Bumper pubblicitario

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Il termine bumper pubblicitario indica un breve annuncio, filmato o animazione che precede una sequenza di spot pubblicitari televisivi o radiofonici, la chiude oppure separa uno spot dall'altro.

Tipi di bumper[modifica | modifica sorgente]

Per annunciare la pubblicità in televisione o in radio, possono essere impiegate più tecniche:

  • Animazione: la pubblicità è accompagnata da brevi disegni animati di qualunque tipo: si varia dai cartoni animati di pura fantasia ai disegni astratti e ai loghi commerciali di reti televisive, trasmissioni o eventi. È questo il caso, ad esempio, dei moderni bumper della Rai con il "logo della farfalla" fino al 2010. Da novembre 2010 c'è il logo generale nuovo.
  • Cornice: il primo spot della sequenza è racchiuso in una cornice che mostra il logo della rete e un'eventuale didascalia aggiuntiva. I canali Mediaset e La7 sono esempi di reti televisive che utilizzano questa tecnica.
  • Messaggio in sovraimpressione: a partire dal 1991, su molte emittenti italiane a copertura nazionale, gli spot possono essere accompagnati dalla temporanea accensione della parola pubblicità in un angolo dello schermo.
  • Filmato: un brevissimo film introduce gli spot. Sono esempi di questa tecnica i bumper Rai che mostrano un'annunciatrice che punta il dito verso la telecamera prima della pubblicità.
  • Jingle o annuncio sonoro: vengono utilizzati brevi temi musicali, suonati o cantati, che possono essere realizzati ad hoc per l'emittente oppure per la trasmissione ma possono anche essere estratti da brani conosciuti. È il caso delle radio, ma anche del modernissimo jingle delle reti televisive Rai. Un esempio di bumper realizzato con un brano famoso è una sigla della Rai creata per gli europei del 2000, in cui è presente un campione del brano Natural Blues di Moby.
  • Annuncio inglobato nella trasmissione precedente: se una trasmissione è in diretta, può succedere che il conduttore annunci la pubblicità direttamente durante la trasmissione stessa. In questo caso, una videosigla introduttiva può essere presente nella trasmissione ma può anche non esserci affatto. La Gialappa's Band, ad esempio, introduce la pubblicità con l'annuncio: "C'è la pubblicità!", sbeffeggiando gli spettatori che hanno intenzione di cambiare canale; Maurizio Costanzo utilizza la frase "Consigli per gli acquisti!" prima che partano gli spot.

Bumper pubblicitari in Italia[modifica | modifica sorgente]

Sulle reti televisive RAI, i primi bumper televisivi apparvero nel 1977 dopo la chiusura della rubrica pubblicitaria Carosello. Durante gli anni ottanta, vennero abbandonati i bumper intermedi tra spot e spot[1][2]. A partire dal 1993 i disegni animati di fantasia vengono sostituiti da filmati astratti che riprendevano opere artistiche contemporanee. Nel 2000 appare il logo della farfalla per la prima volta[3] Dal 22 novembre 2010, sulle tre reti Rai appare il nuovo bumper con il nuovo logo e il numero di rete.

MTV fa largo uso di bumper animati mentre le reti Mediaset e La7 utilizzano più strategie, come ad esempio i bumper a cornice o inglobati in una trasmissione citati sopra. Telemontecarlo, nel periodo di proprietà da parte di Rede Globo, aveva adottato molti suoi caratteristici bumper.

Le emittenti radiofoniche Rai utilizzano jingle sonori non cantati, diversi a seconda dello scopo del bumper (iniziale, intermedio o di chiusura). RDS si limita a trasmettere un particolare jingle di otto note all'inizio di ogni blocco pubblicitario mentre RTL 102.5 utilizza brevi melodie sulle quali una voce fuori campo recita uno slogan della radio. In passato alcune radio private come Radio 105 usavano dei "cicalini", ora usati solo per lo sponsor dentro i programmi. Attualmente viene usato un piccolo jingle di musica elettronica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In questa sequenza di pubblicità, registrata il 12 dicembre 1981 su Rai 2, si possono vedere gli intermezzi.
  2. ^ In questa sequenza del 3 dicembre 1984 su Rai 1 non ci sono intermezzi. - URL consultato il 30 giugno 2009.
  3. ^ In questa sequenza di pubblicità,registrata nel settembre 2000 su Rai 2, si può vedere la farfalla Rai.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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