Giovanni Favia

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Giovanni Favia
Giovanni Favia 2011 1.jpg

Consigliere regionale
dell'Emilia-Romagna
Durata mandato 29 marzo 2010 –
in carica

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle (2009-2012)
Indipendente del M5S (dal 2013)

Giovanni Favia (Bologna, 20 febbraio 1981[1]) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera nel Movimento 5 Stelle (2009-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Favia e Beppe Grillo il 10 maggio 2011 in un comizio.

Iscritto al Movimento 5 Stelle, nel gennaio 2009 si candida a sindaco di Bologna, entrando nel consiglio comunale con 7 428 voti, pari al 3,2%.[1] Nella medesima tornata elettorale, si candida con la Lista dei Consumatori Codacons per la provincia di Bologna, ma non viene eletto.[2] Nel dicembre del 2009 si candida presidente della regione Emilia-Romagna.[3] Dopo il commissariamento del comune, avvenuto dal 17 febbraio 2010,[4] diviene consigliere regionale grazie a 161 056 preferenze[1] (pari al 7% dei voti) ottenute come candidato presidente della Regione per il Movimento 5 Stelle.

In contrasto con le scelte del Movimento 5 Stelle, il 19 aprile 2012 partecipa alla trasmissione televisiva di Michele Santoro Servizio pubblico.[5] Successivamente, il 6 settembre, in un servizio di Piazzapulita viene trasmesso un fuori onda in cui Favia utilizza parole molto dure nei confronti del cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio.[6] A causa di quanto detto, il 12 dicembre, assieme alla consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, gli viene impedito da Beppe Grillo di utilizzare ulteriormente il logo del Movimento, cacciandolo, de facto, dal partito.[7][8]

La candidatura con Rivoluzione Civile (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

L'11 gennaio 2013 accetta ufficialmente la proposta avanzata da Antonio Ingroia di candidarsi come indipendente alle elezioni politiche del 2013 con la lista Rivoluzione Civile, presentandosi al secondo posto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna.[9] Dal canto suo, Beppe Grillo giustifica l'espulsione dicendo che lui aveva previsto tutte queste mosse politiche del suo ex consigliere "infedele".[10][11][12]

Visti i risultati definitivi delle elezioni del 24-25 febbraio 2013 e, vista la legge elettorale vigente, Favia non è stato eletto deputato perché Rivoluzione Civile non ha superato la soglia di sbarramento.[13]

Risulta ad agosto 2013 impegnato con il nuovo movimento di Antonio Ingroia, Azione Civile, come responsabile ambiente.[14]

La permanenza nel Consiglio regionale (2013-) e la nascita di Laboratorio Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la candidatura con Rivoluzione Civile rimane all'interno del Consiglio Regionale, diventando indipendente all'interno del Movimento 5 Stelle.[15][16]

Nel giugno 2014 al centro civico Borgatti al Navile di Bologna si riuniscono Favia e una cinquantina di ex-attivisti del Movimento, quelli che sono stati cacciati o quelli che se ne sono andati da soli, per formare una nuova lista Laboratorio Bologna in vista delle elezioni comunali del 2016.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Blog di Giovanni Favia sul sito de il Fatto Quotidiano
  2. ^ Archivio Storico delle Elezioni - Provinciali del 7 Giugno 2009, Ministero dell'Interno. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  3. ^ Bologna: il Movimento a 5 Stelle si presenta, beppegrillo.it, 19 dicembre 2009. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  4. ^ Olivio Romanini, La Cancellieri: «Grazie BolognaIo ministro per merito vostro», Corriere di Bologna, 17 novembre 2011. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  5. ^  Quando Favia diceva a Santoro: Beppe Grillo per me è una garanzia. la Repubblica, 7 settembre 2012. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
  6. ^ “Casaleggio prende per il culo tutti. Da noi la democrazia non esiste”, il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2012. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  7. ^ Beppe Grillo, Ritiro del logo del M5S, beppegrillo.it, 12 dicembre 2012. URL consultato il 19 dicembre 2012.
  8. ^ Emiliano Liuzzi, Movimento 5 Stelle, Grillo caccia Giovanni Favia e Federica Salsi, il Fatto Quotidiano, 12 dicembre 2012. URL consultato il 19 dicembre 2012.
  9. ^ Favia si candida con Rivoluzione Civile, ANSA, 11 gennaio 2013. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  10. ^ Ex grillino Favia candidato con Ingroia, sarà capolista in Emilia, Virgilio, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  11. ^ Favia non rassegna le dimissioni da consigliere..
  12. ^ Favia: "Mi candido con Ingroia". Grillo: "Me l'aspettavo", la Repubblica, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  13. ^ Le urne bocciano senza appello Fini. Fuori dal Parlamento Di Pietro e Ingroia, Corriere della Sera, 26 febbraio 2013. URL consultato il 28 marzo 2013.
  14. ^ La Struttura, Azione Civile. (archiviato il 15 agosto 2013).
  15. ^ Favia non si dimette da consigliere e resta nel gruppo del Movimento 5 Stelle, il Fatto Quotidiano, 9 marzo 2013. URL consultato il 10 marzo 2013.
  16. ^ “Giovanni Favia non lascia più il gruppo del Movimento 5 Stelle”, Giornalettismo.com, 9 marzo 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
    «Giovanni Favia ha deciso di non passare al gruppo misto, ma di restare all’interno del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle come indipendente. È una scelta che non condivido assolutamente, ma che rientra tra le possibilità che gli strumenti legislativi gli consentono».
  17. ^ Nasce la lista degli ex Cinque stelle

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