NGC 1491

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NGC 1491
Nebulosa a emissione
NGC 1491
NGC 1491
Scoperta
Scopritore William Herschel
Anno 1790
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Perseo
Ascensione retta 04h 03m 14s[1]
Declinazione +51° 18′ 58″[1]
Coordinate galattiche l = 150,6; b = -00,9[2]
Distanza 11400[3] a.l.
(3500[3] pc)
Magnitudine apparente (V) -
Dimensione apparente (V) 9' x 6'[1]
Caratteristiche fisiche
Tipo Nebulosa a emissione
Altre designazioni
Sh-2 206, LBN 704, H I-258, GC 793[1]
Mappa di localizzazione
NGC 1491
Perseus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 04h 03m 14s, +51° 18′ 58″

NGC 1491 è una nebulosa a emissione, visibile nella costellazione di Perseo.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

La nebulosa si individua nella parte settentrionale della costellazione, al confine con la Giraffa; è possibile localizzarla con facilità, trovandosi a circa 2° in direzione NNW dalla stella λ Persei, una subgigante bianca di magnitudine 4,25 ben visibile ad occhio nudo. Può essere individuata anche con un telescopio amatoriale di media potenza, meglio con l'ausilio di filtri.

La sua declinazione fortemente settentrionale fa sì che essa possa essere osservata agevolmente durante gran parte delle notti dell'anno dall'emisfero boreale, mentre dall'emisfero australe la sua osservazione è penalizzata; il periodo in cui raggiunge la più alta elevazione sull'orizzonte è compreso fra i mesi di ottobre e febbraio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 1491 è una regione H II situata sul bordo di una vasta regione occupata da nubi di gas neutro; la fonte della ionizzazione dei gas della nube proviene dal vento stellare della stella BD+50° 886, una stella blu di classe spettrale O5 di magnitudine 11,22, dall'elevata temperatura superficiale,[4] che produce un fronte di ionizzazione che avanza alla velocità di 0,03 s−1. Strutturalmente si tratta di una nube evoluta, una delle poche conosciute ad essere ionizzate da una stella di classe O5 non fuggitiva, facente parte del Braccio di Perseo; la sua fase evolutiva avanzata è indicata dal fatto che al suo interno non è stato scoperto alcun maser, né ad acqua né a OH. Centrata sulla stella ionizzante è presenta una struttura ad anello aperto, una sorta di bolla aperta sul lato orientale, il cui spessore è compreso fra 0,05 e 0,1 parsec, che mostra quattro condensazioni catalogate da A a D; la struttura è causata dall'azione dell'onda d'urto della materia espulsa dalla stella in un passato relativamente recente. Questa perdita di materia sembra ora essere assente.[5] Un fenomeno simile è ben evidente nella nebulosa NGC 7635. La densità del gas diminuisce con la distanza da questa struttura ad anello aperto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d NGC/IC Project Public Database, su result for NGC 1491. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  2. ^ Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  3. ^ a b Pismis, Paris; Mampaso, Antonio, Infrared studies of H II regions - The Sharpless regions S148, 184, 198, 206 and 269, in Royal Astronomical Society, Monthly Notices, vol. 249, aprile 1991, pp. 385-403. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  4. ^ Pismis, P.; Hasse, I., Internal Motions in HII Regions - Part Eleven - the Emission Nebula SHARPLESS 206, in Revista Mexicana de Astronomia y Astrofisica, 5:3, luglio 1982, p. 209. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  5. ^ Deharveng, L.; Israel, F. P.; Maucherat, M., Optical and radio observations of the galactic H II region S 206 /NGC 1491/, in Astronomy and Astrophysics, vol. 48, nº 1, marzo 1976, pp. 63-73. URL consultato il 17 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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