Sh2-81

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Sh2-81
Regione H II
Sh2-81.jpg
Sh2-81
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAquila
Ascensione retta20h 01m 18s[1]
Declinazione+11° 47′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 51,6; b = -9,7[1]
Distanza6520[2] a.l.
(2000[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)10' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 1 1[3]
Dimensioni18,9 a.l.
(5,8 pc)
Mappa di localizzazione
Sh2-81
Aquila IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 20h 01m 18s, +11° 47′ 00″

Sh2-81 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Aquila.

Si trova nella parte nordorientale della costellazione, circa 3° a nordest della brillante stella Altair (α Aquilae), sul bordo orientale della scia luminosa della Via Lattea. Si tratta di un oggetto di debole luminosità, difficile da individuare anche con l'ausilio di filtri. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale va da luglio a novembre.

Sh2-81 è una debolissima regione H II situata ad una latitudine galattica estremamente elevata; la posizione è sul bordo interno del Braccio di Orione, a circa 2000 parsec (6520 anni luce) di distanza dal sistema solare,[2] una distanza per altro simile a quella della regione di Vulpecula OB1, dalla quale dista poche centinaia di parsec.[4]

Quasi sulla stessa linea di vista, ma a una distanza tre volte maggiore, si trova V1408 Aquilae, una stella binaria a raggi X di piccola massa che includerebbe un buco nero.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 27 luglio 2010.
  2. ^ a b c Forbes, D., Photometry and spectroscopy of stars in northern H II regions, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, vol. 77, nº 3, marzo 1989, pp. 439-445. URL consultato il 27 luglio 2010.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 27 luglio 2010.
  4. ^ La distanza di Vulpecula OB1 è di circa 2300 parsec, vedi Billot, N.; Noriega-Crespo, A.; Carey, S.; Guieu, S.; Shenoy, S.; Paladini, R.; Latter, W., Young Stellar Objects and Triggered Star Formation in the Vulpecula OB Association, in The Astrophysical Journal, vol. 712, nº 2, aprile 2010, pp. 797-812, DOI:10.1088/0004-637X/712/2/797. La distanza da Sh2-81 sarebbe così la differenza delle due distanze, cui si aggiunge quella per la sua posizione ad un'elevata latitudine galattica.
  5. ^ Nowak, Michael A.; Wilms, Jörn, On the Enigmatic X-Ray Source V1408 Aquilae (=4U 1957+11), in The Astrophysical Journal, vol. 522, nº 1, settembre 1999, pp. 476-486, DOI:10.1086/307633. URL consultato il 27 luglio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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