MoVimento 5 Stelle

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MoVimento 5 Stelle
Logo M5S
Leader Beppe Grillo
Segretario Enrico Maria Nadasi[1]
Presidente Beppe Grillo[1]
Vicepresidente Enrico Grillo[1]
Coordinatore Beppe Grillo[1]
Portavoce Beppe Grillo
Stato Italia Italia
Fondazione 4 ottobre 2009
Sede Via Roccatagliata Ceccardi 1/14
Genova[1]
Ideologia E-democracy,[2][3]
Euroscetticismo,[4][5]
Anticorruzione,[6]
Antipartitocrazia,
Ambientalismo,[6][7]
Decrescita,[8][9][10][11]
Collocazione nessuna[12]
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo nessuno
Seggi Camera
107 / 630
Seggi Senato
53 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
41 / 1078
Testata www.beppegrillo.it
Iscritti 255 339[13] (2012)
Colori giallo, bianco[14]
Sito web www.movimento5stelle.it

Il MoVimento 5 Stelle (M5S) è un partito politico italiano fondato il 4 ottobre 2009[15] da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005 e presentatosi alle elezioni a partire dal 2008 con diverse Liste Civiche a Cinque Stelle.[16]. L'atto costitutivo viene tuttavia registrato presso un notaio il 18 dicembre 2012[1].

A Beppe Grillo appartengono la presidenza, la rappresentanza legale[17][1] nonché la proprietà del simbolo[18] del partito. Sul suo blog (che funge sia da testata che da sede), nell'ambito dei suoi spettacoli e tramite il relativo sito web del movimento vengono veicolate e promosse le riflessioni sulle iniziative politiche con l'ambizione di stimolare, almeno in linea teorica, una forma di democrazia diretta tra il pubblico e gli appartenenti o seguaci del movimento attraverso gli strumenti della democrazia digitale, in contrapposizione alle forme di democrazia rappresentativa ovvero con una forte componente antipartitocratica e antipolitica [19][20].

Il Movimento 5 Stelle non si definisce un partito[21], preferendo locuzioni come "libera associazione di cittadini"[22], "non associazione"[18] o "forza politica"[23]. I militanti sono usualmente definiti grillini,[24] sebbene essi ritengano tale definizione dispregiativa, preferendo quella di attivisti 5 Stelle.[23]

Le cinque stelle del nome rappresenterebbero tematiche relative a: acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività e ambiente.[25][26]

Indice

Storia[modifica]

Meetup[modifica]

Beppe Grillo, ispiratore del movimento nel 2005.

Il 16 luglio 2005 Beppe Grillo propone sul suo blog di adottare il social network Meetup per comunicare e coordinarsi a livello locale.[27] Il coordinamento di attivisti mediante Meetup era già stato adottato nel 2003 da Howard Dean durante la campagna per le primarie del Partito Democratico degli Stati Uniti.[28]

Nascono così i primi 40 meetup Amici di Beppe Grillo, inizialmente con l'obiettivo, secondo lo stesso Grillo, di «divertirsi, stare insieme e condividere idee e proposte per un mondo migliore, a partire dalla propria città. E discutere e sviluppare, se si crede, i miei post».[29] All'interno dei meetup si creano dei gruppi di lavoro tematici, su argomenti della società civile comprendenti "Tecnologia e innovazione", "Ufficio stampa-comunicazione", "Consumo critico", "Studio Moneta", "No Inceneritori", ecc.[30][31][32] È da queste esperienze che viene chiesto a Grillo di candidarsi alle elezioni primarie per la scelta del candidato Premier de l'Unione di centro-sinistra, previste per l'ottobre successivo.[33]

In tre occasioni - il 17 dicembre a Torino,[34][35] il 26 marzo a Piacenza[36] e dal 16 al 18 giugno a Sorrento[37] - i rappresentanti dei meetup "Amici di Beppe Grillo" tengono degli incontri nazionali alla presenza del comico. In queste circostanze, vengono discusse proposte per lo più inerenti questioni ambientali quali ad esempio la sostituzione degli inceneritori inquinanti con il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti.[38][39]

Nel corso del quarto raduno nazionale, tenutosi a Genova il 3 febbraio 2007, Beppe Grillo annuncia la volontà di lasciare agli attivisti dei Meetup locali uno spazio autogestito all'interno degli spettacoli del suo tour.

Il 14 luglio 2007 i rappresentanti di alcune liste civiche partecipanti alle elezioni amministrative della primavera precedente si incontrano a Parma per la costituzione di un coordinamento nazionale fra «associazioni, movimenti, organizzazioni, liste civiche che praticano, promuovono, sperimentano la democrazia diretta e partecipativa”»,[40] e condividono un documento di intenti che tra gli obiettivi prioritari include l'istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo, l'elezione diretta del difensore civico, l'istituzione del bilancio partecipativo, il mandato vincolato per gli amministratori pubblici e le primarie aperte.[41]

Svolta del V-Day[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi V-Day e V2-Day.

Il 14 giugno 2007 Beppe Grillo lancia l'idea del Vaffanculo Day (o V-Day), una giornata di mobilitazione pubblica per la raccolta delle firme necessarie a presentare una legge di iniziativa popolare che mirasse a introdurre le preferenze nella vigente legge elettorale e impedisse la possibilità di candidare in Parlamento i condannati penali o chi avesse già espletato due legislature.[42]

La scelta del nome dell'evento, V-Day appunto, è legata ad un triplice riferimento:[43] il primo al D-Day dello sbarco in Normandia degli Alleati durante la seconda guerra mondiale, così come i cittadini italiani vorrebbero sbarcare nella vita civile italiana dalla cattiva politica; il secondo al film cinematografico "V per Vendetta" (del cui simbolo è presente un richiamo anche nel logo del movimento) ai cui principi di rinnovamento politico si rifà spesso il movimento; il terzo all'interiezione "Vaffanculo" rivolta alla mala-politica stessa.

Il V-Day di Bologna del 2007

Il V-Day, che proseguiva l'iniziativa Parlamento pulito promossa da Beppe Grillo sin dal 2006, si tenne in numerose piazze italiane il successivo 8 settembre, data scelta per evocare lo stato di sbandamento in cui versava lo Stato, come in occasione dell'8 settembre 1943. Furono raccolte 336.000 firme, di molto eccedenti le 50.000 necessarie per il deposito della legge di iniziativa popolare. Per l'occasione Michele Serra conia il termine «grillismo».[44]

Sull'onda del successo ottenuto, eccedente le aspettative degli stessi organizzatori, per il 25 aprile 2008 fu organizzato il V2-Day, una seconda giornata di mobilitazione finalizzata alla raccolta di firme per tre referendum sull'editoria.[45]

Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca[46] diversi membri dei MeetUp "Amici di Beppe Grillo" e di liste civiche locali, sulla spinta iniziale della discussione aperta in rete[47] e sulla scia del precedente incontro di Perugia, definiscono le linee politiche per la costituzione di liste civiche. Il 10 ottobre Grillo dà indicazioni su come creare le liste civiche.[48]

Partecipazioni alle elezioni amministrative del 2008[modifica]

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Grillo annuncia che «da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione (...)[49] Per un Nuovo Rinascimento». Seguono quindi le regole base perché gli attivisti partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo.[16][50]

Dal 10 febbraio Grillo inizia a coordinare il movimento con dei comunicati politici[51] e in quello del 15 febbraio scarta l'ipotesi di una lista grillina nazionale già alle elezioni politiche del 2008.[52]

Il 23 febbraio si tiene a Napoli il "Giorno del Rifiuto".

Alle elezioni regionali siciliane del 13 e 14 aprile, Sonia Alfano candidata alla presidenza della Regione Siciliana ottiene il 2,44% dei voti, mentre la lista collegata "Amici di Beppe Grillo" si ferma all'1,72%;[53] al Comune di Roma la lista civica Amici di Beppe Grillo ottiene il 2,64% dei voti pur senza eleggere alcun consigliere;[54] al Comune di Treviso, la lista civica Grillitreviso ottiene il 3,64% ed elegge un consigliere.[55]

Liste Civiche a Cinque Stelle[modifica]

Il 3 dicembre Grillo rende noto il simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle per le amministrative del 2009. Nel logo la "V" di "civiche" è un riferimento ai V-Day.[56] A Bologna, il 17 febbraio, un raduno di liste civiche discute del futuro del movimento e delle successive elezioni; in particolare, Sonia Alfano si consulta con la base del movimento a proposito della sua possibile candidatura al Parlamento Europeo come indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori.

L'8 marzo si tiene a Firenze il Primo Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle. Qui Beppe Grillo presenta la Carta di Firenze, ossatura comune in 12 punti del programma locale delle varie liste civiche; nel pomeriggio, una ventina di gruppi locali presentano le proprie idee e le proprie esperienze.[57] In aprile Grillo renderà nota una lettera del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz nella quale dichiara di guardare con attenzione all'esperienza delle liste civiche locali promosse tramite il blog.[58]

Il 26 marzo Grillo annuncia che nelle imminenti elezioni europee appoggerà Luigi de Magistris e Sonia Alfano, personalità vicine al movimento candidate come indipendenti nelle liste dell'Italia dei Valori,[59] insieme al giornalista Carlo Vulpio, pure vicino al movimento.[60] L'11 giugno sia De Magistris sia Alfano, candidati in tutte le 5 circoscrizioni, sono eletti al Parlamento europeo, ottenendo il primo 419.000 preferenze e la seconda 143.000. Nella stessa tornata elettorale, secondo quanto dichiarato da Beppe Grillo, vengono eletti 23 consiglieri comunali delle Liste Civiche a Cinque Stelle, soprattutto nei comuni dell'Emilia-Romagna e dell'Italia centrale.[61]

Candidatura di Grillo alla segreteria del PD[modifica]

Il 12 luglio 2009, sulla base del programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico.[62] Alcuni giorni prima aveva fatto domanda di iscrizione allo stesso PD. Due giorni dopo, la candidatura e la stessa richiesta di iscrizione vengono rigettate dalla commissione di garanzia del partito perché Grillo «ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico».[63]

Fondazione del MoVimento Cinque Stelle ed elezioni locali del 2010 e 2011[modifica]

Gianroberto Casaleggio, cofondatore del M5S assieme a Grillo

Il 9 settembre viene annunciato il varo del «Movimento Nazionale a Cinque Stelle» ispirato alle ideologie della Carta di Firenze.[64] Insieme a Gianroberto Casaleggio[65] al Teatro Smeraldo di Milano, il 4 ottobre Beppe Grillo dichiara la nascita del MoVimento Cinque Stelle e lancia un programma.[66]

Nel 2010 il MoVimento 5 Stelle partecipa alle elezioni in cinque regioni e dieci comuni,[67] eleggendo due consiglieri regionali in Emilia-Romagna, dove raccoglie il 7% dei voti per il presidente e il 6% di quelli di lista, e altrettanti in Piemonte, dove con il 4% risulta decisivo per l'esito elettorale. Vengono eletti inoltre otto consiglieri comunali.

L'anno successivo il M5S si presenta in 75 dei 1.177 comuni al voto,[68] tra i quali 18 dei 23 capoluoghi di provincia. Al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in 28 comuni (per un totale di 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi.[69] I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e il 12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

A ottobre 2011 il M5S partecipa alle elezioni regionali in Molise ottenendo il 5,6% dei voti per il candidato presidente e il 2,3% di quelli per le liste, ma non elegge alcun consigliere.[70]

Elezioni amministrative 2012[modifica]

Alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012 il Movimento si presenta in 101[71] dei 1.012 comuni al voto,[72] tra i quali 21 dei 28 capoluoghi di provincia. I risultati decretano un successo superiore alle attese della maggior parte degli analisti. Vengono eletti 4 sindaci: uno (Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentaduenne) nel piccolo comune di Sarego (VI) dove raccoglie il 35% dei voti, e altri tre al ballottaggio a Comacchio (FE), a Mira (VE) e a Parma,[73] dove si afferma come nuovo sindaco della città Federico Pizzarotti. La liste del MoVimento 5 Stelle ottengono inoltre risultati di rilievo a Genova (con il 14% dei voti) e in numerosi altri comuni del nord e del centro, dove si assestano su percentuali comprese tra l'8 e il 17%.

Le elezioni regionali in Sicilia del 2012[modifica]

Alle elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre 2012 il Movimento candida alla presidenza il trentasettenne Giancarlo Cancelleri, scelto con una votazione tra gli attivisti siciliani del movimento. La campagna elettorale è avviata dallo stesso Beppe Grillo, giunto a Messina il 10 ottobre dopo aver attraversato a nuoto lo Stretto.[74]

Con il 14,90% delle preferenze la lista del movimento è la più votata, mentre il candidato alla presidenza arriva terzo con il 18,20% dei voti. Il movimento ottiene così 15 dei 90 seggi dell'Assemblea regionale siciliana, tra cui lo stesso Cancelleri.[75]

Elezioni politiche 2013[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 2013.

Con un comunicato su YouTube, il 29 ottobre 2012 Beppe Grillo detta le norme per la formazione delle liste del movimento per le elezioni politiche del 2013, limitando la possibilità di concorrere ai soli aderenti al movimento già candidatisi in elezioni precedenti e risultati non eletti.[76][77] Alle primarie, annunciate il 30 novembre e tenute online dal 3 al 6 dicembre, hanno votato 20.252 iscritti al movimento.[78] I commentatori non hanno mancato di mettere in evidenza il limitato numero di partecipanti, le incertezze organizzative e l'assenza di una certificazione della regolarità delle operazioni di voto.[79]

Vito Crimi e Roberta Lombardi, presidenti dei gruppi parlamentari al Senato e alla Camera, dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica del 29 marzo 2013.

Nelle settimane precedenti alle elezioni, mentre nessun esponente del partito partecipa ai dibattiti televisivi, Grillo conduce una seguita campagna elettorale itinerante nelle piazze, detta Tsunami tour, conclusasi il 22 febbraio a Roma con un affollato comizio a piazza San Giovanni.[80]

Il 24 e 25 febbraio 2013 il M5S si presenta in tutte le circoscrizioni: come capo della coalizione è indicato Beppe Grillo, sebbene non candidato. L'esito particolarmente positivo delle elezioni si rivela superiore alle previsioni di tutti i sondaggi[81]: sia alla Camera sia al Senato il M5S è la seconda lista più votata dopo il PD[82] Alla Camera raggiunge il 25,55% dei voti in Italia e il 9,67% all'Estero, per un totale di 8,7 milioni di voti, ed elegge 108 deputati nelle circoscrizioni italiane e uno nella circoscrizione estero.[83][84] Al Senato, con il 23,79% in Italia e il 10,00% all'Estero, per un totale di 7,4 milioni di voti, elegge invece 54 senatori.[85][86]

Proposta del Candidato alla Presidenza della Repubblica Italiana del 2013[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013.

Gli iscritti al movimento al 31 dicembre 2012 hanno partecipato alla votazione on line in due turni per scegliere un candidato per il M5S alla Presidenza della Repubblica. Le operazioni di voto sono state sottoposte al controllo di un ente terzo di certificazione, quale la DNV Business Assurance. La rosa dei candidati scelti (in ordine di preferenze, il numero dei voti è stato di 28.518 (su 48.282 che avrebbero potuto esprimersi in base alle regole decise da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo) e le preferenze sono stati pubblicati il 23 aprile 2013, dopo la riconferma del presidente Giorgio Napolitano) è stata:[87]

  1. Milena Gabanelli: 5.796
  2. Gino Strada: 4.938
  3. Stefano Rodotà: 4.677
  4. Gustavo Zagrebelsky: 4.335
  5. Ferdinando Imposimato: 2.476
  6. Emma Bonino: 2.200
  7. Gian Carlo Caselli: 1.761
  8. Romano Prodi: 1.394
  9. Dario Fo: 941

Rifiutano la candidatura: Beppe Grillo (ritirato dopo il 1° turno), Milena Gabanelli e Gino Strada.

Viene individuato come candidato unico per la Presidenza della Repubblica del M5S Stefano Rodotà (terzo per numero di preferenze). Questi è stato votato dal movimento in tutte e sei le votazioni.[88] Alla sesta votazione il pomeriggio del 20 aprile 2013 viene ri-eletto Giorgio Napolitano al suo secondo mandato[89].

Elezioni regionali e amministrative 2013[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni regionali in Lombardia del 2013, Elezioni regionali nel Lazio del 2013 e Elezioni amministrative italiane del 2013.

Tra febbraio e maggio 2013 il M5S partecipa anche alle elezioni per il rinnovo di cinque consigli regionali ed elegge ovunque suoi consiglieri: i candidati alla presidenza del M5S risultano i terzi più votati in Lazio, Lombardia, Molise e Friuli-Venezia Giulia con percentuali comprese fra il 13,62% e il 20,22%, e quinto in Valle d'Aosta con il 6,62%.[90][91][92]

Il 30 aprile, tramite una votazione via internet tra gli iscritti[93], è stato espulso il senatore Marino Germano Mastrangeli per assenteismo parlamentare e reiterata partecipazione non autorizzata a trasmissioni televisive.[94][95]

Alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio il MoVimento si presenta in 199 comuni[96] e vince al ballottaggio del 9 e 10 giugno nei comuni di Assemini (CA) e Pomezia (RM).[97]

Il 7 giugno i deputati tarantini Vincenza Labriola e Alessandro Furnari passano dal MoVimento 5 Stelle al Gruppo Misto[98].

Il 19 giugno è stata espulsa la senatrice Adele Gambaro tramite votazione via internet tra gli iscritti[99]. Gli aventi diritto erano 48 292, hanno partecipato 19 790 persone e i favorevoli all'espulsione sono stati il 65,8% (13 029 voti)[100].

Ideologia[modifica]

Nel Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale.

Etica e costo della politica[modifica]

Beppe Grillo sostiene che i politici siano "dipendenti del popolo italiano" e che, in quanto tali, debbano limitarsi ad eseguire i programmi proposti dai cittadini ed essere licenziati in caso di fallimento.[101] Inoltre contrasta il cumulo di incarichi politici[102] e prevede un limite di due mandati per gli eletti.[103]

Il M5S sostiene la trasparenza nell'accesso agli atti prodotti dalle amministrazioni pubbliche e auspica la creazione di un'anagrafe pubblica degli eletti[104] per contrastare il nepotismo, il clientelismo,[105] la corruzione[106][107] ed ogni forma di conflitto di interessi.[108] Il programma del M5S prevede l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti[109] ed una riduzione delle indennità per i parlamentari e gli altri amministratori pubblici. Coerentemente con questi principi, il M5S non ritira i contributi elettorali pubblici e in alcune regioni i consiglieri del M5S si sono ridotti le indennità destinando le quote in eccesso a un fondo per il microcredito e il sostegno delle piccole e medie imprese.[110]

Economia e ambiente[modifica]

Il Movimento 5 Stelle abbraccia le teorie della decrescita e sostiene la green economy quale volano per la creazione di nuovi posti di lavoro. Avversa le grandi opere infrastrutturali e in generale la cementificazione del territorio o i progetti inquinanti come gli inceneritori. Propone l'adozione su vasta scala di programmi per il risparmio energetico, la produzione distribuita dell'energia da fonti rinnovabili, l'eliminazione dei rifiuti urbani, la mobilità sostenibile, il telelavoro.[111] Mira alla riduzione del debito pubblico attraverso la lotta all'evasione fiscale e alla riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione, grazie a e iniziative per l'informatizzazione.[111]

Lavoro e diritti sociali[modifica]

Il 18 gennaio 2013, durante un comizio a Brindisi, Beppe Grillo ha dichiarato che i sindacati sono organizzazioni obsolete che andrebbero eliminate in favore dell'introduzione di un sistema di co-gestione delle aziende da parte dei lavoratori.[112]

Diritti civili[modifica]

Beppe Grillo nel gennaio 2012 ha dichiarato che l'introduzione dello ius soli, che assicurerebbe la cittadinanza italiana a chiunque nasca in Italia indipendentemente dalla nazionalità dei genitori, è una proposta ideologica e onerosa, finalizzata a distrarre i cittadini dalle reali priorità politiche.[113] Sebbene il tema non compaia nel programma del movimento, il 15 luglio 2012 Beppe Grillo è intervenuto per la prima volta sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, dichiarandosi favorevole ad una sua introduzione.[114] Il 5 aprile 2013 il Movimento 5 Stelle ha presentato al Senato della Repubblica quattro proposte di legge relative, tra l'altro, all'introduzione di norme per il contrasto dell'omofobia e le modifiche al Codice civile per consentire l'accesso di tutti (quindi anche degli omosessuali) al matrimonio civile[115].

Posizione sul Vaticano[modifica]

Il 28 dicembre 2012 Beppe Grillo ha auspicato la revisione dei Patti Lateranensi.[116]

Critiche[modifica]

Con le elezioni del 2010 da alcune parti si evidenziava una contraddizione tra l'azione collettiva volontaria nelle lotte della società civile e l'effettiva trasparenza di rappresentanza politica.[117][118][119] Sempre nel 2010 si sono registrate tensioni tra il movimento e l'IDV.[120]

A Modena un consigliere comunale diveniva noto alle cronache per uno strascico giudiziario fin sui diritti del nome "M5S".[121][122][123]

Nel Lazio non si trovava la volontà organizzativa di partecipare alle elezioni regionali.[124]

A marzo 2012 il consigliere comunale Valentino Tavolazzi patrocinava a Rimini un meeting nazionale a nome del movimento,[125] raccoglieva all'incirca 150 partecipanti, apprezzamenti e dure critiche[126] anche da parte di quei pochi rappresentanti politici che erano presenti all'incontro;[127] con dure prese di posizione nei contenuti del meeting riguardo alle "condizioni del regolamento M5S" (in particolare su proprietà del simbolo e Casaleggio: riguardo a stipendi e mandati degli eletti) perché si scopriva essere anche in contraddizione con lo stesso statuto della sua lista civica d'origine "Progetto per Ferrara".[128] Gli veniva ufficialmente revocato l'uso del logo[129][130] e riceveva l'interdizione dall'assumere qualsiasi incarico a nome del M5S;[131] si perpetuava così uno strascico di polemiche anche interno sulla democrazia.[132][133][134]

Giovanni Favia (espulso dal movimento nel dicembre 2012) con Beppe Grillo il 10 maggio 2011 in un comizio.

Fin dal 2007 Grillo ha criticato l'entità del costo della politica, inserendo nello Statuto del movimento un articolo in cui prevede la riduzione dell'onorario per parlamentari e senatori.[135] Sulla base di questa politica, l'indennità percepita dai parlamentari dovrà essere di cinquemila euro lordi mensili, mentre il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia, la decurtazione di 5 000 euro lordi dallo stipendio dei parlamentari sarebbe tuttavia inadeguata ai principi del movimento, in quanto si tradurrebbe in una riduzione di soli 2500 euro netti. In un'intervista concessa nel novembre 2012 ad alcuni quotidiani, Favia stima in undicimila euro mensili l'onorario previsto per un deputato 5 stelle, anche se non spiega come sia arrivato a dedurre tale cifra visto che essa comprende necessariamente rimborsi e diarie non forfettarie, dipendenti cioè da spese e costi che variano da parlamentare a parlamentare.[136]

Federica Salsi, espulsa dal movimento nel dicembre 2012 assieme a Giovanni Favia

A seguito della esclusione dello stesso Giovanni Favia e di Federica Salsi per aver espresso opinioni critiche in merito alla democrazia interna, il partito ha subito diverse critiche dagli espulsi e da membri stessi del partito.[137][138][139][140][141] Le espulsioni sono state operate unilateralmente dal proprietario del simbolo Beppe Grillo e, come da regolamento, sono avvenute senza alcun obbligo di consultazione con gli iscritti al movimento.

Altra critica mossa di frequente dagli stessi attivisti del movimento e da ex-attivisti riguarda l'assenza di una qualsiasi forma di partecipazione effettiva via web.[142] Non esiste attualmente uno strumento per la stesura collettiva del programma e delle proposte di legge. Il forum è considerato inadeguato allo scopo.[143][144] Tramite il suo blog, nel settembre del 2012, Grillo ha affermato che un portale per la partecipazione via web era già in fase di realizzazione.[145] L'entrata in funzione era prevista per la fine dell'anno 2012, ma al momento delle elezioni politiche del febbraio del 2013 esso non risultava ancora realizzato.

Il MoVimento 5 Stelle è stato criticato da Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e del Progetto GNU, per l'uso di piattaforme non-libere e di strumenti non liberi, come l'iPad di Beppe Grillo[146], sebbene il movimento sia sempre stato a favore dell'uso del software libero.[147][148] Qualche giorno prima, Grillo aveva pubblicato sul suo blog un articolo-intervista a Stallman a favore del software libero[149] e Mattia Calise, consigliere comunale del M5S a Milano, ha fatto approvare una sua mozione che prevede l'uso di software libero nel comune milanese[150].

Incontri nazionali[modifica]

Risultati elettorali[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati elettorali del MoVimento 5 Stelle per regione italiana.
Logo M5S Voti % Seggi
Regionali 2010[151] 470.127 1,89 4[152]
Regionali Molise 2011 10.650 5,60 0
Regionali Sicilia 2012 368.006 18,17 15[153]
Regionali Lazio 2013 661.865 20,22 7
Regionali Lombardia 2013 782.007 13,62 9
Regionali Molise 2013 32.200 16,76 2
Politiche 2013 Camera 8.689.458 25,55 109[154]
Senato 7.285.850 23,79 54[155]
Regionali Friuli-Venezia Giulia 2013 103.135 19,21 5
Regionali Valle d'Aosta 2013 4.773 6,62 2

Note[modifica]

  1. ^ a b c d e f g M5s, ecco lo statuto del Movimento 5 stelle, in «L'Huffington Post», 12 marzo 2013. URL consultato in data 12 marzo 2013.
  2. ^ Steve Scherer. (EN) Italy's populist movement holds online vote to pick candidates. Reuters, 6 dicembre 2012. URL consultato in data 6 marzo 2013.
  3. ^ (PDF) Regolamento del Movimento 5 Stelle
  4. ^ Grillo a Parma: «La rivoluzione è cominciata - Sull'euro vogliamo un referendum popolare»
  5. ^ Andrea Mollica. Beppe Grillo: “L'Italia deve uscire dall'euro”. Giornalettisimo, 10 maggio 2012. URL consultato in data 27 maggio 2012.
  6. ^ a b (EN) Italy in Parties and Elections in Europe. URL consultato in data 2 aprile 2013.
  7. ^ (PDF) Programma del Movimento 5 Stelle, pp. 4, 5, 6 e 14.
  8. ^ Il Movimento per la Decrescita Felice prende le distanze dal Movimento 5 Stelle, in «magazineuropa.com», 16 novembre 2012 Populismo. URL consultato in data 7 dicembre 2012.
  9. ^ Massimo Di Renzo, Ma la decrescita può davvero essere felice?, in «Movimento 5 Stelle Pescara», 9 novembre 2012. URL consultato in data 7 dicembre 2012.
  10. ^ Dafni Ruscetta, Nel senso della decrescita, in «Movimento 5 Stelle Cagliari», 18 ottobre 2012. URL consultato in data 7 dicembre 2012.
  11. ^ A Salerno una sede del Movimento Decrescita Felice, in «beppegrillo.it», 17 ottobre 2012. URL consultato in data 7 dicembre 2012.
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Voci correlate[modifica]

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