Sh2-219

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Sh2-219
Regione H II
Sh2-219
Sh2-219
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta04h 56m 06s[1]
Declinazione47° 22′ 33″[1]
Coordinate galattichel = 159,4; b = +02,6[2]
Distanza13700[3] a.l.
(4200[3] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)3' x 3'[2]
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe2 2 3[2]
Dimensioni12,1[3] a.l.
(3,7[3] pc)
Altre designazioni
LBN 747[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-219
Auriga IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 04h 56m 06s, +47° 22′ 33″

Sh2-219 è una piccola regione H II visibile nella costellazione dell'Auriga.

Si individua nella parte nordoccidentale della costellazione, sul confine con Perseo e a circa 3,5° in direzione WNW rispetto a Capella, la sesta stella più brillante del cielo; è individuabile con un potente telescopio amatoriale, sebbene appaia di dimensioni molto ridotte, e può essere ripresa nelle foto a lunga posa. La sua declinazione è moderatamente settentrionale, pertanto può essere osservata soprattutto dall'emisfero boreale, dove si presenta circumpolare fino alle latitudini temperate medie; dall'emisfero australe invece la sua visibilità è limitata alle regioni tropicali e temperate inferiori. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da ottobre ad aprile.[4]

La regione, la cui massa è stimata sulle 2000 masse solari, si trova a circa 4200 parsec (13700 anni luce) dal sistema solare, nella parte più remota ed esterna del Braccio di Perseo. La principale responsabile della ionizzazione dei gas è la nana blu LSV+47 24, di classe spettrale O9.5V, seguita dalla stella bianco-azzurra di sequenza principale LSV+47 22, di classe B0V, situata al centro della nebulosa; a queste si aggiunge una terza stella di classe B5V, responsabile della creazione di una piccola protuberanza sul lato sudoccidentale. Nella regione sono in atto fenomeni di fotolisi, osservati in uno studio sulle regioni a idrogeno atomico neutro;[5] l'età della nebulosa è molto giovane, appena sui 100.000 anni, e al suo interno, sul lato sudoccidentale, è noto un giovanissimo ammasso aperto profondamente immerso nei gas.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 6 novembre 2009.
  2. ^ a b c Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 6 novembre 2009.
  3. ^ a b c d Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 6 novembre 2009.
  4. ^ Una declinazione di 47°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 43°; il che equivale a dire che a nord del 43°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 43°S l'oggetto non sorge mai.
  5. ^ Roger, R. S.; Leahy, D. A., H I photodissociation zones around two H II regions in Auriga, SH 217 and SH 219, in Astronomical Journal, vol. 106, nº 1, luglio 1993, pp. 31-38, 406, 407, DOI:10.1086/116618. URL consultato il 6 novembre 2009.
  6. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 6 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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