Sh2-96

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Sh2-96
Resto di supernova
Sh2-96.jpg
Sh2-96
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta19h 28m :[1]
Declinazione+32° 41′ :[1]
Coordinate galattichel = 66,1; b = +07,2[1]
Distanza2600 a.l. [2][3]
(800 pc) [2][3]
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)25' x 20'
Caratteristiche fisiche
TipoResto di supernova
Classe3 2 1[4]
Dimensioni21,2 a.l.
(6,5 pc)
Caratteristiche rilevantiparte di G65.2+5.7
Altre designazioni
LBN 150[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-96
Cygnus IAU.svg
Categoria di resti di supernova

Coordinate: Carta celeste 19h 28m 00s, +32° 41′ 00″

Sh2-96 è una tenue nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno.

Si trova circa 2,5° a nord della celebre doppia ottica Albireo, una stella di terza magnitudine visibile anche dalle aree urbanizzate; appare come una serie di deboli filamenti, difficilmente individuabili e fotografabili se non tramite l'ausilio di filtri. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va da giugno a dicembre, specialmente dalle regioni boreali.

Sh2-96 costituisce l'estremità più settentrionale del resto di supernova G65.2+5.7, situato a circa 800 parsec (2600 anni luce) dal sistema solare in una regione galattica ricca di dense nubi molecolari, fra le quali spicca la ben nota ed estesa Fenditura del Cigno; la stella progenitrice esplosa come supernova si trovava circa 80 parsec a nord rispetto al piano galattico e ha generato una superbolla estesa per circa 180 parsec.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 27 giugno 2010.
  2. ^ a b Shelton, R. L.; Kuntz, K. D.; Petre, R., G65.2+5.7: A Thermal Composite Supernova Remnant with a Cool Shell, in The Astrophysical Journal, vol. 615, nº 1, novembre 2004, pp. 275-279, DOI:10.1086/424029. URL consultato il 27 giugno 2010.
  3. ^ a b c Xiao, L.; Reich, W.; Fürst, E.; Han, J. L., Radio properties of the low surface brightness SNR G65.2+5.7, in Astronomy and Astrophysics, vol. 503, nº 3, settembre 2009, pp. 827-836, DOI:10.1051/0004-6361/200911706. URL consultato il 27 giugno 2010.
  4. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 27 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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