Italia 1

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Italia 1
Logo Italia 1.svg
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target tutti
Slogan (1) Segui l'azzurro. Vieni con noi.
(2) È sempre accesa.
Versioni Italia 1 576i (SDTV)
(Data di lancio: 3 gennaio 1982)
Italia 1 HD 1080i (HDTV)
(Data di lancio: 28 agosto 2012 - DTT)
Share 5,63% (day time) (maggio 2014 [1])
Canali affiliati Canale 5
Rete 4
Italia 2
Editore Rusconi (1982-1983)
Mediaset (dal 1983)
Direttore Luca Tiraboschi (dal 2002)
Sito www.mediaset.it/italia1/
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 4
Italia 1 (Italia)
DVB-T - FTA
LCN 6 SDTV

La3
Italia 1 HD (Italia)
DVB-T - FTA
LCN 506 HDTV
Satellite
Tivù Sat - Sky
Hot Bird 13C
13.0° Est
Italia 1 (DVB-S - FTA)
11373.00 H - 29900 - 3/4
Tivù Sat: canale 6 SDTV
Sky: canale 106[2] SDTV
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Italia 1
canale 217
IPTV
IPTV di Telecom Italia Italia 1 (a pagamento - SDTV)

Italia 1 è un canale televisivo italiano privato edito da Mediaset, il principale operatore televisivo privato italiano, e per ascolti è il secondo del gruppo Mediaset. È diffuso in Italia a livello nazionale e si propone come canale generalista a target giovanile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita e la gestione Edilio Rusconi (1982-1983)[modifica | modifica sorgente]

Nasce il 3 gennaio 1982 da un'idea dell'editore di carta stampata Edilio Rusconi come network che si appoggia a venti emittenti regionali, alcune di proprietà Rusconi, altre semplicemente affiliate per trasmettere sul territorio italiano attraverso l'escamotage dell'interconnessione. La capofila è l'emittente milanese Antenna Nord, ma riveste grande importanza anche la capitolina Quinta Rete. La direzione è affidata a Lillo Tombolini. Annunciatrice del canale è una giovanissima Gabriella Golia, già volto di Antenna Nord.

Il nascente canale nazionale rusconiano inizia la sua programmazione a mezzogiorno con uno spazio dedicato ai ragazzi nel quale vengono trasmesse alcune serie di anime come Lady Oscar e Lalabel e alcuni telefilm di successo come la serie originale di Star Trek, nel primo pomeriggio la linea viene ceduta alle emittenti regionali per poi ripartire su scala nazionale con telefilm e, in pieno pomeriggio, con il contenitore di cartoni animati Bim Bum Bam (all'interno del quale vengono proposte numerose serie di cartoni animati prevalentemente giapponesi come Chobin, il principe stellare, Sport Billy, Hello Spank, Lo scoiattolo Banner, La banda dei ranocchi, Arrivano i Superboys). In tardo pomeriggio la linea torna alle emittenti locali e dopo un'ora viene proposto un telefilm (come il ciclo Paper Moon). In prima serata vengono trasmessi generalmente due film e un telefilm. La rete offre inoltre molto spazio allo sport con programmi incentrati su calcio, boxe, basket e automobilismo, tra cui Grand Prix di Andrea De Adamich.

Tra le serie trasmesse in prima serata troviamo Falcon Crest, Kojak, La grande vallata, Project UFO, Mork & Mindy. Il 23 aprile 1982 viene reso ufficiale l'accordo tra il Gruppo Rusconi e il network americano CBS per l'assistenza tecnica e lo scambio di programmi.

Tuttavia a pochi mesi dalla sua accensione su scala nazionale, i conti del canale iniziano ad arrancare soprattutto a causa degli esosi costi di gestione degli impianti di trasmissione a cui un editore di carta stampata come Rusconi probabilmente non era abituato, ma anche a causa dell'aggressiva politica pubblicitaria attuata dal principale network concorrente, Canale 5. In effetti la rete di Rusconi si appoggiava a una concessionaria esterna per la gestione degli spazi pubblicitari, la Publikompass, mentre il canale di Berlusconi poteva contare su una concessionaria propria, Publitalia, che personalizzava in modo più flessibile i pacchetti pubblicitari in base ai clienti al limite del dumping.

Il 6 settembre 1982 Rusconi firma un accordo di collaborazione con Silvio Berlusconi proprietario di Canale 5 incentrato soprattutto su una politica comune nella gestione dei tetti pubblicitari ma anche sull'utilizzo comune della rete di alta frequenza e lo scambio di alcuni programmi.

Tuttavia il 30 novembre dello stesso anno il gruppo Rusconi è costretto a cedere per circa 29 miliardi di lire la rete a Berlusconi, che la fonderà con la società "Rete 10", di sua proprietà, per fondare la nuova Italia 1, seconda rete Fininvest rivolta ad un pubblico giovanile.

La gestione Fininvest-Mediaset (dal 1983 in poi)[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni di trasmissione il canale propone un misto di intrattenimento leggero, film, telefilm e sport. Tra i primi grandi show trasmessi in prima serata Beauty Center Show, in onda la domenica con la coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, coadiuvata da Barbara Bouchet e Ric e Gian Folies, in onda il lunedì con i comici Ric e Gian, coadiuvati da Edwige Fenech.

Nel 1983 la rete acquista grande notorietà grazie all'innovativo Drive In, trasmissione cult degli anni ottanta condotta da Gianfranco D'Angelo ed Ezio Greggio, insieme a tanti comici come Enrico Beruschi, e soubrette tra cui Carmen Russo. Lo show curato da Antonio Ricci registra subito un boom di ascolti con punte di oltre otto milioni di spettatori e lancia un linguaggio televisivo nuovo e moderno che ancora oggi identifica la cifra stilistica della televisione commerciale.

Nello stesso anno, al mercoledì sera arriva il format di un nuovo quiz intitolato Ok, il prezzo è giusto e condotto da Gigi Sabani. Il pubblico del canale è costituito da uno zoccolo duro di bambini e ragazzi, cui la rete dedica il pomeriggio con lo storico contenitore Bim Bum Bam con Paolo Bonolis e Licia Colò (già in onda dai tempi di Antenna Nord) e i suoi cartoni animati (tra cui I Puffi, e tra i titoli trasmessi, Mimì e la nazionale di pallavolo e Carletto il principe dei mostri, nel 1984 Il Tulipano Nero, Georgie, Là sui monti con Annette e C'era una volta... Pollon nel 1985 L'incantevole Creamy e John e Solfami, spin-off de I Puffi, nel 1986 Snorky, Holly e Benji due fuoriclasse e Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo).

Intanto, il 16 ottobre 1984 in tre regioni italiane, i pretori di Roma, Torino e Pescara oscurano le frequenze della rete (insieme a quelle delle consorelle Fininvest, ovvero Canale 5 e Retequattro), misura in seguito annullata da un decreto legge voluto da Bettino Craxi e denominato Decreto Berlusconi consentendo nuovamente la trasmissione dei programmi delle tv commerciali.

Ai giovanissimi è dedicata anche la fascia dell'access prime time con tante serie di cartoni animati prevalentemente giapponesi, come il fortunatissimo Kiss me Licia. Anche la fictionautoprodotta fa capolino sulla rete giovane del gruppo Fininvest, nel 1986 sulla scia del successo dell'anime, viene trasmessa la serie di telefilm Love me Licia, interpretata da Cristina D'Avena, inoltre in prima serata nella stessa stagione arrivano I ragazzi della 3ª C. Tra le fiction trasmesse anche College (ispirato all'omonimo film di Castellano e Pipolo) con Federica Moro e Don Tonino con Andrea Roncato e Gigi Sammarchi.

La rete dedica molto spazio anche alla musica, nel 1984 viene proposto Deejay Television di Claudio Cecchetto, inizialmente al sabato sera e successivamente ogni pomeriggio. Il programma nasce da una costola dell'omonima emittente radiofonica e nei sei anni di vita ospita volti popolarissimi come quelli di Linus, Fiorello e Jovanotti. Il palinsesto del canale è ricco di telefilm come L'uomo da sei milioni di dollari, Kung Fu, Cannon, Agenzia Rockford, Supercar, MacGyver, Simon & Simon, L'uomo di Atlantide, Happy Days, Genitori in blue jeans, Casa Keaton.

La programmazione del canale segue anche un filone trasgressivo e non privo di polemiche, oltre al telefilm Valentina, interpretato da Demetra Hampton ed incentrato sull'omonima eroina dei fumetti disegnata da Guido Crepax, non lascia indifferenti critica e censura l'esperimento del programma Matrioska di Antonio Ricci (che vede tra i suoi protagonisti la pornostar Moana Pozzi), in corsa edulcorato e ribattezzato L'araba fenice. Da segnalare il successo dello show comico Lupo solitario.

In questa fucina di esperimenti televisivi, fa il suo esordio sulle frequenze del canale un programma destinato a una lunga carriera, ovvero il telegiornale satirico Striscia la notizia, in onda a partire dal 1988 con la coppia Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo. La comicità è un filone molto battuto dal network, dai brevi filmati delle comiche di Benny Hill e del programma Smile con Gerry Scotti, ai programmi del gruppo di Antonio Ricci, passando per Emilio, in onda la domenica sera dal 1989 e condotto da Gaspare & Zuzzurro e Athina Cenci, per finire al primo successo della Gialappa's band, ovvero Mai dire Banzai. In questa fase, Italia 1 si caratterizza come la rete giovane per eccellenza, con fasce di programmazione dedicate ai bambini e ai ragazzi, non senza punte di ironia e trasgressione.

Nella fase (anni novanta) la rete continua a mantenere una spiccata vena sperimentale, anche Paperissima (dopo che la stessa sorte era toccata a Striscia la notizia), dati gli ascolti esorbitanti della puntata pilota trasmessa nel 1990, viene spostata sull'ammiraglia Canale 5. In effetti il canale ha spesso avuto la funzione di testare format e trasmissioni che, in base al successo, venivano ricollocati sulla rete del gruppo pubblicitariamente più redditizia.

Il 16 gennaio 1991 Emilio Fede annuncia tempestivamente lo scoppio della prima Guerra del Golfo, dando visibilità e credibilità al primo vero telegiornale delle reti Fininvest, Studio Aperto, allestito in sordina poche settimane prima nonostante la rete non disponesse ancora della diretta. Poco dopo al direttore fondatore viene affidato il TG4, mentre la direzione del telegiornale del canale passa a Vittorio Corona e successivamente a Paolo Liguori.

Grazie alle intuizioni del direttore di rete, Carlo Freccero, per la prima volta arrivano sul canale alcuni programmi di informazione, o meglio infotainment, come L'istruttoria di Giuliano Ferrara (famosa la storica puntata della lite tra Vittorio Sgarbi e Roberto D'Agostino che valse al programma l'appellativo di tv spazzatura) e il quotidiano Mezzogiorno Italiano di Gianfranco Funari, trasfugo dalla RAI nella stagione 1991-92. Alcuni di questi si rivelarono non proprio dei successi, ma contribuirono a dare alla rete maggiore credibilità sul fronte giornalistico. Intanto alcuni esperimenti si rivelano dei veri fallimenti, tra questi lo show preserale Primadonna del 1991, condotto dall'ermafrodita Eva Robin's e chiuso dopo circa due mesi dalla sua prima puntata.

In questa fase si consolida il successo di Mai dire Gol della Gialappa's band, condotto da Teo Teocoli (sostituito successivamente e non senza polemiche da un redidivo Claudio Lippi) e Simona Ventura, ma soprattutto ottiene grandissima popolarità il Karaoke condotto da un esordiente Fiorello, in onda dal 1992 alle ore venti della sera. Tra i programmi diventati oramai cult, il discusso varietà Non è la Rai, trasferito nel gennaio dell'anno successivo da Canale 5 per via del cambio di target del programma stesso e che vede alla conduzione la giovanissima Ambra Angiolini. Questi programmi consolidano il target della rete, sempre più orientato verso i giovani nonostante la promozione dello storico Bim bum bam su Canale 5.

Sempre nei primi anni novanta riscuotono un ottimo successo anche i telefilm per ragazzi Beverly Hills 90210 e lo spin off di Melrose Place, con punte di oltre cinque milioni di spettatori. In effetti la rete riserva sempre ampio spazio alle serie americane, e non solo a quelle di azione. Nel 1993 fa il suo debutto in Italia Baywatch con David Hasselhoff e Pamela Anderson, dapprima in onda in seconda serata e successivamente, considerato che i contenuti non erano così spinti, al pomeriggio. Nella stagione 1993-94, nel daytime arrivano alcune sit-com di grande presa sul pubblico giovane, come Willy, il principe di Bel-Air con Will Smith e Bayside School. Anche la fictiondi fantascienza fa capolino sulla rete, il telefilm X-Files si insedia nella sua storica prima serata della domenica dopo la prima stagione in onda sulla rete ammiraglia Fininvest.

La seconda metà del decennio vede il ritorno del contenitore pomeridiano di cartoni animati Bim bum bam (successivamente con tanti cartoni animati prevalentemente statunitensi), e nel 1996 l'inaspettato arrivo di Michele Santoro sulle frequenze del canale giovane del gruppo Fininvest, nel frattempo ribattezzato Mediaset. Il giornalista campano condurrà ben tre edizioni di Moby Dick, unico programma di informazione di prima serata. Il canale punta ancora su musica (con Super e il Festivalbar, consolidato appuntamento musicale dell'estate per diversi anni affidato alle cure di Fiorello e Alessia Marcuzzi) e sport (viene arricchito il notiziario sportivo Studio Sport, inoltre continua ad essere proposto Pressing di Raimondo Vianello e Guida al campionato). Nel 1997 si aggiunge al palinsesto la serie televisiva Walker Texas Ranger interpretata da Chuck Norris, in onda precedentemente su Rai 1 ed ora acquistata da Mediaset, trasmessa in prima serata sino ai primi anni duemila.

Grande importanza viene anche data all'automobilismo. Dal 1991 al 1996, Fininvest propone prima una parte della stagione (1991-1995) e poi il campionato intero (1996) del mondiale di Formula 1. La commentano l'ex pilota Andrea De Adamich (già conduttore di Grand Prix) e il giornalista Guido Schittone. Dai box le inviate Patricia Pilchard e Claudia Peroni, uno dei volti simbolo di Italia 1 negli anni '90.

Nel 1997 Giorgio Gori, reduce dalla direzione della rete ammiraglia, prende in mano le redini del canale con la mission di ridisegnare e rafforzare l'identità di rete e arricchire la programmazione con novità. Il nuovo direttore grazie a un budget di tutto rispetto, riporta sulla rete lo show Scherzi a parte e lancia una pletora di nuove produzioni, destinate a fare la fortuna del canale.

Tra queste, in prima serata, Matricole, Meteore, Il brutto anatroccolo, show che vedono al timone i volti di Amadeus, Giorgio Mastrota, Marco Balestri, Gene Gnocchi, Amanda Lear, Alessia Merz. Nel 1997 lancia Le Iene con Simona Ventura, sempre più primadonna del canale, e porta nel preserale il quiz musicale Sarabanda con Enrico Papi. Tra i volti più amati Alessia Marcuzzi che, ceduto Colpo di fulmine alla coppia Michelle Hunziker e Walter Nudo, conduce il magazine di informazione Fuego.

Anche la comicità ottiene il suo spazio con il laboratorio comico di Zelig, in seconda serata con il titolo Zelig - Facciamo cabaret e il gruppo di Ciro, il figlio di Target, di Gregorio Paolini. Tra le produzioni più trasgressive, vanno in onda i talk show Barracuda con Daniele Luttazzi e Dillo a Wally di Gene Gnocchi, a conferma della grande attenzione che la rete dedica all'ironia intelligente e a tratti sarcastica.

Anni Duemila[modifica | modifica sorgente]

In questo decennio vengono proposte le serie dell'anime Dragon Ball (le cui repliche sono durate fino al 28 agosto 2009 per poi tornare in onda dal 2011 fino al 2014) e Lupin III. Nel primo pomeriggio, a partire dal 1997, viene collocato il grande successo de I Simpson di Matt Groening (già dopo le prime sette serie trasmesse per la prima volta su Canale 5) che diventerà subito un simbolo e punto di riferimento per la rete anche per il decennio successivo. Queste ultime tre serie animate, unite al clamoroso successo del debutto di un altro anime giapponese, ossia i Pokémon (che successivamente conquisterà anche delle prime serate), si assestano nella fascia pomeridiana, presidiandola anche nel decennio successivo.

Inoltre, viene lanciato il progetto 6 come 6, ossia i bumper pubblicitari della rete vengono scelti tra quelli inviati dai telespettatori che esclamano il tormentone ITALIA UNOO! nelle più svariate situazioni.

La maggior parte dei vecchi cartoni animati americani, europei e giapponesi (I Puffi, Doraemon, Pollon, Scuola di polizia, Georgie, Mila e Shiro, Occhi di gatto, Kiss Me Licia, L'isola della piccola Flo, Heidi, Lady Oscar, L'incantevole Creamy, Beethoven, David Gnomo, Charlotte, Belle & Sebastien, Memole dolce Memole, E' quasi magia Johnny, Siamo fatti così, Tartarughe Ninja, L'ispettore Gadget, Anna dai capelli rossi, Ape Maia, Tazmania, Chi la fa l'aspetti, Tom & Jerry, Tex Avery Show, Futurama, Picchiarello, quelli di Hanna-Barbera, i Looney Tunes, La pantera rosa, Il laboratorio di Dexter, Spank, Pippo e Menelao, Batman e gli altri supereroi, Casper, Spongebob, Maledetti scarafaggi, I Cavalieri dello zodiaco, Holly e Benji, Sailor Moon, Il mistero della pietra azzurra e Magica Magica Emi), vengono frequentemente replicati.

Nel 2003 si conclude la programmazione della serie di Chuck Norris Walker Texas Ranger, traslocata dall'autunno successivo su Rete 4.

Sull'onda del successo del Grande Fratello (cui il canale dedica una rivisitazione satirica curata dalla Gialappa's Band intitolata Mai dire Grande Fratello), vengono lanciati alcuni reality show con risultati alterni. Tra i reality meno riusciti, Survivor, in onda nel 2001 con la conduzione di Benedetta Corbi (penalizzato dalla mancanza di diretta) e Operazione Trionfo, format spagnolo in onda nel 2002 con la conduzione di Miguel Bosè. In realtà gli ascolti di quest'ultimo furono buoni per la rete ma il programma, a causa della sovrapposizione con Amici, venne considerato, a torto, un clone del talent show di Canale 5. In questo stesso periodo riscuote successo il talent show Popstars, condotto da Daniele Bossari, dal quale viene formata a tavolino la girl band delle Lollipop. Nel 2004 viene proposto in pompa magna il reality show Campioni, il sogno con Ilaria D'Amico con la scommessa di trasmettere le gesta sportive della piccola squadra del Cervia, e La Fattoria condotto da Daria Bignardi e poi promosso su Canale 5 grazie agli ottimi risultati d'ascolto. Anche La talpa di Paola Perego nel 2005 fa capolino sulle frequenze del canale, dopo essere stata proposta da Rai 2, ottenendo buoni riscontri (e con ascolti record per la rete nell'edizione del 2008), così come La pupa e il secchione, trasmesso nel 2006 con la conduzione di Federica Panicucci e Enrico Papi e riproposto nel 2010 di nuovo con Enrico Papi affiancato da Paola Barale.

Continua l'impegno della rete nello sport con il Motomondiale, trasformato in un vero fenomeno mediatico presso il pubblico e trasmesso a partire dal 2002 fino al termine della stagione 2013, le principali partite della Champions League in chiaro fino al 2006 (poi trasmesse almeno fino al 2014 sul digitale terrestre Mediaset Premium) e poi tornate ad essere trasmesse dal 2012 fino al 2015, lo storico notiziario sportivo Studio Sport, che vede l'istituzione dell'edizione delle 13:00, e fino al 2015 le principali partite di UEFA Europa League e la UEFA Super Cup.

Nell'autunno 2003 il canale trasmette anche WWE Friday Night SmackDown al sabato nel preserale.

Viene consolidato il successo de Le iene, già in onda dal 1997 e promosso in questo periodo in prima serata, e di Zelig, programma di cabaret poi spostato su Canale 5 dopo l'inaspettato successo dell'edizione del 2003 che contribuisce a lanciare molti comici diventati di alto prestigio.

Tra le sitcom autoprodotte, ottiene un buon successo Camera Cafè con Luca e Paolo e Love Bugs con Fabio De Luigi. Anche la Gialappa's Band consacra il successo del format Mai dire..., diventato un vero e proprio show di prima serata di anno in anno piegato alle esigenze di programmazione della rete.

La vocazione giovalisitica della rete si espleta anche nella programmazione di telefilm, punto di forza del canale e diventati in molti casi veri e propri fenomeni cult. Nel 2000 viene proposto Dawson's Creek e successivamente (dal settembre 2004) The O.C., trovano spazio anche alcune serie piuttosto trasgressive come Six feet under e Nip/Tuck, inoltre grandi ascolti vengono raggiunti dalle tre serie di CSI. Tra le sitcom straniere ottengono ampi riscontri di critica e pubblico Dharma & Greg e Will & Grace. Tra i fenomeni televisivi, e di costume, più amati anche Buffy l'ammazzavampiri, Smallville e Ugly Betty.

Il più grande successo è riscosso tuttavia dal telefilm Dottor House, ricollocato dati gli eccellenti risultati su Canale 5, secondo la solita logica di riposizionamento dei prodotti di maggiore ascolto, sulla rete più redditizia dal punto di vista commerciale. Dal 2003 trova posto nei palinsesti dell'emittente Top of the Pops, storico programma musicale precedentemente in onda su Rai 2 e condotto da Daniele Bossari.

Dal 2002 si insedia alla direzione Luca Tiraboschi, attuale direttore di rete che dal 2004 testa numerosi quiz televisivi nella fascia dell'access prime time, tra questi il Mercante in fiera, il rifacimento del vecchio Gioco dei 9 e, dal 2007 al 2009, una riedizione de La ruota della fortuna, storico quiz di Mike Bongiorno affidato alle cure di Enrico Papi coadiuvato da Victoria Silvstedt. Dopo il grande successo delle repliche, l'emittente vede nell'estate 2007 il ritorno inel preserale di Walker Texas Ranger, già in onda in passato su Italia 1, poi replicata su Rete 4 ed ora tornata in onda su Italia 1. Tuttavia la trasmissione ottiene minor successo e va in onda in prima serata su Italia 1, per poi essere momentaneamente fermata nella stagione 2007-2008.

Per un paio di stagioni la seconda serata della rete è appannaggio del talk show Cronache Marziane di Fabio Canino. Nella stagione 2009-2010 viene trasmesso in seconda serata il programma Chiambretti Night condotto da Piero Chiambretti, scippato a La 7 perché fortemente voluto dal vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi. Nella stagione successiva viene promosso sulla rete ammiraglia, Canale 5, visto il grande successo ottenuto. Uno dei successi più grandi è il programma comico Colorado Cafè ora chiamato semplicemente Colorado: nato per la necessità di colmare il vuoto lasciato da Zelig, dopo una partenza in sordina ottiene la prima serata con la conduzione di Diego Abatantuono e poi con quella di Rossella Brescia coadiuvata negli anni da Giovanni Cacioppo, Carla Signoris, Beppe Braida e Nicola Savino.

Nel 2009 nascono nuove produzioni, tra cui Mistero, che tratta argomenti pseudoscientifici, e Wild - Oltrenatura, condotto da Fiammetta Cicogna, che mostra il fascino e il brivido offerti dalla potenza selvaggia della natura.

Anni Duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 va in onda la seconda edizione di Matricole e Meteore con la conduzione di Nicola Savino e Juliana Moreira e la partecipazione di Digei Angelo, Cristina D'Avena e il pupazzo Uan. Nasce un programma di divulgazione scientifica, intitolato Fenomenal condotto da Teo Mammucari con il Mago Forest, programma che ottiene un grande successo, tanto da essere riproposto nella stagione successiva. Mentre, dall'8 luglio al 5 agosto 2010, ritorna Sabrina Salerno con Mitici '80, una ricognizione sulle mode e tendenze degli anni ottanta in chiave trasgressiva e sexy, con la partecipazione di Raffaella Fico e Melita Toniolo, che ottiene un buon successo.

Nell'autunno dello stesso anno, si punta decisamente alle produzioni storiche, cattura da Canale 5, Zelig Off: Il laboratorio di comici da cui poi scaturiscono gli artisti che vanno in prima serata sull'ammiraglia e propone serie come FlashForward e The Vampire Diaries. In più, sitcom come All Stars e Ale e Franz Sketch Show e il ritorno della serie animata Sailor Moon, ma anche The Call, che vedeva al suo centro gli scherzi telefonici, condotto da Teo Mammucari, programma che non avrà un buon successo. Invece, la fascia dell'access, dall'8 novembre, viene occupata da Trasformat condotto da Enrico Papi assieme a Raffaella Fico ed in seguito assieme a Francesca Cipriani. Dalla stagione primaverile in poi, la rete vedrà nascere nuovi programmi, tra cui Plastik - Ultrabellezza, dedicato al mondo della chirurgia estetica, condotto da Elena Santarelli, un nuovo reality, intitolato Uman - Take control, condotto da Rossella Brescia e Mago Forest, che però viene sospeso alla seconda puntata per via dei bassi ascolti conseguiti riscontrati. Poi l'11 maggio viene trasmesso il film Twilight, primo film trasmesso in un canale televisivo gratuito in prima tv assoluta. Infine un docu-reality, incentrato sul viaggio di otto giovani, definiti "tamarri", a bordo di un camper in diverse città italiane, condotto da Fiammetta Cicogna, intitolato Tamarreide, programma che avrà uno scarso riscontro da parte del pubblico, per varie critiche ricevute.

Nell'autunno 2011 la rete vede l'arrivo di Belen Rodriguez e Paolo Ruffini che conducono la nuova edizione di Colorado sostituendo Rossella Brescia e Nicola Savino; c'è un cambio della guardia anche a Le iene: Luca Argentero ed Enrico Brignano sono i nuovi compagni di Ilary Blasi sostituendo Luca e Paolo (promossi con un nuovo programma su Canale 5).

Viene proposto un nuovo game-show presentato da Teo Mammucari in prima serata intitolato The Cube. Dall'autunno 2011 nella seconda serata domenicale torna anche il talk-show sportivo Controcampo dopo due stagioni passate su Rete 4 e l'arrivo di Tessa Gelisio alla conduzione di Cotto e mangiato al posto di Benedetta Parodi (passata a La7).

Nel novembre 2011 dopo un anno passato sulla rete ammiraglia Mediaset torna a Italia 1 Piero Chiambretti con un nuovo varietà di prima serata intitolato Chiambretti Muzik Show in cui ospita cantanti famosi; la prima puntata vede l'intervento di Laura Pausini ma il programma non ottiene il successo sperato e nel gennaio 2012 ne viene modificata la formula ed è reintitolato inizialmente Chiambretti Show e definitivamente in Chiambretti Sunday Show - La Muzika sta cambiando. Nel mese di dicembre inoltre debutta al pomeriggio Trasformat Kids versione dedicata ai bambini del quiz Trasformat condotto sempre da Enrico Papi.

Nel 2012 Alessandro Gassman sostituisce Luca Argentero alla conduzione de Le Iene, ma nel mese di marzo Gassman lascia il programma per dedicarsi al suo primo film da regista, venendo sostituito da Claudio Amendola; a causa di alcuni imprevisti Amendola viene sostituito nella puntata dell'8 marzo da Pippo Baudo, successivamente il posto di Amendola rimane vacante, lasciando così la conduzione del programma nelle mani dei soli Ilary Blasi e Enrico Brignano.

Dal 19 aprile al 14 giugno in seconda serata è stato trasmesso Magicland, condotto da Antonio Casanova e I Fichi d'India.

A partire da giugno, per la prima volta nella storia, i cartoni della fascia Bim Bum Bam (dei vecchi cartoni animati americani, europei e giapponesi) sono stati collocati in programmazione mattutina, perché cancellati nella fascia pomeridiana per fare spazio a sitcom e serie TV.

Dal 28 agosto 2012 la rete viene trasmessa anche in HD sul mux Mediaset 2 all'LCN 506 con il nome di Italia 1 HD.[3]

Nel settembre 2013 c'è la scomparsa definitiva dei cartoni animati nella fascia mattutina e l'arrivo del Campionato mondiale Superbike, che dalla stagione 2014 ha preso il posto del Motomondiale, i cui diritti sono passati a Sky.

L'estate ha visto il ritorno Enrico Papi con Top One, game show pomeridiano presente anche nel daytime invernale con una seconda edizione. Ad affiancarlo è arrivata un'altra nuova produzione, vale a dire Salvi chi può, breve show a metà tra sitcom e candid camera con Enzo Salvi.

Dal 3 marzo 2014 al 26 maggio 2014 il canale ha trasmesso per la prima volta il day-time del Grande Fratello, in onda alle 13:40 e in replica in terza serata. Inizialmente era presente anche la replica del day-time alle 18, ma a causa dei bassi dati d'ascolto, è stata rimossa dopo solo una settimana.

La primavera 2014 ha visto un rafforzamento del daytime con tre nuove produzioni pomeridiane: Vecchi bastardi con Paolo Ruffini, Urban Wild con Federico Costantini e Come mi vorrei presentato da Belen Rodriguez, con il compito di rilanciare la fascia del pomeriggio, compito però fallito considerati i bassi dati di ascolto di tutti e tre i programmi. Dalla tarda primavera è tornato Piero Chiambretti con un nuovo programma per la seconda serata, intitolato Chiambretti Supermarket, riconfermato anche per l'autunno.

Digitale terrestre[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2003 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre nelle zone coperte dal mux Dfree[4], spostandosi successivamente nel multiplex Mediaset 2 (allora denominato Mediaset B) e più tardi, anche nel Mediaset 4. Dal 26 novembre 2010 era presente anche nelle zone coperte dal mux Mediaset 6 attraverso la versione in differita di un'ora Italia 1 +1, trasferita dall'11 luglio 2011 sul mux Mediaset 5 e dal 1º agosto 2011 visibile esclusivamente in Sardegna.

Dalla fine di luglio 2011 il canale in alta definizione era stato nuovamente attivato sul mux Mediaset 6 ed era visibile esclusivamente in Sardegna, mentre dal 28 agosto 2012 è visibile su Mediaset 2 in tutta Italia; i primi eventi nativi sono stati la Supercoppa UEFA, alcuni film tra cui Batman Begins, Una canzone per te, Il cavaliere oscuro e Una pazza giornata a New York e le serie tv Glee e Giovani Campionesse, nonché alcuni bumper e qualche spot pubblicitario.

Chi possiede un set-top box o un televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva), denominato Italia 1 Plus; per un breve periodo nell'estate 2006 Italia 1 Plus ha trasmesso in prima serata su Italia 1 dalle 21 del lunedì, martedì e mercoledì, senza pubblicità, Lost Universe, Visitors e la serie Buffy l'ammazzavampiri.

Il 9 aprile 2009, con la serie televisiva Smallville, per la prima volta nella storia dei canali generalisti Mediaset, viene trasmesso un evento interamente in formato 16:9; le trasmissioni nel nuovo formato avvengono esclusivamente sulla televisione digitale terrestre. Dal 1º novembre dello stesso anno vengono trasmessi in 16:9 anche gli spazi pubblicitari, i promo e i bumper delle reti Mediaset. Dal 21 giugno 2011, inoltre, passa al formato 16:9 anche il telegiornale della rete, Studio Aperto.

Via satellite non risulta possibile la fruizione della lingua originale, funzionalità prevista sulla seconda traccia audio del digitale terrestre.

Italia 1 Plus[modifica | modifica sorgente]

Italia 1 Plus
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Data di lancio 2005
Editore Mediaset
Sito www.mediaset.it

Italia 1 Plus è il servizio interattivo di Italia 1 su Digitale Terrestre. Il servizio permette l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida programmi e giochi in standard Mhp.

Nel 2006 su Italia 1 Plus, durante l'estate era presente un'applicazione che permetteva la visione di vecchi programmi di successo della rete giovane di Mediaset, ed anche un anime giapponese in prima visione.

Servizi attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

  • MediaVideo
Versione interattiva del Mediavideo analogico con le Ultimissime, le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip ed una all'oroscopo.
  • Meteo
Applicazione interattiva con una dettagliata cartina meteorologica dell'Italia per i prossimi 3 giorni e previsioni dettagliate per le successive 24 ore.
  • Stasera in TV
Applicazione utile per conoscere la programmazione in prima serata di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
  • Citymat
Applicazione dove si potrà dialogare con la pubblica amministrazione tramite digitale terrestre.
  • Pubblicità interattive

Applicazioni disponibili con Internet[modifica | modifica sorgente]

Le applicazioni sono disponibili solamente collegando il decoder per il digitale terrestre o la televisione ad internet ed essere un apparecchio con Bollino Gold di DGTVi.

  • Portale Giochi
Applicazione con 4 giochi quali 6 Signs, Color Block, Finder e Trappola Invisibile.
  • TGCom
Versione interattiva di TGCom con news sempre aggiornate.
  • SportMediaset
Notizie sportive sempre aggiornate.

Applicazioni precedentemente in onda[modifica | modifica sorgente]

Tra le applicazioni precedentemente in onda sono da ricordare:

  • Cinema 1
Era un'applicazione interattiva con la trama, il cast e curiosità sul film al momento in onda su Italia 1. Con determinati film, era disponibile la possibilità di scelta dell'audio originale del film.
  • Italia 1 Teen
Spazio dedicato al mondo giovane con news, curiosità e la possibilità di inviare SMS all'applicazione e rivederli in Tv.
  • Controcampo
Applicazione tutti i risultati della giornata appena conclusa di calcio.
  • Studio Aperto Interattivo
Applicazione interattiva con una schermata divisa in 4 finestre, dove si poteva scegliere se visualizzare tutto Studio Aperto o 3 dei più importanti servizi del telegiornale. Andava in onda fino al 2009.

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Successione cronologica delle modifiche del logo di Italia 1 durante la normale programmazione[5]:

  • Dal 3 gennaio 1982 al 10 settembre 1989, il logo consiste in un rombo dagli angoli smussati con all'interno un 1 pieno e una scritta obliqua ITALIA in alto a sinistra, tutto di colore bianco. In quel periodo, certe grafiche adottarono il logo senza la scritta ITALIA.
  • Dall'11 settembre 1989, il logo perde definitivamente la scritta ITALIA.
  • Dal 30 aprile 1996, sotto il logo, appare la scritta MEDIASET.
  • Dal 18 ottobre 1999 al 19 giugno 2000, l'1 perde la superficie e il logo viene ingrossato leggermente.
  • Dal 19 giugno 2000, il logo e la scritta MEDIASET sono trasparenti e l'1 è di nuovo pieno. Fino al 2003, rispetto ai loghi di Canale 5 e Rete 4, il logo e la scritta erano più piccoli.
  • Dal 16 giugno 2003, il logo e la scritta MEDIASET diventano più grandi per uniformarsi a Canale 5 e Rete 4.

Colore[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 3 gennaio al 12 settembre 1982: giallo
  • Dal 13 settembre 1982 al 5 luglio 1999: bianco/azzurro
  • Dal 5 luglio 1999: bianco/trasparente

Loghi per le prime visioni[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 16 settembre 1991 all'8 febbraio 1998, in alto a destra del logo, appare una a e davanti alla parte inferiore del logo la scritta rossa TV (simile a quella del logo di MTV).
  • Dal 9 febbraio 1998 al 17 ottobre 1999, a sinistra del logo, appare una scritta PRIMA.
  • Dal 18 ottobre 1999, a destra del logo appare un riquadro contenente una a. Fino al 18 giugno 2000 l'1 era senza superficie.
  • Dal 19 giugno 2000, il logo ed il riquadro contenente la a sono trasparenti.
  • Dal 6 maggio 2002, il riquadro contenente la a si rimpicciolisce. Ora anche la a è trasparente e le due altezze del riquadro sono meno visibili. È nel 2002 anche per i cartoni animati. Nella versione 16:9, in uso dal 2009, il logo ricalca quello originale.
  • Dal 28 maggio 2012, che nella versione 4:3, la struttura del logo delle prime visioni, dal contorno dell'1 alla forma del numero, è identica a quella del logo normale.

Loghi speciali[modifica | modifica sorgente]

  • Mai dire TV: Durante il programma (1991-1993) il logo (leggermente diverso dall'originale), veniva spostato in ogni angolo dello schermo come ad esempio la scritta RAI apparsa dal 1979 al 1986 (e apparsa piccola in basso a destra fino alla fine del 1987).
  • Talk Radio: Durante la trasmissione del programma televisivo Talk Radio, in onda dal 1994, appare un logo speciale caratterizzato dal classico logo ingrandito e di colore azzurro (o bianco) con delle cuffie rosse. Durante la messa in onda dei servizi il logo si arricchisce della scritta del genere della trasmissione.
  • DeeJay Television: Fino al 1989, il logo cambiò diverse volte: ci fu il logo senza la scritta ITALIA. Poteva essere giallo o azzurro, l'1 poteva essere cavo o pieno e la posizione poteva essere in basso a destra come consueto o in alto a destra, stile MTV.
  • Il 3 gennaio 2002, Italia 1, per celebrare i 20 anni della sua programmazione, replica gli spezzoni dei suoi programmi storici, intervistando anche gli allora conduttori. Per l'occasione, il logo è azzurro, e al posto della scritta MEDIASET appare la scritta si nasce che stava per Italia 1 si nasce.
  • Nei quiz e in alcuni eventi sportivi il logo viene privato della scritta MEDIASET come avvenne dall'11 settembre 1989 al 30 aprile 1996.
  • Il 16 e 17 marzo 2011 per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, sotto alla scritta MEDIASET appare una sottile bandiera tricolore.
  • Durante la visione di alcuni eventi sportivi il logo appare in alto a destra, come avviene anche su Italia 2.
  • Come avviene su Italia 2, durante la visione degli eventi sportivi in diretta il logo viene mantenuto in basso o spostato in alto a destra e al posto della scritta MEDIASET appare la scritta DIRETTA.
  • Dall'8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 il logo veniva alternato con una scritta "AUGURI" per festeggiare la festa di Natale, Capodanno e dell' Epifania.

Direttori di Italia 1[modifica | modifica sorgente]

Nome Periodo
Carlo Freccero 1991 - 1992
Carlo Vetrugno 1992 - 1997
Giorgio Gori 1997 - 1999
Roberto Giovalli 1999 - 2000
Stefano Magnaghi 2000 - 2002
Luca Tiraboschi dal 2002

Palinsesto[modifica | modifica sorgente]

Attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Programmi[modifica | modifica sorgente]

Quiz/Game show[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Notizie[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati e anime[modifica | modifica sorgente]

Precedentemente in onda[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati e anime[modifica | modifica sorgente]

Game Show[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Programmi per ragazzi[modifica | modifica sorgente]

  • Bim bum bam (in onda dal 1982 al 1990 e dal 1997 al 2002. Poi passato su Canale 5 poi tornato)
  • Ciao Ciao (in onda dal 1988 al 1990 e dal 1991 al 2001. Precedentemente in onda su Rete 4)
  • Caffelatte (in onda dalla fine degli anni ottanta. Prima in onda su Canale 5)
  • Teen Toon Town (2000 - 2005)
  • Topo Gigio show (in onda a metà degli anni 2000)
  • Ziggie (2002 - 2005)

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Programmi in HD nativo[modifica | modifica sorgente]

Conduttori principali[modifica | modifica sorgente]

Anni '80[modifica | modifica sorgente]

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Volti della rete[modifica | modifica sorgente]

In passato Italia 1 ha avuto le sue annunciatrici. Come detto, il volto storico della rete che annunciava i programmi è stata Gabriella Golia che ha ricoperto tale ruolo per vent'anni dal 1982 al 2002 (la Golia era stata anche annunciatrice di Antenna Nord). Annunciatrici della rete sono state anche Veronica Ghinzani dal 1982 al 1984, Manuela Blanchard Beillard nei primi anni ottanta, Fiorella Pierobon dal 1982 al 1984 (poi diventata annunciatrice ufficiale di Canale 5), Licia Colò dal 1982 al 1985. Nel 2002 Italia 1 ha eliminato la figura della signorina buonasera (la stessa cosa è successa anche a Canale 5 nel dicembre 2004).

La voce storica dei promo di Italia 1 è quella del doppiatore Fabrizio Casadio, che continuò ad annunciare i promo fino ad ottobre 1999.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Alcuni programmi sono FTV solo con smart card Tivù Sat, quindi non visibili su Sky.
  3. ^ Nasce Italia 1 HD: da oggi sul canale 506 del digitale terrestre (mux MDS 2), Digital-Sat, 28 agosto 2012. URL consultato il 28 agosto 2012.
  4. ^ Digitale Terrestre - Zona di Bologna e Provincia - Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili
  5. ^ restyiling del logo ITALIA 1 vannux.spaces.live.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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