Lady Oscar
| Le rose di Versailles - Le avventure di Lady Oscar | |
|---|---|
| manga | |
| La copertina del primo volume italiano del manga "Le Rose di Versailles" | |
| Titolo originale | Versailles no Bara |
| Autore | Riyoko Ikeda |
| Editore | Shūeisha |
| 1ª edizione | 1972 |
| Collana 1ª ed. | Shukan Margaret |
| Tankobon | 9 (completa) |
| Editori it. | |
| 1ª edizione it. | 3 ottobre 1982 – 7 ottobre 1984 |
| Collana 1ª ed. it. | Candy Candy (suppl., 106 nn.) |
| Periodicità it. | settimanale |
| Tankobon it. | 21 (completa) |
| Colore | colorato nell'ed. it. |
| Genere | |
| Temi | *romanzo storico |
| Cronologia | |
|
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| Lady Oscar / Le Rose di Versailles | |
|---|---|
| serie TV anime | |
| Oscar in una sequenza del primo episodio dell'anime | |
| Titolo originale | Versailles no Bara |
| Autore | Riyoko Ikeda |
| Regia |
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| Sceneggiatura | |
| Character design | |
| Studio | Tokyo Movie Shinsha |
| Musiche | Koji Makaino |
| Rete | Nippon Television (NTV) |
| 1ª TV | 10 ottobre 1979 – 3 settembre 1980 |
| Episodi | 40 (completa) |
| Durata ep. | 25 min |
| Reti italiane | |
| 1ª TV it. | 1º marzo 1982 |
Lady Oscar (ベルサイユのばら Berusaiyu no bara?, "Le rose di Versailles"[1]), è un manga di Riyoko Ikeda, trasposto anche in una celebre serie televisiva anime. Il titolo originale è spesso abbreviato dai fan in Berubara (ベルばら?).
Indice |
[modifica] Trama
La serie racconta la storia dei protagonisti scendendo in modo avvincente nel dettaglio storico della Rivoluzione del 1789.
La giovane Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena (figlia dell'imperatrice d'Austria Maria Teresa) viene promessa sposa al delfino di Francia Luigi Augusto (nipote del re Luigi XV e futuro re col nome di Luigi XVI), ma suo cugino il duca d'Orleans trama per ucciderlo ed usurpare il trono. Oscar viene nominata capo della Guardia Reale e sventa molti complotti che mirano ad uccidere i due principi, guadagnandosi la stima e l'amicizia di Maria Antonietta. Scortando la regina Oscar è presente all'incontro tra Maria Antonietta e il conte svedese Hans Axel von Fersen, del quale entrambe le donne finiscono per innamorarsi.
Personaggio rilevante è madame Du Barry, che in diverse occasioni si troverà a scontrarsi con l'allora delfina di Francia Maria Antonietta. Questi contrasti proseguiranno fino alla morte del re Luigi XV, momento in cui Luigi XVI e Maria Antonietta diventano sovrani di Francia. La contessa du Barry a questo punto viene cacciata dalla corte e scompare dalla storia. Poiché si sono diffusi pettegolezzi su una relazione tra Fersen e Antonietta, il conte abbandona il paese per non far scoppiare uno scandalo sulla novella regina, e si arruola per andare a sostenere i rivoluzionari d'America. Dalle strade di Parigi, Rosalie e Jeanne arrivano a corte per strade diverse: sorelle da parte di padre (un Valois, nobile decaduto) vivono con la madre di Jeanne nella miseria. Jeanne riuscirà a farsi adottare da una nobildonna che poi ucciderà dopo aver preparato un falso testamento a suo favore; Rosalie, decisa a vendicarsi di una donna d'alto ceto che ha accidentalmente ucciso la sua matrigna investendola con la carrozza, cerca di avvicinarsi a Versailles per trovare l'assassina e vendicarsi. Viene aiutata ed ospitata da Oscar, della quale, scambiandolo per un uomo, s'infatua. Al ritorno di Fersen dall'America, Oscar gli rivela il suo amore e lui, già innamorato della regina, si allontana nuovamente dal paese; vedendola soffrire, André le rivela di amarla, ma lei lo respinge e prende la decisione di lasciare la Guardia Reale; è dunque il suo secondo, Girodel, a chiedere a suo padre di poterla sposare, ma Oscar rifiuta.
Nel frattempo Jeanne Valois de la Motte ha tentato di truffare la regina e viene condannata a essere marchiata a fuoco come ladra, senza riuscire a discolparsi accusando Maria Antonietta. Si tratta del celebre Affare della Collana, che gettò le prime ombre sulla figura della regina. Oscar, intanto, assume il comando della Guardia Nazionale a Parigi, dove per starle vicino si arruola anche André, che però nel frattempo è rimasto cieco da un occhio. Coinvolti nel turbine della rivoluzione, Oscar e André finalmente si confidano il reciproco amore, ma entrambi moriranno di lì a poco: Andrè sarà colpito da una pallottola vagante il 13 luglio, mentre Oscar, comunque già debilitata dai primi sintomi della tubercolosi, cadrà durante i tumulti dell'assalto alla Bastiglia.
L'epilogo della storia è raccontato dai protagonisti superstiti, cioè Alain (soldato della guardia amico di Andrè), Rosalie e suo marito Bernard (l'ex Cavaliere Nero, il giornalista amico di Robespierre). Alla presa della Bastiglia seguiranno la fine della famiglia reale e la fuga ideata dal conte di Fersen, l'ascesa al potere di Robespierre e Saint-Just e la loro successiva caduta, la condanna a morte e la decapitazione del re e della regina e racconteranno come quest'ultima pensasse a Oscar fino all'ultimo momento, realizzando una rosa con della stoffa dedicata alla protagonista.
[modifica] La giovinezza
Oscar François de Jarjayes nasce nel giorno di Natale del 1755: è la sesta figlia femmina del generale François Augustin Reynier de Jarjayes (nobile francese realmente esistito). Stanco di avere figlie femmine, decide di crescere la figlia come se fosse un maschio, per "poter dare alla famiglia una discendenza". Il Generale addestra Oscar all'uso delle armi e la prepara per una vita militare, tanto che fino a sei anni Oscar è convinta di essere un maschio. Il suo unico amico è André Grandier, nipote della governante: i due ragazzi crescono insieme e tra di loro s'instaura un rapporto fraterno nonostante la differenza di classe.
[modifica] La Guardia Reale
A 14 anni Oscar viene nominata comandante della Guardia Reale: il suo primo compito è scortare al cospetto del re di Francia la giovane Maria Antonietta, promessa sposa del delfino Luigi. La ragazza rimarrà fortemente affascinata da Oscar, anche dopo aver saputo da una damigella che in realtà si tratta di una donna.
[modifica] La Guardia Nazionale
Oscar viene nominata colonnello grazie alla regina Maria Antonietta che, appena salita al trono, vuole ricompensare il giovane Capitano per la sua fedeltà inserendola tra le sue amicizie più care ed offrendole uno stipendio più alto, ma Oscar rifiuta perché il paese sta attraversando una grave crisi economica. In seguito lascerà l'incarico a Corte per assumere il comando della Guardia Nazionale a Parigi.
[modifica] L'inizio di una nuova era
Oscar François De Jarjayes, dopo aver abbracciato la causa del popolo insorto, muore in battaglia il 14 luglio 1789, poche ore dopo aver dato l'addio all'amato Andrè Grandier, al comando dei cannoni che tuonano contro le mura della Bastiglia causandone la successiva caduta, all'inizio della Rivoluzione francese.
[modifica] Il manga
Riyoko Ikeda, affascinata dalla nota biografia di Maria Antonietta scritta dall'austriaco Stefan Zweig, propose al suo editore l'idea di pubblicare un manga a sfondo storico. L'editore accetta dopo molte riserve, convinto che una storia ambientata nel '700 non avrebbe avuto presa sulle giovani lettrici. La condizione imposta all'autrice, quindi, era d'interrompere la serializzazione in caso di flop dell'opera.
Il manga venne pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1972 in 82 episodi usciti originariamente su Shukan Margaret (Shūeisha). Il successo fu enorme. La serie fu in seguito raccolta in nove volumi di circa duecento pagine ciascuno.
Nel 1984, l'autrice ha pubblicato una miniserie di quattro episodi, dal titolo Versailles no bara gaiden (ベルサイユのばら外伝 Berusaiyu no bara gaiden?, "Le rose di Versailles - nuovi capitoli"), posta cronologicamente poco prima che André venga ferito all'occhio.
Nel 1987 Riyoko Ikeda inizia la serializzazione di Eikō no Napoleon-Eroika (栄光のナポレオン - エロイカ ? Eroica - La gloria di Napoleone), che si presenta come un seguito delle vicende di Lady Oscar. Il tutto inizia infatti dopo gli avvenimenti della rivoluzione francese e questa volta viene presentata la biografia di Napoleone. Subito appaiono e si muovono nella trama personaggi che il lettore aveva già avuto modo di conoscere e incontrare nel corso di Lady Oscar come Alain, Bernard o Rosalie.
[modifica] Edizioni italiane
In Italia è stato pubblicato una prima volta da Fabbri nel 1983, in un'edizione colorata e con il finale modificato. Successivamente fu riproposto da Granata Press nel 1993 e da Planet Manga (2001), che di seguito ha anche pubblicato Versailles no bara gaiden con il sottotitolo Le storie gotiche. Il 24 ottobre 2008 d/books ha iniziato, con l'uscita simultanea dei primi due volumi, la pubblicazione della nuova edizione italiana, proponendosi maggiore fedeltà all'originale; la pubblicazione è quindi intitolata Le Rose di Versailles, ed è proposta in edizione lusso con sovracoperta, in sei volumi. I dialoghi sono stati ritradotti e per ciascun volume sono previste pagine extra con interviste all'autrice, curiosità, e note alla edizione giapponese e alla traduzione italiana.
[modifica] L'anime televisivo
[modifica] Edizione giapponese
L'anime televisivo si compone di 40 episodi della durata di circa 23 minuti netti ciascuno, più uno, di durata doppia inedito in Italia, consistente in un breve riassunto della storia ed intitolato Versailles no bara to onnatachi ("La rosa di Versailles e le donne"). La serie fu realizzata dalla giapponese Tokyo Movie Shinsha nel 1979. La regia dei primi episodi fu affidata a Tadao Nagahama, cui sarebbe subentrato con evidenti miglioramenti Osamu Dezaki: il subentro di Osamu Dezaki è riconosciuto ufficialmente a partire dal 18º episodio ma in Giappone è noto che il grande regista affiancò e in pratica si sostituì a Nagahama già a partire dal 12º episodio della serie, avendo inoltre già diretto anche il 5°. La realizzazione dei disegni fu affidata alla Shingo Araki Production e Shingo Araki in persona curò il character design, affiancato da Michi Himeno. Altri nomi celebri parteciparono alla realizzazione di questo anime, come l'animatore Akio Sugino. La colonna sonora fu affidata al compositore Koji Makaino.
La serie, messa in onda dalla giapponese NTV per la prima volta tra il 1979 e il 1980, si rivelò un clamoroso insuccesso in Giappone, tanto che in alcuni distretti fu interrotta al 24º episodio, dopo il quale fu improvvisata la trasmissione di un episodio-documentario sul finale, intitolato Moetsukita bara no shōzo ('Ritratti di rose che bruciano'). Ma a differenza del 41º episodio, trasmesso diverse volte in Giappone, questo episodio-documentario non solo non fu mai esportato, ma si lasciò che venisse praticamente dimenticato anche nel paese d'origine (soprattutto per volere di Riyoko Ikeda, che da sempre lo considerò la prova evidente dell'insuccesso della serie animata).
Una replica trasmessa nel 1986, tuttavia, recuperò in gran parte l'insuccesso della prima messa in onda, grazie anche alla notorietà acquisita nel frattempo da Shingo Araki con la serie Saint Seiya (I Cavalieri dello zodiaco).
[modifica] Edizione italiana
In Italia invece la serie riscosse ben presto un grande successo: andò in onda per la prima volta nel 1982, con il titolo "Lady Oscar" (stesso titolo voluto in Giappone dai produttori del film dal vivo per la regia di Jacques Demy). L'Italia è stata, tra le nazioni europee, quella che fino ad oggi ha trasmesso l'anime con maggiore frequenza, sebbene nel corso degli anni la serie sia stata oggetto di molte censure (sia a livello di doppiaggio, sia a livello di veri e propri tagli nelle sequenze).La prima edizione di Lady Oscar in DVD, attualmente in commercio in Italia, è stata prodotta da Yamato Video: comprensiva dell'audio originale giapponese e di sottotitoli che lo traducono fedelmente, contiene i 40 episodi della serie. Sempre a Yamato Video va il merito di aver contribuito alla riedizione in dvd anche del film di Jacques Demy, che racconta la storia di Lady Oscar con attori veri.
[modifica] Sigle
Alla serie fu dall'inizio associata la sigla Lady Oscar (singolo), composta e cantata dal gruppo di Riccardo Zara, I cavalieri del re, che riscosse tanto successo negli anni '80 da raggiungere il settimo posto nella hit parade,vendendo oltre 700 mila copie. Negli anni '90 Mediaset decise tuttavia di cambiare il titolo della serie in Una Spada per Lady Oscar, e di sostituire sia il montaggio originale che la canzone della sigla di apertura, e di operare censure. Il testo del brano venne scritto da Alessandra Valeri Manera sulle note della musica composta dal maestro Ninni Carucci, e l'interpretazione venne inizialmente affidata a Enzo Draghi (che preferì firmarsi con lo pseudonimo Gli amici di Oscar), e poi a Cristina D'Avena. Dopo un successivo passaggio televisivo con il ripristino della vecchia sigla, la nuova messa in onda del 2008 e quella del 2010 su La5 hanno visto, invece, un compromesso: come sigla di testa quella degli anni '80, e come sigla di coda quella degli anni '90. Una spada per Lady Oscar è stata anche tradotta dal drammaturgo Michael Kunze per l'edizione tedesca della serie, di cui è stata l'unica sigla, mentre la musica fu riutilizzata in Spagna per la serie "Nuevos hermanos", conosciuta in Italia come "Georgie", cantata da Sol Pilas (seguendo una consolidata tradizione di riutilizzo di sigle italiane da parte delle TV estere del gruppo Mediaset).
[modifica] Ascolti TV
A distanza di quasi 30 anni dalla sua prima apparizione in TV, la serie ha continuato ad avere appeal anche nelle nuove generazioni, tanto che nella sua replica pomeridiana del 2008, su Italia1, ha registrato uno share medio del 30% nei 4-14 anni [2] e degli indici di gradimento generale sugli 8-9-10% e telespettatori sul 1.000.000.
| Data | Telespettatori | Share |
|---|---|---|
| 31 marzo 2008 | 799.000 | 8,64% [3] |
| 3 aprile 2008 | 767.000 | 8,02% [4] |
| 10 aprile 2008 | 1.011.000 | 9,98% [5] |
| 22 aprile 2008 | 928.000 | 10,09% [6] |
| 23 aprile 2008 | 744.000 | 9,02%[7] |
[modifica] Censure
| Per approfondire, vedi la voce Adattamento e censura degli anime. |
Una delle censure più famose dell'edizione italiana riguarda, ad esempio, l'incontro tra Oscar e la giovane Rosalie Lamoliere, sorella di Jeanne Valois, che in seguito verrà ospitata dalla famiglia Jarjayes e andrà quindi a vivere per un breve periodo a casa di Oscar. Nella versione originale, Rosalie, disperata, ferma la carrozza di Oscar e credendola uomo, gli si offre per denaro; Oscar, non essendo un uomo, scoppia a ridere. Tutto il dialogo, nella versione italiana, fu dapprima modificato, per poi essere tagliato di netto. Effettivamente, nella versione italiana l'identità di Oscar non è un vero e proprio segreto; in molti la chiamano Madamigella, quando il doppiaggio giapponese prevede Colonnello, Signore o un semplice Oscar. Di conseguenza è annullato tutto il fascino esercitato dal colonnello Oscar su alcune donne, sebbene rimanga più che intuibile la cotta di Rosalie nei suoi confronti.
Nicole D'Oliva, ribattezzata Nicole 'Olivier', usata da Jeanne come sosia di Maria Antonietta nel corso del famoso Affare della collana, non chiede la carità a Jeanne, come nella versione italiana; essa è, in realtà, una prostituta che, non sapendo chi bussi alla sua porta, presenta prima di tutto la lista ed i prezzi dei propri "servizi".
Durante il processo a Jeanne, infine, questa accusa Maria Antonietta di averla costretta a fare cose terribili senza precisare di cosa si tratti, mentre nei dialoghi originali dichiara di esserne stata l'amante e che la regina sarebbe stata colpevole di intrattenere rapporti lesbici con molte dame di corte, tra le quali la contessa di Polignac e anche la stessa Oscar, che anzi si vestirebbe da uomo proprio per accondiscendere a questo desiderio deviato della sua regina (è proprio questa frase a far sussultare Oscar in platea).
Molto spesso i dialoghi vengono riscritti, alcuni di essi vengono appiattiti, altri del tutto reinventati; pratica molto diffusa in Italia per quanto riguarda l'animazione giapponese. Non mancano, inoltre, errori di traslitterazione, per via del fatto che i nomi francesi sono stati traslitterati originariamente in giapponese, e questi a loro volta traslitterati in italiano; i più frequenti riguardano parole dove ricorrono le coppie di suoni l/r oppure b/v, che in giapponese equivalgono entrambe ad un unico fonema, di conseguenza, si è venuta a creare confusione nella scelta delle lettere da utilizzare: per esempio, il cognome di Rosalie Lamoliere è diventato Lamorielle, quello di Jeanne Valois è diventato Baló. Sempre per lo stesso motivo, ma ancor più particolare è il caso della marchesa di Boulainvillers, che, traslitterato in giapponese come Burembirie (ブーレンビリエ?), in Italia è stato liberamente adattato come 'Brambillet' nel manga e come 'Bramberie' nell'anime.
[modifica] Episodi
| Per approfondire, vedi la voce Episodi di Lady Oscar. |
[modifica] L'anime film
Per il 2009 era stata annunciata la distribuzione nelle sale cinematografiche giapponesi dell'anime film "La rose de Versailles", attualmente ancora in fase di pre-produzione, realizzato dalla Toei Animation.[8][9] Questo film, di cui è stato presentato un trailer-pilota, sarà un riassunto della storia, disegnato con un tratto molto simile a quello della serie televisiva, ma senza il character design di Shingo Araki, che ha annunciato il suo ritiro dopo la realizzazione di Saint Seiya: Elysion Chapter.
[modifica] Altre versioni
[modifica] Teatro
Vista la grande fortuna del manga, in Giappone il gruppo teatrale femminile Takarazuka Revue ne ha tratto un'opera teatrale che va in scena dal 1974, con oltre tre milioni di spettatori al 2003.[10]
[modifica] Film live-action
Nel 1979 il regista Jacques Demy sceneggiò e diresse un film con attori in carne ed ossa intitolato semplicemente Lady Oscar. Il film, pur condensando forse eccessivamente la trama, all'epoca godette anche di un discreto successo. Per la parte di Oscar fu scelta l'attrice Catriona MacColl, mentre Oscar bambina fu interpretata da una giovanissima Patsy Kensit.
[modifica] Musical
Nel 2009 è stato messo in scena in Italia «Lady Oscar. François – Versailles Rock Drama», un musical in due atti liberamente ispirato al romanzo «Versailles no bara» di Ryoko Ikeda, diretto da Andrea Palotto che è autore anche dei testi e delle musiche.
[modifica] Personaggi
[modifica] Personaggi fittizi
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[modifica] Personaggi storici
Nella trama appaiono molti personaggi realmente esistiti:
[modifica] Carattere yuri
Sebbene tanto il manga quanto l'anime non presentino nessun esplicito riferimento al lesbismo, a parte l'iniziale attrazione provata da Rosalie nei confronti di Oscar e le insinuazioni fatte da Jeanne de la Motte a proposito dei veri rapporti che intercorrono tra lei e la regina Maria Antonietta, Versailles no Bara è ritenuto uno dei precursori del genere yuri vero e proprio. Non avendo figli maschi, il padre decide di crescere Oscar come un uomo e sebbene la ragazza sia chiaramente eterosessuale è tuttora considerata un personaggio chiave perché rappresenta una delle prime donne, in anime e manga, che possono essere ricondotte allo stereotipo bishonen. Va anche detto che Lady Oscar è una delle protagoniste più amate dagli otaku del genere yuri, soprattutto a causa dei costanti riferimenti al travestitismo e all'ambiguità della sua natura.
[modifica] Citazioni in altri anime
Il successo del personaggio di Lady Oscar è testimoniato dalle diverse citazioni presenti in molti anime successivi. Infatti Oscar compare, ad esempio, insieme ad Andrè nell'episodio Folle amore a Versailles della serie Lupin III, in cui il ladro gentiluomo, pur credendola un maschio, se ne innamora. Sempre con Andrè, Oscar compare anche in un episodio della serie Hamtaro, nelle vesti di un veterinario. Inoltre, nella prima stagione della serie animata Pokémon i membri del Team Rocket Jessie e James compaiono una volta con dei vestiti simili a quelli di Oscar (Jessie) e di Maria Antonietta (James). In un episodio di Ranma ½, Genma Saotome, padre di Ranma, compare trasformato da panda nella collezione di oggetti della pattinatrice Azusa Shiratori, indossando i vestiti di Oscar e una vistosa parrucca bionda. Anche nell'ultimo episodio di Occhi di gatto il capo di Matthew nel "dietro le quinte" di uno spettacolo teatrale ad un certo punto indossa un costume da Lady Oscar con tanto di parrucca. In un episodio di Muteking una delle Piovre Nere si trasforma in Lady Oscar. In Slayers nella seconda serie 'Next' in un episodio in cui i protagonisti si devono vestire tutti da donna per entrare in una città sacra, una ragazza con l'aspetto di Oscar offre una rosa a Gourry Gabriev. Nell'episodio L'appuntamento della serie Lamù, dove si parla dei primi turbamenti amorosi di Ryunosuke, è possibile vedere Ryunosuke nuda avvolta da un rovo in una posa che ricorda quella di Lady Oscar nella sigla del cartone.
[modifica] Note
- ^ La traduzione corretta è al plurale, secondo quanto dichiarato dall'autrice, per la quale Oscar è la rosa bianca, Maria Antonietta quella rossa, Madame de Polignac la rosa gialla, Rosalie un bocciolo di rosa e Jeanne la rosa nera (Riyoko Ikeda "Le rose di Versailles", volume 1. d/visual, 2008; Davide Castellazzi. Lady Oscar. Amori, segreti ed epiche battaglie. Iacobelli, 2008, p. 22).
- ^ http://www.publitalia.it/bin/Documento/C_1_Documento_1034_file.pdf
- ^ http://www.tvblog.it/post/8739/ascolti-tv-i-dati-auditel-di-lunedi-31-marzo-2008
- ^ http://www.tvblog.it/post/8775/ascolti-tv-i-dati-auditel-di-giovedi-3-aprile-2008
- ^ http://www.tvblog.it/post/8869/ascolti-tv-i-dati-auditel-di-giovedi-10-aprile
- ^ http://www.tvblog.it/post/9019/ascolti-tv-i-dati-auditel-di-martedi-22-aprile-2008
- ^ http://antoniogenna.wordpress.com/2008/04/24/telefilm-news-auditel-23042008/
- ^ Lady Oscar: la strada del nuovo film... sempre più in salita. AnimeClick.it, 1-12-07
- ^ Pretty Cure e Lady Oscar: Toei Animation conferma i Film. AnimeClick.it, 5-2-08
- ^ Davide Castellazzi, op. cit., p. 51.
[modifica] Bibliografia
- Davide Castellazzi. LADY OSCAR. Amori, segreti ed epiche battaglie. Iacobelli Editore, 2008, pp. 125. ISBN 978-88-6252-019-5
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Lady Oscar de Il mondo dei doppiatori
- (EN) Scheda sull'anime Lady Oscar dell'Anime News Network's Encyclopedia
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Lady Oscar
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