De'Longhi

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«Tutti volere Pinguino De'Longhi!»

(Celebre strafalcione divenuto famoso nei vari spot De'Longhi, pronunciato dal personaggio Orso Grigio.)
De'Longhi S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: DLG
ISINIT0003115950
Fondazione1902
Sede principaleTreviso
Persone chiave
Settoreelettrodomestici
Prodotticlimatizzatori, aspirapolveri, caffè, cottura, pulizia, stiro
Fatturato1,97 miliardi di [1] (2017)
Utile netto179,7 milioni di [1] (2017)
Slogan«Better Everyday»
Sito web

La De'Longhi S.p.a. è un'azienda italiana che opera nel settore della climatizzazione, del riscaldamento e dei prodotti per la cottura, la pulizia, la preparazione di caffè e lo stiro. Ha sede a Treviso.

È quotata alla Borsa di Milano nell'índice FTSE Italia Mid Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata fondata nel 1902 per la produzione di stufe a legna; solo nel 1974 lancia il primo prodotto con il proprio marchio, il radiatore a olio.

Negli anni Ottanta inizia la diversificazione della produzione grazie a prodotti di successo come il forno elettrico Sfornatutto e il climatizzatore portatile Pinguino, mentre la produzione di radiatori viene scorporata sotto la controllata DLRadiators.

Nel 1994 grazie all'acquisizione di Climaveneta, De'Longhi entra nel settore del comfort e della climatizzazione. Nel 1995 viene acquisita la Simac, azienda nota per i suoi prodotti per la stiratura e la cucina.

Nel 2001 la De'Longhi acquisisce con un'Opa (Offerta pubblica di acquisto) la britannica Kenwood Limited, quotata alla Borsa di Londra e produttrice di elettrodomestici da cucina rilanciandone il marchio.[2] Con l'operazione, del valore di 46 milioni di sterline, il titolo della società inglese viene tolto dalla Borsa londinese.[2] Sempre nel 2001 si quota alla Borsa di Milano,[3] e risale agli anni duemila la concessione in licenza - a la Nuova Faro - della produzione con il proprio brand di riproduzioni giocattolo dei propri prodotti.

Il 18 aprile 2007 la fabbrica ha subito un vasto incendio il cui fumo ha dilagato in tutta la città intorno alle 15; nell'aria si sono disperse diossine.

Nel 2001 De'Longhi, acquisisce il 100% di un altro marchio storico di piccoli elettrodomestici, la Ariete SpA, azienda di Campi Bisenzio fondata nel 1964.

La società, storicamente grande produttrice di apparecchi per il clima quali caloriferi e condizionatori (tra i più celebri i climatizzatori portatili della serie Pinguino), è attiva in ogni settore dei piccoli elettrodomestici, specialmente macchine da caffè (tra cui alcune per i sistemi della Nestlé Nespresso e Nescafé Dolce Gusto) e apparecchi per la cottura dei cibi, ma anche prodotti per la pulizia e il benessere della casa e per la cura del bucato.

Il 2 gennaio 2012, a seguito di uno scorporo da De'Longhi, nasce il gruppo DeLclima, che riunisce le attività nel campo del riscaldamento e della climatizzazione, ceduto nel 2015 ai giapponesi di Mitsubishi Electric Corporation.

Il 17 aprile 2012 a seguito di un'operazione economica che vede il versamento di 50 milioni subito e 90 diluiti in 15 anni, più 75 legati al rendimento dei prodotti, la De'Longhi acquisisce da Procter & Gamble lo storico marchio tedesco Braun con perpetuo diritto di sfruttamento dello stesso nei settori degli elettrodomestici e altri prodotti per la casa (ferri da stiro, climatizzatori, frullatori, aspirapolvere ecc.), mentre P&G manterrà l'uso esclusivo del marchio nel settore dei rasoi e dell'health care.[4]

Nell'aprile 2017 De'Longhi entra nel settore delle macchine professionali del caffè espresso acquisendo per 21 milioni di franchi svizzeri (19,6 milioni di euro) il 40% del gruppo svizzero Eversys, fondato nel 2009 e con sede ad Ardon. L'accordo prevede l'opzione per acquistare l'altro 60% entro il 30 giugno 2021.[5]

Nel febbraio 2018 la società cede per 7,7 milioni di euro al gruppo cinese H&T il 55% della bellunese NPE, produttrice di controlli elettronici per il mercato degli elettrodomestici e delle auto.[6] Prevista nel 2020 la cessione di un ulteriore 25%.[6]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La canzone utilizzata in diversi spot pubblicitari della De'Longhi è Pure Shores del gruppo All Saints.

Consiglio d'Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Giuseppe De'Longhi
  • Vicepresidente ed amministratore delegato: Fabio De'Longhi
  • Consigliere: Giorgio Sandri
  • Consigliere: Carlo Garavaglia
  • Consigliere: Renato Corrada
  • Consigliere: Silvio Sartori
  • Consigliere: Alberto Clò
  • Consigliere: Giovanni Tamburi
  • Consigliere: Silvia De'Longhi

Dati aggiornati al 18 agosto 2008 secondo comunicazioni Consob.

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

  • De'Longhi Industrial S.A. - 67,006%
  • Franklin Templeton Investments Corp - 2,125%
  • Financiere de l'Echiquier S.A. - 2,030%

Nota: La De'Longhi Industrial S.A. è gestita da The Long E Trust, che come specificato sul sito della Consob, «è un trust regolato dalla legge di Jersey del quale Giuseppe De'Longhi è il beneficiario. Esso è inoltre amministrato da Pirunico Trustees (Jersey) Ltd che gestisce sia il patrimonio che la destinazione dei benefici. Il diritto di voto viene esercitato dal trustee tenendo conto delle istruzioni impartite dal beneficiario Giuseppe De'Longhi».[7]

Dati aggiornati al 3 aprile 2013 secondo comunicazioni Consob.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

De'Longhi ha chiuso il 2010 con 1626,3 milioni di euro di ricavi, un debito di 147,6 milioni, un utile di 74,9 milioni ed una posizione finanziaria netta negativa per 4,7 milioni. Il patrimonio netto ammonta a 760,6 milioni. Nel 2016 il fatturato ha toccato 1,845 miliardi di euro, l'utile di 164,7 milioni.[8]

Nel 2017 il fatturato ha toccato 1,97 miliardi con un aumento del 6,8% rispetto al 2016, Ebidta di 309,5 milioni pari al 18,7%, utile di 179,7 milioni (+7,2%).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio consolidato 2017 (PDF), su delonghigroup.com, 1º marzo 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  2. ^ a b De'Longhi conclude l'OPA su Kenwood, su e-duesse.it, 11 maggio 2001. URL consultato il 18 novembre 2018.
  3. ^ De'Longhi, una multinazionale tascabile di successo, su digital4.biz, 31 marzo 2011. URL consultato l'8 novembre 2018.
  4. ^ De'Longhi compra Braun da P&G, licenza per piccoli elettrodomestici, su repubblica.it, 16 aprile 2012. URL consultato il 18 novembre 2018.
  5. ^ De'Longhi acquista il 40% del gruppo svizzero Eversys, su mattinopadova.gelocal.it, 13 aprile 2017. URL consultato il 18 novembre 2018.
  6. ^ a b La De'Longhi cede un pezzo ai cinesi di H&T, in Tribuna di Treviso, 2 febbraio 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  7. ^ Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Archiviato il 22 ottobre 2015 in Internet Archive.
  8. ^ Investor Relations, dati 2016 Dati di bilancio 2016, su investors.delonghi.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]