Manchester United Football Club
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| Calcio |
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| Red Devils (Diavoli Rossi) Man United |
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| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | ||||
| Simboli: | Diavolo | |||
| Dati societari | ||||
| Città: | Manchester | |||
| Paese: | ||||
| Confederazione: | UEFA | |||
| Federazione: | ||||
| Campionato: | Premier League | |||
| Fondazione: | 1878 | |||
| Presidente: | ||||
| Allenatore: | ||||
| Stadio: | Old Trafford (76.212 posti) |
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| Sito web: | www.manutd.com | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli d’Inghilterra: | 18 | |||
| Coppe d’Inghilterra: | 11 | |||
| Coppe di Lega inglesi: | 3 | |||
| Charity/Community Shield: | 12 + 5 condivise | |||
| Trofei internazionali: | 3 Coppe dei Campioni 1 Coppe delle Coppe 1 Supercoppe UEFA 1 Coppe Intercontinentali 1 Coppe del Mondo per club |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Manchester United Football Club è una società calcistica inglese di Manchester. Disputa le partite in casa all'Old Trafford (76.212 posti), situato nella contea metropolitana di Greater Manchester, e milita in Premier League.
Fondata nel 1878, è una delle squadre più vincenti del calcio inglese, seconda alle spalle del Liverpool per numero di trofei vinti, ma squadra inglese più vincente dalla fondazione della Premier League – con 11 titoli dal 1992-1993 a oggi – e dall'arrivo dell'allenatore scozzese Alex Ferguson, che siede sulla panchina del Manchester United dal novembre 1986 (da allora il club ha vinto 33 trofei[1]).
A livello nazionale il club si è aggiudicato 18 campionati (record condiviso con il Liverpool), 11 Coppe d'Inghilterra (record), 3 Coppe di Lega e 17 (di cui 5 condivise) Supercoppe d'Inghilterra (record). A livello internazionale ha vinto 3 Coppa dei Campioni/Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea e si è laureato Campione del mondo di club due volte: nel 1999, vincendo la Coppa Intercontinentale e nel 2008 la Coppa del Mondo per club FIFA (primo e finora unico club inglese ad ottenere questo risultato).
È uno dei club calcistici con il maggior seguito di tifosi: circa 50 milioni di persone si dichiarano tifose dei Red Devils[2][3]. Lo United, come è noto nel suo paese, è la quarta società più ricca al mondo[4][5] ed è la squadra inglese che nelle 34 passate stagioni ha registrato l'affluenza media di spettatori più alta (ad eccezione delle stagioni 1987-88 e 1988-89[6]). Il 31 marzo 2007 l'Old Trafford ha registrato il record di spettatori (76.098), valevole per tutta la Premier League, durante la sfida tra Manchester United e Blackburn Rovers.
Dal 1991 la società è una Public limited company (l'equivalente delle italiane Società per azioni). Precedentemente quotata al London Stock Exchange, nel 1998 ha subito un tentativo di scalata da parte del magnate della televisione Rupert Murdoch (bloccato dal Governo inglese[7]). Durante gli anni novanta il flottante della società raggiunse il valore di un miliardo di sterline (1,5 miliardi di euro), rendendo così improbabile un cambio di gestione. Nonostante ciò, nel maggio del 2005 Malcolm Glazer portò a termine un'OPA ostile e delistò il titolo dal mercato borsistico. Nel 2008 il fatturato ha raggiunto quota 324,8 milioni di euro.
Dal 6 novembre 1986 l'allenatore è lo scozzese Alex Ferguson. L'amministratore delegato è David Gill, mentre Martin Edwards, che ricoprì il ruolo per circa 20 anni prima di Gill, rimane presidente onorario a vita. Attualmente il capitano della squadra è Gary Neville, che ha ereditato la fascia dal partente Roy Keane il 16 novembre 2005.
I colori sociali sono maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri, mentre il simbolo ufficiale è un diavolo. Giocatori e tifosi sono soprannominati Red Devils (Diavoli Rossi).
[modifica] Storia
[modifica] 1878-1986
Il Manchester United nacque con il nome di Newton Heath F.C. nel 1878 come squadra dei lavoratori della Lancashire and Yorkshire Railway (Ferrovia del Lancashire e Yorkshire). La squadra che inizialmente giocava al North Road Stadium, dopo il fallimento del 1902 venne rifondata da J.H. Davies con il nome attuale.
Nel 1889 la squadre del Newton Heath entrò a far parte della Football Alliance, federazione parallela alla Football League nata l'anno precedente. Nel 1892 il secondo posto in campionato dietro il Nottingham Forest permise l'ammissione alla First Division della stagione successiva, in quanto le due federazioni si fusero dando vita a due divisioni.
Il 28 aprile 1902 fu fondato il Manchester United Football Club e i colori sociali furono mutati: dal bianco si passò al rosso.
Prima della Grande Guerra arrivarono i primi due titoli nazionali, nel 1908 e nel 1911. Subito dopo il primo successo la squadra si trasferì al campo dell'Old Trafford.
Lo stadio fu bombardato nel corso del secondo conflitto dall'aviazione tedesca, per cui la squadra dovette chiedere ospitalità ai concittadini del Manchester City fino al 1949.
La squadra arrivò poi nuovamente ai vertici negli anni Cinquanta, grazie all'apporto dell'allenatore Matt Busby e ai cosiddetti "Busby Babes", un gruppo di giovani giocatori di cui faceva parte anche Bobby Charlton. Il 6 febbraio 1958 si verificò il disastro aereo di Monaco di Baviera, nel quale persero la vita 8 giocatori e Busby e Charlton si salvarono per miracolo. Sul finire del decennio successivo la squadra, grazie al fenomenale trio d'attacco formato da Bobby Charlton, George Best e Denis Law, tornò a vincere il titolo nazionale e andò in crescendo fino a diventare la prima squadra inglese a vincere la Coppa dei Campioni nell'edizione del 1968, avversario il grande Benfica di Eusebio. Il Manchester United arrivò in finale battendo 1-0 il Real Madrid e rimontando da 3-1 a 3-3 nel ritorno al Bernabeu. In finale, allo Stadio Imperiale di Wembley a Londra, Bobby Charlton sbloccò il risultato, ma Graça pareggiò. Allo scadere, la parata-miracolo di Stepney su Eusebio salvò il Manchester dalla sconfitta. Nel primo tempo supplementare, gran gol del grande George Best che evitò l'uscita di Henrique e depositò nella rete incustodita. Poi Kidd e Charlton chiusero il conto. Quando alzò la Coppa, Charlton lo fece anche in nome dei ragazzi del '58.
[modifica] L'avvento di Ferguson e l'era pre-Treble (1986-1999)
Nel 1986 assunse la guida tecnica del Manchester lo scozzese Alex Ferguson, il quale, dopo alcuni anni di transizione, nel 1991 colse il primo successo aggiudicandosi la Coppa delle Coppe (vittoria per 2-1 contro il Barcellona), accompagnata nella stagione seguente dalla Supercoppa europea, vinta a spese della Stella Rossa Belgrado. Intanto cominciava a formarsi l'ossatura della squadra che sarebbe stata protagonista degli anni '90, con l'acquisto, nell'estate 1991, del portiere danese Peter Schmeichel.
I ragazzi allenati da Ferguson giunsero secondi nel 1991-1992. Schmeichel rimase imbattuto per 17 giornate nell'annata dell'ingresso in pianta stabile di Ryan Giggs tra i punti fissi della formazione. Rinforzata con l'ingaggio dell'attaccante francese Éric Cantona, la squadra tornò a vincere il campionato nel 1992-1993, dopo ventisei anni. Da quel momento avrebbe stabilito per un decennio un predominio assoluto in Premier League, con otto successi nelle seguenti undici stagioni.
Nel 1993 arrivò l'irlandese Roy Keane, destinato a diventare una bandiera del Manchester United. Il 1993-1994 passò agli annali come la stagione del secondo double nella storia del club, in virtù del successo conseguito in campionato (il secondo consecutivo, non accadeva dal 1957) e nella FA Cup. Il ritorno del club in Champions League dopo 25 anni fu, tuttavia, amaro, stante l'eliminazione subita al secondo turno contro il Galatasaray (3-3 all'Old Trafford e 0-0 in Turchia).
Nell'annata seguente il Manchester rimase senza trofei, pur essendo stato in corsa per il titolo fino alla fine ed avendo raggiunto la finale di FA Cup. A gennaio 1995 era stato ingaggiato il centravanti Andy Cole, che esordì contro il Crystal Palace. In quella partita Cantona fu espulso per un fallo su un difensore avversario e, avviandosi verso gli spogliatoi, colpì con un calcio un tifoso avversario che lo aveva insultato dagli spalti. A seguito della vicenda al calciatore furono inflitti nove mesi di squalifica e una multa salata. Secondo molti l'assenza di Cantona fu tra le cause principali del calo di rendimento dello United.
L'epilogo amaro della stagione indusse Ferguson a ridisegnare l'organico in vista della stagione 1995-1996. Ceduti Paul Ince, Mark Hughes, e Andrei Kanchelskis, fecero il loro ingresso in prima squadra elementi del settore giovanile quali David Beckham e i fratelli Gary e Phil Neville, che si aggiunsero a Paul Scholes e Nicky Butt, i quali avevano già collezionato numerose presenze in campo nella stagione precedente. La scelta si rivelò azzeccata, così, grazie anche al ritorno di Cantona nell'ottobre 1995, il Manchester diventò la prima squadra inglese a conseguire il secondo double.
Steve Bruce, il capitano, se ne andò dopo nove anni nell'estate del 1996, lasciando il numero 7, vera e propria icona, a Beckham e la fascia a Cantona. Il francese guidò la compagine di Manchester alla conquista del quarto titolo in cinque anni nel 1996-1997, prima di ritirarsi, all'età di 30 anni, dall'attività agonistica. Al suo posto fu ingaggiato Teddy Sheringham.
Al titolo del 1997 fece seguito il secondo posto del 1998 alle spalle del Arsenal.
[modifica] Il treble del 1999
L'apice del successo fu raggiunto nel 1999, anno che sarà ricordato come quello del treble, che consiste nella vittoria nella stessa stagione di campionato, coppa nazionale e Champions League.
Deciso a non ripetere il deludente finale di stagione precedente, Ferguson caldeggiò l'acquisto del difensore olandese Jaap Stam (ingaggiato per una cifra record per il club) e volle in squadra Dwight Yorke, attaccante dell'Aston Villa, oltre a Jesper Blomqvist del Parma. I nuovi si inserirono in un impianto di squadra già collaudato, capace di subire solo tre sconfitte durante tutto il campionato. La battaglia per il titolo fu, comunque, serrata: il Manchester superò l'Arsenal in modo decisivo solo alla penultima giornata e all'ultimo turno vinse per 2-1 in rimonta sul campo del Tottenham Hotspur, proclamandosi campione per la quinta volta in sette anni. Sette giorni dopo la vittoria per 2-1 contro il Newcastle United consentì ai Red Devils di sollevare la FA Cup. Lo United fu la prima squadra inglese a centrare il double per la terza volta.
Il double sarebbe presto divenuto treble. In Champions il Manchester aveva impressionato tutti uscendo imbattuto da un girone con Barcellona e Bayern Monaco, eliminando poi due "grandi" italiane, Inter e Juventus.
L'altra squadra finalista, il Bayern Monaco, pure in corsa per il proprio treble, passò in vantaggio quasi subito con un gol su punizione di Mario Basler. Il Bayern dominò per tutta la partita, pur non riuscendo a segnare il gol del meritato raddoppio. Aveva di fronte, infatti, il portiere Schmeichel, molto motivato in quella che sarebbe stata la sua ultima partita di sempre con i Red Devils. Dopo che l'arbitro Pierluigi Collina ebbe accordato tre minuti di recupero oltre il 90°, a seguito di un corner tutti i giocatori del Manchester si riversarono nell'area avversaria. Catturando un'affrettata respinta della difesa tedesca, Ryan Giggs dal limite calciò disperatamente il pallone verso la porta avversaria. A pochi metri dalla porta il subentrato Sheringham raccolse quello che sembrava un innocuo pallone e beffò il portiere Oliver Kahn con un tocco di destro. Con i giocatori tedeschi visibilmente scossi, il Manchester ottenne, un minuto dopo il pareggio, un altro calcio d'angolo: la battuta di Beckham spiovve in area, ove la difesa del Bayern si fece di nuovo sorprendere dal tocco sotto misura di Ole Gunnar Solskjær, servito da Sheringham. Questo repentino uno-due mise definitivamente al tappeto i tedeschi e consegnò agli inglesi la più insperata e straordinaria delle vittorie.
Ai giocatori del Manchester non riuscì l'accoppiata con la Supercoppa europea, che fu vinta dalla Lazio. Pochi mesi dopo, però, a Tokyo, il Manchester vinse la Coppa Intercontinentale, battendo per 1-0 i brasiliani del Palmeiras.
[modifica] Era post-treble (1999-oggi)
Seguirono due altre affermazioni consecutive in campionato, nel 1999-2000 e nel 2000-2001. Nel 2001-2002 il club si classificò terzo, ma nel 2002-2003 mise in bacheca l'ottavo titolo in undici anni.
I due anni successivi videro un solo trionfo, nella FA Cup 2003-2004, e segnarono la ricostruzione della rosa, con innesti di giovani promettenti quali Cristiano Ronaldo, Wayne Rooney e di calciatori di valore come Rio Ferdinand.
Nel 2005 abbandonò la squadra una colonna storica, Roy Keane, in una stagione negativa, caratterizzata dal mancato accesso agli ottavi di UEFA Champions League per la prima volta in più di un decennio. Il secondo posto in campionato e l'eliminazione dalla FA Cup contro il Liverpool parvero sancire la fine del ciclo di Ferguson. Nel 2006 il Manchester United vinse comunque la Coppa di Lega e alla fine dell'annata perse Ruud Van Nistelrooy, ceduto al Real Madrid.
Nella stagione 2006-2007 vinse con 6 punti di vantaggio sul Chelsea il titolo inglese, a quattro anni dall'ultimo titolo. La squadra sfiorò inoltre il quarto double della propria storia: i Red Devils, infatti, persero la finale di FA Cup per 1-0 contro il Chelsea. In Champions League fu il Milan, poi Campione d'Europa, a estromettere i diavoli rossi in semifinale.
La stagione 2007-2008 è stata una delle più feconde della storia del club. Dopo la vittioria della Supercoppa d'Inghilterra ai tiri di rigore contro il Chelsea, la squadra procede nel suo cammino in Champions League nel segno di un grande Cristiano Ronaldo, che nell'aprile 2008 raggiunge i 38 gol stagionali ed è eletto per la seconda volta consecutiva miglior giocatore della Premier League. Dopo aver vinto il proprio raggruppamento, i Red Devils eliminano Lione negli ottavi di finale, Roma nei quarti e Barcellona in semifinale, qualificandosi per la finale di Mosca. L'11 maggio il club si conferma Campione d'Inghilterra (decimo titolo in sedici stagioni dalla fondazione della Premier League) battendo il Wigan Athletic al JJB Stadium e beneficiando del pareggio del Bolton Wanderers all'ultimo minuto contro il Chelsea. Dieci giorni dopo si laurea Campione d'Europa per la terza volta dopo aver prevalso ai rigori ancora contro il Chelsea, allo Stadio Lužniki di Mosca. In occasione della finale europea Ryan Giggs ha battuto il record di presenze con il Manchester precedentemente detenuto da Bobby Charlton.
La stagione 2008-2009 ha visto la squadra ripercorrere il trionfale cammino in campionato dell'anno precedente e aggiudicarsi il terzo titolo consecutivo.
Dopo la sconfitta contro lo Zenit San Pietroburgo nella partita valevole per l'assegnazione della Supercoppa europea, i Red Devils hanno conquistato la Supercoppa inglese ai danni del Portsmouth ai tiri di rigore. Nel dicembre seguente il club si è aggiudicato la Coppa del Mondo per club FIFA, sconfiggendo per 1-0 in finale la LDU Quito e laureandosi Campione del mondo per la seconda volta nella propria storia. Il 27 gennaio 2009, contro il West Bromwich Albion, il portiere del Manchester United Edwin van der Sar ha stabilito il nuovo primato di imbattibilità in Premier League (1032 minuti senza subire gol). La serie di successi è proseguita il 1° marzo, quando i Red Devils hanno vinto la Coppa di Lega superando il Tottenham con il punteggio di 4-1 dopo i tiri di rigore. Il 16 maggio, con una giornata di anticipo, la squadra ha vinto la Premier League per la terza volta di fila (e per la diciottesima volta il titolo nazionale, eguagliando il numero dei successi del Liverpool), prima compagine inglese a riuscire nell'impresa per due volte. Il 27 maggio i Red Devils hanno disputato allo Stadio Olimpico di Roma la finale di Champions League per la seconda volta consecutiva, ma hanno avuto la peggio contro il Barcellona, che ha vinto per 2-0.
L'11 giugno 2009 il club ha accettato l'offerta di 80 milioni di sterline, equivalenti a 93 milioni di euro, da parte del Real Madrid per Cristiano Ronaldo e ha permesso agli spagnoli di trattare con il giocatore.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Manchester United Football Club | |||||
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[modifica] Stemma
Lo stemma del Manchester United è stato modificato in diverse occasioni, anche se la base è rimasta la stessa. Il logo deriva dallo stemma cittadino e il diavolo trae origine dal soprannome della squadra: Red Devils (Diavoli Rossi), nomignolo adottato agli inizi degli anni '60 dopo che Matt Busby sentì chiamare così i componenti della squadra di rugby di Salford, caratterizzata dalle maglie rosse. A partire dalla fine degli anni '60 il diavolo iniziò a comparire sulle sciarpe, prima di essere incorporato nel logo ufficiale durante gli anni '70 assieme al tridente. Nel 1998 lo stemma perse la dicitura "Football Club", ma il cambiamento non fu ben accetto da alcuni sostenitori, che vissero questa novità come una scelta rivolta più al business.
[modifica] Colori e maglia
Durante i primi anni della propria storia, quando il club si chiamava ancora Newton Heath, i colori sociali della prima maglia erano il giallo e il verde, tinte che vennero poi riprese nella divisa da trasferta durante i primi anni '90 del XX secolo.
Nel 1902, quando il club venne ripristinato dopo il fallimento con il nome di Manchester United, vennero modificati anche i colori sociali. Si scelse il rosso per la maglietta, il bianco per i pantaloncini e il nero per i calzettoni. I colori sono tutt'ora quelli ufficiali.
Un'eccezione ai classici colori sociali fu fatta nella finale di FA Cup del 1902 persa contro il Bristol City, quando la squadra si presentò indossando una maglietta bianca con una sottile linea rossa che evidenziava il colletto a V. Questa uniforme fu poi riproposta durante gli anni 20, prima che lo United tornasse a indossare le classiche divise rosse.
Solitamente le divise da trasferta sono bianche con pantaloncini neri e calzettoni neri, ma altre uniformi sono state proposte durante la storia del club: una divisa a strisce verticali bianche e blu usata in alcuni incontri nel periodo che va dal 1903 al 1916, una completamente nera nella stagione 1994 e 2003 e una blu con una sottile linea orizzontale color argento nel 2000. Una delle seconde divise più famose è quella completamente grigia usata dallo United dalla stagione '96, la divisa fu abbandonata perché considerata poco visibile dagli stessi giocatori: in un incontro che vedeva di fronte il Southampton F.C., all'intervallo il risultato era di 3-0 per i Saints di Southampton. Nel secondo tempo i diavoli rossi si presentarono con la terza divisa a strisce bianche e blu ma riuscirono a realizzare solo il gol della bandiera. Il risultato di 3-1 fu l'ultimo visto dalla divisa completamente grigia dello United[10].
Un'altra storica seconda divisa dei Red Devils si componeva di una maglietta reversibile, bianca con maniche nere e finiture color oro su un lato e viceversa sull'altro lato della maglia. La divisa, commemorativa per i 100 anni dal cambio di nome (da Newton Heath a Manchester United) fu l'ultima fornita dallo sponsor tecnico Umbro, prima che il club siglasse il nuovo accordo con la Nike.
La terza maglia dello United è tradizionalmente blu, in omaggio alla divisa indossata nella vittoria della Coppa dei Campioni del 1968. In passato sono state fatte alcune eccezioni, inclusa una versione giallo brillante indossata nei primi anni 70, la già menzionata divisa a strisce blu e bianche introdotta dal 1996 e che risultò essere la preferita dai tifosi oltre ad una bianca con due strisce orizzontali, una rossa ed una nera usata nel 2004. Lo United ha usato come terza maglia anche la classica divisa da allenamento, come l'uniforme completamente nera utilizzata nella stagione 1998-99 e una blu scura con lati marroni nel 2001 per le partite contro il Southampton e PSV Eindhoven.
Nella stagione scorsa, la divisa dello United era la classica rossa ma con due strisce dorate che scendevano lungo i lati della maglia. Le maniche hanno un bordo bianco e dello stesso colore sono gli sponsor, quello ufficiale: AIG e quello tecnico, la Nike. Le lettere MUFC sono riportate in color oro in basso a destra e lo stemma è sistemato su uno scudetto rosso sul lato sinistro del petto. La terza maglia è blu con le spalle e i bordi delle maniche di colore rosso, lo swoosh della Nike è bianco e posto a destra del petto, mentre il logo AIG è bianco su sfondo rosso. Lo stemma è posto a destra della maglietta contornato di rosso.
[modifica] Gli sponsor
Il 23 novembre 2005, la Vodafone ha concluso il quadriennale contratto da 36 milioni di sterline (pari a circa 55 milioni di euro) per la sponsorizzazione delle magliette del Manchester United. Il 6 aprile 2006, l'amministratore delegato David Gill ha annunciato il nuovo accordo quinquennale con la AIG, per un totale di 56,5 milioni di sterline (14,1 milioni di sterline l'anno, pari a 21 milioni di euro)[11]. Il contratto è il più alto mai siglato in Inghilterra e attualmente il più caro al mondo dopo la rinegoziazione dell'accordo da 22 milioni di euro l'anno tra la Tamoil e la Juventus.
Le società che attualmente sponsorizzano il Manchester United sono:
- AIG - Sponsor principale
- Nike - Fornitore e sponsor tecnico
- Audi - Fornitore delle automobili
- Budweiser - Birra ufficiale
- Betfred - Partner ufficiale di scommesse
- Century Radio - Stazione radio ufficiale
Finora il club ha avuto solo tre sponsor principali sulle magliette: lo storico Sharp Electronics, presente dal 1982 al 2000, la Vodafone capace di siglare un contratto da 30 milioni di sterline (45 milioni di euro) per quattro anni e infine la già citata AIG.
Così come lo sponsor ufficiale, anche il fornitore tecnico è stato cambiato poche volte nella storia dello United. Il primo fu la Admiral, seguito dalla Adidas a metà anni 80 e dalla Umbro nel 1992. La Nike arrivò sulle magliette dei Red Devils siglando un contratto da 302,9 milioni di sterline (455 milioni di euro) per 13 anni. Inizialmente l'accordo prevedeva la possibilità di rescissione nel 2008 da parte della Nike, opzione inutilizzata e che anzi, vedrà allungare la partnership almeno fino al 2015[6].
[modifica] Partecipazioni alle coppe europee
- Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 20
- Partecipazioni alla Coppa delle Fiere/Coppa UEFA: 7
- Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 5
- Partecipazioni alla Supercoppa UEFA: 3
- Partecipazioni alla Coppa Intercontinentale/Coppa del Mondo per club FIFA: 3
[modifica] Record
| 1° | 18 | 12° | 2 |
| 2° | 13 | 13° | 4 |
| 3° | 6 | 14° | 2 |
| 4° | 7 | 15° | 2 |
| 5° | 2 | 16° | 2 |
| 6° | 2 | 17° | 1 |
| 7° | 2 | 18° | 3 |
| 8° | 6 | 19° | 1 |
| 9° | 3 | 20° | 0 |
| 10° | 1 | 21° | 2 |
| 11° | 3 | 22° | 2 |
- Vittoria più larga in campionato: 10-1 vs Wolves, Division 1, 15 ottobre 1892
- Vittoria più larga in Premiership: 9-0 vs Ipswich Town, 4 marzo 1995
- Vittoria più larga nelle Coppe Europee: 10-0 vs Anderlecht, Coppa dei Campioni, turno preliminare, 26 settembre 1956
- Vittoria più larga in casa 10-0 vs Anderlecht, 26 settembre 1956
- Vittoria più larga in trasferta: 8-1 vs Nottingham Forest, 6 febbraio 1999
- Peggior sconfitta in campionato: 0-7 vs Blackburn Rovers, Division 1, 10 aprile 1926
- Peggior sconfitta in Coppa: 1-7 vs Burnley, FA Cup, 1° turno, 13 febbraio 1901
- Record casalingo di spettatori: 76.098 vs Blackburn Rovers, Premiership, Old Trafford, 31 marzo 2007
- Record esterno di spettatori: 83.250 vs Arsenal, Division 1, Maine Road, 7 gennaio 1948
- Partite consecutive senza sconfitte: 45 dal 24 dicembre 1998 al 3 ottobre 1999
- Presenze: 801 Ryan Giggs
- Presenze in campionato: 606 Bobby Charlton
- Miglior goleador: 249 Bobby Charlton
- Miglior goleador in campionato: 199 Bobby Charlton
- Miglior goleador in una stagione: 42 Cristiano Ronaldo, Premier League 2007-08
- Maggior numero di gol segnati in una partita: 6 George Best vs Northampton Town, 7 febbraio 1970
- Maggior numero di gol segnati in Europa: 38 Ruud Van Nistelrooy
- Gol consecutivi realizzati: 8 consecutivamente Ruud Van Nistelrooy
- Rigori segnati consecutivamente: 12 Ruud Van Nistelrooy
- Maggior numero di reti segnate in una stagione: 103 1956/57, 1958/59
- Maggior numero di punti in una stagione: 92 - 42 partite 1993/94
- Gol più veloce: 15 secondi Ryan Giggs vs Southampton F.C., 18 novembre 1995
- Imbattibilità portiere: Edwin van der Sar, record di imbattibilità nella Premier League con 1032 minuti (11 partite) senza subire reti - 27 gennaio 2009
[modifica] Curiosità
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- Il Manchester United è l'unica squadra inglese ad aver vinto il treble: Premier League, Champions League e FA Cup nel 1999.
- Il Manchester United detiene il record di successi in Premier League: 11 titoli in 17 partecipazioni (dalla stagione 1992-93).
- Il Manchester United è la squadra inglese con il maggior numero di double ottenuti (Premier League e FA Cup). Ci è riuscito quattro volte: il primo double risale al 1993-94 (la squadra mancò per poco il treble in patria dopo aver perso la finale di League Cup), il secondo al 1995-96, il terzo al 1998-99, stagione in cui il Manchester United centrò il treble con la conquista della Champions League, e al 2007-2008, quando i Diavoli Rossi si sono aggiudicati Premier League e Champions League.
- Il 29 ottobre 2005 il Manchester United è stato il primo club a superare la soglia dei 1.000 gol realizzati in Premier League dall'anno della fondazione: il 1992.
- Il Manchester United detiene il record di gol segnati in una stagione di Premier League, registrato nel campionato 1999/2000 con 97 reti.
- Lo United detiene il record di vittoria casalinga più ampia della Premier League: Manchester United - Ipswich Town 9-0 (4 marzo 1995).
- Il Manchester United detiene il record di vittorie in FA Cup (11) e di partecipazioni alla finale (18).
- Il più longevo allenatore di una squadra inglese è stato del Manchester United: Matt Busby, per 26 anni tecnico dei Red Devils (dal 1944 al 1969 e 1970/71).
- Solo 4 squadre inglesi sono riuscite a vincere il titolo tre volte consecutivamente: Huddersfield Town (1923-24, 1924-25, 1925-26), Arsenal (1932-33, 1933-34, 1934-35), Liverpool (1981-82, 1982-83, 1983-84) e Manchester United (1998-99, 1999-00, 2000-01 e 2006-07, 2007-08, 2008-09). Lo United è stata però l'unica squadra a farcela due volte, con lo stesso allenatore e nella nuova Premier League.
- Lo United detiene il record di 14 vittorie consecutive realizzato in Second Division nella stagione 1904-05.
- I Red Devils detengono il record di spettatori per una partita di Premier League (76.098 nella sfida contro il Blackburn Rovers del 31 marzo 2007) e per una partita di First Division (83.260 nel match con l'Arsenal del 17 gennaio 1948[7]).
- La finale di Community Shield del 2007 vede contrapposti il Manchester United ed il Chelsea. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (Giggs, Malouda) si va ai rigori: per il Manchester United segnano Ferdinand, Carrick e Rooney, mentre i rigori del Chelsea (Pizarro, Lampard e Wright-Phillips), vengono tutti parati dal portiere Edwin Van Der Sar.
[modifica] Le persone del Manchester United
[modifica] Record dei giocatori[12]
[modifica] I primatisti di presenze
| # | Nome | Periodo | Presenze | Gol |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1991 - oggi | 801 | 145 | |
| 2 | 1956 - 1973 | 758 | 249 | |
| 3 | 1952 - 1970 | 688 | 9 | |
| 4 | 1993 - oggi | 576 | 139 | |
| 5 | 1992 - oggi | 545 | 7 | |
| 6 | 1966 - 1978 | 539 | 2 | |
| 7 | 1960 - 1973 | 536 | 2 | |
| 8 | 1990 - 2002 | 529 | 33 | |
| 9 | 1919 - 1933 | 510 | 168 | |
| 10 | 1974 - 1988 | 485 | 7 |
[modifica] I primatisti di gol
| # | Nome | Periodo | Presenze | Gol | Media reti |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1956 - 1973 | 758 | 249 | 0.328 | |
| 2 | 1962 - 1973 | 404 | 237 | 0.587 | |
| 3 | 1937 - 1955 | 424 | 212 | 0.500 | |
| 4= | 1953 - 1962 | 293 | 179 | 0.611 | |
| 4= | 1963 - 1974 | 470 | 179 | 0.381 | |
| 6 | 1919 - 1933 | 510 | 168 | 0.329 | |
| 7 | 1983 - 1986, 1988 - 1995 | 466 | 164 | 0.352 | |
| 8 | 2001 - 2006 | 220 | 150 | 0.682 | |
| 9 | 1937 - 1954 | 347 | 148 | 0.427 | |
| 10 | 1961 - 1968 | 265 | 145 | 0.547 |
[modifica] I capitani
| Periodo[13] | Nome | Note |
|---|---|---|
| 1878–1882 | Sconosciuto | |
| 1882 | Primo capitano noto | |
| 1882–1883 | Sconosciuto | |
| c.1883–1887 | ||
| c.1887–1890 | ||
| 1890–1892 | Sconosciuto | |
| 1892–1893 | ||
| 1893–1984 | Sconosciuto | |
| c.1894 | ||
| 1894–1896 | Sconosciuto | |
| c.1896–1903 | Capitano del Newton Heath e primo capitano del Manchester United | |
| 1903–1904 | Sconosciuto | |
| c.1904–1905 | Primo capitano non inglese | |
| c.1905–1912 | ||
| 1912–1913 | ||
| 1913 | ||
| 1914 | ||
| 1914–1915 | ||
| 1915–1919 | Nessuno | Sospensione dell'attività calcistica per via della prima guerra mondiale |
| 1919–1922 | Sconosciuto | |
| c.1922–1928 | ||
| c.1928–1931 | ||
| 1931–1932 | ||
| 1932 | ||
| 1932–1935 | Sconosciuto | |
| c.1935–1939 | ||
| 1939–1945 | Nessuno | Sospensione dell'attività calcistica per via della seconda guerra mondiale |
| 1945–1953 | Primo capitano del dopoguerra e primo a non provenire dal Regno Unito | |
| 1953–1954 | ||
| 1954–1955 | Captitano per una sola stagione dopo il ritiro di Johnny Carey | |
| 1955–1958 | Morto nel disastro aereo di Monaco di Baviera del 1958 | |
| 1958–1959 | ||
| 1959–1960 | ||
| 1960–1962 | ||
| 1962–1964 | ||
| 1964–1967 | ||
| 1967–1973 | ||
| 1973 | ||
| 1973–1975 | ||
| 1975–1982 | ||
| 1982 | ||
| 1982–1994 | Capitano più longevo nella storia del Manchester United | |
| 1994–1996 | ||
| 1996–1997 | Primo capitano del Manchester United a non provenire dal Regno Unito né dalla Repubblica d'Irlanda | |
| 1997–2005 | Capitano più vincente nella storia del Manchester United | |
| 2005–oggi | Primo capitano nato a Greater Manchester dall'epoca di Roger Byrne |
[modifica] Rosa 2009-2010
|
|
[modifica] Rose passate
[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Manchester United F.C.. |
Campioni del mondo
Bobby Charlton
(Inghilterra 1966)
John Connelly
(Inghilterra 1966)
Nobby Stiles
(Inghilterra 1966)
Kleberson
(Giappone/Corea del Sud 2002) (passa dal Clube Atlético Paranaense al Manchester United)
Campioni d'Europa
Peter Schmeichel
(Svezia 1992)
Fabien Barthez
(Belgio/Olanda 2000) (passa dal Monaco al Manchester United)
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
Campionato inglese: 18 (record condiviso con il Liverpool)
- First Division: 7
- Premier League: 11
- 1935-1936, 1974-1975
Coppa d'Inghilterra: 11 (record)
- 1908-1909, 1947-1948, 1962-1963, 1976-1977, 1982-1983, 1984-1985, 1989-1990, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004
- 1991-1992, 2005-2006, 2008-2009
Community Shield: 17 (record)
- Charity Shield: 10
- Community Shield: 7
- 1993, 1994, 1996, 1997, 2003, 2007, 2008
[modifica] Competizioni internazionali
- 1991
Coppa Intercontinentale/Coppa del Mondo per club: 2 (record inglese)
- 1999, 2008
[modifica] Altri piazzamenti e riconoscimenti
- Campionato inglese
- secondo posto: First Division: 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1950-1951, 1958-1959, 1963-1964, 1967-1968, 1979-1980, 1987-1988, 1991-1992; Premier League: 1994-1995, 1997-1998, 2005-2006
- Coppa d'Inghilterra
- Coppa di Lega inglese
- finalista: 1982-1983, 1990-1991, 1993-1994, 2002-2003
- Supercoppa d'Inghilterra
- secondo posto: Charity Shield: 1934, 1948, 1963, 1985; Community Shield: 1998, 1999, 2000, 2001, 2004
- Champions League:
- finalista: 2008-2009
- Supercoppa UEFA
- finalista: 1999, 2008
- Coppa Intercontinentale:
- finalista: 1968
- BBC Sports Personality of the Year Team Award: 2
- 1968, 1999
[modifica] Premi individuali dei calciatori
- Cristiano Ronaldo 2008
- Scarpa d'oro: 1
[modifica] Allenatori
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[modifica] Tifoseria
Prima della seconda guerra mondiale pochi tifosi inglesi viaggiavano per seguire le partite fuori casa della propria squadra del cuore. I motivi erano diversi: costi, tempi e difficoltà logistiche nell'affrontare un viaggio che, vista la scarsa diffusione del mezzo a quattro ruote nei primi anni del XIX secolo, solo raramente veniva effettuato in auto. Le due squadre di Manchester, lo United e il City, giocavano in casa alternativamente di sabato ed era consuetudine, per i cittadini, seguire una volta una e una volta l'altra squadra della città. Dopo la guerra, però, si instaurò una forte rivalità tra i due ambienti e fu così che i tifosi si ritrovano a scegliere di seguire esclusivamente l'una o l'altra squadra.
Quando lo United vinse la Premiership del 1955-1956, lo fece con la più alta affluenza media di spettatori per le partite casalinghe del campionato, record fino ad allora detenuto stabilmente dal Newcastle United. Dopo il disastro aereo di Monaco del 1958, nuovi tifosi si unirono a quelli già presenti e iniziarono ad assistere alle partite dei Red Devils. Ciò provocò un repentino aumento del numero di tifosi del Manchester United ed è tutt'ora uno dei motivi per cui la squadra registra quasi ogni anno la più alta affluenza media di tifosi allo stadio[16][17].
Un'indagine del 2002 intitolata "Do you come from Manchester?"[18] mostra come la maggior parte dei tifosi del Manchester City provenga dalla città di Manchester, mentre la maggior parte dei cittadini di Manchester sia tifoso dello United.
Sul finire degli anni '90 e all'inizio del nuovo millennio i tifosi del Manchester United cominciarono a temere la possibilità che il club venisse acquisito sul mercato borsistico. Il gruppo di tifosi IMUSA (Independent Manchester United Supporters' Association) furono estremamente attivi per opporsi al tentativo di takeover da parte di Rupert Murdoch nel 1998. Si formò un altro gruppo, il Shareholders United Against Murdoch (divenuto poi il Shareholders United e in seguito rinominato in Manchester United Supporters' Trust), per incoraggiare i tifosi dei Red Devils ad acquistare sul mercato azioni della società, così da avere un maggior potere contrattuale per dire la propria sui problemi dei tifosi quali il costo dei biglietti e la loro ripartizione e soprattutto per ridurre il rischio di possibili acquisizioni ostili. Nonostante l'impegno, non si poté fare molto per contrastare la scalata di Malcolm Glazer, dopo la quale alcuni tifosi si staccarono dalla propria squadra del cuore per fondare un nuovo club, lo United of Manchester.
Malgrado l'avversione verso i nuovi proprietari del Manchester United, l'affluenza media è continuata a crescere e gli eccellenti risultati sportivi del club hanno riacceso l'entusiasmo dei tifosi. Negli anni recenti è stato molto acceso il dibattito sulla mancanza di atmosfera per alcune partite all'Old Trafford, ma durante la stagione stagione 2006-2007 in diverse occasioni i tifosi hanno dimostrato la loro passione per lo United.
[modifica] Rivalità
La più sentita rivalità è quella con il Liverpool, unico club inglese ad aver vinto più trofei dei diavoli rossi. La rivalità tra i due club è paragonabile al Derby d'Italia, per questo la sfida è conosciuta anche come Derby d'Inghilterra. I tifosi dello United chiamano in maniera dispregiativa i supporters del Liverpool con il termine Scousers.
Un'altra grande rivalità che i tifosi vivono è quella con i londinesi dell'Arsenal e ultimamente con il Chelsea.
Ovviamente il derby giocato con la concittadina del Manchester City è un'altra delle sfide di rilievo per i tifosi dello United. Soprattutto dopo l'acquisto dello United da parte dello statunitense Malcolm Glazer, i supporter del City cantano il coro "Usa, Usa, Usa" durante i derby cittadini, proprio per ricordare l'odiata proprietà ai rivali del Manchester United. Da menzionare anche il derby della stagione 2005-2006 perso dai Red Devils contro i concittadini per 3-1. Al suo terzo gol segnato, Robbie Fowler festeggiò con la mano aperta rivolta ai tifosi dello United[19]: l'intento fu quello di ricordare la quinta Champions League vinta dal Liverpool (di cui Fowler è stato giocatore ed è tifoso): una doppia beffa per i seguaci del Manchester United, proprio per la forte rivalità che divide i Diavoli Rossi dai Reds di Liverpool e dai concittadini del City.
[modifica] Note
- ^ [http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Premierleague/15-05-2009/inghilterra-man-utd-50408036264.shtml L'Inghilterra è del Man Utd Ecco i re della Premiership]. gazzetta.it, 16-05-2009
- ^ Who's the greatest? - 4thegame.com. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ Man Utd score with annual profits - 999today.com. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ Il Real Madrid resta la squadra più ricca - corriere.it. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ United slip to fourth in rich list after Champions League failure - football.guardian.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ Attendances - european-football-statistics.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ Who's afraid of Rupert Murdoch? - news.bbc.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
- ^ a b c d I campionati 1916-17-18-19 sono stati sospesi per la prima guerra mondiale
- ^ a b c d e f g I campionati 1940-41-42-43-44-45-46 non si sono disputati a causa della seconda guerra mondiale
- ^ La BBC titola: "Grey day for Manchester United", traduzione: "Giornata grigia per il Manchester United"[1]
- ^ Man Utd sign £56m AIG shirt deal - news.bbc.co.uk. URL consultato il 02-04-2008.
- ^ Dati aggiornati al 19 maggio 2007 secondo le statistiche ufficiali[2]. I nomi in grassetto sono tutt'ora giocatori del Manchester United
- ^ Michael Crick, Manchester United: The Complete Fact Book, 2nd edition, Londra, Profile Books, 1999. 46–47
- ^ a b c Titolo condiviso con il Liverpool
- ^ Titolo condiviso con il Tottenham Hotspur
- ^ Dati forniti da european-footbal-statistics.co.uk[3]
- ^ In due delle stagioni nelle quali lo United non ha registrato la più alta affluenza media lo stadio Old Trafford era in ristrutturazione (1971-72 e 1992-93)
- ^ Indagine "Provieni da Manchester?" del 2002 riferita all'anno 2001[4]
- ^ Il sito della BBC riporta: "Robbie Fowler's reminder to United fans of Liverpool's five European Cup wins [...] «ran past our fans showing five fingers» [...]", traduzione: "Robbie Fowler ricorda ai tifosi del Manchester United le cinque Coppe dei Campioni del Liverpool [...] «è corso incontro ai nostri fan mostrando le cinque dita»"[5]
[modifica] Bibliografia
- (EN) Max Arthur, The Busby Babes: Men of Magic, Mainstream Publishing, 2008. ISBN 1-84596-341-5
- (EN) Eamonn Dunphy, A Strange Kind of Glory: Sir Matt Busby and Manchester United, Aurum Press Ltd, 2007. ISBN 1-84513-255-6
- (EN) Andrew Endlar, Manchester United: The Complete Record, Orion, 2007. ISBN 0-75289-084-0
- (EN) Ken Ferris, Manchester United - Tragedy, Destiny, History, Mainstream Publishing, 2001. ISBN 1-84018-396-9
- (EN) Bill Foulkes; Ivan Ponting, Bill Foulkes: United in Triumph and Tragedy, Know the Score Books, 2008. ISBN 1-90544-978-X
- (EN) David Hall, Manchester's Finest: How the Munich Air Disaster Broke the Heart of a Great City, Bantam Press, 2008. ISBN 0-59305-922-0
- (EN) Ivan Ponting, Match of My Life: Manchester United, Know the Score Books, 2007. ISBN 1-90544-959-3
- (EN) John Roberts, The Team That Wouldn't Die: The Story of the Busby Babes, Aurum Press Ltd, 2008. ISBN 1-84513-301-3
- (EN) Norman Whiteside, Determined: The Autobiography, Headline Book Publishing, 2008. ISBN 0-75531-598-7
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali sul Manchester United Football Club
Articolo su Wikinotizie: Calcio: lo Zenit batte 2-1 il Manchester United e s'aggiudica la Supercoppa europea 2008 30 agosto 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- Manchester United su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Manchester United")
- (EN) Sito ufficiale
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