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Nebulosa Tulipano

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Nebulosa Tulipano
Regione H II
Tulip-Nebula.jpg
La Nebulosa Tulipano
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta19h 59m 55s[1]
Declinazione+35° 16′ 36″[1]
Coordinate galattichel = 71,6; b = +02,8[1]
Distanza8750[2] a.l.
(2683[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)20' x 20'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Caratteristiche rilevantilegata a Cygnus OB3
Altre designazioni
Sh2-101; Ced 173; LBN 168;[1] Avedisova 935
Mappa di localizzazione
Nebulosa Tulipano
Cygnus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 19h 59m 55s, +35° 16′ 36″

La Nebulosa Tulipano (nota anche come Sh2-101) è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno.

Si individua nella parte centro-meridionale della costellazione, al centro di un tratto della Via Lattea molto luminoso e ricco di campi stellari; si trova circa 45' a nordest della stella η Cygni e si estende per una ventina di primi in senso NE-SW. Possiede una forma allungata e irregolare; il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di giugno e novembre.

Si tratta di una grande regione H II situata sul tratto iniziale del Braccio di Orione a circa 2700 parsec (8750 anni luce) di distanza dal sistema solare, al di là del grande complesso nebuloso di Cygnus X, dal quale disterebbe non più di 500 parsec. Tale distanza coincide con quella stimata per l'associazione OB Cygnus OB3, che contiene una trentina di stelle massicce delle prime classi spettrali con un'età di circa 8,3 milioni di anni.[4][5] Si ritiene che la sorgente della radiazione ionizzante i gas della nebulosa sia la stella HD 227018, una gigante blu di classe O6.5III e una magnitudine apparente pari a 9,01.[6][7] Secondo il catalogo Avedisova la nebulosa ospiterebbe alcuni fenomeni attivi di formazione stellare, come sarebbe testimoniato dalla presenza di quattro sorgenti di radiazione infrarossa riportate sul catalogo dell'IRAS: IRAS 19581+3504, IRAS 19579+3509, IRAS 19584+3506 e IRAS 19584+3515,[8][9] oltre ad alcune sorgenti di onde radio.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 settembre 2011.
  2. ^ a b Paladini, R.; Burigana, C.; Davies, R. D.; Maino, D.; Bersanelli, M.; Cappellini, B.; Platania, P.; Smoot, G., A radio catalog of Galactic HII regions for applications from decimeter to millimeter wavelengths, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 213-226, DOI:10.1051/0004-6361:20021466. URL consultato il 24 settembre 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 24 settembre 2011.
  4. ^ Humphreys, R. M., Studies of luminous stars in nearby galaxies. I. Supergiants and O stars in the Milky Way, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 38, dicembre 1978, pp. 309-350, DOI:10.1086/190559. URL consultato il 24 settembre 2011.
  5. ^ Uyanıker, B.; Fürst, E.; Reich, W.; Aschenbach, B.; Wielebinski, R., The Cygnus superbubble revisited, in Astronomy and Astrophysics, vol. 371, maggio 2001, pp. 675-697, DOI:10.1051/0004-6361:20010387. URL consultato il 24 settembre 2011.
  6. ^ Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 settembre 2011.
  7. ^ Johnson, P. G.; Mack, P.; Songsathaporn, R., A radial velocity survey of the H II region S101, in Astrophysics and Space Science, vol. 87, 1-2, ottobre 1982, pp. 13-20, DOI:10.1007/BF00648903. URL consultato il 24 settembre 2011.
  8. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 24 settembre 2011.
  9. ^ a b Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 24 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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