Sarabanda (programma televisivo)

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Sarabanda
Logo del programma Sarabanda
Anno 1997-2004, 2005, 2009
Genere Quiz/Intrattenimento
Durata 40/50/60/70 min
Produttore R.T.I. con la collaborazione di Einstein Multimedia (1997-2004)
Endemol Italia (2009)
Corrado Grego (1997-2001)
Lino Tatalo (2001-2004, 2005, 2009)
Presentatore Enrico Papi (1997-2004, 2005)
Teo Mammucari e Belén Rodríguez (2009)
Regia Cesare Gigli (1997-1998)
Giuliana Baroncelli (1998-2003)
Maurizio Spagliardi (2003-2004, 2005)
Roberto Cenci e Giovanni Caccamo (2009)
Rete

Sarabanda è stato un quiz televisivo condotto da Enrico Papi e trasmesso su Italia 1 nell'orario dell'access prime time dal 13 ottobre 1997 fino al 20 febbraio 2004, e ripreso il 14 marzo 2005 con la messa in onda di un torneo con i campioni più rappresentativi, intitolato Super Sarabanda che si è concluso il 10 aprile dello stesso anno.

Il programma è stato riproposto dall'8 giugno al 30 agosto del 2009 su Canale 5 nella fascia preserale, come traino del TG5 delle ore 20, presentato da Teo Mammucari e affiancato da Belén Rodríguez.

Con circa 1700 puntate trasmesse (oltre a decine di speciali), risulta essere il quiz musicale più duraturo della televisione italiana.

Genesi e format[modifica | modifica sorgente]

Il programma inizialmente non era un quiz: infatti Sarabanda nacque l'8 settembre 1997 come un varietà a sfondo musicale, con telefonate a dedica e altri numeri canori, dove Papi era coadiuvato dalla Formula 3 e dall'imitatore Gigi Vigliani, che si esibiva in alcuni sketch comici. Tale formula si rivelò un fiasco (lo share partì dal 7% per calare fino al 4%)[1], pertanto gli autori, dopo appena un mese di trasmissione (la versione varietà durò sino all'11 ottobre 1997), decisero di attuare un drastico cambiamento del format, pur mantenendo lo stesso titolo, che faceva riferimento alla varietà di spettacoli proposti in modo caotico e rumoroso dal cast della trasmissione nella sua prima versione. Si decise così di trasformare il programma in un quiz a tema musicale (venne infatti adottato il sottotitolo Il gioco della musica, mantenuto fino all'edizione 2001-2002, scomparso dalla successiva visto il restyling del logo del programma che sostituì quello presente sin dalla versione varietà), richiamando così lo storico programma degli anni cinquanta Il Musichiere basato sul format della NBC Name that tune?, presente in molti paesi del mondo, in cui i concorrenti si sfidavano rispondendo a domande di cultura musicale e, soprattutto, indovinando i titoli delle canzoni ascoltate nei vari giochi, al fine di aggiudicarsi il titolo di campione e, nel contempo, vincere il montepremi finale (che in più occasioni arrivò addirittura a superare la somma di 1 miliardo di lire); a seguito di questo cambio del format, la Formula 3 e Gigi Vigliani furono esclusi dal cast della trasmissione. A fare da cornice, in questa nuova versione, vi prendeva parte un complesso musicale denominato Saraband, diretto da Paolo Fantozzi, sostituito dalla 5ª edizione da Massimo Idà. Il complesso era coadiuvato da tre coristi fissi (Massimo Facchini detto Mapo, Loredana Maiuri e Letizia Liberati, comparsi per la prima volta insieme il 27 ottobre 1997) e, dalla 5ª edizione, da un corpo di ballo, che arricchiva il pubblico di figuranti (denominato coro) che già facevano da contorno alla scenografia. Tra questi, nelle prime edizioni, alcuni erano soliti esibirsi a rotazione cantando e animando una delle canzoni rievocate dal gioco del Pentagramma. Durante la 7ª edizione (dal 14 ottobre 2003) fu aggiunto anche un pubblico di spettatori (mantenuto anche nelle versioni successive del programma) col quale di tanto in tanto Papi interagiva.

Con questa nuova formula il programma trovò la popolarità ed il successo, tanto da mettere in seria difficoltà i programmi delle altre reti in onda alla stessa ora (compresi quelli delle reti ammiraglie Rai 1 e Canale 5; da ricordare soprattutto le lamentele di Antonio Ricci, creatore di Striscia la notizia, che affermava come il quiz rubasse pubblico al suo programma, padrone della fascia dell'access prime time in quegli anni, e alla rete ammiraglia Mediaset)[2], e rimase in onda su Italia 1 fino al febbraio del 2004.

In onda normalmente dal lunedì al sabato tra le 19:40 e le 20:00, con fine tra le 20:40 e le 21:00 nelle edizioni di Papi (di durata variabile a seconda delle edizioni) e dalle 18:50 alle 20:00 in quella del 2009, il quiz si divideva in vari giochi a eliminazione, in numero proporzionale al numero dei partecipanti (inizialmente tre, poi quattro o addirittura cinque nelle ultime edizioni). Alcuni dei giochi furono modificati nel corso delle stagioni, pur mantenendo sostanzialmente immutata la formula, mentre rimase sempre inalterato il gioco conclusivo.

Subito dopo la conclusione dell'edizione 2000-2001, dal 17 giugno al 1° luglio, andò in onda una raccolta delle migliori puntate della trasmissione, denominata Le più belle di Sarabanda.

Durante la stagione 2001-2002 il programma fu sostituito per qualche settimana (dal 29 ottobre al 17 novembre), da l'Anello debole, un nuovo quiz in versione di prova sempre condotto da Enrico Papi, ma che a causa dell'insuccesso fu presto cancellato per ridare spazio a Sarabanda.

Dall'edizione 2002-2003 il programma presenta per la prima volta una sigla iniziale, inoltre viene modificata la scenografia dello studio, reso più grande, e rinnovata la grafica dei giochi.

Gli autori del programma sono stati Nicola De Feo e Pietro Gorini, insieme all'ex conduttore radiofonico Alfredo Morabito, in qualità di consulente musicale. Enrico Papi si è aggiunto all'elenco degli autori nel 2001. Le coreografie erano curate da Marina Cinti, i costumi da Maria Sabato, le scenografie da Umberto Di Nino, mentre la regia è stata affidata a Cesare Gigli (fino a fine marzo nella prima edizione 1997-1998), in seguito a Giuliana Baroncelli (dall'aprile 1998 al 2003) poi a Maurizio Spagliardi (nell'ultima stagione 2003-2004 e nell'edizione del 2005) ed infine a Roberto Cenci e Giovanni Caccamo nel 2009. Produttori del programma sono stati prima Corrado Grego dal 1997 al 2001 ed in seguito Lino Tatalo dal 2001 al 2005 e nel 2009.

Le puntate dalla prima edizione alla sesta venivano registrate negli studi Elios, a Roma, mentre dalla settima e nelle versioni successive negli studi di Cinecittà per fare ritorno agli Elios nel 2009.

I giochi[modifica | modifica sorgente]

Fuori uno. Nel gioco iniziale era prevista subito una eliminazione di uno dei concorrenti, rimpiazzato dal campione in carica. Inizialmente composto da domande di cultura musicale (i concorrenti avevano solo 3 secondi per rispondere), dove veniva estromesso chi commetteva tre errori, è stato poi rimpiazzato dallo Spaccasecondo dal 24 agosto 1998, nel quale i concorrenti dovevano indovinare due motivi nel minor tempo possibile (su un limite di cinque secondi ciascuno), eliminando il concorrente più "lento", in caso di risposta mancata o errore venivano dati cinque secondi di penalità. Dall'edizione 2001-2002 vide impegnato anche il campione in carica, mentre il 13 marzo 2003 venne soppresso per via dell'accorciamento del programma. Nel 2003-2004 venne introdotto ad edizione in corso il gioco del Countdown, già usato in occasione di alcune sfide speciali, ma all'esordio nelle puntate ordinarie, nelle quali presentava un regolamento diverso per venire incontro ad esigenze di tempo. I partecipanti, campione compreso, erano coinvolti insieme e dovevano indovinare tre motivi in 1 minuto e 30 secondi, senza che il tempo si fermasse, per passare il turno; allo scadere del tempo chi non arrivava a tale numero veniva eliminato.

Pentagramma. Attraverso una serie di domande e indovinelli associate alle note da scegliere, si componevano le parole di una frase presa da una canzone famosa, che si poteva indovinare soltanto dopo avere risposto alla singola domanda. La risposta esatta al quesito posto dal conduttore valeva 1 punto e veniva poi scoperta una lettera della frase. La soluzione della frase valeva 5 punti e sanciva la fine del gioco. Nella prima edizione, con formula a tre, con questo gioco si accedeva subito alla finale: successivamente veniva solamente eliminato il concorrente con il minor punteggio. In questo gioco Papi era solito animare il programma con alcune gag nelle quali interagiva con lo studio e con i concorrenti, inclusi gli autori presenti dietro le quinte e spesso inquadrati in funzione di involontarie spalle comiche. Fu cancellato durante l'edizione 2001-2002.

Asta musicale. Attraverso un indovinello in rima baciata (tranne all'inizio della prima stagione, dove era un semplice indizio, e all'inizio della stagione 2003-2004, dove l'indovinello era posto sotto forma di enigma), si poteva dedurre il titolo nascosto di una canzone ascoltando un numero di note a partire da dieci e giocando alternativamente al ribasso del numero di note, fino a quando i concorrenti (inizialmente uno nella prima edizione, due nelle successive e infine tre nelle ultime) non passavano la mano, oppure al raggiungimento di una sola nota. A quel punto, indovinando si acquisiva un punto, ma sbagliando lo si consegnava agli avversari. A chi aveva già individuato il titolo, bastava dire "La indovino con una (nota)", e così azzardare subito la risposta con l'ausilio di una sola nota suonata da Papi col pianoforte (nell'edizione 2009 era il maestro Idà a suonare le note). Dopo un numero fisso di indovinelli (al meglio dei tre punti nella prima edizione) passavano il turno (nella formula a tre andavano in finale, mentre in quella a quattro si qualificavano al turno successivo) i concorrenti con il miglior punteggio. Durante questo gioco, Papi cantava una delle canzoni, spesso contornato dal corpo di ballo o dai ragazzi del coro.

60 secondi. Comparso per la prima volta nell'edizione 2001-2002, consisteva nell'indovinare il maggior numero di canzoni in un minuto. Chi ne indovinava di meno veniva eliminato, i restanti due prendevano parte al gioco finale. Il campione giocava sempre per ultimo, conoscendo già la soglia utile per il passaggio del turno. Sul finire dell'edizione 2001-2002, il 17 maggio, il gioco fu soppresso a causa della riduzione della durata della trasmissione, per poi tornare nel corso dell'edizione 2002-2003, dal 21 ottobre, a causa del riallungamento del programma. Dall'inizio dell'edizione 2003-2004 è stato per un breve periodo sostituito dallo Stop and Go, dove il tempo scorreva senza fermarsi anche quando il concorrente doveva dire il titolo della canzone; è stata poi ripristinata la formula tradizionale dei 60 secondi, ma dopo qualche settimana il gioco fu definitivamente cancellato, per poi essere sostituito di nuovo qualche settimana dopo dal Triello, che coinvolgeva contemporaneamente tutti e tre i concorrenti rimasti anziché uno per volta.

7×30. Come il nome suggerisce, il gioco finale, mai modificato, consisteva nell'indovinare sette canzoni in mezzo minuto, e aggiudicarsi così il montepremi, oppure indovinarne in numero maggiore dell'avversario per fregiarsi del titolo di campione e tornare la puntata seguente con il valore del montepremi incrementato di 5 milioni di lire (prima del 2002), di 2000 euro (dal 2002). I concorrenti giocavano ciascuno con la propria griglia di canzoni, le quali erano composte in prevalenza da sei canzoni italiane e una straniera, dal differente livello di difficoltà, valutato con la popolarità delle singole canzoni, spesso di difficoltà crescente a seconda dell'ordine delle stesse, comunque lasciando ai motivi più ostici una posizione tra la quinta e la settima posizione. I concorrenti, una volta premuto il pulsante, fermavano il cronometro, dopodiché avevano cinque secondi per tentare la risposta: in alternativa potevano dire "passo" e congelare il motivo ritentando ad indovinarlo dopo avere ascoltato l'intera griglia, compatibilmente con i secondi a disposizione. Nel caso (mai verificatosi) che i due concorrenti indovinassero entrambi i loro sette motivi, il montepremi andava a chi rimaneva con più secondi. Le canzoni più facilmente indovinabili ricorrevano ciclicamente all'interno del gioco nel corso delle puntate, laddove quelle più difficili erano quasi sempre proposte una tantum. La storia del quiz tuttavia ha visto diversi concorrenti perdere il montepremi (o il titolo) su canzoni giudicate più abbordabili, o sbagliando la risposta decisiva per un'inezia, essendo una delle regole auree del gioco quella di pronunciare tassativamente il titolo preciso della canzone senza anteporvi nulla, una volta premuto il pulsante, senza ripetere o balbettare le parole, pena l'errore, regola valida anche per i giochi preliminari. Molte volte alcune controversie più o meno decisive sono state risolte mostrando il titolo della partitura delle edizioni musicali a cui faceva riferimento il brano. Anche nelle situazioni ininfluenti, sono stati comunicati alcuni errori, benché segnalati tardivamente, al fine di fornire una corretta informazione ai concorrenti e al pubblico, onde evitare precedenti, mostrando in questa cura un'impronta "scientifica" in materia musicale.

Spareggi. In tutte le situazioni di parità tra due o più concorrenti, veniva proposto un motivo da indovinare premendo il pulsante, cedendo la vittoria agli avversari in caso di risposta non data o errata. Nelle edizioni più recenti condotte da Papi, per il 7×30 e i 60 secondi lo spareggio era giocato talvolta al meglio di tre, talvolta al meglio di cinque brani da indovinare.

Apice del successo e declino[modifica | modifica sorgente]

Il programma ha riscosso un notevole successo, dovuto anche alla capacità del conduttore di trasformare in una sorta di personaggi alcuni dei campioni in carica, dando spesso loro dei soprannomi, oltre a numerosi momenti spettacolari che contornavano il momento del quiz vero e proprio, e senza tralasciare una certa suspense in alcune sfide delicate, prolungandole a cavallo di diversi blocchi pubblicitari, talvolta rimandando al giorno seguente la messa in onda del gioco finale. Grazie ad ascolti ottimi, dal 2 aprile 2000[3] fino alla conclusione dell'edizione successiva, la messa in onda delle puntate ricopriva l'intera settimana, domenica compresa. La puntata più vista fu quella del 6 maggio 2002: 4 milioni e mezzo di telespettatori seguirono la puntata che vedeva l'eliminazione di Valentina. Questa puntata fece un picco di quasi 9 milioni nella parte finale[4].

Con la graduale perdita d'interesse da parte del pubblico (anche a causa del clamoroso successo di Affari tuoi in onda su Rai 1, condotto da Paolo Bonolis), il quiz è stato riproposto con una formula totalmente rinnovata, chiamata Sarabanda Scala & vinci, dal 2 febbraio 2004; non c'era più il trio storico Mapo, Letizia e Loredana, sostituito da quattro ragazze (le Bollicine) mentre il corpo di ballo era stato rimpiazzato da sette ragazze (le Notine), che animavano alcuni dei nuovi giochi, i ragazzi del coro andarono a formare il pubblico di spettatori e infine gli autori furono rinominati garanti. La Saraband continuò regolarmente ad essere presente. Era stato rinnovato lo studio e la scenografia, fu cambiata anche la sigla, sia graficamente sia musicalmente (furono utilizzate prima Hey Ya! degli OutKast, poi In the Shadows dei The Rasmus). Il numero di concorrenti era stato portato a sette mentre il montepremi prendeva forma durante la puntata in base all'andamento dei giochi:

  • Il gioco delle notine: I concorrenti dovevano scegliere una ragazza, la quale estraeva dalla minigonna un CD sul quale era raffigurata una cifra alla quale era associata una domanda a carattere musicale oppure ad un frammento di canzone, chi rispondeva correttamente passava il turno e contribuiva a far crescere il montepremi. Tra i sette CD da scegliere vi era uno speciale, denominato "jolly" sul quale era scritto il nome del programma invece che la cifra, chi lo trovava passava automaticamente il turno e faceva aumentare il montepremi di 3000 euro. L'ultimo concorrente ancora in gara veniva eliminato.
  • Titolo nascosto: Bisognava indovinare il titolo di una canzone della quale si conosceva solo il numero delle parole. Dopo aver scoperto una parola Papi offriva una cifra a suo piacere da accumulare al montepremi in caso di individuazione del titolo. Più parole si scoprivano, più la cifra diminuiva. Chi si prenotava e dava il titolo esatto, passava il turno e faceva crescere il montepremi. L'ultimo concorrente ancora in gara veniva eliminato.
  • Nota stonata: Dopo una serie di domande di cultura musicale poste dal conduttore, alle quali i cinque concorrenti rimasti dovevano rispondere SÌ o NO dove veniva eliminato chi commetteva due errori, subentravano le Notine, ognuna affermava qualcosa di vero riguardante il mondo della musica, solo una affermava qualcosa di falso. Chi tra i concorrenti ancora in gara individuava l'affermazione falsa (e quindi la Notina stonata) si qualificava al gioco finale, chi si prenotava quando l'affermazione era vera veniva eliminato (inizialmente questo gioco qualificava due concorrenti al gioco finale).
  • Scala musicale: Consisteva nell'indovinare il titolo dei frammenti di sette canzoni (rappresentate graficamente dalle note musicali) per accedere all'ottava canzone che rappresentava la vittoria del montepremi. Il concorrente, nel caso avesse vinto il montepremi, poteva scegliere se raddoppiarlo ascoltando una nona canzone. Nel caso non l'avesse indovinata avrebbe perso l'intera somma vinta. Erano disponibili inoltre due aiuti per completare la scalata, utilizzabili in caso di errore o di incertezza da parte del concorrente, inizialmente erano l'opzione (venivano forniti cinque titoli di canzoni o dello stesso autore o molto simili tra loro, di cui solo uno era esatto) e il cambio (veniva fatta ascoltare un'altra canzone al posto di quella cambiata). Quest'ultimo fu poi rimpiazzato da una seconda opzione dal 6 febbraio. Non era ammesso dire "passo" e riascoltare le canzoni più di una volta. Il tempo disponibile era di 50 secondi che si poteva fermare prenotandosi. In principio questo gioco coinvolgeva due concorrenti (chi commetteva il primo errore e aveva esaurito gli aiuti veniva eliminato e non poteva continuare la scalata) poi ridotti a uno dal 6 febbraio il quale diventava automaticamente il campione.

In questo ultimo periodo, povero di ascolti, la striscia settimanale delle puntate fu accorciata, andando in onda solo dal lunedì al venerdì dal 3 gennaio 2004. Dopo poche settimane il programma fu cancellato dai palinsesti per gli scarsi risultati.

Fu ripreso nel marzo del 2005 sotto il nome di Super Sarabanda in vista di una serie di puntate speciali con i campioni più significativi di tutte le edizioni. Lo studio e la scenografia rimasero quelle della versione Scala & vinci e ritornò il cast classico (Il trio Mapo, Letizia e Loredana e il corpo di ballo con nuove presenze), rimase anche il pubblico, davanti al quale erano seduti i campioni che non erano coinvolti nella puntata. Tornò anche il format storico, tuttavia erano presenti solo due giochi: il Terzetto, nuovo gioco che coinvolgeva quattro campioni e consisteva nell'indovinare tre brani posti in sequenza (chi indovinava guadagnava un punto, chi raggiungeva due punti si qualificava al 7×30), e appunto il classico 7×30. Le puntate andavano in onda dal lunedì al venerdì (tranne la finale che andò in onda di domenica dalle 19:55 alle 20:25) e duravano appena 20 minuti, dalle 20:45 alle 21:05, e furono in totale 21; queste puntate hanno costituito il canto del cigno delle edizioni targate Enrico Papi.

Il successo ha portato spesso il programma in prime time, con alcuni speciali incentrati spesso sui campioni che si erano succeduti nelle puntate di quegli ultimi mesi, proponendo sfide tra due o più di loro. In queste occasioni il gioco finale era "rafforzato" e diventava 10×50 (tranne nelle ultime edizioni dove veniva mantenuto il tradizionale 7×30), a volte con l'introduzione di alcuni bonus o punti aggiuntivi ottenuti durante i giochi preliminari, anch'essi inediti e pensati per l'occasione. Gli speciali andavano in onda spesso nel periodo natalizio, o prima della sosta estiva (sempre effettuata, tranne una sola volta: infatti, dopo la conclusione della prima edizione, le puntate proseguirono fino al 1° agosto, interrotte per poche settimane e riprese il 24 dello stesso mese costituendo di fatto una edizione estiva, conclusa con l'inizio della seconda edizione). Oltre alle sfide tra campioni, si ricordano delle puntate speciali rivolte ai bambini (due mini-edizioni di Sarabanda Junior, una nel 2002, dal 23 al 28 dicembre, e una nel 2003, dal 22 al 31 dicembre, e uno speciale serale di Sarabanda Halloween del 28 ottobre 2003) o le sfide tra l'Uomo Gatto e altri concorrenti mascherati (Sarabanda La Sfida del 5 marzo 2003, che andò a scontrarsi addirittura con il Festival di Sanremo 2003 e venne anche replicata su Italia 1 nel giugno 2003, e Sarabanda Wrestling del 13 ottobre 2003 che doveva protrarsi per altri tre speciali serali, ma fu presto cancellato). Ci furono anche due sfide tra due squadre (denominate I più forti): una andata in onda il 15 maggio 2001, nella quale si fronteggiarono la squadra il cui portavoce era David Guarnieri (Allegria) e quella la cui portavoce era Antonietta Palladino (Professora). Composte entrambe dai migliori campioni fino a quel momento, ad avere la meglio fu la squadra della Professora. L'altra sfida è andata in onda il 7 novembre 2001; le squadre erano composte una da campioni storici, il cui portavoce era Gianni Faraone ('O Professore), e l'altra da altri campioni di secondo piano, denominati sfidanti, la cui portavoce era Rita Capellani, di Bologna, concorrente che nel gennaio 1998 sbagliò a dire il titolo decisivo fuori tempo massimo (la canzone era Conversazione di Mina); a vincere fu la prima delle due squadre. Dopo questa puntata, furono tentate sfide analoghe a squadre (sempre sotto il nome de I più forti), con nuovi concorrenti, accomunati per amicizia, professione o parentela, con la partecipazione di dieci campioni storici (selezionati in una serie di puntate speciali preliminari nelle quali sconfissero altri dieci campioni) che fungevano da jolly, da interpellare in caso di necessità. A causa dello scarso riscontro del pubblico di fascia serale, fu sospeso anzitempo rispetto alle settimane previste nel palinsesto del martedì sera. Andarono in onda solo tre puntate serali delle cinque previste: il 29 gennaio, il 5 e il 12 febbraio del 2002. Un altro speciale serale che non vide protagonisti i campioni andò in onda il 31 dicembre 2001, denominato Sarabanda Buon anno, permise, oltre ai concorrenti presenti in studio, anche ai telespettatori da casa di vincere il montepremi telefonando in trasmissione[5].

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Il programma spesso rimase coinvolto in alcune controversie circa la regolarità del gioco:

  • Il 9 marzo 1998 un concorrente di Napoli, Antonio De Ponte, si aggiudicò la somma di 425.000.000 di lire, completando il 7×30.[6] Si venne a sapere poi, attraverso alcune segnalazioni del pubblico a Striscia la notizia, che ne fece un servizio accurato e lo smascherò, che costui aveva preso parte dal 18 al 22 novembre 1997, cioè qualche mese prima, a Ciao Mara programma di Canale 5, vincendo anche in quella circostanza[7] e contravvenendo alla regola aziendale di Mediaset che impediva a un concorrente di un quiz di tornare a gareggiare in un altro entro i dodici mesi.[8] Di conseguenza il 18 marzo scattò la squalifica e la perdita della somma vinta, la quale fu rimessa in palio in quella che fu la prima puntata speciale in prime time del quiz, andata in onda l'8 aprile 1998.[9] Essa fu composta da quasi tutti i campioni più longevi (da 3 puntate in su) che si erano succeduti in quei primi mesi. La puntata, denominata Speciale 425 milioni, presentò una sfida tra quindici concorrenti suddivisa in due puntate "ordinarie", precedute dal debutto in forma embrionale dello Spaccasecondo, i cui vincitori confluirono in uno speciale "10×50": la sfida fu vinta da Luciano Tirelli di Bra, che sconfisse in finale Fiorella De Lisi di San Giovanni in Marignano. Come già accordato in precedenza, metà della somma fu devoluta in beneficenza, su indicazione dello stesso vincitore. Il 18 aprile 2001 il giudice Antonio Macrì del Tribunale di Roma condannò Mediaset alla restituzione a De Ponte della somma vinta più gli interessi legali in seguito al suo ricorso.[10]
  • Nel maggio 2002 il Codacons e l'Associazione Quizzistica Italiana inoltrarono un esposto contro la trasmissione per via della presenza di un concorrente mascherato (il campione Max) contro il quale sostenevano il fatto che ledeva i diritti di concorrenti esclusi ai provini perché troppo noti e inoltre che fosse stato un escamotage per alzare l'audience.[11]
  • Nel luglio 2002 la trasmissione finì sotto inchiesta (così come altri quiz di altre reti) per via di una sospetta violazione dell'articolo 4, legge 410/89 (''interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche''). Infatti le accuse erano riferite al fatto che i numeri telefonici che gli aspiranti concorrenti componevano non erano regolamentari, cioè il costo della tariffazione era troppo elevato ed andava a contribuire sensibilmente alla crescita del montepremi in palio durante le puntate. Anche Enrico Papi fu iscritto nel registro degli indagati.[12][13]

Il ritorno[modifica | modifica sorgente]

Dall'8 giugno 2009, Canale 5 ripropose il quiz in orario preserale (facendo dunque da traino al TG5 delle 20:00), condotto da Teo Mammucari coadiuvato da Belén Rodríguez, con la regia di Roberto Cenci e Giovanni Caccamo; il programma andava in onda dal lunedì al venerdì, solo nella prima settimana andò in onda anche di sabato e le puntate tornarono ad essere registrate negli studi Elios, a Roma.

Della vecchia versione erano rimasti solo il maestro Massimo Idà, la corista Letizia Liberati, la ballerina Valentina Simeone, l'autore Alfredo Morabito ed il produttore esecutivo Lino Tatalo, il coro non era più presente.

Alcune novità rispetto alle edizioni di Papi, oltre alla nuova scenografia e allo studio furono l'introduzione di una piscina nella quale Belén Rodriguez si tuffava alla fine della puntata, di un pre-puntata della durata di pochi minuti chiamato Quasi Sarabanda.

Il quiz ritornò con 4 nuovi giochi:

  • Extracanto nel quale il concorrente si prenotava per indovinare il titolo di una canzone cantata da un turista straniero nella sua lingua. L'Extracanto venne sostituito dal Non c'è due senza Teo dal 24 luglio.
  • Non c'è due senza Teo nel quale il concorrente doveva rispondere ad una domanda a risposta multipla. Se non era sicuro della risposta poteva sceglierne 2, avendo così 1 punto; in caso contrario riceveva 3 punti. Il Non c'è due senza Teo sostituì l'Extracanto dal 24 luglio.
  • KaraTeo nel quale il concorrente doveva indovinare la parola del testo di una canzone con la sua lettera iniziale. Questo gioco era simile al Paroliere musicale fatto nei tardi anni novanta a Passaparola. Il KaraTeo venne sostituito dal 10×10 dal 29 giugno.
  • 10×10 nel quale il concorrente doveva indovinare 10 canzoni nel minor tempo possibile (al massimo 10 secondi a canzone) per qualificarsi al gioco dell'asta musicale. Il 10×10 sostituì il KaraTeo dal 29 giugno.

Furono invece riproposti sia l'Asta musicale sia il 7×30.

Le puntate inedite si conclusero il 1º agosto, mentre dal 3 agosto furono riproposte alcune delle puntate trasmesse nei mesi precedenti. In questa edizione l'unica concorrente a completare il 7×30 fu Elena Gliaschera, di Moncalieri, che vinse 72.000 euro. Il 24 agosto iniziò il Grande Torneo dei Campioni di Sarabanda, che vedeva protagonisti tutti i campioni dell'edizione più i migliori sfidanti. La finale andò in onda il 30 agosto e vide come vincitrice Stefania Rumagnoli, che si aggiudicò il montepremi di 100.000 euro.

Campioni storici[modifica | modifica sorgente]

Durante la storia del quiz si sono susseguiti vari concorrenti che hanno conservato il loro titolo per giorni, diventando dei personaggi noti durante il loro periodo di permanenza. Verso la fine del 2000, furono anche riammessi alcuni dei concorrenti (campioni e non) che vi avevano preso parte negli anni precedenti, alcuni dei quali ebbero l'occasione di riscattare dei passi falsi o di conoscere un nuovo momento di gloria.

  • Adriano Battistoni, di Casalecchio di Reno, detto Fragolone, il primo campione con portafoglio a fregiarsi di un soprannome permanente scelto da Papi, nato da uno scambio di battute tra il suddetto concorrente ed il conduttore: ha realizzato due volte il 7×30, vincendo in totale 350 milioni di lire (290.000.000 + 60.000.000) e conquistando il titolo di campione per 23 puntate. Vinse una puntata speciale nel 1998. Ha ottenuto successiva notorietà nel 2010 quando ha partecipato a Zelig come membro del Duo Idea e nel 2013 quando ha fatto parte del cast di Una grande famiglia, serie televisiva di Rai 1. Periodo di partecipazione: 19/10/1998 - 16/11/1998.
  • Cesare Borrometi, di Noto, detto anche Ciuri Ciuri, perché quando vinse il primo montepremi chiese alla Saraband di suonare questa tipica canzone siciliana. Unico concorrente ad aver completato per tre volte il 7×30, conquistando in totale 355 milioni di lire (275.000.000 + 20.000.000 + 60.000.000). Cronologicamente è il primo campione ad apparire, tra coloro dotati di cultura musicale sopra la media: la sua permanenza relativamente ridotta (17 puntate) è dovuta alla selettività delle prime edizioni, laddove negli anni successivi era più facile conservare il titolo di campione per più tempo. Vinse inoltre una puntata speciale nel 1998 contro Fragolone, e uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 30/6/1998 - 20/7/1998.
  • Diego Canciani, di Sabaudia, detto Tiramisù a seguito di una domanda culinaria formulata da Papi; ha il record nel gioco dei 60 secondi (58 motivi indovinati) ed è stato l'ultimo campione ad aver vinto il montepremi nelle edizioni classiche condotte da Papi, 288.000 euro nel 2003; fu campione per 47 puntate. Inoltre vinse uno speciale sempre nel 2003. Periodo di partecipazione: 19/2/2003 - 15/4/2003.
  • Raffaele Caso, di Napoli, detto Testina, per via della sua grande cultura musicale. Realizzò due volte il 7×30, portandosi a casa la somma totale di 270 milioni di lire (255.000.000 + 15.000.000). Fu campione per 28 puntate. Periodo di partecipazione: 23/1/1999 - 25/2/1999.
  • Giulio De Pascale, di Roma, detto Max, nome fittizio datogli dalla produzione per mascherare la sua identità: si presentò infatti col volto coperto, una parrucca posticcia e la voce distorta dal microfono svelandosi dopo aver vinto il montepremi. Conquistò 198.000 euro durante la sua permanenza (70 puntate), ma si aggiudicò in seguito 16.000 euro vincendo uno speciale del 2002 e l'edizione Super Sarabanda con tutti i campioni più significativi nella quale il premio per il vincitore fu di 250.000 euro. Periodo di partecipazione: 8/5/2002 - 12/11/2002.
  • Fabio Gasparri, di Civitavecchia, primo concorrente a centrare il 7×30 il 25 novembre 1997, aggiudicandosi 190 milioni di lire. Periodo di partecipazione: 25/11/1997 - 26/11/1997.
  • David Guarnieri, di Roma, detto Allegria, allusione ironica al suo aspetto all'apparenza serioso; è il concorrente più longevo, 124 puntate vinte, ed ha realizzato per due volte il 7×30 vincendo 1.000.000.000 di lire (500.000.000 + 500.000.000)[14]. Vinse anche due puntate speciali (una nel 2001 e una nel 2004) e uno speciale a squadre (nel 2001). Da anni lavora a Radio Ti Ricordi (RTR 99), radio privata di Roma. Periodo di partecipazione: 2/3/2001 - 5/10/2001.
  • Valentina Locchi, di Perugia, detta anche Pikachu per via di un pupazzo del famoso Pokémon che teneva sulla colonnina, concorrente non vedente dalla nascita, figlia di Renato Locchi, all'epoca sindaco del capoluogo umbro. Vincitrice di 324.000 euro e campionessa per 74 puntate, è dotata dell'orecchio assoluto. Vinse inoltre 50.000 euro in uno speciale nel 2002. È ricomparsa in televisione nel 2013 come concorrente a Superbrain - Le supermenti, programma di Rai 1. Periodo di partecipazione: 8/2/2002 - 6/5/2002.
  • Marco Manuelli, di Firenze, detto Coccinella, ispirato da una domanda sulla omonima canzone di Ghigo Agosti, vinse 1.180.000.000 di lire (di cui 1.100.000.000 nella seconda partecipazione, il montepremi singolo più alto vinto nel quiz); ha completato per due volte il 7×30, unico tra i concorrenti che vi hanno partecipato in due periodi differenti, diventando campione per 41 volte nella prima partecipazione (dove nelle prime puntate fu soprannominato Peperoncino per via di una scommessa persa da Papi) e 16 nella seconda[15]. Vinse anche una puntata speciale nel 2000 battendo 'O Professore e due speciali a squadre (entrambi nel 2001). Risulta essere il concorrente della trasmissione che ha vinto più soldi di tutti (tra puntate ordinarie e speciali). Nel 2014 è candidato ad entrare nel consiglio comunale di Firenze e Gambassi Terme, non venendo eletto[16]. Primo periodo di partecipazione: 27/5/1999 - 21/9/1999.
  • Patrizia Martorano, di Livorno, detta Matrioska, a causa della sua acconciatura bionda, riuscì a sottrarre il titolo di campione ad Allegria e fu la prima donna ad aggiudicarsi il montepremi. Vinse 240 milioni di lire e fu campionessa per 12 puntate. Periodo di partecipazione: 5/10/2001 - 19/10/2001.
  • Gianpaolo Satta, di Sassari, detto Piripicchio, soprannome scelto da Papi. Conquistò 270 milioni di lire e fu campione per 40 puntate. Vinse anche una puntata speciale nel 1999 battendo Coccinella e uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 24/9/1999 - 10/11/1999.
  • Roberto Serrentino, di Rodano, detto Avvocheto, a causa della sua professione. Portò a casa 280 milioni di lire e fu campione per 27 puntate. Periodo di partecipazione: 14/3/1999 - 14/4/1999.
  • Marzilio Vegni, di Firenze, che si aggiudicò il 7×30 vincendo 160 milioni di lire e fu il primo tra i campioni con portafoglio a non cedere subito la mano nella puntata successiva, rimanendo per altre 3 puntate. Periodo di partecipazione: 14/4/1998 - 17/4/1998.

Un ulteriore novero di concorrenti riuscì a realizzare il 7×30 e a vincere il montepremi in palio. Altri partecipanti, pur non completando mai la serie, furono ricordati per avere preso parte a diverse puntate speciali, in virtù della loro lunga permanenza nel ruolo di campioni:

  • Graziella Arcuri, di Pordenone, detta Peperino, soprannome scelto da Papi in virtù della sua preparazione nelle canzoni più recenti a dispetto della sua media età. Fu campionessa in due partecipazioni diverse per un totale di 19 puntate (7 puntate nella prima partecipazione e 12 nella seconda). Primo periodo di partecipazione: 4/12/1998 - 12/12/1998.
  • Boris Carta, di Cairo Montenotte, detto Boris Boris, ma di fatto senza un vero soprannome nel corso della sua permanenza, tra i primi campioni di lungo corso, in carica anche durante la pausa estiva. Non completò mai il 7×30, nonostante le 64 puntate nelle quali fu campione, ma vinse 250 milioni di lire in uno speciale serale del 2001. Nel periodo in cui fu campione, il 26 maggio 2000, il montepremi raggiunse per la prima volta la cifra di un miliardo di lire, quasi in concomitanza con l'inizio del gioco di Canale 5 che allora si intitolava Chi vuol essere miliardario?, che esordì solo due giorni prima, il 24 maggio. Periodo di partecipazione: 17/5/2000 - 10/9/2000.
  • Ilaria De Benedictis, di Campoli Appennino, detta Denghiu a seguito di una domanda sulla canzone Thank U di Alanis Morissette alla quale rispose con il suo accento ciociaro. Riuscì ad aggiudicarsi alcune somme minori messe in palio durante un gioco preliminare che durò lo spazio di alcune settimane e conquistò il titolo di campionessa per 39 puntate. Durante uno speciale fu invitata come corista, essendo anche cantante di piano bar. Periodo di partecipazione: 24/12/2001 - 7/2/2002.
  • Gianni Faraone, di Cairo Montenotte, detto 'O Professore, a causa del suo lavoro di istruttore di guida. Non completò mai il 7×30, nonostante le 32 puntate da campione, ma vinse 200 milioni di lire in uno speciale serale del 2000 e altri soldi nei due speciali a squadre del 2001. Periodo di partecipazione: 16/12/1999 - 22/1/2000.
  • Giovanna Gastaudo, di Laigueglia, detta Protocolla, a causa del suo lavoro di impiegata statale. Conquistò il titolo di campionessa per 38 puntate e vinse uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 12/9/2000 - 20/10/2000.
  • Cristiano Misceo, di Roma, detto Funghetto, a causa della sua statura e capigliatura, unico concorrente che in tre partecipazioni diverse è stato campione tutte e tre le volte (1998, 2001, 2003); durante la sua prima partecipazione fu soprannominato El Porompompero per via della canzone di Manolo Escobar incisa anche da Mina. Vinse uno speciale a squadre nel 2001. Prese parte anche ad altri quiz di Mediaset. Primo periodo di partecipazione: 15/1/1998 - 17/1/1998, terzo periodo di partecipazione: 27/11/2003 - 4/12/2003.
  • Antonietta Palladino, di Roma, detta Professora, a causa del suo lavoro di insegnante. Durante la sua permanenza, il programma aumentò notevolmente gli ascolti, tanto da essere mandato in onda anche la domenica. Fu campionessa per ben 85 puntate (record poi superato da Allegria con 124 puntate). Vinse una puntata speciale nel 2000 battendo Boris e due speciali a squadre nel 2001. La popolarità di quel periodo la portò ad essere protagonista anche di uno spot televisivo della Telecom Italia. Periodo di partecipazione: 13/2/2000 - 16/5/2000.
  • Gabriele Sbattella, di Porto San Giorgio, detto Uomo Gatto, a causa dei suoi trascorsi come ballerino nel musical Cats, in cui interpretava il dio dei gatti, uno dei concorrenti più longevi e più amati, ma anche discussi a causa delle sue dispute con altri concorrenti confluite in alcune puntate speciali di prima serata in suo onore, dispute che spesso rappresentarono una sorta di spettacolo nello spettacolo. Con le sue 79 puntate da campione, è stato il terzo campione più longevo nella storia di questo telequiz dopo Allegria e la Professora. Vinse due speciali serali contro concorrenti mascherati. La popolarità ottenuta durante la sua partecipazione gli ha permesso durante il periodo di partecipazione di essere imitato da Ubaldo Pantani in Ciro presenta Visitors, e negli anni successivi di essere chiamato come ospite in alcune trasmissioni come Quelli che il calcio e Victor Victoria. Gli fu inoltre dedicata una puntata composta da spezzoni di sue vecchie puntate che ripercorreva la sua esperienza nella trasmissione, denominata L'Uomo Gatto Story, andata in onda nell'ottobre 2003. Periodo di partecipazione: 12/11/2002 - 19/2/2003.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Ospiti famosi[modifica | modifica sorgente]

Occasionalmente (soprattutto nelle puntate delle prime edizioni, ma prevalentemente negli speciali) venivano invitati in trasmissione personaggi famosi legati al mondo della musica i quali si esibivano cantando una delle loro canzoni, alcuni di questi furono: Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Rocky Roberts, Fausto Leali, Ghigo Agosti, Gianni Bella, Peppino di Capri, Tony Santagata, Bobby Solo, Tony Dallara, I Cugini di Campagna, Adriano Pappalardo, Ivana Spagna, Alex Baroni.

Il 13 maggio 1998 andò in onda uno speciale i cui partecipanti erano famosi cantanti, essi furono: Edoardo Vianello, Mino Reitano, Little Tony, Donatella Rettore, Ambra Angiolini, Tosca, Francesca Alotta e Scialpi. A vincere fu Tosca che sconfisse in finale Mino Reitano. Donò in beneficenza come già accordato, i 100 milioni di lire vinti.[17]

Altri personaggi ospiti sono stati: Jerry Calà, Umberto Smaila, Antonello Fassari, lo stuntman Ottaviano Dell'Acqua, l'astrologo Franco Copes e Diego Deza Huete, un concorrente del talent Operazione trionfo.

Concorrenti[modifica | modifica sorgente]

Nelle prime edizioni parteciparono alcuni concorrenti che sono stati o che poi sarebbero diventati conosciuti in seguito ad apparizioni televisive o per il mestiere svolto (un esempio può essere il già citato Adriano Battistoni). Alcuni di loro sono stati: Massimo Bagnato (comico di Zelig), Marco Cattaneo (giornalista di Sky), Renato Novara (doppiatore), Luciano Lembo (imitatore), Filippo Merola (cantante e presentatore), Alessio Perniciaro (attore in alcuni film di Massimo Ceccherini, come Lucignolo; partecipò anche ad uno speciale serale nel 2003), Riz Samaritano (cantante), Daniele Mignatti (l'altro componente del Duo Idea) e Vito Vita (componente della band Powerillusi, campione nel 1998).

Vittorie mancate[modifica | modifica sorgente]

Nella storia del programma alcuni concorrenti sfiorarono l'impresa di completare il 7×30 e vincere il montepremi per aver sbagliato a dire il titolo decisivo o non aver indovinato un motivo ritenuto abbordabile, oltre alla già citata Rita Capellani alcuni di loro furono:

  • Fiorella De Lisi: nel 1997 non vinse 10 milioni di lire per aver detto "Spingule frangese" invece di 'E spingule frangese.
  • Fabio Piamonte, detto poi Farfallino: nel 1998 non vinse 290 milioni di lire per non aver indovinato Ragazzo triste di Patty Pravo.
  • Emilio Morabito, detto Paguro: nel 2000 non vinse 500 milioni di lire per aver detto "Somebody Watching Me" invece di Somebody's Watching Me di Rockwell.
  • Cristina Accardi: nel 2003 non vinse 122.000 euro per aver detto "Bambola" invece di La bambola di Patty Pravo.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 Sarabanda fu vittima di uno scherzo operato dalla trasmissione di Canale 5, Il grande bluff. Come concorrente di una puntata fu infatti mandato Pupo, che appositamente truccato e difficilmente riconoscibile, con il suo comportamento saccente fece imbarazzare Enrico Papi[18].

Gioco da tavolo[modifica | modifica sorgente]

Durante la settima stagione venne lanciato per la prima volta il gioco da tavolo di Sarabanda anche attraverso la consegna ad uno dei concorrenti eliminati durante le puntate. L'immagine sulla scatola raffigurava Enrico Papi.

Anche nell'edizione 2009 è stato riproposto il gioco da tavolo, stavolta l'immagine sulla scatola raffigurava Teo Mammuccari e Belén Rodriguez.

Entrambi i giochi contenevano, tra l'altro, un CD audio e sono stati prodotti dalla Clementoni.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luca Girotti, Il controflop di Papi Per Sarabanda grande ripresa, Il Tirreno Livorno, 21 gennaio 1998.
  2. ^ Mag/Rs/Adnkronos, TV: SCONTRO RICCI-PAPI, MAGNAGHI VERSO LE DIMISSIONI, Adnkronos, 17 maggio 2002.
  3. ^ Red/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA SETTE GIORNI SU SETTE - A PARTIRE DA DOMANI ANCHE DI DOMENICA, Adnkronos, 1 aprile 2000.
  4. ^ Adnkronos, TV: ASCOLTI, VINCE 'LA GUERRA E' FINITA' - FINO A 8MLN PER L'ADDIO DI VALENTINA A 'SARABANDA', Com-Neo/Pe/Adnkronos, 7 maggio 2002.
  5. ^ Sin/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA - BUON ANNO, Adnkronos, 30 dicembre 2001.
  6. ^ Telequiz record, Papi fa vincere 425 milioni
  7. ^ Vincitore di due quiz? " Sospetti " di Striscia
  8. ^ " Striscia ha ragione Vinco sempre i quiz "
  9. ^ " Sarabanda " : squalificato il vincitore dei 425 milioni
  10. ^ Due telequiz vincita doppia - Repubblica.it » Ricerca
  11. ^ Com-Neo/Gs/Adnkronos, TV: 'SARABANDA', ESPOSTO CONTRO CONCORRENTE MASCHERATO - CODACONS E 'ARABA FENICE', VIOLATI I DIRITTI DEI QUIZZISTI, Adnkronos, 26 maggio 2002.
  12. ^ Massimo Lugli, Scoperto l' imbroglio dei telequiz, La Repubblica, 13 luglio 2002.
  13. ^ Com-Neo/Gs/Adnkronos, GIOCHI IN TV: I 14 INDAGATI RISCHIANO DA 3 MESI A UN ANNO - REATO CONTESTATO E' ESERCIZIO ABUSIVO DI ATTIVITA' DA GIOCO, Adnkronos, 12 luglio 2002.
  14. ^ http://www.tvblog.it/post/14251/sarabanda-story-3-tocca-a-allegria.
  15. ^ http://www.tvblog.it/post/14247/sarabanda-story-2-la-parola-a-coccinella.
  16. ^ Federica Sanna, Da Sarabanda a Palazzo Vecchio Ecco la corsa di «Coccinella», Corriere Fiorentino, 28 aprile 2014.
  17. ^ Spe/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: DOMANI SARABANDA SPECIAL, Adnkronos, 12 maggio 1998.
  18. ^ Com/Gs/Adnkronos, CANALE 5: ULTIMA PUNTATA DI IL GRANDE BLUFF, Adnkronos, 8 giugno 2000.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.