Sh2-175

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Sh2-175
Regione H II
Sh2-175.jpg
Sh2-175
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta00h 27m 17s[1]
Declinazione+64° 42′ 23″[1]
Coordinate galattichel = 120,4; b = +02,0[1]
Distanza5542[2] (8800?[3]) a.l.
(1700[2] (2700?[3]) pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)1,5' x 1,5'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Galassia di appartenenzaVia Lattea
Dimensioni3,3[2] a.l.
(1,0[2] pc)
Altre designazioni
LBN 596[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-175
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 00h 27m 17s, +64° 42′ 23″

Sh2-175 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cassiopea.

La nube può essere osservata circa 2° a NNW della stella κ Cassiopeiae, di quarta magnitudine e dunque ben individuabile anche sotto cieli non perfettamente bui; si rivela nelle foto a lunga posa prese con un potente telescopio amatoriale. La sua declinazione è fortemente settentrionale, pertanto può essere osservata specialmente dalle regioni dell'emisfero boreale, dove si presenta circumpolare fino alle latitudini temperate più inferiori; dall'emisfero australe al contrario la sua osservazione è limitata alle regioni tropicali.[4]

Si tratta di una piccola regione H II del diametro di appena 3,3 anni luce, situata a circa 1700 parsec (circa 5540 anni luce) di distanza, sul Braccio di Perseo, uno dei bracci di spirale maggiori della Via Lattea, in corrispondenza della parte più prossima dell'associazione OB Cassiopeia OB5; a quest'associazione sono legati alcuni ammassi aperti e anche altre nebulose, come Sh2-172, Sh2-173 e Sh2-177.[5] L'azione combinata del vento stellare delle stelle di grande massa dell'associazione ha creato nella regione una grande superbolla del diametro di 380 parsec.[6] Sh2-175 si trova in corrispondenza della parte più prossima di questa superbolla[3] tuttavia, alcuni scienziati hanno individuato per questa nebulosa un valore di distanza più ridotto,[2] posizionandola così sul bordo più esterno del Braccio di Orione, in corrispondenza del Cepheus Flare. La stella responsabile della ionizzazione dei gas della nube è LS I+64 26, una stella blu di classe spettrale O9.5V,[7] che non farebbe parte di nessuna associazione OB, trovandosi isolata rispetto alle altre stelle di pari massa e luminosità;[8] Altri studi ancora collocano la stella principale a una distanza di appena 1090 parsec, indicandola come di classe B1.5V.[9] Le regioni circostanti, in particolare la parte più settentrionale, mostrano evidenti segni della presenza di gas non illuminati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 4 novembre 2009.
  2. ^ a b c d e Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 4 novembre 2009.
  3. ^ a b c Foster, T.; MacWilliams, J., Modeling the Neutral Hydrogen Interstellar Medium: A Better Kinematic Distance Tool, in The Astrophysical Journal, vol. 644, nº 1, giugno 2006, pp. 214-228, DOI:10.1086/500815. URL consultato il 4 novembre 2009.
  4. ^ Una declinazione di 65°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 25°; il che equivale a dire che a nord del 25°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 25°S l'oggetto non sorge mai.
  5. ^ Galaxy map, su Result for Sh2-172. URL consultato il 4 novembre 2009.
  6. ^ Moór, A.; Kiss, Cs., Multiwavelength Study of the Cas OB5 Supershell, in Communications of the Konkoly Observatory, Hungary Proceedings of the conference: 'The interaction of stars with their environment II.', held at the Eötvös Loránd University, Budapest, Hungary, gennaio 2003, pp. 149-152. URL consultato il 4 novembre 2009.
  7. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 4 novembre 2009.
  8. ^ Humphreys, R. M., Studies of luminous stars in nearby galaxies. I. Supergiants and O stars in the Milky Way, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 38, dicembre 1978, pp. 309-350, DOI:10.1086/190559. URL consultato il 4 novembre 2009.
  9. ^ Russeil, D.; Adami, C.; Georgelin, Y. M., Revised distances of Northern HII regions, in Astronomy and Astrophysics, vol. 470, luglio 2007, pp. 161-171, DOI:10.1051/0004-6361:20066051. URL consultato il 4 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mária Kun, Star Forming Regions in Cassiopeia (PDF), vol. 1, Handbook of Star Forming Regions, Volume I: The Northern Sky ASP Monograph Publications, Bo Reipurth, dicembre 2008, p. 24, ISBN 978-1-58381-670-7.
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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