Elezioni regionali in Lombardia del 2013

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Elezioni regionali del 2013
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Data 24, 25 febbraio 2013
Candidati Roberto Maroni Umberto Ambrosoli
Partito Lega Nord Indipendente
Coalizione Centro-destra Centro-sinistra
Voti 2 456 921
42,81 %
2 194 169
38,24 %
Seggi
49 / 80
22 / 80
Lombardia 2013 Partiti.png
Lombardia 2013 Coalizioni.png
Presidente uscente
Roberto Formigoni (PdL)
Left arrow.svg 2010 2018 Right arrow.svg

Le elezioni regionali del 2013 si sono tenute il 24 e 25 febbraio 2013[1] a seguito delle dimissioni del Consiglio regionale del 26 ottobre 2012.[2] Sono le prime elezioni regionali anticipate nella storia della Lombardia. Nella stessa data si sono tenute le elezioni politiche e le elezioni regionali nel Lazio e in Molise. Al termine dello scrutinio è stato eletto Presidente della Regione Roberto Maroni (Lega Nord) con il 42,81% dei voti contro il 38,24% ottenuto da Umberto Ambrosoli, candidato di centrosinistra.

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

In Lombardia si è applicata per la prima volta una legge elettorale regionale per le elezioni regionali (l.r. 31 ottobre 2012, n. 17)[3]. La nuova legge è stata adottata prima delle dimissioni dei 74 membri su 80 del Consiglio il 26 ottobre 2012.[4]. Il Consiglio regionale è composto da ottanta consiglieri, compreso il Presidente della Regione. Gli altri 79 consiglieri regionali sono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste circoscrizionali concorrenti collegate a un candidato presidente, con applicazione di un premio di maggioranza in favore delle liste collegate al presidente eletto.

Le circoscrizioni elettorali coincidono con i territori delle province lombarde esistenti al 1º gennaio 2012. Ogni lista circoscrizionale è raggruppata a livello regionale; ogni gruppo di liste deve essere presente almeno in cinque province. In ogni circoscrizione perciò un candidato presidente può essere collegato a più d'una lista. Gli elettori dispongono di un voto per il candidato presidente e di un voto per una lista provinciale, nonché di un voto di preferenza per uno dei candidati della lista votata. Si può votare per un candidato presidente e per una lista collegata a un altro candidato presidente (cd. "voto disgiunto"). È eletto Presidente della Regione il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Alle liste collegate al presidente eletto è assegnato un premio di maggioranza variabile: almeno il 55% dei seggi assegnati al Consiglio regionale se il candidato proclamato eletto Presidente della Regione ha ottenuto meno del 40% dei voti validi; almeno il 60% dei seggi assegnati al Consiglio regionale se il candidato proclamato eletto Presidente della Regione ha ottenuto una percentuale di voti validi pari al 40% o superiore.

Le liste collegate al presidente eletto non possono comunque ottenere più del 70% dei seggi. I seggi restanti sono ripartiti, con metodo proporzionale, tra le liste collegate ai candidati alla presidenza non eletti. I seggi sono attribuiti a livello regionale con Metodo D'Hondt ai diversi gruppi di liste e distribuiti quindi alle liste provinciali appartenenti al singolo gruppo. Partecipano all'assegnazione dei seggi i gruppi di liste che abbiano ottenuto a livello regionale almeno il 3% dei voti espressi, ovvero che siano collegati a un candidato presidente che abbia ottenuto almeno il 5% dei voti validi. È eletto consigliere il candidato alla carica di Presidente secondo classificato, con riserva al medesimo dell'ultimo dei quozienti spettanti ai gruppi di liste collegati. Secondo la legge Tatarella, erano eletti sul territorio soltanto 64 consiglieri, mentre 16 erano eletti in una lista regionale (cd. listino), guidata dal candidato presidente. La lista regionale prima classificata, perciò, eleggeva il presidente della Regione e 15 consiglieri "blindati" (poiché non sottoposti singolarmente al voto popolare).

Selezione dei candidati[modifica | modifica wikitesto]

Primarie del centrosinistra[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 dicembre 2012 si sono svolte le primarie per la scelta del candidato a governatore della regione per il "Patto Civico per la Lombardia", coalizione regionale di centrosinistra. Umberto Ambrosoli, indipendente appoggiato dal gruppo dirigente del PD, ha vinto la contesa con il 57,7% di voti, davanti rispettivamente al giornalista Andrea Di Stefano e alla ginecologa Alessandra Kustermann. Alle primarie hanno partecipato 150.422 lombardi.[5]

"Regionali" del Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i lombardi iscritti al portale del Movimento 5 Stelle alla data del 30 settembre 2012 hanno avuto la possibilità di scegliere con una votazione online sia i candidati della lista che il candidato presidente alla regione. Tale procedimento di scelta ha creato non poche discussioni, a causa dei dubbi legati alle reale imparzialità e veridicità dei risultati ottenuti sul Web.

I candidati alla presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Sono candidati alla presidenza (in ordine alfabetico):

Affluenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Alle ore 12,00 di domenica 24 febbraio la percentuale dei votanti era del 17,06%.
  • Alle ore 19,00 di domenica 24 febbraio la percentuale dei votanti era del 51,23%.
  • Alle ore 22,00 di domenica 24 febbraio la percentuale dei votanti era del 57,87%[8].

L'affluenza finale alle urne è stata del 76,73%: 5.938.044 votanti su 7.738.280 aventi diritto al voto[9].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

In base ai risultati del voto[9] viene eletto presidente Roberto Maroni.

Liste Voti  % Seggi Candidati Voti  %
Il Popolo della Libertà 904.858 16,73 19 Roberto Maroni 2 456 921 42,81
Lega Nord - Lega Lombarda 700.973 12,96 15
Maroni Presidente 552.924 10,22 11
Fratelli d'Italia 83.813 1,54 2
Partito Pensionati 50.851 0,94 1
Lista Lavoro e Libertà 27.376 0,50 -
Alleanza Ecologica-Lombardia Popolare 8.270 0,15 -
Seggi al presidente eletto 1
Totale di coalizione 2 329 065 43,07 49
Partito Democratico 1.369.599 25,32 17 Umberto Ambrosoli 2 194 169 38,24
Patto Civico 380.280 7,03 4
Sinistra Ecologia Libertà 97.637 1,80 -
Centro Popolare Lombardo 63.893 1,18 -
Etico a Sinistra 52.153 0,96 -
Italia dei Valori 35.142 0,64 -
Partito Socialista Italiano 16.624 0,30 -
Seggi al candidato presidente 1
Totale di coalizione 2 015 328 37,27 22
Movimento 5 Stelle 775 317 14,33 9 Silvana Carcano 782 007 13,62
Lombardia Civica 133.443 2,46 - Gabriele Albertini 236 597 4,12
Unione di Centro 85.730 1,58 -
Totale liste collegate 219 173 4,05 -
Fare per Fermare il Declino 68.476 1,26 - Carlo Maria Pinardi 68 133 1,18
Totale voti lista 5 407 359 80 Totale voti candidati presidente 5 737 827
Schede bianche 67.286 1,13
Schede nulle 131.848 2,22
Schede contestate e non assegnate 1.008 0,01
Totale dei voti 5 938 044

Il totale delle liste differisce dal totale del candidato a causa del voto disgiunto e di chi ha votato solo per il candidato senza preferire alcuna lista collegata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni Lazio, Cancellieri: “Al voto con l'election day”
  2. ^ Regione Lombardia, l’ultimo atto dell’era Formigoni. Le foto
  3. ^ testo della legge dal sito del Consiglio regionale
  4. ^ Si dimette il Consiglio regionale le prossime elezioni senza listino
  5. ^ Sito delle primarie del centrosinistra
  6. ^ Lista civica di sinistra appoggiata da Federazione della Sinistra e altri soggetti [1]
  7. ^ Regionali 2013 Lombardia, Carlo Maria Pinardi è candidato per Fermare il Declino
  8. ^ Ministero Dell'Interno - Scheda Editoriale
  9. ^ a b Elezioni del 25 maggio 2014 - Ministero dell'Interno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]