Sh2-227

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sh2-227
Regione H II
Sh2-227.jpg
Sh2-227
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta05h 19m 48s[1]
Declinazione+38° 57′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 168,7; b = +01,0[1]
Distanza14000[2] a.l.
(4300[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)20' x 20'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Dimensioni82 a.l.
(25 pc)
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1728
Altre designazioni
LBN 781[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-227
Auriga IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 05h 19m 48s, +38° 57′ 00″

Sh2-227 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Auriga.

Si individua all'interno del grande pentagono che costituisce la costellazione, circa 1° a sud della stella λ Aurigae e a breve distanza dall'ammasso aperto NGC 1857; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di ottobre e marzo ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre.

Si tratta di una regione H II remota e scarsamente studiata, situata a circa 4300 parsec (circa 14000 anni luce) di distanza[2] sul Braccio del Cigno, oltre le grandi associazioni OB dell'Auriga; la responsabile della sua ionizzazione sarebbe LS V +38 12, una stella blu di sequenza principale con classe spettrale O9V.[4] A questa nube sono associate due sorgenti di radiazione infrarossa, una delle quali presenta anche emissioni CO.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 25 aprile 2013.
  2. ^ a b c Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 25 aprile 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 25 aprile 2013.
  4. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 25 aprile 2013.
  5. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 25 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari