Manchester City Football Club

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Manchester City)
Manchester City F.C. Ltd
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Inghilterra in carica Campione d'Inghilterra in carica
Detentore della Football League Cup Detentore della Football League Cup
Mancitystemma.png
City; Sky blues; Citizens; Blue Moon
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Celeste bordato di Blu e Bianco.png Azzurro Cielo
Inno Blue Moon
Richard Rodgers
Dati societari
Città Manchester
Paese Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1880
Proprietario Emirati Arabi Uniti Mansur bin Zayd Al Nahyan
Presidente Emirati Arabi Uniti Khaldoon Al Mubarak
Allenatore Cile Manuel Pellegrini
Stadio Etihad Stadium
(47 726 posti)
Sito web www.mcfc.co.uk
Palmarès
Premier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png Carling.pngCarling.pngCarling.png CommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.png Coppacoppe.png
Titoli d'Inghilterra 4
Coppe d'Inghilterra 5
Coppe di Lega inglesi 3
Charity/Community Shield 4
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Manchester City Football Club Ltd, noto internazionalmente come Manchester City ma spesso abbreviato solo in City, è una società calcistica inglese con sede nella città di Manchester. Fondata nel 1880 con il nome di West Gorton Saint Marks, assunse il nome di Ardwick A.F.C. nel 1887 e si spostò a Hyde Road nel 1894, diventando così Manchester City Football Club. Attualmente milita nella FA Premier League, la massima serie del campionato di calcio inglese, dove ha trascorso la maggior parte della propria storia.

Il club ha vinto quattro volte il campionato nazionale, cinque volte la FA Cup, tre volte la Coppa di Lega inglese, quattro volte il Community Shield e una volta la Coppa delle Coppe. Visse il maggior periodo di successo sotto la gestione di Joe Mercer e Malcolm Allison tra gli anni sessanta e i settanta, quando si assicurò alcuni importanti trofei con alcuni giocatori celebri, tra cui Colin Bell e Francis Lee.

Negli anni novanta ha vissuto un periodo di declino, con la doppia retrocessione in tre stagioni: gli Sky Blues hanno trascorso un anno nella terza serie del campionato di calcio inglese. Il club è poi riuscito a ottenere nuovamente la promozione in Premier League, nella quale milita dalla stagione 2002-03. Agli inizi degli anni duemiladieci, grazie agli ingenti investimenti della nuova proprietà facente capo allo sceicco Mansur bin Zayd Al Nahyan, la squadra è tornata al successo in ambito nazionale vincendo la FA Cup nel 2011 e la Premier League nella stagione 2011-2012, interrompendo così il dominio delle cosiddette Big Four (Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester United), che durava dal 1996. I Citizens si sono poi ripetuti anche nella stagione 2013-2014.

I colori sociali del Manchester City sono l'azzurro cielo (sky blue in inglese) ed il bianco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Manchester City Football Club.

La fondazione e i primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La squadra del Manchester City che vinse la FA Cup nel 1904

Nel 1892 l'Ardwick A.F.C. raggiunse la Football League come membro fondatore della Seconda Divisione. Problemi finanziari nella stagione 1893-94 portarono ad una riorganizzazione del club, che cambiò nome in Manchester City Football Club.

La prima vittoria arrivò nel 1899, con il primo posto nella Second Division; la prima vittoria in una delle competizioni maggiori avvenne nel 1904, quando il City sconfisse i Bolton Wanderers nella finale di FA Cup. Nel 1923 il club si trasferì nel nuovo stadio di Maine Road, in Moss Side.

L'epoca di successo e il declino[modifica | modifica wikitesto]

La prima vittoria in campionato arrivò nel 1937; la seconda volta che il club conquistò il titolo della First Division fu l'inizio dell'epoca dell'oro per i Citizens, sotto la guida dell'allenatore Joe Mercer e del suo assistente Malcolm Allison e con gli attaccanti inglesi Francis Lee, Colin Bell, Mike Summerbee ed il capitano Tony Book. Il momento più significativo in Europa fu la conquista della Coppa delle Coppe, nel 1970, battendo in finale, a Vienna, il Gornik Zabrze.

Dopo i successi degli anni Sessanta e Settanta arrivò un lungo periodo di declino. La squadra retrocedette per due volte dalla massima serie negli anni Ottanta, ma riuscì ad arrivare quinta per due volte consecutive nella Division One sotto la guida di Peter Reid. Tuttavia, si trattò di un successo di breve durata, e le sorti del Manchester City continuarono a vacillare negli anni Novanta, raggiungendo il punto più basso nel 1998, quando il City divenne la prima squadra vincitrice di un trofeo europeo ad essere retrocessa nella terza serie del calcio inglese.

Dopo la retrocessione arrivò un nuovo presidente ed il City conquistò subito la promozione in uno storico playoff contro il Gillingham F.C.. Furono annunciati piani per un nuovo stadio e per la prima volta in molti anni era presente un'atmosfera di ottimismo. Una successiva promozione vide il City tornare nella massima serie, ma si dimostrò un passo troppo azzardato per un club in via di ricostruzione. La stagione 2000-2001 vide il City retrocesso ancora una volta; Kevin Keegan arrivò come nuovo allenatore, portando successo immediato con la vittoria della Division One nel 2002 e quindi la promozione in Premier League, stabilendo alcuni record.

Nella stagione 2002-2003, l'ultima nel vecchio stadio di Maine Road (poi demolito), ci fu la vittoria per 3-1 contro i rivali del Manchester United, che pose fine a tredici anni senza un successo nella stracittadina, grazie al gol di Anelka (acquistato per 13 milioni di sterline) ed alla doppietta di Shaun Goater. Quell'anno il City arrivò al nono posto in Premier League, qualificandosi alla Coppa Uefa attraverso la Fair Play League. L'11 maggio 2003 fu giocata l'ultima partita al Maine Road, che vide la sconfitta dei Citizens per 0-1 contro il Southampton. Decisiva fu la rete del difensore Michael Svensson. L'ultimo gol del City nello stadio fu invece realizzato da Marc-Vivien Foé, che morì il 16 giugno dello stesso anno, durante una partita della Nazionale di calcio camerunese in Confederations Cup, a causa di un attacco cardiaco.

Per la stagione 2003-2004 la squadra si spostò nel nuovo City of Manchester Stadium (dotato di 48 000 posti a sedere), situato nella parte est di Manchester, costruito per ospitare i Giochi del Commonwealth del 2002.

L'era Thaksin Shinawatra[modifica | modifica wikitesto]

Stuart Pearce, ex giocatore del Manchester City ed allenatore del club dal 2005 al 2007.

Dopo altre quattro stagioni in Premier League, nel giugno 2007 la quota di maggioranza delle azioni del Manchester City fu acquisita dalla società UK Sport Investments, controllata dall'ex primo ministro thailandese, poi processato per corruzione, Thaksin Shinawatra[1]. L'intenzione della nuova proprietà era quella di portare il Manchester City ai vertici del calcio britannico attraverso un ingente investimento economico. Il primo colpo del nuovo presidente fu la scelta del tecnico Sven-Göran Eriksson, già commissario tecnico della Nazionale inglese, cui seguì l'acquisto dell'attaccante della Reggina Rolando Bianchi, operazione costata 13 milioni di euro. Assieme a Bianchi arrivarono anche Elano dallo Shakhtar Donetsk per 11 milioni di euro, Martin Petrov, bulgaro ex dell'Atlético Madrid per 7,5 milioni di euro, Valeri Bojinov dalla Fiorentina per 8 milioni di euro, Javier Garrido dalla Real Sociedad per 3 milioni di euro, Vedran Ćorluka dalla Dinamo Zagabria per 12 milioni di euro, Gelson Fernandes e Geovanni, acquisito a parametro zero. Tra le cessioni fu da segnalare quella del centravanti italiano Bernardo Corradi.

Il City vinse le prime tre partite della stagione (contro West Ham United, Derby County e Manchester United) senza subire nessun gol, per poi arrestarsi alla quarta partita contro l'Arsenal, attaccando per quasi tutta la partita per poi essere piegato da un gol su rigore nel finale. Da allora il City vinse contro l'Aston Villa, il Newcastle, il Middlesbrough e il Birmingham e pareggiò con il Fulham, piazzandosi fra le prime tre della Premier League a metà ottobre. Tra la fine del girone d'andata e l'inizio del girone di ritorno si verificò un calo di rendimento con brutte sconfitte come quella per 6-0 contro il Chelsea e quella per 8-1 contro il Middlesbrough, risultati che fecero uscire la squadra prima dalla lotta per il titolo e poi da quella per la qualificazione in Champions League. Tra le cause del calo il cattivo rendimento di alcuni nuovi acquisti tra i quali Bojinov, infortunatosi subito dopo l'inizio del campionato, e Bianchi, autore di un solo gol in tutto il girone d'andata e ceduto alla Lazio durante il mercato invernale. Tra le note positive della stagione 2007-08 furono da registrare le vittorie nei due derby contro lo United e il fatto che, malgrado il piazzamento finale (nono posto) non lo consentisse, i Citizens ebbero accesso alla Coppa UEFA 2008-2009 grazie alla speciale classifica inglese del Fair Play (il City divenne così il primo team a vincere per la seconda volta questa speciale classifica). La campagna acquisti per la stagione 2008-09 fu segnata dall'esonero di Eriksson (sostituito da Hughes) e dall'acquisto di giocatori come Tal Ben Haim, e Shaun Wright-Phillips; ma soprattutto di problemi del presidente Thaksin Shinawatra, che, coinvolto in uno scandalo politico in Thailandia, fu costretto a mettere in vendita la società dopo un solo anno di presidenza.

L'avvento degli sceicchi[modifica | modifica wikitesto]

Carlos Tévez, passato dal Manchester United al Manchester City nell'estate del 2009.

Il 1º settembre 2008 Thaksin Shinawatra, a causa di vicende giudiziare legate al suo paese, cedette la società all'Abu Dhabi United Group del principe emirato Mansur bin Zayd Al Nahyan, figlio del defunto Zayed bin Sultan Al Nahyan (presidente degli Emirati Arabi Uniti dal 1971 al 2004)[2].

Mansur bin Zayd Al Nahyan divenne il presidente onorario, mentre il suo collaboratore Khaldoon Al Mubarak assunse la carica di presidente esecutivo. I nuovi proprietari dichiararono il proposito di rendere il Manchester City una delle società più importanti d'Europa e a poche ore dalla fine del calciomercato estivo condussero in porto l'operazione più costosa fino ad allora nella storia del club, pagando 42 milioni di euro per l'asso brasiliano Robinho. Il giocatore voleva abbandonare il Real Madrid per passare al Chelsea, ma all'ultimo momento accettò l'offerta del City. Anche durante il calciomercato invernale del 2009 la dirigenza del City operò per assicurarsi alcuni tra i più grandi campioni. L'offerta tra i 100 e i 120 milioni di euro presentata al Milan per il fuoriclasse Kaká suscitò un'enorme attenzione mediatica e venne seriamente presa in considerazione dal club rossonero. Tuttavia, quando il trasferimento del giocatore in Inghilterra pareva concretizzarsi, lo stesso Kaká rifiutò la proposta[3]. Nel gennaio 2009 il club prelevò Craig Bellamy dal West Ham United, Nigel de Jong dall'Amburgo, Wayne Bridge dal Chelsea e il portiere Shay Given dal Newcastle United, ma la squadra di Mark Hughes non andò oltre al decimo posto. Nel mercato estivo concluse altri importanti acquisti: Gareth Barry, Roque Santa Cruz, Carlos Tévez, Emmanuel Adebayor, Kolo Touré e Joleon Lescott, per un esborso complessivo superiore ai 100 milioni di sterline, pari a circa 140 milioni di euro.

Roberto Mancini ha conquistato il titolo nazionale a 44 anni di distanza dall'ultimo successo.

Il 19 dicembre 2009 l'allenatore Mark Hughes venne esonerato. Lo sostituì Roberto Mancini, il quale condusse la squadra al quinto posto, valevole per la qualificazione in UEFA Europa League. Nell'estate 2010 i dirigenti del Manchester City misero in atto un'altra faraonica campagna acquisti, portando a Manchester giocatori del calibro di David Silva dal Valencia, Aleksandar Kolarov dalla Lazio, Mario Balotelli dall'Inter, Yaya Touré dal Barcellona, Jerome Boateng dall'Amburgo e James Milner dall'Aston Villa. Come se non bastasse, nel mercato invernale, la società ufficializzò l'acquisto a titolo definitivo dell'attaccante del VfL Wolfsburg Edin Džeko, seguito dai maggiori club europei, per una cifra vicina ai 35 milioni di euro. Il 14 maggio 2011, battendo in finale lo Stoke City per 1-0 con un gol di Yaya Touré, il club vinse la sua quinta FA Cup, mettendo fine al digiuno di trofei che durava dal 1976.

Nell'estate del 2011 il mercato non partì con il botto, anche a causa delle difficoltà nel cedere i numerosi giocatori in esubero tra cui Adebayor, Bellamy, , Santa Cruz, Bridge, Wright Phillips e Onuoha (i primi due vennero addirittura indicati dal tecnico Mancini come delle vere e proprie mine vaganti); a questi problemi si aggiunsero a pochi giorni dall'apertura del calciomercato le dichiarazioni di Carlos Tévez, leader della squadra nelle ultime due stagioni, il quale dichiarò di voler lasciare il Manchester City. Nonostante queste incognite il club acquistò in prospettiva il centrale montenegrino Stefan Savić dal Partizan Belgrado, seguito dal terzino Gael Clichy dall'Arsenal, ma soprattutto dall'asso argentino Sergio Agüero dall'Atletico Madrid per una cifra vicina ai 45 milioni di euro, la più alta mai pagata per un giocatore nella storia del club. Il 24 agosto arriva dall'Arsenal un altro grande acquisto: il trequartista francese Samir Nasri (pagato circa 25 milioni di euro). Il mercato venne concluso dall'ingaggio dello svincolato Owen Hargreaves.

Il 14 settembre 2011, i Citizens debuttarono nella UEFA Champions League dopo 46 anni dalla loro prima partecipazione alla Coppa dei Campioni, sfidando nello stadio di casa il Napoli: la partita si concluse sul punteggio di 1-1.

In campionato la stagione per il City si mise subito nel migliore dei modi, grazie a 11 vittorie nelle prime 12 partite (tra cui un clamoroso 6-1 nel derby contro il Manchester United, principale rivale per il titolo). La squadra rimase a lungo prima in classifica facendo sognare i propri tifosi che attendevano da ben 44 anni di rivincere la Premier League. Un calo di risultati nel girone di ritorno però sembrò compromettere tutto: il Manchester United accumulò un vantaggio di otto punti, che però venne a sua volta malamente dilapidato. Le due squadre arrivarono così all'ultima giornata di campionato a pari punti, ma con una differenza reti nettamente a favore del City (+8) al quale, quindi, bastava battere il Queens Park Rangers (in lotta per non retrocedere) per laurearsi campione. Incredibilmente però la squadra si ritrovò in svantaggio per 1-2 a pochi minuti dal termine: quando tutto sembrava ormai perduto prima Dzeko al 92º minuto e poi Sergio Aguero al 94º minuto ribaltarono il risultato. Il Manchester City tornò così campione d'Inghilterra tra la gioia incontenibile dei suoi tifosi, sottraendo il titolo proprio ai rivali cittadini del Manchester United.

La stagione 2012-2013 si apre con la conquista del Community Shield, grazie alla vittoria sui campioni d'Europa del Chelsea per 3-2 con le reti di Carlos Tévez, Yaya Touré e Samir Nasri. Il proseguo della stagione si rivela però essere piuttosto negativo: in Premier League i Citizens non riescono a difendere il titolo, terminando al secondo posto, a -11 punti dai rivali del Manchester United. Ancora più deludente è la partecipazione alla Champions League: l'avventura della squadra di Mancini comincia e finisce nella fase a gironi, dove il City termina all'ultimo posto (senza vincere neanche una partita) di un girone formato da Real Madrid, Borussia Dortmund ed Ajax. Beffardo invece è il destino che colpisce la squadra di Manchester nella finale di FA Cup, con la sconfitta subita dal modesto Wigan (retrocesso qualche giorno dopo in Championship) a causa di una rete di Ben Watson al 91º minuto che sancisce lo 0-1 finale per i Latics. Il clima di tensione che si respira in casa City culmina con l'esonero di Mancini, il 13 maggio. Per le ultime due partite di campionato a guidare la squadra è Brian Kidd, l'assistente di Mancini. Con lui in panchina arrivano una vittoria per 2-0 sul campo del già retrocesso Reading (reti di Sergio Aguero ed Edin Dzeko) ed una sconfitta casalinga per 2-3 contro il Norwich (doppietta di Jack Rodwell per i Citizens). Il City torna così a perdere all'Etihad Stadium a cinque mesi dall'ultima volta (sconfitta per 2-3 nel derby del 9 dicembre 2012 contro lo United).

Manuel Pellegrini celebra la vittoria del campionato inglese nella stagione 2013-2014.

L'allenatore per la stagione 2013-2014 viene individuato nel cileno Manuel Pellegrini, ex tecnico di Malaga e Real Madrid. L'estate 2013 vede l'addio di Carlos Tévez (destinazione Juventus) dopo quattro anni, mentre arrivano alla corte degli sceicchi il brasiliano Fernandinho dallo Shakhtar Donetsk per 37 milioni di euro, gli spagnoli Jesús Navas e Alvaro Negredo dal Siviglia per 55 milioni ed il montenegrino Stevan Jovetic dalla Fiorentina per 30 milioni. Il nuovo campionato si apre con la vittoria casalinga per 4-0 contro il Newcastle, grazie alle reti di David Silva, Sergio Aguero, Yaya Tourè e Samir Nasri. La settimana successiva arriva però la prima sconfitta per Pellegrini al City, a causa del 2-3 subìto sul campo del neopromosso Cardiff (inutili i gol di Edin Dzeko e del nuovo acquisto Alvaro Negredo). La squadra si rifà nel week-end seguente, vincendo per 2-0 contro l'Hull City (a segno Alvaro Negredo e Yaya Tourè). Dopo un 0-0 al Britannia Stadium contro lo Stoke City, il 22 settembre arriva una grande vittoria per 4-1 nel derby contro il Manchester United, grazie alla doppietta di Aguero ed alle reti di Yaya Tourè e Nasri. Il 3 febbraio 2014, in seguito alla sconfitta contro il Chelsea per 0-1 all'Etihad Stadium, il City torna a non segnare sul proprio campo a più di tre anni di distanza (l'ultima volta era accaduto nel novembre del 2010, in uno 0-0 contro il Birmingham City). Per gli uomini di Pellegrini si tratta anche della prima sconfitta casalinga stagionale in Premier League. Il 2 marzo seguente, grazie alla vittoria per 3-1 contro il Sunderland a Wembley (reti di Yaya Tourè, Samir Nasri e Jesus Navas), il Manchester City vince la terza Coppa di Lega della sua storia. Una settimana più tardi i Citizens vengono però eliminati dalla FA Cup per mano del Wigan (1-2), che già un anno prima gli aveva sconfitti in finale. Nel finale di stagione, dopo una sconfitta per 2-3 nello scontro diretto contro il Liverpool ed un pareggio per 2-2 contro il Sunderland, la squadra di Pellegrini perde terreno dalla vetta. Il 27 aprile il Liverpool capolista viene sconfitto ad Anfield dal Chelsea (0-2) ed il 6 maggio pareggia per 3-3 sul campo del Crystal Palace, dopo essere andato sopra di tre reti. Il giorno seguente il Manchester City vince per 4-0 nel recupero della 27ª giornata contro l'Aston Villa, tornando al primo posto della Premier League, con un vantaggio di due punti sui Reds ad una sola giornata dalla fine. L'11 maggio la squadra di Pellegrini sconfigge per 2-0 il West Ham e conquista così il quarto titolo della sua storia.

La stagione 2014-2015 parte con la sconfitta nel Community Shield per mano dell'Arsenal (0-3).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Manchester City Football Club
  • 1880 Nasce il West Gorton Saint Marks
  • 1887 Cambia denominazione in Ardwick A.F.C.
  • 1891-92: 8° in Football AllIance, come Ardwick.
  • 1892-93: 5° in Second Division, come Ardwick.
  • 1893-94: 13° in Second Division.
  • 1894 si sposta ad Hyde Road e diventa Manchester City Football Club
  • 1894-95: 9° in Second Division.
  • 1895-96: 2° in Second Division.
  • 1896-97: 6° in Second Division.
  • 1897-98: 3° in Second Division.
  • 1898-99: 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1899-00: 7° in First Division.
  • 1900-01: 11° in First Division.
  • 1901-02: 18° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1902-03: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1903-04: 2° in First Division. FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
  • 1904-05: 3° in First Division.
  • 1905-06: 5° in First Division.
  • 1906-07: 17° in First Division.
  • 1907-08: 2° in First Division.
  • 1908-09: 19° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1909-10: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1910-11: 17° in First Division.
  • 1911-12: 15° in First Division.
  • 1912-13: 6° in First Division.
  • 1913-14: 13° in First Division.
  • 1914-15: 5° in First Division.
  • 1915-19: Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1919-20: 7° in First Division.
  • 1920-21: 2° in First Division.
  • 1921-22: 10° in First Division.
  • 1922-23: 8° in First Division.
  • 1923-24: 11° in First Division.
  • 1924-25: 10° in First Division.
  • 1925-26: 21° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1926-27: 3° in Second Division.
  • 1927-28: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division
  • 1928-29: 8° in First Division.
  • 1929-30: 3° in First Division.
  • 1930-31: 8° in First Division.
  • 1931-32: 14° in First Division.
  • 1932-33: 16° in First Division.
  • 1975-76: 8° in First Division. Carling.png Vince la Coppa di Lega (2º titolo).
  • 1976-77: 2° in First Division.
  • 1977-78: 4° in First Division.
  • 1978-79: 15° in First Division.
  • 1979-80: 17° in First Division.
  • 1980-81: 12° in First Division.
  • 1981-82: 10° in First Division.
  • 1982-83: 20° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1983-84: 4° in Second Division.
  • 1984-85: 3° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First division
  • 1985-86: 15° in First Division.
  • 1986-87: 21º in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1987-88: 9° in Second Division.
  • 1988-89: 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First division
  • 1989-90: 14° in First Division.
  • 1990-91: 5° in First Division
  • 1991-92: 5° in First Division;
  • 1992-93: 9° in FA Premier League.
  • 1993-94: 16° in FA Premier League.
  • 1994-95: 17° in FA Premier League.
  • 1995-96: 18° in FA Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in First division
  • 1996-97: 14° in First division.
  • 1997-98: 22° in First division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second division
  • 1998-99: 3° in Second division.Green Arrow Up.svg Promosso in First division
  • 1999-00: 2° in First division. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League
  • 2000-01: 18° in FA Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in First division
  • 2001-02: 1° in First division. Green Arrow Up.svg Promosso in FA Premier League
  • 2002-03: 9° in FA Premier League.
  • 2003-04: 16° in FA Premier League.
  • 2004-05: 8° in FA Premier League.
  • 2005-06: 15° in FA Premier League.
  • 2006-07: 14° in FA Premier League.
  • 2007-08: 9° in FA Premier League.
  • 2008-09: 10° in FA Premier League.
  • 2009-10: 5° in FA Premier League.
  • 2010-11: 3° in FA Premier League; FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo)
  • 2011-12: Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (3º titolo)
  • 2012-13: 2° in FA Premier League; CommunityShield.png vince il Community Shield (4º titolo)
  • 2013-14: Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (4º titolo); Carling.png Vince la Coppa di Lega (3º titolo)

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori classici e casalinghi del Manchester City sono l'azzurro cielo (sky blue in inglese) ed il bianco. La tradizionale divisa da trasferta è stata solitamente marrone (fino agli anni sessanta) o rossa e nera, anche se negli ultimi anni sono stati usati differenti colori. Nella stagione 2004-2005 la squadra indossò una maglietta bianca con pantaloni viola e calzettoni bianchi, mentre la stagione successiva la divisa da trasferta fu tutta blu scura.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma attuale è stato adottato nel 1997, non essendo possibile rendere il precedente stemma un marchio registrato. Lo stemma consiste in uno scudo posto davanti ad un’aquila dorata. Lo scudo mostra una nave nella metà superiore, che rappresenta il canale di Manchester (Manchester Ship Canal) e tre strisce diagonali nella metà inferiore. In fondo allo stemma è presente il motto latino Superbia in Proelio, che si può tradurre con Orgoglio in battaglia. Sopra l’aquila si trovano tre stelle, puramente decorative.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maine Road e Etihad Stadium (Manchester).
Il vecchio Maine Road.
Il nuovo Etihad Stadium.

Prima di essere demolito nel 2004, il Maine Road ha ospitato per 80 anni le partite casalinghe del Manchester City.

Quando aprì, lo stadio era il più grande impianto sportivo di un club di calcio in Inghilterra, e il secondo nel paese dopo il Wembley Stadium. Il record di affluenza al Maine Road fu registrato nel 1934, quando 84,569 assisterono all'incontro di FA Cup tra il Manchester City e lo Stoke City.

La stagione 2002-2003 fu l'ultima del Manchester City al Maine Road, con l'ultimo match giocato l'11 maggio 2003. Il Manchester City perse 1-0 contro il Southampton, con gol segnato dal difensore svedese Michael Svensson.

Nella stagione seguente il Manchester City cominciò a giocare nel nuovo impianto, il City of Manchester Stadium, uno stadio di nuova costruzione con 48 000 posti a sedere, realizzato per ospitare i giochi del Commonwealth. Il Manchester City ha speso circa 35 milioni di sterline per alcuni lavori sul nuovo stadio, compresa la costruzione della North Stand. Il nuovo stadio fu inaugurato con una vittoria per 2-1 sul Barcellona, con gol di Nicolas Anelka e Trevor Sinclair.[4]

L'8 luglio 2011 il Manchester City ha raggiunto un accordo con la Etihad Airways, cedendo alla compagnia i diritti per il nome dello stadio, che d'ora in avanti si chiamerà Etihad Stadium. In cambio, il club riceverà 150 milioni di sterline nei prossimi 10 anni. È l'accordo commerciale più ricco della storia della Premier, superando quello del 2006 tra l'Arsenal e la Emirates (200 milioni in 15 anni).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Mancitystemma.png
Staff dell'area amministrativa


[modifica | modifica wikitesto]

Mancitystemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Mancitystemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Mancitystemma.png
Allenatori
Mancitystemma.png
Presidenti


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Manchester City F.C..

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata il 17 febbraio 2011.[5][6]

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

16 trofei

1936-1937, 1967-1968, 2011-2012, 2013-2014
1903-1904, 1933-1934, 1955-1956, 1968-1969, 2010-2011
1969-1970, 1975-1976, 2013-2014
1937, 1968, 1972, 2012
1898-1899, 1902-1903, 1909-1910, 1927-1928, 1946-1947, 1965-1966, 2001-2002

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1 trofeo

1969-1970

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto (4): 1903-1904, 1920-1921, 1976-1977, 2012-2013
finalista (5): 1925-1926, 1932-1933, 1954-1955, 1980-1981, 2012-2013
finalista (1): 1973-1974
  • Community Shield
finalista (1): 2014
2002-2003, 2007-2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittoria record in Campionato: 11-3 contro Lincoln City F.C. 23 marzo 1895
  • Vittoria record in FA Cup: 12-0 vs Liverpool Stanley 4 ottobre 1889
  • Sconfitta record in campionato: 1-9 contro Everton F.C., 3 settembre 1906
  • Sconfitta record in Fa Cup, 0-6 contro Preston North End F.C., Gennaio 1897
  • Record spettatori 84,569 contro Stoke City F.C., 3 marzo 1934
  • Record di presenze, Campionato, 561 + 3 sub Alan Oakes 1958-76
  • Record di presenze, totale, 668 + 4 sub Alan Oakes 1958-76
  • Record di gol segnati, totale, 178, Eric Brook 1928-40
  • Record di gol segnati in una stagione, 38, Tommy Johnson 1928/29

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Mancitystemma.png
Record di presenze
Mancitystemma.png
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Nei tardi anni ’80, i tifosi del Manchester City cominciarono a portare oggetti gonfiabili alle partite, principalmente banane. La consuetudine ebbe inizio durante una partita contro il West Bromwich Albion quando i cori che richiedevano l’entrata in campo del calciatore Imre Varadi mutarono in Imre Banana.[8]

Gli Oasis sono noti per essere accaniti tifosi del Manchester City.[9] Nell'aprile 1996 la band dei fratelli Liam e Noel Gallagher ha suonato al Maine Road e nel luglio 2005 si è ripetuta al City of Manchester Stadium. Nel luglio 2011, i Beady Eye hanno eseguito una cover di Blue Moon, divenuto l'inno dei tifosi del Manchester City. Nel videoclip, il frontman della band, Liam Gallagher, ha presentato la divisa del club per la stagione 2011-2012.[10] Un altro noto tifoso del club è il pugile inglese Ricky Hatton.[11]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 1 settembre 2014.[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Inghilterra P Joe Hart
3 Francia D Bacary Sagna
4 Belgio D Vincent Kompany Captain sports.svg
5 Argentina D Pablo Zabaleta
6 Brasile C Fernando
7 Inghilterra C James Milner
8 Francia C Samir Nasri
10 Bosnia ed Erzegovina A Edin Džeko
11 Serbia D Aleksandar Kolarov
12 Inghilterra C Scott Sinclair
13 Argentina P Wilfredo Caballero
15 Spagna C Jesus Navas
N. Ruolo Giocatore
16 Argentina A Sergio Agüero
18 Inghilterra C Frank Lampard
20 Francia D Eliaquim Mangala
21 Spagna C David Silva
22 Francia D Gaël Clichy
25 Brasile C Fernandinho
26 Argentina D Martín Demichelis
29 Inghilterra P Richard Wright
33 Serbia D Matija Nastasić
35 Montenegro A Stevan Jovetić
38 Belgio D Dedryck Boyata
42 Costa d'Avorio C Yaya Touré

Giocatori in prestito[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
2 Inghilterra D Micah Richards (in prestito alla ACF Fiorentina fino al 30.06.2015)
9 Spagna A Alvaro Negredo (in prestito al Valencia fino al 30.06.2015)
19 Paesi Bassi D Karim Rekik (in prestito al PSV fino al 30.06.2015)
36 Argentina C Bruno Zuculini (in prestito al Valencia fino al 30.06.2015)
52 Galles C Emyr Huws (in prestito al Wigan fino al 31.12.2014)
60 Svezia A John Guidetti (in prestito al Celtic fino al 30.06.2015)
64 Portogallo C Marcos Lopes (in prestito al Lilla fino al 30.06.2015)

Staff tecnico 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma, tratto dal sito ufficiale, aggiornato al 1 luglio 2013.[13]

Mancitystemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Cile Manuel Pellegrini - Allenatore
  • Argentina Rubén Cousillas - Vice Allenatore
  • Inghilterra Brian Kidd - Assistente tecnico
  • Spagna Xabier Mancisidor - Preparatore dei portieri
  • Spagna Jose Cabello - Preparatore atletico
  • Inghilterra Mark Allen - Responsabile del settore giovanile
  • Francia Patrick Vieira - Allenatore della formazione U21
  • Inghilterra Scott Sellars- Responsabile del complesso PlattLane

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Man City parla thailandese - Sky Sport. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  2. ^ The Times | UK News, World News and Opinion
  3. ^ Kakà resta al Milan "Ho scelto col cuore, i soldi non contano", la Repubblica, 20 gennaio 2009. URL consultato il 20 gennaio 2009.
  4. ^ Storia degli Stadi - mcfc.co.uk. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  5. ^ (EN) Past Players, mcfc.co.uk. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  6. ^ (EN) Hall of Fame, mcfc.co.uk. URL consultato il 16 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2006).
  7. ^ Giocatore in prestito dal Lione. Al tempo della sua morte in campo con la maglia della Nazionale camerunense.
  8. ^ The Inflatables Craze
  9. ^ Liam & Noel drop in
  10. ^ Liam Gallagher & Beady Eye Reveal Manchester City Home 2011
  11. ^ Emmanuel Adebayor a ‘bit naughty’ says Manchester City fan Ricky Hatton
  12. ^ (EN) mcfc.co.uk, Man City Players. URL consultato il 1º settembre 2013.
  13. ^ (EN) mcfc.co.uk, Man City Players. URL consultato l'8 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Dave Clayton, Manchester City's Cult Heroes, Know the Score Books, 2007, ISBN 1-905449-05-4.
  • (EN) Andrew Goble, Manchester City: A Complete Record, Breedon Books, 1993, ISBN 1-873626-41-X.
  • (EN) Dean Hayes, The Blues, Parrs Wood Press, ISBN 1-903158-02-8.
  • (EN) Gary James, Manchester City: The Greatest: the Complete History of Manchester City..., Breedon Books Publishing Co Ltd, 2006, ISBN 1-899538-22-4.
  • (EN) Gary James, Manchester: The Greatest City, Polar Publishing, 2002, ISBN 1-899538-09-7.
  • (EN) Andrew Waldon, Maine Road Voices, The History Press LTD, 2002, ISBN 0-7524-2413-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]