Sh2-33

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sh2-33
Regione H II
Sh2-33.jpg
Sh2-33
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneSerpente
Ascensione retta15h 59m 04s[1]
Declinazione-01° 46′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 08,1; b = +36,4[1]
Distanza359[2] a.l.
(110[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)35' x 35'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 1[3]
Dimensioni3,6 a.l.
(1,1 pc)
Altre designazioni
LBN 37, MBM 38[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-33
Serpens Caput IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 15h 59m 04s, -01° 46′ 00″

Sh2-33 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione della Testa del Serpente.

Si individua sul confine con l'Ofiuco e con la Bilancia, nella parte sudorientale della costellazione; è estremamente debole ed è quindi invisibile all'osservazione diretta con quasi tutti gli strumenti amatoriali, mentre può essere scorta in fotografie a lunga esposizione. Essendo prossima all'equatore celeste, è osservabile da tutte le regioni popolate della Terra; il periodo più indicato per la sua individuazione nel cielo serale va da maggio a settembre.

Si tratta di una delle nebulose più vicine in assoluto al sistema solare, essendo situata ad appena 110 parsec (circa 360 anni luce) da esso; costituisce la parte illuminata e ionizzata della debole nube MBM 38,[4] un lungo filamento quasi completamente oscuro che si estende in senso nordest-sudovest. Assieme alla vicina Sh2-36 (MBM 39) costituisce il bordo più avanzato di una struttura a bolla estesa per circa 5° e centrata pochi gradi ad ovest; questa bolla sarebbe legata alla regione dell'Associazione di Antares ed è collocata ad un'elevata latitudine galattica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 marzo 2010.
  2. ^ a b c Laureijs, R. J.; Fukui, Y.; Helou, G.; Mizuno, A.; Imaoka, K.; Clark, F. O., Moderate-Density Regions in the LYNDS 134 Cloud Complex, in Astrophysical Journal Supplement, vol. 101, novembre 1995, p. 87, DOI:10.1086/192234. URL consultato il 24 marzo 2010.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 24 marzo 2010.
  4. ^ McGehee, P. M., Star Formation and Molecular Clouds at High Galactic Latitude, in Handbook of Star Forming Regions, Volume II: The Southern Sky, vol. 5, dicembre 2008, p. 813. (versione PDF Archiviato il 3 agosto 2010 in Internet Archive.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari