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Sh2-283

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Sh2-283
Regione H II
Sh2-283
Sh2-283
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Unicorno
Ascensione retta 06h 38m 29s[1]
Declinazione +00° 42′ 18″[1]
Coordinate galattiche l = 210,8; b = -02,6[1]
Distanza 29670[2] a.l.
(9100[2] pc)
Magnitudine apparente (V) -
Dimensione apparente (V) 3' x 3'
Caratteristiche fisiche
Tipo Regione H II
Classe 3 1 1[3]
Dimensioni 25,7 a.l.
(7,9 pc)
Caratteristiche rilevanti Avedisova 1931
Mappa di localizzazione
Sh2-283
Monoceros IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 06h 38m 29s, +00° 42′ 18″

Sh2-283 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Unicorno.

Si individua nella parte centro-occidentale della costellazione, in una regione di per sé piuttosto ricca di nebulose, circa 2° a sudovest della stella 18 Monocerotis; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di novembre e aprile e trovandosi a ridosso dell'equatore celeste è visibile allo stesso modo da entrambi gli emisferi.

Sh2-283 è una regione H II di piccole dimensioni situata alla distanza di almeno 9100 parsec (circa 29670 anni luce);[2] ciò comporta che essa si trovi in una regione molto remota ed esterna della Via Lattea, sul bordo esterno del Braccio del Cigno. Si ritiene che la responsabile della sua ionizzazione sia una stella azzurra di sequenza principale con classe spettrale B0V.[4] Alla nebulosa sono associate due sorgenti di radiazione infrarossa catalogate dall'IRAS,[5] una delle quali, IRAS 06361+0044, coincide con un giovane ammasso aperto infrarosso profondamente oscurato e avvolto nei gas.[6] Sh2-283 ospita anche un maser con emissioni H2O e alcune sorgenti di onde radio.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 2 maggio 2013.
  2. ^ a b c Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 2 maggio 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 2 maggio 2013.
  4. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 2 maggio 2013.
  5. ^ a b Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 2 maggio 2013.
  6. ^ Bica, E.; Dutra, C. M.; Soares, J.; Barbuy, B., New infrared star clusters in the Northern and Equatorial Milky Way with 2MASS, in Astronomy and Astrophysics, vol. 404, giugno 2003, pp. 223-232, DOI:10.1051/0004-6361:20030486. URL consultato il 2 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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