Sh2-129

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Sh2-129
Regione H II
Sh2-129.jpg
Sh2-129
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCefeo
Ascensione retta21h 11m :[1]
Declinazione+59° 57′ :[1]
Coordinate galattichel = 98,5; b = +08,0[1]
Distanza1300[2] a.l.
(400[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)140' x 140'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Dimensioni52 a.l.
(16 pc)
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1253
Mappa di localizzazione
Sh2-129
Cepheus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 21h 11m 00s, +59° 57′ 00″

Sh2-129 è un'estesa nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cefeo.

Si individua sul bordo meridionale della costellazione, a nordovest del grande complesso nebuloso di IC 1396, sebbene fisicamente si trovi a grande distanza da esso; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di luglio e dicembre ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre.

Questa nebulosa presenta una forma ad arco molto pronunciata, quasi una sorta di grande anello; a causa della sua forma, talvolta viene soprannominata Nebulosa Pipistrello Volante. Nonostante le sue dimensioni, appare piuttosto tenue e la parte più densa e appariscente coincide col suo lato orientale. La sua distanza è stata stimata attorno ai 400 parsec (1300 anni luce)[2] e ricade così a breve distanza dal bordo della Cintura di Gould. I dintorni di questa nebulosa sono particolarmente ricchi di nubi molecolari, primo fra tutti il grande sistema nebuloso oscuro responsabile dell'occultamento di buona parte della Via Lattea in direzione di Cefeo; numerose altre nubi molecolari minori, in gran parte censite in uno studio del 1994, si estendono in particolare verso ovest, gran parte delle quali possiedono una massa che solo raramente supera le 30-40 M. Fa eccezione la nube [DBY94] 97, che possiede una massa di ben 2440 M.[4] La sorgente di radiazione infrarossa IRAS 21168+5948[5] viene indicata come coincidente con la regione con emissioni CO[2] di medesime coordinate nel Catalogo Avedisova delle regioni di formazione stellare.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 21 marzo 2013.
  2. ^ a b c d Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 21 marzo 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 21 marzo 2013.
  4. ^ Dobashi, Kazuhito; Bernard, Jean-Phillipe; Yonekura, Yoshinori; Fukui, Yasuo, Molecular clouds in Cygnus. 1: A large-scale (13)CO survey, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 95, nº 2, dicembre 1994, pp. 419-456, DOI:10.1086/192106. URL consultato il 21 marzo 2013.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 21 marzo 2013.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 21 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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