Lega Pro Prima Divisione

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Prima Divisione
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
San Marino San Marino
Organizzatore Lega Pro
Apertura settembre
Partecipanti 33 squadre (transitoriamente)
Formula Gironi all'italiana con playoff e playout
Promozione in Serie B
Retrocessione in Seconda Divisione
Sito Internet Sito ufficiale
Storia
Fondazione 1978 (nel 1935 come Serie C e nel 1926 come Direttorio Divisioni Inferiori)
Soppressione 2014
Detentore Avellino Avellino
Edizione in corso Lega Pro Prima Divisione 2013-2014

La Prima Divisione della Lega Pro[1][2] è la massima competizione organizzata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, e rappresenta il terzo livello assoluto del campionato italiano di calcio. Fino al 2007-2008 era nota come Serie C1.

La Prima Divisione vede in lizza, per le due stagioni di transizione 2012-2013 e 2013-2014, 33 squadre suddivise in due gironi, uno da 17 e l'altro da 16 squadre. Dalla nascita, avvenuta nel 1978 per scissione della vecchia Serie C, e fino al 2012, le squadre erano invece 36 divise in due gironi da 18, con la piccola eccezione della stagione 2004-2005 in cui si registrò un sovranumero.

La riforma già decisa dalla FIGC porterà dal 2014-2015 alla riunificazione con la Seconda Divisione ed alla conseguente rinascita di un campionato organizzato dalla Lega Pro con 60 squadre suddivise in tre gironi da 20.

Formula[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012-2013 per l'ultima volta furono adottati i seguenti meccanismi per determinare le quattro promozioni in Serie B, due per girone, e le sei retrocessioni in Seconda Divisione, tre per girone.

La vincitrice di ogni girone accedeva direttamente in Serie B, mentre le squadre classificatesi dal secondo al quinto posto disputavano i playoff così programmati: la seconda contro la quinta e la terza contro la quarta; l'andata si giocava in casa della squadra peggio classificata e, a conclusione delle due gare, in caso di parità di punti, per determinare la squadra vincente si teneva conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità veniva considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato regolare. La finale si articolava sul medesimo schema, tranne la possibilità della disputa dei tempi supplementari dopo dei quali, se persiste la parità, la miglior classificata in campionato era promossa in Serie B.

Per quanto riguarda i playout, che invece determinavano la retrocessione e coinvolgevano le società classificate dal quintultimo al penultimo posto, il meccanismo era il medesimo, salvo il fatto che in questo caso il turno era unico onde determinare due relegate. L'ultima classificata al termine del campionato regolare invece retrocedeva direttamente in Seconda Divisione.

Tutte le squadre della categoria disputano la Coppa Italia Lega Pro, mentre solo le migliori, determinate con criteri mutevoli di stagione in stagione, hanno usualmente l'opportunità di gareggiare anche nella Coppa Italia della Lega Nazionale Professionisti. Le vincenti dei due gironi si contendono infine il primato assoluto di categoria nella Supercoppa di Lega Prima Divisione.

La riforma[modifica | modifica sorgente]

Il 21 novembre 2012 il Consiglio Federale della FIGC ha approvato la riforma dei campionati di Lega Pro a partire dalla stagione 2014-2015.

Il nuovo formato prevede un passaggio dalle 69 squadre attuali a 60, con una divisione unica suddivisa in tre gironi da 20, ragion per cui:

  • per la Prima Divisione 2013-2014 non sarà prevista alcuna retrocessione: le 29 squadre non promosse in Serie B saranno ammesse al nuovo campionato; per salvaguardare la competitività, i playoff saranno ampliati a otto squadre per girone, dalla seconda alla nona classificata, con quarti di finale in gara unica in casa delle meglio piazzate, e semifinali e finale con gare di andata e ritorno.
  • per la Seconda Divisione 2013-2014 non sarà prevista alcuna promozione, ma l'ammissione alla Lega Pro unica, mentre vi saranno ben 18 retrocessioni in Serie D, a fronte delle 9 usuali, con le ultime 6 di ogni girone che retrocederanno direttamente e le altre 3 retrocesse per girone da determinarsi tramite playout. Le 18 squadre non retrocesse saranno ammesse al nuovo campionato: non essendoci alcun vantaggio sportivo nel classificarsi nelle prime posizioni, per salvaguardare la competitività, saranno previsti montepremi in denaro.

A completare gli organici della Lega Pro vi saranno le 4 retrocesse dalla Serie B 2013-2014 e le 9 promosse dalla Serie D 2013-2014. A partire da questa stagione, in Lega Pro ci saranno quattro promozioni in Serie B, le prime dei tre gironi alle quali si aggiungerà la vincente dei play off disputati dalle seconde e le terze classificate nonché le due migliori quarte, e nove retrocessioni in Serie D, tre per ciascun girone, di cui una diretta e due dopo i playout.

I requisiti d'iscrizione saranno di 600.000 euro di fideiussione, la capienza degli stadi dovrà essere di almeno 3000 spettatori, il budget finanziario sarà controllato trimestralmente e ogni sconfinamento dovrà essere coperto entro 30 giorni dall'accertamento.

Inoltre l'Assocalciatori (AIC) ha ottenuto la cancellazione dell'obbligatorietà dell'utilizzo dei due giovani dal 2013-2014.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La categoria nacque dalla separazione nel 1978 della vecchia Serie C in due divisioni: Serie C1 e Serie C2.

La Serie C1 fu divisa, per ragioni geografiche, in due raggruppamenti, A (centro-nord) e B (centro-sud). Le prime due classificate di ogni girone erano promosse in Serie B, le ultime quattro di ogni girone erano retrocesse in Serie C2.

Nel 1981 la Lega Nazionale Semiprofessionisti cambiò denominazione in Lega Nazionale Serie C, mentre dal 1986 fu rinominata in Lega Nazionale Professionisti Serie C (LNP-C), più semplicemente Lega Professionisti Serie C.

Solo in occasione del campionato 1987-88, per una prima riforma dei campionati superiori, oltre alle prime due di ogni girone, venne promossa anche la vincente dello spareggio fra le due terze classificate, mentre retrocedettero soltanto le ultime tre di ogni gruppo.

Dal 1991-92, causa la riduzione della sottostante Serie C2 le retrocessioni scesero definitivamente a tre per girone.

Nel 1993-94 si assistette a due novità: vennero introdotti in via sperimentale i tre punti per vittoria, già applicati in alcuni campionati esteri e poi estesi in tutte le serie calcistiche, e il meccanismo dei playoff per la promozione e dei playout per la retrocessione, che sono stati ampiamente confermati e sono tuttora in vigore.

Dal 2004-05 al 2011-12 sono stati utilizzati criteri variabili per la suddivisione dei gironi: a volte il criterio geografico ovest-est, a volte il più tradizionale criterio nord-sud, altre volte criteri non geografici.

Nel 2004-05, in particolare, a causa della tardiva riammissione del Como, inizialmente escluso dalla FIGC per motivi finanziari, si ebbero 37 squadre complessive ed il Girone A fu composto da 19 squadre, con 38 giornate di campionato, in cui ognuna delle squadre osservava un turno di riposo per ogni giornata. Dal 2005-2006 si è ritornati alle 36 squadre complessive.

Dalla stagione 2008-09, la Lega di Serie C ha cambiato il suo nome in Lega Italiana Calcio Professionistico, brevemente Lega Pro. Il torneo ha abbandonato il nome di Serie C1 a favore di Prima Divisione. Non si ebbero però cambiamenti nella formula.

Nella stagione 2012-2013, per la prima volta, il campionato si svolge con tre vacanze d'organico. La FIGC ne ha approfittato per accelerare il percorso di riforma dei campionati. Il format del torneo è stato ristrutturato su un girone a 17 ed uno a 16 squadre, senza modificare inizialmente promozioni e retrocessioni.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato di Lega Pro Prima Divisione.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Sono 175 i club che hanno preso parte alle 36 edizioni della Serie C1/Prima Divisione giocate dal 1978-79 al 2013-14 (in grassetto i club militanti nella Prima Divisione 2013-14).

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

  • La Salernitana è la squadra che ha realizzato il maggior numero di partecipazioni consecutive, 12 (dal 1978-1979 al 1989-1990), che salirebbero a 23 considerando gli 11 campionati consecutivi di Serie C che precedono la serie.
  • La più lunga serie di partecipazioni consecutive alla C1/Prima Divisione tuttora aperta è della Cremonese, che disputa questo campionato dalla stagione 2006-2007 (8 stagioni consecutive).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.figc.it
  2. ^ www.lega-pro.com
  3. ^ Valerio Piccioni, Passa la riforma in La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2012, p. 23.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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