Sh2-312

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Sh2-312
Regione H II
Sh2-312.jpg
Sh2-312
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneBussola
Ascensione retta08h 59m 12s[1]
Declinazione-25° 41′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 251,2; b = +13,3[1]
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)12° x 12°
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[2]
Altre designazioni
LBN 1077[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-312
Pyxis IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 08h 59m 12s, -25° 41′ 00″

Sh2-312 è un'estesa nebulosa a emissione visibile nella costellazione della Bussola.

Fa parte di un lunghissimo filamento arcuato che ricopre quasi per intero la costellazione in cui si trova, sconfinando nella vicina Macchina Pneumatica; la sua debolezza fa sì che sia fotografabile con l'ausilio di filtri o con apparecchi ad alta sensibilità con riprese grandangolari, a causa della sua enorme estensione. Il periodo più adatto per la sua osservazione nel cielo serale è compreso fra i mesi di dicembre e aprile e la sua declinazione meridionale fa sì che sia osservabile con più facilità dalle regioni australi.

La natura di questo enorme filamento è stata a lungo dibattuta. La sua posizione, su delle coordinate galattiche apparentemente coincidenti coi bordi della Nebulosa di Gum, ha fatto ritenere alcuni scienziati che si possa trattare della parete settentrionale della grande superbolla che costituisce il corpo di quella nebulosa, anche a causa delle sue emissioni nell';[3] altri scienziati tuttavia notano come questi filamenti si trovino troppo distanti dal punto di origine della nebulosa, e la stessa velocità radiale appare diversa: questo scenario ha portato gli studiosi a ipotizzare che si possa trattare invece di una nube slegata dalla Nebulosa di Gum e con un moto differente, rivolto verso nella nostra direzione. La ionizzazione proverrebbe comunque dal flusso di radiazione ultravioletta delle stelle ζ Puppis o γ Velorum.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  2. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  3. ^ Chanot, A.; Sivan, J. P., The GUM Nebula - New photometric and spectrophotometric results, in Astronomy and Astrophysics, vol. 121, nº 1, maggio 1983, pp. 19-25. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  4. ^ Woermann, Beate; Gaylard, Michael J.; Otrupcek, Robina, Kinematics of the Gum nebula region, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 321, nº 3, agosto 2001, pp. 1213-1227, DOI:10.1046/j.1365-8711.2001.04558.x. URL consultato il 29 dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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