Etihad Stadium (Manchester)

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Coordinate: 53°28′59.3″N 2°12′01.08″W / 53.483139°N 2.2003°W53.483139; -2.2003

Etihad Stadium
COMS, Eastlands
City of Manchester Stadium 2.jpg
Informazioni
Ubicazione Manchester, SportCity, M11 3FF[1]
Inghilterra Inghilterra
Inizio lavori 1999
Inaugurazione 25 luglio 2002 (per l'atletica)
10 agosto 2003 (per il calcio)
Costo 112 milioni di sterline
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 106,571 m × 71 m
(349 in × 232 in)
Proprietario Manchester City Council
Uso e beneficiari
Calcio Manchester City Manchester City
Capienza
Posti a sedere 47 726[2]
 

L'Etihad Stadium (precedentemente noto con il nome di City of Manchester Stadium) è uno stadio di calcio situato nella città di Manchester, in Inghilterra. Ospita le partite casalinghe del Manchester City.

Inizialmente progettato per i Giochi della XXVII Olimpiade, che Manchester si candidò ad ospitare, fu costruito nel 2002, al costo di 110 milioni di sterline, per ospitare i Giochi del Commonwealth. In seguito è stato ristrutturato per uso calcistico ed è diventato, così, lo stadio casalingo del Manchester City, nel frattempo spostatosi dal Maine Road al nuovo impianto.[3] Misura 106 metri di lunghezza e 71 di larghezza, è uno stadio classificato come impianto a 4 stelle UEFA ed è il settimo più capiente d'Inghilterra,[2] con una capacità di 47.726 posti.

Il 4 ottobre 2006 fu designato come sede della finale di Coppa UEFA 2007-2008[4][5], disputata il 14 maggio 2008 e vinta per 2-0 dalla squadra russa dello Zenit San Pietroburgo su quella scozzese dei Rangers[6][7][8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La East Stand durante i Giochi del Commonwealth, con due gradinate.
La East Stand durante i Giochi del Commonwealth, con due gradinate.
 
La East Stand dopo la ristrutturazione, con tre gradinate.
La East Stand dopo la ristrutturazione, con tre gradinate.

I primi progetti per la costruzione del City of Manchester Stadium (COMS) risalgono al 1990, quando nacque l'idea di usarlo come una delle tante strutture per le Olimpiadi estive del 2000, che Manchester era candidata ad ospitare.[9] Inizialmente il Manchester City Council aveva stabilito che sarebbe stato eretto uno stadio molto grande, con una capienza di circa 80 000 spettatori, ma in seguito si decise che le Olimpiadi si sarebbero svolte a Sydney, in Australia. Così la città di Manchester ebbe l'idea di far disputare i Giochi del Commonwealth del 2002 in casa propria, sfruttando i progetti dello stadio fatti in precedenza. Nel 1996 furono stanziati considerevoli fondi da assegnare allo stadio prescelto, che avrebbe ospitato le partite interne della Nazionale di calcio dell'Inghilterra. Il City of Manchester Stadium contese al Wembley Stadium questa possibilità. Alla fine, tuttavia, la scelta cadde sullo stadio londinese. La prima pietra fu posta dal Primo Ministro Tony Blair nel dicembre 1999[10] e la costruzione iniziò nel gennaio del 2000.[11] Lo stadio fu progettato dall'associazione Arup[9] e costruito dalla John Laing plc ad un costo approssimativo di 100 milioni di sterline: 77 furono forniti dallo Sport England, il resto dal Manchester City Council.[12] Per i Giochi del Commonwealth lo stadio era formato da un'unica gradinata bassa per le due tribune principali e da due gradinate per le due curve. Il primo evento pubblico si registrò il 25 luglio 2002 per l'apertura dei Giochi del Commonwealth, circostanza in cui tra i dignitari presenti c'era anche la Regina Elisabetta. Durante i 10 giorni della competizione si svolsero tutti gli eventi di atletica e di Rugby a 7 e si stabilirono nello stadio quattro record dei giochi, tra cui il Salto triplo e i 5000 metri piani femminili.[13]

Una volta terminati i giochi, vennero eseguiti vari lavori per trasformare l'impianto da stadio polivalente a stadio quasi esclusivamente calcistico. Dopo il successo degli eventi di atletica ai Giochi del Commonwealth, però, la decisione suscitò varie critiche da parte di sportivi importanti come Jonathan Edwards e Sebastian Coe,[14], che in ogni caso non impedirono il prosieguo dei lavori. La pista venne, quindi, rimossa e il suolo abbassato per permettere la costruzione di più file a ridosso del campo. I lavori durarono un anno e costarono ulteriori 35 milioni di sterline, ma si aggiunsero altri 12 000 posti a sedere. Nella stagione 2003-2004 il Manchester City acquistò lo stadio e lo utilizzò per ospitare le proprie partite casalinghe.[3]

La prima partita di calcio fu un'amichevole tra il Manchester City e il Barcellona. Il match finì con il punteggio di 2-1 a favore dei padroni di casa, con il primo gol segnato in questo stadio da Nicolas Anelka.[15] La prima competizione ufficiale si svolse quattro giorni dopo e coincise con la vittoria dei Citizens contro i gallesi del TNS. La partita con più spettatori in assoluto (47.321), invece, fu quella del 13 settembre 2008, quando arrivarono al City of Manchester Stadium i Blues del Chelsea. Il match si concluse 3-1 a favore del Chelsea.[16]

Media di spettatori in Premier League[17]
Stagione Media Manchester City in campionato
2008-2009 40.525 10°
2007-2008 42.126
2006-2007 39.997 14°
2005-2006 42.856 15°
2004-2005 45.192
2003-2004 46.834 16°

Il 14 maggio 2008 lo stadio ospitò la finale di Coppa UEFA 2007-2008 tra Zenit San Pietroburgo e Rangers Football Club: la partita fu vinta dai russi per 2-0,[7][8] con le reti di Zyrianov e Denisov,[18] che diedero il secondo successo a una squadra russa in questa competizione.[19] Al termine della gara, però, si verificarono vari episodi di violenza fuori dallo stadio: oltre agli scontri tra tifosi scozzesi e forze della polizia, un tifoso dello Zenit venne accoltellato e portato d'urgenza all'ospedale, ma non ebbe gravi conseguenze.[20][21]

Nonostante i rinnovamenti strutturali eseguiti in precedenza per rendere lo stadio di uso esclusivamente calcistico, esso ha ospitato anche altri eventi sportivi. Vi si sono svolte, infatti, varie partite di rugby, tra cui un importante incontro tra la Gran Bretagna e l'Australia. Ritornando in ambito calcistico, invece, il 1º giugno 2004 il COMS diventò il 50º stadio inglese ad ospitare una partita della propria Nazionale, in quell'occasione contro il Giappone.[22] Inoltre, nel giugno del 2005, lo stadio fu palcoscenico della partita d'apertura dell'Europeo di calcio femminile, registrando il record del maggior numero di spettatori per quel tipo di competizione.[23]

Lo stadio ha vari soprannomi non ufficiali. Eastlands era usato prima che ne venisse ufficializzato il nome ed è comunque ancora in uso, mentre COMS è attualmente usato come sigla di City of Manchester Stadium. The Blue Camp, basato su un gioco di parole con l'analogo Camp Nou di Barcellona, non ha riscosso molto successo.[24] Lo stadio ha generalmente ricevuto valutazioni positive da parte dei tifosi e, nel 2005, si è classificato secondo dietro l'Old Trafford come miglior terreno da gioco. Non sono mancate, d'altro canto, le critiche da parte di chi lo ritiene inferiore al Maine Road sul piano "dell'atmosfera" al suo interno.[25]

Lo stadio appartiene attualmente al Manchester City Council ed è affittato al Manchester City Football Club. Quest'ultimo fu acquistato dai nuovi acquirenti nel settembre 2008, che ne fecero il più ricco club al mondo.[26] Inoltre rivelarono in un'intervista che stanno considerando l'ipotesi di comprare completamente lo stadio dal Manchester City Council, sebbene attualmente comprare nuovi giocatori sia la priorità assoluta.[27] Alla fine di settembre è stato comunicato che i proprietari del club hanno intrapreso trattative con il Manchester City Council per comprare definitivamente lo stadio e costruire nel territorio circostante un grande hotel a cinque stelle.[28] Se questo dovesse accadere lo stadio potrebbe eventualmente aumentare la propria capacità ad oltre 78 000 posti.[28]

Finale Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Struttura e impianti[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno dello stadio.

Il COMS ha forma ovale ed è formato da tre gradinate nelle tribune e da due nelle curve. Non è diviso in sezioni da alcun elemento separatore, ma, com'è tradizione negli stadi di calcio, ogni suo settore ha un proprio nome. Inizialmente quest'ultimo derivava dalla posizione (North Stand e South Stand per le curve, East Stand e West Stand per le tribune), ma nel febbraio del 2004 la West Stand fu rinominata Colin Bell Stand in onore dell'ex calciatore del Manchester City[29] La South Stand è stata successivamente chiamata Key 103 Stand per ragioni di sponsor,[30], anche se questa denominazione fu a lungo ignorata dai tifosi. Una parte della North Stand, infine, è denominata Family Stand, dato che è riservata esclusivamente ai bambini e alle famiglie, mentre la East Stand è impropriamente chiamata the Kippax, poiché al Maine Road questo era il nome della tribuna corrispondente.[31]

La B of the Bang, scultura che era situata all'esterno dello stadio.

La copertura dello stadio, di forma toroidale, è sorretta da cavi d'acciaio attaccati a otto pilastri, che emergono alla sommità di altrettante torri cilindriche, che ospitano le rampe elicoidali d'accesso all'ordine più alto delle gradinate.

Alla struttura si accede attraverso una smart card a RFID, in sostituzione dei classici tornelli. Questo sistema permette l'entrata di più di 1.200 persone per minuto in tutte le entrate.[32] Una galleria di servizio sotto lo stadio offre accesso agli autoveicoli d'emergenza e consente all'allenatore della squadra ospite di entrare direttamente nell'impianto. All'interno ci sono anche sei ristoranti (due dei quali si affacciano sul campo di gioco) e varie sale per conferenze.[33] Lo stadio ha anche l'autorizzazione a ospitare matrimoni.[34][35]

Il City of Manchester Stadium è il più grande terreno di calcio in Inghilterra[36], oltre ad avere la caratteristica di essere rinforzato da fibre di erba sintetica fatte di Desso.

Lo stadio si trova al centro di un'area che include anche altri impianti sportivi di Manchester, conosciuta come Sportcity. Adiacente ad esso è la Regional Athletics Arena, che, durante i Commonwealth Games, è servita come pista di riscaldamento per gli atleti. Attualmente ha una capienza di 6.178 spettatori ed ospita per lo più gare nazionali di atletica.[37] Il Velodromo di Manchester e il National Squash Centre si trovano a poca distanza dallo stadio. Di fronte a questo è situata la più alta scultura del Regno Unito,[38] la B of the Bang, costata 1,42 milioni di sterline[39] e costruita per ricordare il successo dei Commonwealth Games.[40] Nel settembre del 2006 il Manchester City ha ottenuto il permesso di costruire una turbina a vento alta 85 metri nei pressi dello stadio. Disegnata da Norman Foster, darà energia all'impianto e alle case vicine e farà del City of Manchester Stadium il primo stadio al mondo ad essere alimentato da una propria turbina.[41] Esso possiede inoltre circa 218 riflettori, ciascuno dei quali utilizza 2 000 W. Quindi in totale i riflettori utilizzano più di 436 000 W quando sono tutti accesi.[42]

Lo stadio di Manchester ha vinto anche vari premi, tra cui il RIBA Inclusive Design Award del 2004[43] e l'Institution of Structural Engineers Structural Special Award.[44]

Il 30 gennaio 2007 venne annunciato che il primo Super Casino del Regno Unito sarebbe potuto essere costruito a Sportcity, nell'area vicino allo stadio, ma il piano è stato attualmente abbandonato.[45]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il City of Manchester Stadium è collocato nella parte est del centro della città. Può vantare 2 000 parcheggi appena all'esterno della struttura, più altri 8 000 posti nell'area circostante.[46] La stazione ferroviaria più vicina è Ashburys, che dista circa 15 minuti a piedi dallo stadio,[47] benché i servizi siano limitati a causa delle ridotte dimensioni. La stazione di Manchester Piccadilly, attraversata dalle principali linee provenienti da Londra, Birmingham ed Edimburgo, è a 20 minuti di distanza.[48][49] Sono altresì a disposizione alcuni autobus speciali in occasione degli eventi più importanti.

Tifosi del Rangers alla stazione Piccadilly prima della finale di Coppa UEFA.

Nel 2000 era stata annunciata un'estensione della Metrolink di Manchester con una fermata apposita per lo stadio, ma dopo una revisione dei possibili fondi erogabili dal governo il progetto fu rimandato per luglio 2004.[50] Esattamente 2 anni dopo, però, tutta l'estensione fu riprogettata[51] e si prevede che tra il 2008 e il 2010 il COMS avrà la propria stazione ferroviaria.[52]

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle partite di calcio il COMS ospita occasionalmente concerti[53], essendo tra gli stadi più capienti in tutto il Regno Unito. Può ospitare, infatti, fino a 60 000 persone.[12]

Il primo comncerto, che si è svolto nel 2004, ha visto la partecipazione dei Red Hot Chili Peppers, appoggiati dalla leggenda del soul James Brown. La band locale degli Oasis, i cui membri Liam e Noel Gallagher sono tifosi del Manchester City, si è esibita più volte nello stadio e ha inserito un'esibizione del 2005 nel DVD Lord Don't Slow Me Down. Altre importanti apparizioni sono quelle di U2, Bon Jovi, Foo Fighters, Rod Stewart, George Michael, Nickelback, Kings of Leon, The Feeling, Lulu e Take That, i quali hanno inserito nel loro DVD Ultimate Tour alcune parti del concerto.

Attività estive come concerti e incontri di box spesso costano perdite di qualità al campo di gioco. Il 31 luglio 2008, infatti, il Manchester City non poté giocare la partita di qualificazione di Coppa UEFA al COMS, ma la dovette disputare all'Oakwell Stadium del Barnsley[54] Comunque è stato annunciato che dal 2009 nessun concerto sarà ospitato nello stadio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Directions, mcfc.co.uk. URL consultato il 20 aprile 2008.
  2. ^ a b (EN) Stadium history, mcfc.co.uk. URL consultato il 15 aprile 2008.
  3. ^ a b (EN) Chris Bailey, Why Blues must cash in on name game, manchestereveningnews.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  4. ^ (EN) Man City stadium given Uefa final, bbc.co.uk. URL consultato l'8 marzo 2008.
  5. ^ La lunga strada verso Manchester, it.uefa.com. URL consultato il 15 aprile 2008.
  6. ^ (EN) Rangers and Zenit to clash in UEFA Cup final, news.com.au. URL consultato il 2 maggio 2008.
  7. ^ a b Zenit-Rangers 2–0: I russi sorprendono fino in fondo, la Coppa Uefa ad Arshavin e compagni, goal.com. URL consultato il 15 maggio 2008.
  8. ^ a b Zenit campione, raisport.rai.it. URL consultato il 15 maggio 2008.
  9. ^ a b (EN) The City of Manchester Stadium, arup.com. URL consultato il 26 aprile 2008.
  10. ^ (EN) Alan Hubbard, City of Manchester Stadium: The Wembley rescuers, Findarticles.com. URL consultato il 12 gennaio 2008.
  11. ^ (EN) City of Manchester Stadium, cae.org.uk. URL consultato il 17 aprile 2008.
  12. ^ a b (EN) City of Manchester City, gameslegacy.com. URL consultato il 7 gennaio 2008.
  13. ^ (EN) Andy Schooler, Land of hope and glory, Sportinglife.com. URL consultato il 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  14. ^ (EN) Rob Bonnet, Athletics' stadium claim is pipe dream, BBC.co.uk. URL consultato il 12 gennaio 2008.
  15. ^ (EN) Manchester City Football Club, sport.y2u.co.uk. URL consultato il 27 aprile 2008.
  16. ^ (EN) Phil McNulty, Man City 1-3 Chelsea, news.bbc.co.uk, 13 settembre 2008. URL consultato il 14 settembre 2008.
  17. ^ English attendances, european-football-statistics.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2009.
  18. ^ Zenit 2 - 0 Rangers, it.uefa.com. URL consultato il 15 maggio 2008.
  19. ^ Coppa Uefa: vittoria Zenit, ansa.it. URL consultato il 15 maggio 2008.
  20. ^ Simona Marchetti, Notte di follia a Manchester, gazzetta.it. URL consultato il 15 maggio 2008.
  21. ^ Coppa Uefa: scontri a Manchester, raisport.rai.it. URL consultato il 15 maggio 2008.
  22. ^ (EN) City of Manchester Stadium, 123football.com. URL consultato il 26 aprile 2008.
  23. ^ (EN) Jamie Bradbury, Record battuto, TheFA.com. URL consultato il 7 gennaio 2008.
  24. ^ (EN) Manchester City, footballgroundguide.com. URL consultato il 22 aprile 2008.
  25. ^ David Mcdonnell, Blue moan, sportinglife.com. URL consultato il 22 aprile 2008.
  26. ^ (EN) MAN CITY TOPS FOOTBALL RICH LEAGUE WITH ARAB TAKEOVER, Sunday Express, 2 settembre 2008. URL consultato il 7 settembre 2008.
  27. ^ (EN) The new football powerhouse, Manchester Evening New, 2 settembre 2008. URL consultato il 7 settembre 2008.
  28. ^ a b (EN) Ian Ladyman, New owners have big plans to make City bigger and better, Main Online., 27 settembre 2008. URL consultato il 28 settembre 2008.
  29. ^ (EN) Stand named after Colin Bell, mcfc.co.uk. URL consultato l'8 gennaio 2008.
  30. ^ (EN) Official sponsors, mcfc.co.uk. URL consultato l'8 gennaio 2008.
  31. ^ (EN) The Ground, rtfract.com. URL consultato il 20 aprile 2008.
  32. ^ (EN) Manchester City kicks off innovative smartcard services and sponsorships with wireless, RF-enabled Intelligent Stadium, cisco.com. URL consultato il 25 aprile 2008.
  33. ^ (EN) Conferece & events, cityofmanchesterstadium.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  34. ^ (EN) Weddings, cityofmanchesterstadium.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  35. ^ (EN) Rebecca Camber, Blue-heaven wedding, manchestereveningnews.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  36. ^ (EN) Around Manchester, thefa.com. URL consultato il 25 aprile 2008.
  37. ^ Simon Inglis, Played in Manchester, Londra, English Heritage, 2004, ISBN 1-873592-78-7.
  38. ^ (EN) Chris Osuh, Now it's G of the Bang, manchestereveningnews.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  39. ^ (EN) Sinéad Keller, A whole lot of B for the Bang, guardian.co.uk. URL consultato il 26 aprile 2008.
  40. ^ (EN) 'Bang' sculpture arrives in city, news.bbc.co.uk. URL consultato il 26 aprile 2008.
  41. ^ (EN) City stadium turbine plan backed, news.bbc.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  42. ^ (EN) City top tens, mcfc.co.uk. URL consultato il 20 giugno 2008.
  43. ^ (EN) Building prize for 'icon Gherkin', bbc.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2008.
  44. ^ (EN) City of Manchester Stadium and Millennium Bridge win top structural engineering awards, arup.com. URL consultato il 25 aprile 2008.
  45. ^ (EN) Manchester wins super-casino race, BBC News. URL consultato il 22 aprile 2008.
  46. ^ (EN) Mappa dello Stadio, mcfc.co.uk. URL consultato il 22 aprile 2008.
  47. ^ (EN) Getting to the stadium, mcfc.co.uk. URL consultato il 22 aprile 2008.
  48. ^ (EN) Manchester Transport, manchester2002-uk.com. URL consultato il 21 aprile 2008.
  49. ^ (EN) City of Manchester Stadium, stadiumguide.com. URL consultato il 22 aprile 2008.
  50. ^ (EN) End of the line for Big Bang tram plan, Manchester Evening News. URL consultato l'8 gennaio 2008.
  51. ^ (EN) Metrolink - the little Bang?, BBC.co.uk. URL consultato l'8 gennaio 2008.
  52. ^ (EN) Manchester to Droylsden and Ashton–under–Lyne, lrta.org. URL consultato il 22 aprile 2008.
  53. ^ (EN) Concerts, mcfc.co.uk. URL consultato il 20 aprile 2008.
  54. ^ (EN) City confirm Oakwell for UEFA Cup tie, Mcfc.co.uk, 20 giugno 2008. URL consultato l'8 luglio 2008.
  55. ^ (EN) Red Hot Chili Peppers at City of Manchester Stadium, BBC. URL consultato il 30 maggio 2008.
  56. ^ (EN) U2 at City of Manchester Stadium - 9/10, BBC. URL consultato il 30 maggio 2008.
  57. ^ (EN) Oasis at City of Manchester Stadium - 6/10, BBC. URL consultato il 30 maggio 2008.
  58. ^ (EN) Huge city date for Bon Jovi, Manchester Evening News. URL consultato il 30 maggio 2008.
  59. ^ (EN) Take That @ City Of Manchester Stadium, Manchester Evening News. URL consultato il 30 maggio 2008.
  60. ^ (EN) George Michael to play city again, Manchester Evening News. URL consultato il 30 maggio 2008.
  61. ^ (EN) Stadium gearing up for Rod Stewart concert, Manchester City. URL consultato il 30 maggio 2008.
  62. ^ (EN) Foo Fighters, City of Manchester Stadium, Manchester, The Indipendent. URL consultato il 30 maggio 2008.
  63. ^ (EN) Bon Jovi @ COMS, Manchester Evening News. URL consultato il 30 maggio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Manchester Commonwealth Games Little Map, Geographers' A-Z Map Co Ltd, 2002, ISBN 0-85039-901-7.
  • (EN) The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture - Comprehensive Edition, Londra, Phaidon Press, ISBN 0-7148-4312-1.
  • (EN) The Phaidon Atlas of Contemporary World Architecture - Travel Edition, Londra, Phaidon Press, 2005, ISBN 0-7148-4450-0.
  • (EN) Dave Clayton, Manchester City's Cult Heroes, Know the Score Books, 2007, ISBN 1-905449-05-4.
  • (EN) Simon Inglis, Played in Manchester, Londra, English Heritage, 2004, ISBN 1-873592-78-7.
  • (EN) Gary James, Manchester City: The Greatest: the Complete History of Manchester City..., Breedon Books Publishing Co Ltd, 2006, ISBN 1-899538-22-4.
  • (EN) Gary James, Manchester: The Greatest City, Polar Publishing, 2002, ISBN 1-899538-09-7.
  • (EN) John J. Parkinson, Bailey Parkison, Manchester: An Architectural History, Manchester University Press, 2000, ISBN 0-7190-5606-3.
  • (EN) Ross Solly, The Commonwealth Games: An Irreverent Guide, Fremantle Arts Center Pr, 2006, ISBN 1-921064-42-0.
  • (EN) Andrew Waldon, Maine Road Voices, The History Press LTD, 2002, ISBN 0-7524-2413-0.

Articoli di rilevanza[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Martin Austin, Transforming the City of Manchester Stadium in The Arup Journal, v.38 No.2., 2003, p. 47-51.
  • (DE) Holger Falter, Internationale Stadionprojekte in Stadien: Planung, Bau, Betrieb.
  • (EN) Dipesh Patel, Designing The City of Manchester Stadium in The Arup Journal, v.38 No.1., 2003, p. 25-36.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]