Sh2-207

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Sh2-207
Nebulosa a emissione
Sh-2 207.jpg
Sh2-207
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneGiraffa
Ascensione retta04h 19m 49s[1]
Declinazione+53° 09′ 29″[1]
Coordinate galattichel = 151,2; b = +02,1[1]
Distanza11100[2] a.l.
(3400[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)3,1' x 3,1'
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a emissione
Dimensioni13[2] a.l.
(4[2] pc)
Altre designazioni
LBN 708[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-207
Camelopardalis IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 04h 19m 49s, +53° 09′ 29″

Sh2-207 è una nebulosa a emissione, visibile nella costellazione della Giraffa.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

La nebulosa si individua nella parte meridionale della costellazione, al confine con Perseo; in questa costellazione si trovano le stelle più appariscenti utilizzabili per il suo reperimento: una volta individuata la λ Persei, ci si sposta di circa tre gradi in direzione nordest. Poco a sud è individuabile una seconda nebulosa, di dimensioni più ridotte, catalogata come Sh2-208. La sua declinazione fortemente settentrionale fa sì che essa possa essere osservata agevolmente durante gran parte delle notti dell'anno dall'emisfero boreale, mentre dall'emisfero australe la sua osservazione è penalizzata; il periodo in cui raggiunge la più alta elevazione sull'orizzonte è compreso fra i mesi di ottobre e febbraio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

A causa della sua struttura ad anello, Sh2-207 è stata inizialmente scambiata per una nebulosa planetaria;[3] in seguito, con l'evoluzione degli studi a più lunghezze d'onda, si è dimostrata l'appartenenza dell'oggetto alla classe delle regioni H II. La fonte della ionizzazione dei gas di Sh2-207 è una stella subgigante blu di classe spettrale O9.5IV, che ha una magnitudine pari a 13,23 ed è catalogata come USNO-A2 1425-05097182. Tramite lo studio della velocità radiale, che per questa nube è pari a una media di -35,4 km s−1, si è ottenuta la sua distanza e di conseguenza è stato possibile determinarne il diametro, che è pari a 13 anni luce, ben oltre le dimensioni di una nebulosa planetaria; sempre tramite lo studio della velocità radiale è possibile suddividere la nebulosa in due regioni, una interna indicata come A, che mostra una velocità di -38,4 km s−1, e una periferica, indicata come B e che possiede una velocità di -33,6 km s−1. Da ciò deriva che la parte centrale è in avvicinamento alla velocità di 4,8 km /s.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  2. ^ a b c d e Pismis, P.; Hasse, I.; Quintero, A., A comparative study of morphology and velocity field of the emission nebulae S153, S207, S211, S212, and A71, in Astronomical Society of the Pacific, Publications, vol. 103, agosto 1991, pp. 843-849, DOI:10.1086/132891. URL consultato il 17 ottobre 2009.
  3. ^ Cahn, J. H.; Kaler, J. B., The Distances and Distribution of Planetary Nebulae, in Astrophysical Journal Supplement, vol. 22, gennaio 1971, p. 319, DOI:10.1086/190227. URL consultato il 18 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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