New General Catalogue

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La galassia a spirale NGC 3982 nella costellazione dell'Orsa Maggiore, uno degli oggetti del profondo cielo catalogati dall'NGC.

Il New General Catalogue (Nuovo Catalogo Generale, in genere usato col suo nome originale inglese o con l'abbreviazione NGC) è il più famoso e usato catalogo di oggetti del profondo cielo nell'astronomia amatoriale. Contiene circa 8.000 oggetti ed è uno dei cataloghi più completi di tipo generale, cioè contiene tutti i tipi di oggetti e non si specializza, per esempio, solo in galassie.

L'NGC fu compilato negli Anni 1880 da John Dreyer sulla base di osservazioni condotte per la maggior parte da William Herschel e da suo figlio John e fu successivamente espanso con due Index Catalogues (IC), che aggiunsero più di 5.000 oggetti.

Gli oggetti del cielo australe sono meno rappresentati, ma molti furono osservati da John Herschel. L'NGC originale conteneva molti errori, che furono in buona parte eliminati dal Revised NGC.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il catalogo fu compilato negli Anni 1880 da John Dreyer, sulla base di osservazioni condotte per la maggior parte da William Herschel e da suo figlio John. Dreyer aveva già pubblicato un aggiornamento del Catalogue of Nebulae di Herschel, ma la Royal Astronomical Society gli chiese invece di compilare un New General Catalogue che fu pubblicato nel 1888.[1]

L'NGC fu successivamente espanso in due riprese con i due Index Catalogue, l'IC I nel 1895 e l'IC II nel 1908, che aggiunsero 5.386 oggetti frutto di nuove scoperte rese possibili dallo sviluppo dell'astrofotografia. Gli oggetti celesti dell'emisfero australe sono rappresentati in modo meno completo e molti erano frutto delle osservazioni fatte da John Herschel o James Dunlop.

L'NGC fu pubblicato nelle "Memoirs of the Royal Astronomical Society" come A New General Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars, being the Catalogue of the late Sir John F.W. Herschel, Bart., revised, corrected, and enlarged. (Dreyer J. L. E., 1888, Mem. R. Astron. Soc., 49, 1-237).[2]

L'NGC conteneva tuttavia una serie di errori che si è cercato di eliminare con il progetto NGC/IC, dopo i parziali tentativi fatti da Sulentic e Tifft nel 1973 con il Revised New General Catalog (RNGC) e da Sinnott nel 1988 con l'NGC2000.0

Principali oggetti presenti nell'NGC[modifica | modifica wikitesto]

NGC 224 – M31, la galassia di Andromeda.

Suddivisioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hale Bradt, Astronomy Methods: A Physical Approach to Astronomical Observations, United Kingdom, Cambridge University Press, 2004, p. 52, ISBN 978-0-521-53551-9.
  2. ^ Dreyer, J. L. E., A New General Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars, being the Catalogue of the late Sir John F.W. Herschel, Bart., revised, corrected, and enlarged., in Memoirs of the Royal Astronomical Society, vol. 49, 1888, pp. 1–237, Bibcode:1888MmRAS..49....1D.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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