Sarabanda (programma televisivo)

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Coro: "...Sa-ra-banda!"

Enrico Papi: "Il gioco della musica!" »

(Chiusura del programma nelle prime edizioni)
Sarabanda
Logo del programma Sarabanda
Anno 1997-2004, 2005, 2009
Genere Varietà, Gioco musicale
Durata 20/40/45/60/70 min
Produttore Videotime con la collaborazione di Einstein Multimedia (1997-2004, 2005)
Endemol Italia (2009)
Corrado Grego (1997-2001)
Lino Tatalo (2001-2004, 2005, 2009)
Presentatore Enrico Papi (1997-2004, 2005)
Teo Mammucari e Belén Rodríguez (2009)
Regia Cesare Gigli, Giuliana Baroncelli (1997-1998)
Giuliana Baroncelli (1998-2003)
Maurizio Spagliardi (2003-2004, 2005)
Roberto Cenci, Giovanni Caccamo (2009)
Rete Italia 1 (1997-2004, 2005)
Canale 5 (2009)

Sarabanda è stato un gioco televisivo a premi condotto da Enrico Papi e trasmesso su Italia 1 nella fascia oraria dell'access prime time dal 13 ottobre 1997 fino al 20 febbraio 2004, e ripreso il 14 marzo 2005 con la messa in onda di un torneo con i campioni più rappresentativi, intitolato Super Sarabanda che si è concluso il 10 aprile 2005. Il programma è stato riproposto su Canale 5 nella fascia preserale, come traino del TG5 delle ore 20, dall'8 giugno al 30 agosto 2009, presentato da Teo Mammucari e affiancato da Belén Rodríguez.

Andava in onda dal lunedì al sabato (dall'aprile 2000 al giugno 2001 anche di domenica, dal gennaio 2004 solo fino al venerdì) con orario di inizio compreso tra le 19:40 e le 20:00 anche se quello più comune era tra le 19:56 e le 19:58, con fine tra le 20:40 e le 21:00 (di durata variabile a seconda delle edizioni); nel 2005 dal lunedì al venerdì dalle 20:45 alle 21:05; nel 2009 dal lunedì al venerdì dalle 18:50 alle 20:00.

Il programma era realizzato dalla Videotime S.p.A. su licenza della Sandy Frank Entertainment e distribuito dalla Einstein Multimedia fino al 2005, mentre nel 2009 dalla Endemol Italia. Le puntate dalla prima alla sesta edizione venivano registrate negli studi del Centro Titanus Elios, a Settecamini (Roma), mentre dalla settima e nelle versioni successive negli studi di Cinecittà a Roma, per fare ritorno agli Elios nel 2009.

Con 1758 puntate trasmesse di cui 1728 nella versione game show (comprendenti 50 puntate speciali) più 17 speciali in prima serata, risulta essere il quiz musicale più duraturo della televisione italiana.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Il programma affonda le sue radici nel maggio 1997, quando Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 e approdato da poco alla direzione di Italia 1, volle rinnovare i palinsesti della rete per la stagione televisiva 1997-1998 con l'obiettivo di dare una nuova identità al canale, proponendo nuovi format da affidare a volti noti del gruppo Mediaset. Uno di questi programmi fu appunto Sarabanda, che nelle intenzioni iniziali aveva l'obiettivo di bissare i successi ottenuti nella fascia dell'access prime time della rete giovane Mediaset anni prima dal Karaoke condotto da Fiorello, sfruttando il filone musicale; la trasmissione fu affidata ad Enrico Papi (al tempo noto paparazzo e conduttore di trasmissioni di gossip e cronaca rosa), il quale, su ordine dello stesso Gori, lasciò il mondo del pettegolezzo (salvo poi tornarci nel 2003 con Papirazzo, sempre su Italia 1) e rivoluzionò completamente il suo look per condurre questo nuovo programma[1]. Esordirono parallelamente a Sarabanda anche Fuego! e Le Iene, rispettivamente condotti, al tempo, da Alessia Marcuzzi e Simona Ventura[2].

Format[modifica | modifica wikitesto]

Versione varietà[modifica | modifica wikitesto]

Il programma inizialmente non era un quiz: infatti Sarabanda andò in onda per la prima volta l'8 settembre 1997 alle 19:45 come varietà a sfondo musicale, con telefonate a dedica e altri numeri canori, dove Papi era coadiuvato dalla Formula 3 e dall'imitatore Gigi Vigliani, che si esibiva in alcuni sketch comici. Al programma prendevano parte anche un complesso musicale denominato Saraband, diretto da Paolo Fantozzi, e un pubblico di un centinaio di figuranti, denominato "coro", i quali facevano da contorno alla scenografia, anche se il loro numero diminuì nel corso delle edizioni. Tale formula si rivelò presto un fiasco: il dato dello share medio partì dal 7,28% per calare fino al 4,39%[3]; pertanto gli autori, dopo appena un mese di trasmissione (la versione varietà durò sino all'11 ottobre 1997), decisero di attuare un drastico cambiamento del format, pur mantenendo lo stesso titolo, che faceva riferimento alla varietà di spettacoli proposti in modo caotico e rumoroso dal cast della trasmissione nella sua prima versione.

Versione quiz[modifica | modifica wikitesto]

Si decise così di trasformare il programma in un quiz a tema musicale la cui prima puntata andò in onda il 13 ottobre 1997 (venne infatti adottato il sottotitolo il gioco della musica, che fu aggiunto al logo del programma solo qualche mese dopo l'avvio della versione quiz e mantenuto fino all'edizione 2001-2002, scomparso dalla successiva visto il restyling del logo del programma che sostituì quello presente sin dalla versione varietà), richiamando così lo storico programma degli anni cinquanta Il Musichiere, basandosi sul format della NBC Name That Tune, presente in molti paesi del mondo, in cui i concorrenti si sfidavano rispondendo a domande di cultura musicale e, soprattutto, indovinando i titoli delle canzoni ascoltate nei vari giochi, al fine di aggiudicarsi il titolo di campione e, nel contempo, vincere il montepremi finale, che tra maggio e dicembre del 2000 arrivò addirittura a superare la somma di 1 miliardo di lire. A seguito di questo cambio del format, la Formula 3 e Gigi Vigliani furono esclusi dal cast della trasmissione mentre rimasero sia il coro che la Saraband (che il 27 ottobre 1997 vide l'esordio dei tre storici coristi fissi: Massimo Facchini detto Mapo, Loredana Maiuri e Letizia Liberati, mentre dalla quinta edizione la direzione del complesso passò a Massimo Idà). Dalla quarta edizione fu introdotto il corpo di ballo, che arricchì ancora di più il nutrito cast della trasmissione. Nella prima e nella seconda edizione, alcuni ragazzi del coro erano soliti esibirsi a rotazione cantando e animando una tra le canzoni rievocate dal gioco del Pentagramma (nella prima il testo della canzone era mandato in sovrimpressione creando una sorta di karaoke). Durante la settima edizione, dal 13 ottobre 2003, fu aggiunto anche un pubblico di spettatori (mantenuto anche nelle versioni successive del programma) col quale di tanto in tanto Papi interagiva.

Il quiz si divideva in vari giochi a eliminazione, in numero proporzionale al numero dei partecipanti (inizialmente tre, poi quattro o addirittura cinque nelle ultime edizioni). Alcuni dei giochi furono modificati o sostituiti da altri nel corso delle stagioni, pur mantenendo sostanzialmente immutata la formula, mentre rimase sempre inalterato il gioco conclusivo.

Con questa nuova formula il programma trovò la popolarità ed il successo, tanto da mettere in seria difficoltà i programmi delle altre reti in onda alla stessa ora compresi i telegiornali. Da ricordare soprattutto le lamentele di Antonio Ricci, creatore di Striscia la notizia, che affermava come il quiz rubasse pubblico al suo programma, padrone della fascia dell'access prime time in quegli anni. Curioso il fatto che il programma subì più volte variazioni nella messa in onda per via degli ascolti troppo elevati, a tutela di Canale 5, rete ammiraglia Mediaset[4]; la prima il 17 maggio 2002 quando l'inizio del programma fu anticipato dalle 20.00 alle 19:40 mantenendo invariata la durata, tornando al solito orario di inizio il 22 maggio ma venendo accorciato di 20 minuti, la seconda il 13 marzo 2003 quando dopo essere tornato alla solita durata il 21 ottobre precedente, fu nuovamente accorciato di 15 minuti per ritornare alla durata consueta nel corso dell'edizione successiva. La modifica d'orario del 2002 provocò le dimissioni dell'allora direttore di rete, Stefano Magnaghi, al quale subentrò Luca Tiraboschi, direttore dal 2002 al 2014, per 12 anni. La trasmissione rimase in onda consecutivamente (salvo pause estive) su Italia 1 fino al 20 febbraio 2004.

Gli autori del programma sono stati Nicola De Feo e Pietro Gorini. Alfredo Morabito, ex conduttore radiofonico e già presente nello staff del programma in qualità di consulente musicale, passò nel ruolo di autore dalla quinta edizione affiancando gli altri due. Anche Enrico Papi si è aggiunto all'elenco degli autori dalla quinta edizione. Le coreografie erano curate da Valentino Palmentieri e successivamente da Marina Cinti mentre nell'edizione 2009 da Rita Pivano, i costumi da Patrizia Bisceglie e successivamente da Maria Sabato e Sabrina Chiocchio, le scenografie da Umberto Di Nino e successivamente da Gaetano Castelli poi nel 2009 da Marco Calzavara, mentre la regia è stata affidata a Cesare Gigli (fino a fine marzo nella prima edizione 1997-1998), in seguito a Giuliana Baroncelli (dall'aprile 1998 al 2003) poi a Maurizio Spagliardi (nell'ultima stagione 2003-2004 e nell'edizione del 2005) ed infine a Roberto Cenci e successivamente Giovanni Caccamo nel 2009. Produttori del programma sono stati prima Corrado Grego dal 1997 al 2001 ed in seguito Lino Tatalo dal 2001 al 2004, poi nel 2005 e nel 2009.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Inizio Fine Puntate Speciali in prime time Conduttore Regia Rete
Varietà 8 settembre 1997 11 ottobre 1997 30 0 Enrico Papi Cesare Gigli Italia 1
1 13 ottobre 1997 27 giugno 1998 216 2 Cesare Gigli, Giuliana Baroncelli
Estiva 1998[5] 29 giugno 1998 12 settembre 1998 48 0 Giuliana Baroncelli
2 14 settembre 1998 26 giugno 1999 244 0
3 6 settembre 1999 9 luglio 2000 279 0
4[6] 28 agosto 2000 16 giugno 2001 293 3
5[7] 10 settembre 2001 1º giugno 2002 207 5
6[8] 15 settembre 2002 28 giugno 2003 245 3
7 15 settembre 2003 30 gennaio 2004 112 4 Maurizio Spagliardi
Scala & vinci 2 febbraio 2004 20 febbraio 2004 15 0
Super Sarabanda 14 marzo 2005 10 aprile 2005 21 0
Estiva 2009[9] 8 giugno 2009 30 agosto 2009 48 0 Teo Mammucari e Belén Rodríguez Roberto Cenci, Giovanni Caccamo Canale 5

I giochi[modifica | modifica wikitesto]

Fuori uno

Nel gioco iniziale era prevista subito una eliminazione di uno dei concorrenti, rimpiazzato dal campione in carica. Era composto da domande individuali di cultura musicale (i concorrenti avevano solo tre secondi per rispondere), dove veniva estromesso chi commetteva per primo tre errori. Fu presente solo nella 1ª edizione e per buona parte di quella estiva del 1998.

Spaccasecondo

« Ecco la classifica dopo il primo giro di musica. »
(Enrico Papi)

Rimpiazzò il Fuori uno dal 24 agosto 1998; i concorrenti, uno per volta, dovevano indovinare due motivi nel minor tempo possibile su un limite di cinque secondi ciascuno. Il gioco era quindi strutturato in due serie di motivi da ascoltare e provare ad indovinare, dopo la prima serie (chiamata "primo giro di musica" da Papi) veniva mostrata la classifica provvisoria e si procedeva alla seconda serie ripartendo dal primo in classifica fino all'ultimo. Il concorrente, una volta prenotatosi, aveva cinque secondi per dire il titolo. Veniva eliminato il concorrente più "lento", cioè quello che aveva impiegato più tempo ad indovinare i suoi due motivi, sostituito dal campione che prendeva la sua postazione; in caso di tempo di risposta scaduto o errore venivano dati cinque secondi di penalità. Durante l'edizione 2001-2002 vide impegnato anche il campione in carica (perdendo così la caratteristica di gioco preliminare) il quale prendeva posto sempre nella colonnina più a destra. Questo gioco, per evitare frequenti situazioni di parità, presentava un' approssimazione di 0,05 secondi fino alla 4ª edizione, di 0,02 secondi nella 5ª edizione e di 0,1 secondi nella 6ª edizione. Il 13 marzo 2003 venne cancellato per via dell'accorciamento della durata del programma.

Countdown

Introdotto nel 2003-2004 ad edizione in corso e presente da ottobre fino alla conclusione dell'edizione, già usato in occasione di alcune sfide speciali, ma all'esordio nelle puntate ordinarie, presentava un regolamento diverso per venire incontro ad esigenze di tempo. I partecipanti, campione compreso, erano coinvolti insieme e dovevano indovinare tre motivi in 1 minuto e 30 secondi, senza che il tempo si fermasse, per passare il turno. Il concorrente, una volta prenotatosi, aveva cinque secondi per dare la risposta. Allo scadere del tempo chi non arrivava a tale numero veniva eliminato, se due o più concorrenti non indovinavano i tre motivi necessari per passare il turno, andavano allo spareggio qualunque fosse stato il loro punteggio.

Pentagramma

« Punto, lettera! »
(Enrico Papi)

Attraverso una serie di domande, indovinelli e canzoni eseguite dalla Saraband da indovinare, associate alle note da scegliere (la prima veniva sempre scelta dal campione), si componevano le parole di una frase presa da una canzone famosa, che si poteva indovinare soltanto dopo avere risposto alla singola domanda rivolta a tutti i concorrenti, previa prenotazione (valeva sempre la regola dei cinque secondi per dare la risposta). In caso di tempo di risposta scaduto o risposta errata, il concorrente non poteva più rispondere al quesito. Se nessuno dava la risposta esatta o scadeva il tempo, veniva comunque scoperta una lettera ma il punto non veniva assegnato a nessuno, come nessuno poteva dare il titolo del verso e la nota successiva veniva scelta dal concorrente che aveva scelto la precedente. La risposta esatta al quesito posto dal conduttore valeva un punto e veniva poi scoperta una lettera della frase (sul modello del celebre gioco La ruota della fortuna). Il concorrente che rispondeva correttamente al quesito, dopo aver scoperto la lettera, aveva cinque secondi per dare il verso del Pentagramma oppure poteva continuare a scegliere le note rimanenti. La soluzione della frase valeva cinque punti e sanciva la fine del gioco. Nella 1ª edizione, con formula a tre, con questo gioco si accedeva subito alla finale: il vincitore del Pentagramma doveva quindi aspettare chi fra i due concorrenti rimasti vinceva il gioco successivo, cioè l'Asta musicale. Successivamente veniva solamente eliminato il concorrente con il minor punteggio. In questo gioco Papi era solito animare il programma con alcune gag nelle quali interagiva con lo studio e con i concorrenti, cercando di aiutarli ad indovinare il verso, inclusi gli autori, spesso inquadrati, in funzione di involontarie spalle comiche. Questo gioco, presente dalla 1ª edizione, fu cancellato durante la 5ª edizione e sostituito dal gioco del Gong.

Gong

Introdotto durante la 5ª edizione in sostituzione del Pentagramma, il gioco consisteva nel trovare, tra le caselle della grafica del gioco, quelle che raffiguravano un gong; quando un concorrente ne trovava uno, doveva indovinare entro un determinato limite di tempo un numero di motivi che era variabile e se venivano indovinati tutti si vinceva una somma di denaro anch'essa variabile a seconda del numero di motivi da indovinare; se si sceglieva una casella che non raffigurava un gong bisognava rispondere ad una domanda di cultura musicale, tutti i concorrenti potevano prenotarsi (come succedeva nel gioco del Pentagramma) e chi rispondeva correttamente otteneva un punto. Il gioco terminava quando tutti i gong, il cui numero era variabile di puntata in puntata, venivano trovati; il concorrente che aveva il punteggio più basso veniva eliminato. Nel gennaio 2002 fu inizialmente sospeso e sostituito da sfide a due al gioco del Terzetto (gioco usato solo in occasione di alcuni speciali) tra vari ex campioni della trasmissione, i vincitori delle quali avrebbero partecipato fungendo da jolly ad alcune puntate serali in cui si sfidavano squadre composte da famiglie o amici; ma al termine di queste sfide il gioco non venne comunque più riproposto.

Asta musicale

« Dieci note a vostra disposizione, l'asta è aperta! »
(Enrico Papi)
« La indovino con una! »
(Concorrente che ha indovinato l'indizio all'Asta musicale)

Attraverso un indovinello in rima baciata (tranne all'inizio della prima stagione, dove era un semplice indizio, e all'inizio della settima stagione, dove l'indovinello era posto sotto forma di enigma), si poteva dedurre il titolo nascosto di una canzone ascoltando un numero di note a partire da dieci e giocando alternativamente al ribasso del numero di note, fino a quando i concorrenti (inizialmente uno nella prima edizione, due nelle successive e infine tre nelle ultime) non passavano la mano, dicendo "passo" o "lascio", oppure al raggiungimento di una sola nota. Dopo aver ascoltato le note (o la nota) il concorrente aveva cinque secondi per dare il titolo. A quel punto, indovinando si acquisiva un punto, ma sbagliando o lasciando scadere il tempo di risposta lo si consegnava agli avversari. A chi aveva già individuato il titolo, bastava dire "La indovino con una (nota)", e così azzardare subito la risposta con l'ausilio di una sola nota suonata da Papi col pianoforte (nell'edizione 2009 era il maestro Idà a suonare le note). Dopo un numero fisso di indovinelli (variabile da tre a otto a seconda delle edizioni) i concorrenti con il miglior punteggio si qualificavano al turno successivo (nella versione a quattro) o andavano in finale (nella versione a tre). Nella prima edizione (nella versione a due) andava in finale chi raggiungeva per primo tre punti. Durante questo gioco, Papi cantava una delle canzoni, spesso contornato dai ragazzi del coro o dal corpo di ballo. Fu presente in tutte le edizioni, con le eccezioni delle versioni Scala & vinci e Super Sarabanda.

60 secondi

Comparso per la prima volta alla fine di gennaio dell'edizione 2001-2002 in seguito alla scomparsa del Gong, coinvolgeva i concorrenti uno alla volta e consisteva nell'indovinare il maggior numero di motivi in un minuto, prenotandosi per dare il titolo si fermava anche il tempo, che scorreva all'indietro. Dopo essersi prenotati si avevano i soliti cinque secondi per dire il titolo; il concorrente poteva anche dire "passo", ma il motivo non poteva essere recuperato. Dopo cinque secondi di ascolto, se il concorrente non si prenotava, il motivo veniva fermato e non si poteva dare il titolo. Chi ne indovinava di meno veniva eliminato, i restanti due prendevano parte al gioco finale. Il campione giocava sempre per ultimo, conoscendo già la soglia utile per il passaggio del turno. Sul finire dell'edizione 2001-2002, il 22 maggio, il gioco fu soppresso a causa della riduzione della durata della trasmissione, per poi tornare nel corso dell'edizione 2002-2003, dal 21 ottobre, per via del riallungamento del programma. Nell'edizione 2003-2004 fu presente solo tra ottobre e novembre, prendendo il posto dello Stop and Go venendo poi definitivamente cancellato in favore del Triello.

Stop and Go

Sostituì i 60 secondi dall'inizio dell'edizione 2003-2004, rimanendo tra i giochi per poco meno di un mese (tra settembre e ottobre). Il regolamento del gioco era del tutto uguale a quello del suo predecessore con l'unica differenza che il tempo scorreva senza fermarsi anche quando il concorrente si prenotava per dire il titolo della canzone; è stata poi ripristinata la formula tradizionale dei 60 secondi.

Triello

Sostituì i 60 secondi nell'edizione 2003-2004 e rimanendo presente da novembre fino alla conclusione dell'edizione. Il regolamento del gioco era del tutto uguale a quello del suo predecessore con due differenze: coinvolgeva contemporaneamente tutti e tre i concorrenti rimasti anziché uno per volta e chi sbagliava o lasciava scadere il tempo di risposta dopo essersi prenotato, dava il punto agli avversari.

7×30

Come il nome suggerisce, il gioco finale, mai modificato, consisteva nell'indovinare sette canzoni in mezzo minuto, e aggiudicarsi così il montepremi, oppure indovinarne in numero maggiore dell'avversario per fregiarsi del titolo di campione e tornare la puntata seguente. I concorrenti giocavano ciascuno con la propria griglia di motivi, i quali erano composti in prevalenza da sei canzoni italiane e una straniera, dal differente livello di difficoltà, valutato con la popolarità delle singole canzoni, spesso di difficoltà crescente a seconda dell'ordine delle stesse, comunque lasciando ai motivi più ostici una posizione tra la quinta e la settima posizione. I concorrenti, una volta premuto il pulsante, fermavano il cronometro, che scorreva al contrario, dopodiché avevano cinque secondi per tentare la risposta: in alternativa potevano dire "passo" e congelare il motivo ritentando ad indovinarlo dopo avere ascoltato l'intera griglia, compatibilmente con i secondi a disposizione. In caso di risposta errata o tempo di risposta scaduto non si poteva più vincere il montepremi ma solo puntare a conquistare il titolo di campione. Se i due concorrenti avessero indovinato entrambi i loro sette motivi, il montepremi andava a chi rimaneva con più secondi (questa circostanza non si verificò mai). Le canzoni più facilmente indovinabili ricorrevano ciclicamente all'interno del gioco nel corso delle puntate, laddove quelle più difficili erano quasi sempre proposte una tantum. La griglia era rappresentata graficamente da sette caselle verticali per concorrente. Erano azzurre con scritto all'interno il nome del programma (fino alla quarta edizione), solo grigie nella quinta e solo bianche nella sesta, settima e nell'edizione di Super Sarabanda, le quali diventavano rosse quando il concorrente indovinava il motivo associato, erano contrassegnate da una X nera se il concorrente sbagliava o lasciava scadere il tempo di risposta oppure rimanevano tali se il concorrente diceva "passo". Nel 2009 le caselle erano blu con scritto all'interno un numero (da 1 a 7) e diventavano verdi se il concorrente indovinava, contrassegnate da una X rossa se sbagliava o da un cerchio giallo se passava il motivo. La griglia di motivi si ascoltava partendo dal basso (primo motivo) all'alto (settimo motivo); nelle prime 3/4 puntate della prima edizione la griglia si ascoltava dall'alto al basso mentre nella prima puntata in assoluto non era addirittura presente in grafica. La storia del quiz ha visto diversi concorrenti perdere il montepremi (o il titolo) su canzoni giudicate più abbordabili, o sbagliando la risposta decisiva per un'inezia, essendo una delle regole auree del gioco quella di pronunciare tassativamente il titolo preciso della canzone senza anteporvi nulla, una volta premuto il pulsante, senza ripetere o balbettare le parole o fermarsi prima di finire di dire il titolo, pena l'errore, regola valida anche per i giochi preliminari. Molte volte alcune controversie più o meno decisive sono state risolte mostrando il titolo della partitura delle edizioni musicali a cui faceva riferimento il brano. Anche nelle situazioni ininfluenti, sono stati comunicati alcuni errori, benché segnalati tardivamente, al fine di fornire una corretta informazione ai concorrenti e al pubblico, onde evitare precedenti, mostrando in questa cura un'impronta "scientifica" in materia musicale. Il tutto era controllato da una notaio presente in studio, seppur raramente inquadrata. Questo gioco risulta essere il più utilizzato in assoluto dal programma essendo mancato solamente alla versione Scala & vinci.

Spareggi

In tutte le situazioni di parità tra due o più concorrenti, veniva proposto un motivo da indovinare premendo il pulsante, salvandosi dando la risposta esatta o eliminandosi in caso di tempo di risposta scaduto o risposta errata. I concorrenti che non dovevano sostenere lo spareggio si abbassavano dietro la colonnina. Nelle edizioni condotte da Papi, dalla quinta in poi, per il 7×30 e i 60 secondi lo spareggio era giocato al meglio di cinque brani da indovinare e prendeva il nome di Spareggione.

Montepremi[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima puntata del quiz, il montepremi partì da 5 milioni di lire e cresceva di puntata in puntata di 5 milioni di lire se nessun concorrente completava il 7×30. In caso di vittoria, nel periodo dal 1997 al 1998, ripartiva da 10 milioni di lire, mentre nel 1999 da 5 milioni di lire. Dal 2000, quando il gioco finale fu reso molto più difficile e il montepremi raggiunse cifre molto alte, superando il miliardo di lire, si decise di fissarlo a una certa cifra stabilita in 1.100.000.000 di lire[10], una volta raggiunta. Essa fu dotata anche di un accumulo che cresceva di 5 milioni ogni puntata, perciò in grafica appariva un montepremi superiore a quello che eventualmente si sarebbe potuto vincere, dato da montepremi effettivo più accumulo (la cifra più alta mai raggiunta in questo contesto fu di 1.745.000.000 di lire). In caso di vittoria, dunque, il montepremi di ripartenza si ricavava eseguendo la differenza tra la cifra che appariva in grafica e il montepremi effettivamente vinto e cioè pari a 1.100.000.000 di lire, al quale andavano aggiunti anche i classici 5 milioni. Dopo la vittoria record di Coccinella dell'11 dicembre 2000, si decise di fissare il montepremi a 500 milioni di lire usando sempre la regola dell'accumulo. Dopo la seconda vittoria di Allegria del 9 aprile 2001, il montepremi non presentava più l'accumulo. Con l'inizio dell'edizione 2001-2002 si decise di non ripartire dal montepremi, maggiorato di 5 milioni, con cui si era conclusa l'edizione precedente (come sempre fatto fino ad allora), ripartendo dalla cifra di 100 milioni di lire (cifra dalla quale si sarebbe ripartiti in caso di vittoria) e di abolire definitivamente la regola dell'accumulo. Questa edizione fu anche quella di transizione dalla lira all'euro, infatti dal settembre al dicembre 2001 il montepremi in grafica veniva mostrato sia in lire che in euro[11], mentre dal 1º gennaio 2002 il montepremi fu convertito definitivamente in euro e cresceva di 2.000 euro ogni puntata, con montepremi di ripartenza in caso di vittoria di 50.000 euro. Nell'edizione 2002-2003 il montepremi partì da 150.000 euro, in caso di vincita, ripartiva da 30.000 euro. Nell'edizione 2003-2004 il montepremi partì da 100.000 euro e rimase fermo a 300.000 euro per le ultime tre puntate senza che nessuno vincesse. Ad ogni vittoria del montepremi la Saraband eseguiva We Are the Champions dei Queen, modificata in You Are the Champion.

Il quiz, in quasi sette anni di programmazione, ha fatto vincere 9.100.000.000 di lire, pari a 4.700.000 di euro.

Storia delle edizioni classiche[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione a causa dell'insuccesso della versione varietà che la precedette partì in sordina nella prima edizione per poi subire una graduale crescita degli ascolti nel tempo e arrivando a festeggiare nella seconda edizione, il 13 maggio 1999, la cinquecentesima puntata complessiva. Grazie ad ascolti ottimi, con un notevole incremento soprattutto durante il periodo di presenza della Professora, dal 2 aprile 2000 fino alla conclusione dell'edizione successiva, la messa in onda delle puntate ricopriva l'intera settimana, domenica compresa[12]. Questo periodo (terza e quarta edizione) è stato quello di maggior successo del programma (segnato anche dalla vittoria del Telegatto il 15 maggio 2000 come miglior trasmissione musicale), toccando punte di ascolto molto elevate e raggiungendo il traguardo delle mille puntate nella versione quiz il 28 marzo 2001. La puntata più vista in assoluto fu nella quinta edizione: il 6 maggio 2002, 4.616.000 di telespettatori seguirono la puntata che vedeva l'eliminazione di Valentina, questa puntata fece un picco di 8.794.000 nella parte finale con uno share del 31,50%[13]. Da questa edizione la durata del programma fu portata da 45 minuti ad un'ora. La sesta edizione è stata l'ultima tra le più seguite (soprattutto durante il periodo di presenza dell'Uomo Gatto), anche se è riconducibile alla seconda metà di quest'ultima l'inizio della parabola discendente della trasmissione culminata con la crisi di ascolti della settima edizione. Dal 2 gennaio 2004 la striscia settimanale delle puntate fu accorciata, andando in onda solo dal lunedì al venerdì, a causa anche del clamoroso successo di Affari tuoi in onda su Rai 1, condotto da Paolo Bonolis. Gli autori tentarono di rivoluzionare il programma nel febbraio 2004, ma si rivelò inutile, Sarabanda venne chiuso dopo sei anni e mezzo di presenza nei palinsesti.

Motivi del successo

Il programma ha riscosso un notevole successo, dovuto anche alla capacità del conduttore di trasformare in una sorta di personaggi alcuni dei campioni in carica, dando spesso loro dei soprannomi, oltre a numerosi momenti spettacolari, curiosi o comici che contornavano il momento del quiz vero e proprio come le simpatiche e numerose gaffes di Enrico Papi, e senza tralasciare una certa suspense in alcune sfide delicate, prolungandole a cavallo di diversi blocchi pubblicitari, talvolta rimandando al giorno seguente la messa in onda del gioco finale.

Cause del declino

Dalla metà della quinta edizione il programma si orientò alla maggiore sulla spettacolarizzazione e sulla figura del campione, incentrandosi su alcune sue particolarità. Di tanto in tanto anche alcuni concorrenti si rendevano protagonisti con siparietti o esibizioni. In questo contesto il gioco vero e proprio veniva spesso messo in secondo piano per favorire questi momenti che in certe occasioni sfioravano il surreale, facendo accostare il nome della trasmissione alla TV-trash. Questo nuovo "corso" del programma, il quale fu denominato "varioquiz"[14], misto tra varietà e quiz, ottenne inizialmente molto successo, ma alla lunga stancò, tanto che nella settima edizione si registrò un notevole calo in termini di share, che non si riuscì a contenere, tanto da determinare la chiusura del programma.

Sarabanda Scala & vinci[modifica | modifica wikitesto]

Con la graduale perdita d'interesse da parte del pubblico, il quiz è stato riproposto con una formula totalmente rinnovata, chiamata Sarabanda Scala & vinci, dal 2 febbraio 2004; non c'era più il trio storico Mapo, Letizia e Loredana, sostituito da quattro ragazze (le Bollicine tra le quali vi era anche Mariangela, detta Mary, attuale cantante e attrice) mentre il corpo di ballo era stato rimpiazzato da sette ragazze (le Notine), che animavano alcuni dei nuovi giochi, i ragazzi del coro andarono a formare il pubblico di spettatori e infine gli autori furono rinominati garanti. La Saraband continuò regolarmente ad essere presente. Era stato rinnovato lo studio, la scenografia e la grafica, fu cambiata anche la sigla, sia graficamente sia musicalmente (furono utilizzate prima Hey Ya! degli OutKast, poi In the Shadows dei The Rasmus). In questa nuova versione il gioco fu reso meno rigido rispetto alla precedente, permettendo ai concorrenti di pensare con più calma alla risposta. Il numero di concorrenti era stato portato a sette mentre il montepremi prendeva forma durante la puntata in base all'andamento dei seguenti giochi:

Il gioco delle notine

I concorrenti, uno alla volta partendo da sinistra, dovevano scegliere una Notina, (la quale attraverso gesti poteva dare indicazioni o trarre in inganno) che estraeva dalla minigonna un CD sul quale era raffigurata una cifra alla quale era associata una domanda a carattere musicale oppure ad un frammento di canzone, chi si prenotava per primo e rispondeva correttamente passava il turno e contribuiva a far crescere il montepremi della cifra corrispondente a quella raffigurata sul CD. In caso di risposta errata, il concorrente non poteva più rispondere al quesito. Tra i sette CD da scegliere vi era uno speciale, denominato "jolly" sul quale era scritto il nome del programma invece che la cifra, chi lo trovava passava automaticamente il turno e faceva aumentare il montepremi di 3.000 euro. L'ultimo concorrente ancora in gara veniva eliminato.

Titolo nascosto

Bisognava indovinare il titolo di una canzone della quale si conosceva solo il numero delle parole. Dopo aver scoperto una parola, Papi offriva una cifra a suo piacere da accumulare al montepremi in caso di individuazione del titolo. Più parole si scoprivano, più la cifra diminuiva. Chi si prenotava e dava il titolo esatto, passava il turno e faceva crescere il montepremi della cifra offerta da Papi, in caso di risposta errata, il concorrente non poteva più tentare di indovinare il titolo. L'ultimo concorrente ancora in gara veniva eliminato.

Nota stonata

Venivano poste dal conduttore una serie di domande individuali di cultura musicale, alle quali i cinque concorrenti rimasti dovevano rispondere "sì" o "no", dove veniva eliminato chi commetteva due errori. Quando rimanevano tre concorrenti (due, dal 6 febbraio) subentravano le Notine, ognuna affermava qualcosa di vero riguardante il mondo della musica, solo due (poi solo una) affermavano qualcosa di falso. Chi tra i concorrenti ancora in gara individuava l'affermazione falsa (e quindi la Notina stonata) si qualificava al gioco finale, chi si prenotava quando l'affermazione era vera veniva eliminato. Era possibile che le Notine subentrassero anche se il numero di concorrenti non era stato raggiunto, infatti dopo un certo lasso di tempo e dopo un certo numero di domande scattava una sirena che concludeva la serie di domande.

Scala musicale

Consisteva nell'indovinare il titolo dei frammenti di otto canzoni (le prime sette rappresentate graficamente dalle note musicali, mentre l'ottava dal montepremi). Il concorrente, nel caso avesse vinto il montepremi, poteva scegliere se raddoppiarlo ascoltando una nona canzone. Nel caso non l'avesse indovinata avrebbe perso l'intera somma vinta (il raddoppio non fu mai tentato da nessun concorrente). Erano disponibili inoltre due aiuti per completare la scalata, utilizzabili in caso di errore o di incertezza da parte del concorrente ma fruibili solo dopo aver indovinato le restanti canzoni (nella versione a due concorrenti il primo che poteva fruire degli aiuti era quello con meno secondi). Inizialmente erano l'opzione (venivano fatti risentire cinque secondi della canzone in questione e poi venivano forniti cinque titoli di canzoni o dello stesso autore o molto simili tra loro, di cui solo uno era esatto) e il cambio (venivano fatti ascoltare sette secondi di un'altra canzone al posto di quella cambiata). Quest'ultimo fu poi rimpiazzato da una seconda opzione dal 6 febbraio. Non era ammesso dire "passo" e riascoltare le canzoni più di una volta. Il tempo disponibile era di 50 secondi, che scorreva al contrario e si poteva fermare prenotandosi. In principio questo gioco coinvolgeva due concorrenti, chi commetteva il primo errore o non sapeva la risposta e aveva esaurito gli aiuti veniva eliminato e non poteva continuare la scalata lasciando il titolo di campione all'avversario, mentre nel caso entrambi avessero indovinato le otto canzoni il montepremi e il titolo di campione andava a chi aveva più secondi e solo lui poteva tentare il raddoppio. I finalisti furono poi ridotti a uno dal 6 febbraio, il quale diventava automaticamente il campione. Nella versione ad un concorrente gli aiuti erano immediatamente fruibili, senza dover quindi aspettare di indovinare tutti i frammenti di canzoni rimanenti.

L'unico concorrente a vincere il montepremi in puntate ordinarie di questa nuova versione fu Umberto Mari, che vinse 18.000 euro, mentre nell'unica puntata speciale andata in onda (la prima in assoluto di questa nuova versione) Allegria vinse 16.000 euro. Il 20 febbraio 2004 in seguito agli scarsi risultati, il programma fu inizialmente sospeso per cinque settimane, su decisione dello stesso conduttore[15], il quale aveva intenzione di alternarlo con un suo nuovo programma: 3, 2, 1 Baila; l'alternanza non si verificò e quindi Sarabanda fu cancellato dai palinsesti.

Super Sarabanda[modifica | modifica wikitesto]

Il programma fu ripreso oltre un anno dopo, il 14 marzo 2005 sotto il nome di Super Sarabanda - Il torneo dei campioni in vista di una serie di puntate speciali con i campioni più significativi della storia del programma. Questa breve versione era strutturata come un torneo a gironi, i cui vincitori si qualificavano a turni di eliminazione diretta, fino ad arrivare alla finale. Lo studio e la scenografia cambiarono nuovamente, la grafica fu rinnovata, il pubblico continuò ad essere presente ma i componenti non erano più i ragazzi del coro (il quale fu definitivamente eliminato dal programma), mentre furono introdotte alcune ragazze e ragazzi che fungevano da valletti. Tornarono anche Mapo e Letizia, ma non Loredana, insieme a tutta la Saraband. Tornò anche il format storico, tuttavia erano presenti solo due giochi: il Terzetto, che coinvolgeva quattro campioni insieme e consisteva nell'indovinare tre motivi posti in sequenza, chi indovinava guadagnava un punto, chi raggiungeva due punti si qualificava al 7×30, e appunto il classico 7×30. Le puntate andavano in onda dal lunedì al venerdì e duravano appena 20 minuti, dalle 20:45 alle 21:05 (con la sola eccezione della finale che andò in onda il 10 aprile 2005, di domenica, dalle 19:55 alle 20:25); queste puntate hanno costituito il canto del cigno delle edizioni targate Enrico Papi.

Puntate speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il successo ha portato spesso il programma in prime time, con alcuni speciali incentrati spesso sui campioni che si erano succeduti nelle puntate di quegli ultimi mesi, o tra quelli più forti, longevi o amati dal pubblico, proponendo sfide tra due o più di loro. In queste occasioni a volte furono ideati nuovi giochi o veniva modificato il regolamento di quelli usati nelle normali puntate. Il gioco finale era "rafforzato" e diventava 10×50 (tranne nelle ultime edizioni dove veniva mantenuto il tradizionale 7×30) nel quale, al contrario delle normali puntate, non era necessario indovinare tutti i motivi proposti per vincere il montepremi in palio, ma bastava indovinarne di più rispetto all'avversario. A volte furono introdotti alcuni bonus o punti aggiuntivi ottenuti durante i giochi preliminari, anch'essi inediti e pensati per l'occasione. Gli speciali andavano in onda spesso nel periodo natalizio, l'ultimo dell'anno e prima o dopo la sosta estiva. Gli speciali non andavano in onda solo in prima serata, ma anche in forma ridotta come semplici puntate speciali di durata uguale o leggermente superiore a quelle ordinarie, le quali sostituivano per quella sera la normale puntata con i normali concorrenti.

Oltre alle sfide tra campioni, si ricordano delle puntate speciali rivolte ai bambini: due mini-edizioni di Sarabanda Junior, una nel 2002, dal 23 al 28 dicembre, e una nel 2003, dal 22 al 31 dicembre, la cui finale andò in onda in prima serata e uno speciale serale di Sarabanda Halloween del 28 ottobre 2003, dove i bambini erano mascherati. Negli speciali dove erano coinvolti i bambini, il montepremi consisteva in oggetti, giochi o borse di studio. Altri speciali furono le sfide in prime time tra l'Uomo Gatto e altri concorrenti mascherati come Sarabanda La Sfida del 5 marzo 2003, che andò a scontrarsi addirittura con il Festival di Sanremo 2003 e venne anche replicata su Italia 1 l'8 giugno 2003, e Sarabanda Wrestling del 13 ottobre 2003 che vide la comparsa del pubblico in studio per la prima volta e doveva protrarsi per altri tre speciali serali, ma fu presto cancellato.

Ci furono anche due sfide tra due squadre (denominate I più forti): una andata in onda il 15 maggio 2001, nella quale si fronteggiarono la squadra il cui portavoce era David Guarnieri (Allegria) e quella la cui portavoce era Antonietta Palladino (Professora). Composte entrambe dai migliori campioni fino a quel momento, ad avere la meglio fu la squadra della Professora. L'altra sfida è andata in onda il 7 novembre 2001; le squadre erano composte una da campioni storici, il cui portavoce era Gianni Faraone ('O Professore), e l'altra da altri campioni di secondo piano, denominati sfidanti, la cui portavoce era Rita Capellani, di Bologna, concorrente che nel gennaio 1998 sbagliò a dire il titolo decisivo fuori tempo massimo (la canzone era Conversazione di Mina); a vincere fu la prima delle due squadre. In entrambi i casi il montepremi vinto dalla squadra veniva poi suddiviso tra i suoi membri.

Dopo questa puntata, furono tentate sfide analoghe a squadre (sempre sotto il nome de I più forti), con nuovi concorrenti, accomunati per amicizia, professione o parentela, con la partecipazione di dieci campioni storici (i quali per potersi qualificare, sconfissero altri dieci campioni in sfide a due, queste sfide andarono in onda all'interno di dieci puntate ordinarie) che fungevano da jolly, da interpellare in caso di necessità. A causa dello scarso riscontro del pubblico di fascia serale, fu sospeso anzitempo rispetto alle settimane previste nel palinsesto del martedì sera. Andarono in onda solo tre puntate serali delle cinque previste: il 29 gennaio, il 5 e il 12 febbraio del 2002. Un altro speciale serale che non vide protagonisti i campioni andò in onda il 31 dicembre 2001 (ultima puntata con il montepremi in lire), denominato Sarabanda Buon Anno, permise, oltre che ai concorrenti presenti in studio, anche ai telespettatori da casa di vincere il montepremi telefonando in trasmissione[16].

Campioni storici[modifica | modifica wikitesto]

Durante la storia del quiz si sono susseguiti vari concorrenti che hanno conservato il loro titolo per giorni, diventando dei personaggi noti durante il loro periodo di permanenza. Verso la fine del 2000, furono anche riammessi alcuni dei concorrenti (campioni e non) che vi avevano preso parte negli anni precedenti, alcuni dei quali ebbero l'occasione di riscattare dei passi falsi o di conoscere un nuovo momento di gloria. Alcuni campioni furono successivamente richiamati in trasmissione in veste di ospiti.

  • Adriano Battistoni, di Casalecchio di Reno, detto Fragolone, il primo campione con portafoglio a fregiarsi di un soprannome permanente scelto da Papi, nato da uno scambio di battute tra il suddetto concorrente ed il conduttore a riguardo del verso del Pentagramma: ha realizzato due volte il 7×30, vincendo in totale 350 milioni di lire (290.000.000 + 60.000.000) e conquistando il titolo di campione per 23 puntate. Vinse una puntata speciale nel 1998. Dal 2010 partecipa a Zelig come membro del Duo Idea. Nel 2013 ha fatto parte del cast di Una grande famiglia, serie televisiva di Rai 1. Periodo di partecipazione: 19/10/1998 - 16/11/1998.
  • Cesare Borrometi, di Noto, detto anche Ciuri Ciuri, perché quando vinse il primo montepremi chiese alla Saraband di suonare questa tipica canzone siciliana, ma di fatto senza un vero soprannome. Unico concorrente ad aver completato per tre volte il 7×30, conquistando in totale 355 milioni di lire (275.000.000 + 20.000.000 + 60.000.000). Cronologicamente è il primo campione ad apparire, tra coloro dotati di cultura musicale sopra la media: la sua permanenza relativamente ridotta (17 puntate) è dovuta alla selettività delle prime edizioni, laddove negli anni successivi era più facile conservare il titolo di campione per più tempo. Vinse inoltre una puntata speciale nel 1998 contro Fragolone, e uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 30/6/1998 - 20/7/1998.
  • Diego Canciani, di Sabaudia, detto Tiramisù a seguito di una domanda culinaria formulata da Papi; ha il record nel gioco dei 60 secondi (58 motivi indovinati) ed è stato l'ultimo campione ad aver vinto il montepremi nelle edizioni classiche condotte da Papi, 288.000 euro nel 2003; fu campione per 47 puntate. Vinse uno speciale serale sempre nel 2003. Periodo di partecipazione: 19/2/2003 - 15/4/2003.
  • Raffaele Caso, di Napoli, detto Testina, per via della sua grande conoscenza musicale. Realizzò due volte il 7×30 (la seconda vittoria risulta essere la più bassa vincita nella storia del programma), portandosi a casa la somma totale di 270 milioni di lire (255.000.000 + 15.000.000). Fu campione per 28 puntate. Periodo di partecipazione: 23/1/1999 - 25/2/1999.
  • Giulio De Pascale, di Roma, detto Max, nome fittizio datogli dalla produzione per mascherare la sua identità: si presentò infatti col volto coperto, una parrucca posticcia e la voce distorta dal microfono svelandosi dopo 47 puntate prima di dare il titolo dell'ultima canzone del 7×30, vincere il montepremi e raccontare la sua storia. Conquistò 198.000 euro durante la sua permanenza (70 puntate), ma si aggiudicò in seguito 16.000 euro vincendo uno speciale serale del 2002 e l'edizione Super Sarabanda con tutti i campioni più significativi nella quale il premio per il vincitore fu di 250.000 euro. Periodo di partecipazione: 8/5/2002 - 12/11/2002.
  • Fabio Gasparri, di Civitavecchia, primo concorrente a centrare il 7×30 il 25 novembre 1997, aggiudicandosi 190 milioni di lire. Periodo di partecipazione: 25/11/1997 - 26/11/1997.
  • David Guarnieri, di Roma, detto Allegria, allusione ironica al suo aspetto all'apparenza serioso; è il concorrente più longevo, 124 puntate vinte (un record per i quiz italiani), ed ha realizzato per due volte il 7×30 vincendo 1.000.000.000 di lire (500.000.000 + 500.000.000)[17]. Vinse anche due puntate speciali, una nel 2001 e una nel 2004, nella nuova versione del programma dove vinse 16.000 euro e uno speciale a squadre nel 2001. Nel 2011 partecipò ad una puntata di Avanti un altro! Pure di Domenica... dedicata ai grandi campioni della storia dei quiz televisivi. Da anni lavora a Radio Ti Ricordi (RTR 99), radio privata di Roma. Periodo di partecipazione: 3/3/2001 - 5/10/2001.
  • Valentina Locchi, di Perugia, detta anche Pikachu per via di un pupazzo del famoso Pokémon che teneva sulla colonnina[18], ma di fatto senza un vero soprannome. Concorrente non vedente dalla nascita, figlia di Renato Locchi, all'epoca sindaco del capoluogo umbro. Vincitrice di 324.000 euro e campionessa per 74 puntate, è dotata dell'orecchio assoluto. Vinse inoltre 50.000 euro in uno speciale serale nel 2002. È ricomparsa in televisione nel 2013 come concorrente a Superbrain - Le supermenti, programma di Rai 1. Periodo di partecipazione: 8/2/2002 - 6/5/2002.
  • Marco Manuelli, di Firenze, detto Coccinella, ispirato dall'omonima canzone di Ghigo Agosti, presente all'Asta musicale come indizio che indovinò e che gli permise di partecipare all'esecuzione del brano da parte di Papi, sull'invito dello stesso conduttore e, nell'edizione successiva, di cantarla insieme all'autore del brano; vinse 1.180.000.000 di lire, di cui 1.100.000.000 nella seconda partecipazione, il montepremi singolo più alto vinto nel quiz. Ha completato per due volte il 7×30, unico tra i concorrenti che vi hanno partecipato in due periodi differenti, diventando campione per 41 volte nella prima partecipazione (dove nelle prime puntate fu soprannominato Peperoncino per via di una scommessa persa da Papi e vinse 80 milioni di lire) e 16 nella seconda per un totale di 57[19]. Vinse anche una puntata speciale nel 2000 battendo 'O Professore e due speciali a squadre, entrambi nel 2001. Risulta essere il concorrente "più ricco" della trasmissione avendo vinto più soldi di chiunque altro (tra puntate ordinarie e speciali). Partecipò ad una puntata di Avanti un altro! Pure di Domenica... nel 2011, dedicata ai grandi campioni della storia dei quiz televisivi, arrivando al gioco finale ma non vincendo il montepremi. Nel 2014 è candidato ad entrare nel consiglio comunale di Firenze e Gambassi Terme, non venendo eletto[20]. Primo periodo di partecipazione: 26/5/1999 - 22/9/1999.
  • Patrizia Martorano, di Livorno, detta Matrioska, a causa della sua acconciatura bionda, riuscì a sottrarre il titolo di campione ad Allegria e fu la prima donna ad aggiudicarsi il montepremi. Vinse 240 milioni di lire e fu campionessa per 12 puntate. Periodo di partecipazione: 4/10/2001 - 18/10/2001.
  • Gianpaolo Satta, di Sassari, detto Piripicchio, storpiatura di Pirichitto (tipico dolce sardo), nomignolo con cui lo chiamava la sua fidanzata. Conquistò 270 milioni di lire e fu campione per 40 puntate. Vinse anche una puntata speciale nel 1999 battendo Coccinella e uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 24/9/1999 - 10/11/1999.
  • Roberto Serrentino, di Rodano, detto Avvocheto, a causa della sua professione. Portò a casa 280 milioni di lire e fu campione per 27 puntate. Periodo di partecipazione: 13/3/1999 - 14/4/1999.
  • Marzilio Vegni, di Firenze, che si aggiudicò il 7×30 nella puntata d'esordio vincendo 160 milioni di lire e fu il primo campione con portafoglio a riconfermarsi nella puntata successiva, rimanendo campione per 3 puntate. Periodo di partecipazione: 14/4/1998 - 17/4/1998.

Un ulteriore novero di concorrenti riuscì a realizzare il 7×30 e a vincere il montepremi in palio. Altri partecipanti, pur non vincendo mai il montepremi, furono ricordati in virtù della loro lunga permanenza nel ruolo di campioni e per avere preso parte a diverse puntate speciali.

  • Graziella Arcuri, di Pordenone, detta Peperino, soprannome scelto da Papi in virtù della sua preparazione nelle canzoni più recenti a dispetto della sua media età. Fu campionessa in due partecipazioni diverse per un totale di 19 puntate (7 puntate nella prima partecipazione e 12 nella seconda). Primo periodo di partecipazione: 4/12/1998 - 12/12/1998.
  • Boris Carta, di Cairo Montenotte, detto Boris Boris, ma di fatto senza un vero soprannome nel corso della sua permanenza. Non completò mai il 7×30, nonostante le 64 puntate nelle quali fu campione, ma vinse 250 milioni di lire nello speciale serale del 14 febbraio 2001. Nel periodo in cui fu campione, il 26 maggio 2000, il montepremi raggiunse per la prima volta la cifra di un miliardo di lire, quasi in concomitanza con l'inizio del gioco di Canale 5 che allora si intitolava Chi vuol essere miliardario?, che esordì solo quattro giorni prima, il 22 maggio. Periodo di partecipazione: 18/5/2000 - 9/9/2000.
  • Ilaria De Benedictis, di Campoli Appennino, detta Denghiu a seguito di una domanda sulla canzone Thank U di Alanis Morissette alla quale rispose con il suo accento ciociaro. Riuscì ad aggiudicarsi alcune somme minori messe in palio durante il gioco del Gong e conquistò il titolo di campionessa per 38 puntate. Durante uno speciale fu invitata come corista, essendo anche cantante di piano bar. Periodo di partecipazione: 24/12/2001 - 7/2/2002.
  • Gianni Faraone, di Cairo Montenotte, detto 'O Professore, a causa del suo lavoro di istruttore di guida. Non completò mai il 7×30, nonostante le 32 puntate da campione, ma vinse 200 milioni di lire in uno speciale serale del 2000 e altri soldi nei due speciali a squadre del 2001. Periodo di partecipazione: 16/12/1999 - 24/1/2000.
  • Giovanna Gastaudo, di Laigueglia, detta Protocolla, a causa del suo lavoro di impiegata statale. Conquistò il titolo di campionessa per 38 puntate e vinse uno speciale a squadre nel 2001. Periodo di partecipazione: 12/9/2000 - 20/10/2000.
  • Cristiano Misceo, di Roma, detto Funghetto, a causa della sua statura e capigliatura, unico concorrente che in tre partecipazioni diverse è stato campione tutte e tre le volte (1998, 2001, 2003); durante la sua prima partecipazione fu soprannominato Porompompero per via della canzone di Manolo Escobar incisa anche da Mina. Fu campione per 2 puntate nella prima partecipazione e 6 nella terza. Vinse uno speciale a squadre nel 2001. Prese parte anche ad altri quiz di Mediaset. Primo periodo di partecipazione: 15/1/1998 - 17/1/1998, terzo periodo di partecipazione: 26/11/2003 - 4/12/2003.
  • Antonietta Palladino, di Roma, detta Professora, a causa del suo lavoro di insegnante. Durante la sua permanenza, il programma aumentò notevolmente gli ascolti, tanto da essere mandato in onda anche la domenica[21]. Fu campionessa per ben 85 puntate (record poi superato da Allegria con 124 puntate). Vinse una puntata speciale nel 2000 battendo Boris e due speciali a squadre nel 2001. La popolarità di quel periodo la portò ad apparire in uno spot televisivo della Telecom Italia nel 2000. Periodo di partecipazione: 15/2/2000 - 16/5/2000.
  • Gabriele Sbattella, di Porto San Giorgio, detto Uomo Gatto, a causa dei suoi trascorsi come ballerino nel musical Cats, in cui interpretava il dio dei gatti, nel periodo in cui era animatore turistico. Fu uno dei concorrenti più longevi e più amati, ma anche discussi a causa delle sue dispute con altri concorrenti confluite in alcune puntate speciali di prima serata in suo onore, dispute che spesso rappresentarono una sorta di spettacolo nello spettacolo. Con le sue 79 puntate da campione, è stato il terzo campione più longevo nella storia di questo telequiz dopo Allegria e la Professora. Vinse due speciali serali contro concorrenti mascherati. La popolarità ottenuta durante la sua permanenza gli ha permesso nel periodo di partecipazione di essere imitato da Ubaldo Pantani in Ciro presenta Visitors, e negli anni successivi di essere chiamato come ospite in alcune trasmissioni come Quelli che il calcio e Victor Victoria - Niente è come sembra. Gli fu inoltre dedicato una sorta di spin-off composto da spezzoni di sue vecchie puntate che ripercorreva la sua esperienza nella trasmissione, denominato Sarabanda - Uomo Gatto Story, andato in onda su Italia 1 il 6 ottobre 2003. Partecipò ad una puntata di Avanti un altro! Pure di Domenica... nel 2011, dedicata ai grandi campioni della storia dei quiz televisivi. Periodo di partecipazione: 12/11/2002 - 19/2/2003.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Dall'8 giugno 2009, dopo oltre 4 anni, Canale 5 ripropose il quiz in orario preserale (facendo dunque da traino al TG5 delle 20:00). La conduzione fu affidata a Teo Mammucari con la partecipazione di Belén Rodríguez mentre la regia era affidata a Roberto Cenci, poi passata a Giovanni Caccamo; il programma andava in onda dal lunedì al venerdì, solo nella prima settimana andò in onda anche di sabato e le puntate tornarono ad essere registrate negli studi Elios. In questa edizione la produzione passò ad Endemol, che prese il posto della Einstein Multimedia.

Logo del programma nell'edizione del 2009

Della vecchia versione erano rimasti solo il maestro Massimo Idà, la corista Letizia Liberati, la ballerina Valentina Simeone, la costumista Maria Sabato, l'autore Alfredo Morabito ed il produttore esecutivo Lino Tatalo, rimasero il pubblico e la Saraband (anche se con quasi tutti i componenti diversi), il coro non fu richiamato nel cast mentre fu ripristinato il corpo di ballo, seppur con sole quattro ballerine.

Alcune novità rispetto alle edizioni di Papi, oltre alla nuova scenografia, allo studio e alla grafica dei giochi, furono l'introduzione di una pre-puntata della durata di pochi minuti chiamato Quasi Sarabanda nella quale si presentavano i concorrenti e si svolgeva il primo gioco, la presenza di un gazebo al centro dello studio e una piscina nella quale Belén si tuffava alla fine della puntata. Oltre al già citato Alfredo Morabito, gli altri autori di questa nuova versione furono: Flavio Andreini, Alvise Borghi e Riccardo Di Stefano (questi ultimi due erano anche giudici in video, che rimpiazzarono così la notaio delle edizioni di Papi, ricoprendo lo stesso ruolo che avevano a Passaparola). La sigla iniziale era la canzone Dai muovi muovi di S. Flauto, cantata da Belén Rodriguez e un coro di voci.

I concorrenti in gara erano quattro, uno dei quali veniva rimpiazzato dal campione dopo essere stato eliminato al primo gioco. Il montepremi partì da 50.000 euro, cifra con la quale si sarebbe ripartiti in caso di vittoria.

Il campione in carica dell'ultima puntata condotta da Papi non fu richiamato (nonostante lo avesse più volte affermato nel 2004 in caso di ritorno della trasmissione), perciò si ripartì completamente con nuovi concorrenti.

Il quiz ritornò con due nuovi giochi che vennero poi sostituiti da altri due nel corso dell'edizione:

Extracanto

Il concorrente si prenotava per indovinare il titolo di una canzone cantata da un turista straniero nella sua lingua. Fu presente dall'inizio fino al 24 luglio.

Non c'è due senza Teo

Il concorrente doveva rispondere ad una domanda a risposta multipla. La risposta esatta valeva tre punti, se non era sicuro della risposta data poteva sceglierne una seconda, avendo così un punto nel caso una delle due fosse corretta; la risposta errata valeva zero punti. Sostituì l'Extracanto dal 24 luglio.

KaraTeo

Il concorrente doveva continuare a cantare un frammento di canzone interrotto dal conduttore[22], fu poi cambiato nell'indovinare la parola del testo di una canzone con la sua lettera iniziale. Questo gioco era simile al Paroliere musicale proposto in passato a Passaparola. Fu presente dall'inizio fino al 29 giugno.

10×10

Il concorrente doveva indovinare 10 canzoni nel minor tempo possibile (su un limite di 10 secondi a canzone, in caso di errore venivano dati 10 secondi di penalità) per qualificarsi al gioco dell'Asta musicale. Sostituì il KaraTeo dal 29 giugno.

Furono invece riproposti sia l'Asta musicale sia il 7×30. Nei casi di parità, gli spareggi erano secchi per tutti i giochi, non veniva più usata la formula dello Spareggione.

In questa edizione l'unica concorrente a completare il 7×30 fu Elena Gliaschera, di Moncalieri, che vinse 72.000 euro. Il 24 agosto iniziò il Torneo dei Campioni, che vedeva protagonisti tutti i campioni dell'edizione più i migliori sfidanti il quale durò tutta la settimana, sabato e domenica compresi. La finale andò in onda il 30 agosto e vide come vincitrice Stefania Rumagnoli, che si aggiudicò il montepremi di 100.000 euro.

Saraband[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni il gruppo musicale della trasmissione, chiamato Saraband in onore del nome del programma, ha cambiato alcune volte i suoi componenti mentre altri non hanno mai lasciato il complesso. Alcuni dei membri furono: Marco Borrini (al basso), Liano Chiappa (alla batteria), Emilio Cuccato (alla chitarra), Moreno Touché (alle percussioni), Andres Villani, sostituito da Franco Marinacci dal 2002 (al sassofono), Giancarlo Ciminelli (alla tromba), Carmine Pagano (al trombone) e Davide Zoccolo (detto Ciccio, alla tastiera). I nomi più noti sono comunque quelli del maestro Paolo Fantozzi, sostituito dal 2001 da Massimo Idà (entrambi dirigevano il complesso e si occupavano della tastiera) e dei tre coristi Massimo Facchini (Mapo), Loredana Maiuri e Letizia Liberati. Nel 2009 la band fu ridotta e per la gran parte cambiata: Filippo D'Allio (alla chitarra), Roberto Di Pace (alla tastiera), O. Graziano, Angelo Nigro (al secondo pianoforte, attualmente pianista ad Affari tuoi), Luca Pirozzi (al basso) e Frankie Lovecchio (corista). Rimasero quindi solo il maestro Idà, la corista Letizia e il sassofonista Franco Marinacci.

Coro[modifica | modifica wikitesto]

Tra i ragazzi che nel corso degli anni si avvicendarono come membri del coro di Sarabanda, alcuni rimasero nel mondo della televisione o erano già noti prima di prendere parte alla trasmissione. Tra di loro si ricordano: Carla Cocco, ora cantante, Angela Di Cosimo, ora ballerina, Barbara Gilbo, ora cantante e showgirl, Livio Beshir, ora conduttore e attore televisivo, Franco Giusti, futuro concorrente del Grande Fratello 12, Sabrina Conti, premio Ragazza Immagine a Miss Italia 2000 e vincitrice di Miss Muretto 2003, oggi moglie di Gianluca Curci, Tamara Pisnoli, ex moglie di Daniele De Rossi e Giada Massara, ora collaboratrice della trasmissione Forum.

Corpo di ballo[modifica | modifica wikitesto]

Introdotto nell'edizione 2000-2001, fu composto da varie ragazze e ragazzi. Alcune delle ragazze furono: Claudia De Falchi, Rosaria Cannavò, Elisabetta Persia (ex componente del coro), Francesca Sbarra (ex componente del coro), Roberta Di Giovanni, Olivia Zani, Ombretta Valenti, Tina Di Guida, Ludovica Rizzo, Valentina Simeone, Eleonora Scopelliti, Jennifer Iacono, Katiuscia Feuda, Miriam Della Guardia, Ilaria Castellano e Daniela Terazzi. I ragazzi furono Biagio Nunziata, Dario Bandiera, Valeriano Vaudo e Marco Galeandro.

Durante la stagione 2003-2004, con la nuova versione del programma il corpo di ballo fu sostituito dalle Notine: Olesya Odelli (DO), Laura (RE), Perla Francalanci (MI), Aliuska Guzman (FA), Marica Giannini (SOL), Mara Cocchini (LA) e Lilian (SI).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il programma spesso rimase coinvolto in alcune controversie riguardanti circa la regolarità del gioco.

  • Il 9 marzo 1998 un concorrente di Napoli, Antonio De Ponte, si aggiudicò la somma di 425 milioni di lire, completando il 7×30.[23] Si venne a sapere poi, attraverso alcune segnalazioni del pubblico a Striscia la notizia, che ne fece un servizio accurato e lo smascherò, che costui aveva preso parte dal 18 al 22 novembre 1997, cioè qualche mese prima, a Ciao Mara programma di Canale 5, vincendo tra l'altro anche in quella circostanza[24] e contravvenendo alla regola aziendale di Mediaset che impediva a un concorrente di un quiz di tornare a gareggiare in un altro entro i dodici mesi.[25] Di conseguenza il 18 marzo 1998 scattò la squalifica e la perdita della somma vinta, la quale fu rimessa in palio in quella che fu la prima puntata speciale in prime time del quiz, andata in onda l'8 aprile 1998.[26] Essa fu composta da quasi tutti i campioni più longevi (da 3 puntate in su) che si erano succeduti in quei primi mesi. La puntata, denominata Speciale 425 milioni, presentò una sfida tra quindici concorrenti suddivisa in due puntate "ordinarie", precedute dal debutto dello Spaccasecondo, i cui vincitori confluirono in uno speciale 10×50: la sfida fu vinta da Luciano Tirelli di Bra, che sconfisse in finale Fiorella De Lisi di San Giovanni in Marignano. Come già accordato in precedenza, metà della somma fu devoluta in beneficenza, su indicazione dello stesso vincitore. Il 18 aprile 2001 il giudice Antonio Macrì del Tribunale di Roma condannò Mediaset alla restituzione a De Ponte della somma vinta più gli interessi legali in seguito al suo ricorso.[27]
  • Il 26 maggio 2002 il Codacons e l'Associazione Quizzistica Italiana inoltrarono un esposto all'Autority sulle Telecomunicazioni contro la trasmissione per via della presenza di un concorrente mascherato (il campione Max) contro il quale sostenevano il fatto che ledesse i diritti di concorrenti esclusi ai provini perché volti troppo noti e inoltre che fosse stato un escamotage per alzare l'audience.[28]
  • Il 12 luglio 2002 la trasmissione finì sotto inchiesta (così come altri quiz di altre reti) per via di una sospetta violazione dell'articolo 4, legge 410/89 (''interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche''). Infatti le accuse erano riferite al fatto che i numeri telefonici che gli aspiranti concorrenti componevano per sostenere i provini non erano regolamentari, cioè che il costo della tariffazione era troppo elevato ed andava a contribuire sensibilmente alla crescita del montepremi in palio durante le puntate. Anche Enrico Papi fu iscritto nel registro degli indagati.[29][30]
  • Il 12 febbraio 2004 il campione in carica Don Vincenzo Passante, detto Don Enzo, al tempo noto in quanto aveva sostenuto i provini del Grande Fratello 4, lasciò il posto di campione senza partecipare alla sua seconda puntata da tale, comparendo solo prima della conclusione della puntata per spiegarne il motivo: il vescovo della sua città non gli aveva dato il permesso di partecipare al programma[31].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Ospiti famosi[modifica | modifica wikitesto]

Occasionalmente (in alcune puntate, ma anche negli speciali) venivano invitati in trasmissione personaggi famosi legati al mondo della musica i quali si esibivano cantando una delle loro canzoni, alcuni di questi furono: Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Rocky Roberts, Fausto Leali, Tony Dallara (ospite in più puntate e diverse edizioni), Ghigo Agosti, Lando Fiorini, Tony Santagata, Gianni Bella, Peppino di Capri, Bobby Solo, Alex Baroni, I Cugini di Campagna, Adriano Pappalardo e Ivana Spagna.

Il 13 maggio 1998 andò in onda uno speciale denominato Sarabanda Special, i cui partecipanti erano famosi cantanti, essi furono: Edoardo Vianello, Mino Reitano, Little Tony, Donatella Rettore, Ambra Angiolini, Tosca, Francesca Alotta e Scialpi. A vincere fu Tosca che sconfisse in finale Mino Reitano. Donò in beneficenza come già accordato, i 100 milioni di lire vinti.[32]

Altri personaggi ospiti sono stati: Antonello Fassari, Jerry Calà, Umberto Smaila, lo stuntman Ottaviano Dell'Acqua, l'astrologo Franco Copes e Diego Deza Huete, un ex concorrente del talent Operazione trionfo.

Concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Al programma parteciparono alcuni concorrenti che sono stati o che poi sarebbero diventati conosciuti in seguito ad apparizioni televisive o per il mestiere svolto (un esempio può essere il già citato Adriano Battistoni). Alcuni di loro sono stati: Massimo Bagnato (comico di Zelig), Marco Cattaneo (giornalista di Sky), Renato Novara (doppiatore), Luciano Lembo (imitatore), Filippo Merola (cantante e presentatore), Alessio Perniciaro (attore in alcuni film di Massimo Ceccherini, come Lucignolo; partecipò anche ad uno speciale serale nel 2003), Riz Samaritano (cantante), Daniele Mignatti (l'altro componente del Duo Idea) e Vito Vita (componente della band Powerillusi, campione nel 1998).

Vittorie mancate[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia del programma alcuni concorrenti sfiorarono l'impresa di completare il 7×30 e vincere il montepremi per aver sbagliato a dire il titolo decisivo o non aver indovinato un motivo ritenuto abbordabile; oltre alla già citata Rita Capellani alcuni di loro furono:

  • Fiorella De Lisi: nel 1997 non vinse 10 milioni di lire per aver detto "Spingole frangese" invece di 'E spingole frangese.
  • Fabio Piamonte, detto poi Farfallino: nel 1998 non vinse 290 milioni di lire per non aver indovinato Ragazzo triste di Patty Pravo.
  • Emilio Morabito, detto Paguro: nel 2000 non vinse 500 milioni di lire per aver detto "Somebody Watching Me" invece di Somebody's Watching Me di Rockwell.
  • Cristina Accardi: nel 2003 non vinse 122.000 euro per aver detto "Bambola" invece di La bambola di Patty Pravo.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1999 Sarabanda fu vittima di uno scherzo operato dalla trasmissione di Canale 5, Il grande bluff. Come concorrente di una puntata fu infatti mandato Pupo, che appositamente truccato e difficilmente riconoscibile, con il suo comportamento saccente e strampalato fece imbarazzare Enrico Papi, con la collaborazione di altri tre concorrenti-attori e la complicità del campione in carica, che subito si fece eliminare[33]. Lo scherzo fu trasmesso integralmente a Sarabanda in una puntata speciale non valida ai fini della gara, anche perché non venne mai terminata in quanto Pupo si smascherò prima della fine del 7×30 per rivelare il tutto. La puntata andò in onda il 5 giugno 1999, il giorno dopo essere stata trasmessa da Il grande bluff su Canale 5. La puntata doveva andare in onda originariamente il 15 maggio 1999 ma venne sostituita da una puntata vera e propria.
  • Tra il gennaio e il febbraio 2003, durante il periodo di permanenza dell'Uomo Gatto, fece la sua comparsa, prima telefonicamente, poi fisicamente in studio, un fantomatico personaggio mascherato chiamato El Tigre il quale sfidò a più riprese il campione, al di fuori della gara ordinaria tra concorrenti ma all'interno della normale puntata, riuscendo addirittura a batterlo una volta nel gioco dello Spareggione. Tra i due nacque un'accesa rivalità che sfociò successivamente in due speciali in prime time ai quali parteciparono anche altri concorrenti mascherati.

Gioco in scatola[modifica | modifica wikitesto]

Durante la settima stagione venne lanciato per la prima volta il gioco in scatola di Sarabanda anche attraverso la consegna ad uno dei concorrenti eliminati durante le puntate. L'immagine sulla scatola raffigurava Enrico Papi.

Anche nell'edizione 2009 è stato riproposto, stavolta l'immagine sulla scatola raffigurava Teo Mammucari e Belén Rodriguez.

Entrambi i giochi contenevano, tra l'altro, un CD audio e sono stati prodotti dalla Clementoni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Volpe, Papi: basta pettegolezzi, il vip e' spolpato, Corriere della Sera, 10 giugno 1997.
  2. ^ Pierluigi Panza, Ventura, Marcuzzi, Papi: partenza flop, Corriere della Sera, 30 settembre 1997.
  3. ^ Luca Girotti, Il controflop di Papi Per Sarabanda grande ripresa, Il Tirreno Livorno, 21 gennaio 1998.
  4. ^ Mag/Rs/Adnkronos, TV: SCONTRO RICCI-PAPI, MAGNAGHI VERSO LE DIMISSIONI, Adnkronos, 17 maggio 2002.
  5. ^ L'edizione estiva del 1998 partì subito dopo la conclusione della prima edizione e terminò subito prima dell'inizio della seconda; andò in pausa per tre settimane, dal 2 al 23 agosto, dopo quasi undici mesi di programmazione consecutiva della trasmissione.
  6. ^ Subito dopo la conclusione dell'edizione 2000-2001, dal 17 giugno al 1º luglio, andò in onda una raccolta di 15 puntate tra le migliori dell'edizione appena conclusa, denominata Le più belle di Sarabanda.
  7. ^ Durante la stagione 2001-2002 il programma fu sostituito per tre settimane (dal 29 ottobre al 17 novembre) da Anello debole [1], un nuovo quiz in versione di prova sempre condotto da Enrico Papi, ma che a causa dell'insuccesso fu presto cancellato per ridare spazio a Sarabanda. Nell'edizione di quell'anno fu interamente cambiata la grafica dei giochi dopo due stagioni dall'ultimo rinnovamento. Sempre da questa edizione i concorrenti entravano i studio uno alla volta presentati dal conduttore, mentre prima erano presenti in postazione sin dall'inizio del programma.
  8. ^ Dall'edizione 2002-2003 il programma presenta per la prima volta una breve sigla iniziale suonata e cantata dalla Saraband, inoltre viene completamente modificata la scenografia dello studio, reso più grande, e rinnovata nuovamente la grafica dei giochi.
  9. ^ Nell'edizione estiva del 2009, le puntate ordinarie si conclusero il 1º agosto, mentre dal 3 fino al 21 agosto furono riproposte 15 puntate in replica, in attesa del torneo che sarebbe partito il 24 e concluso il 30 agosto.
  10. ^ Com/Pe/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA (2), Adnkronos, 8 luglio 2000.
  11. ^ Mediaset, i quiz in euro per conoscere la moneta, La Repubblica, 10 settembre 2001.
  12. ^ Red/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA SETTE GIORNI SU SETTE - A PARTIRE DA DOMANI ANCHE DI DOMENICA, Adnkronos, 1º aprile 2000.
  13. ^ Adnkronos, TV: ASCOLTI, VINCE 'LA GUERRA E' FINITA' - FINO A 8MLN PER L'ADDIO DI VALENTINA A 'SARABANDA', Com-Neo/Pe/Adnkronos, 7 maggio 2002.
  14. ^ Sebastiano Messina, Il "varioquiz" oltre la realtà, La Repubblica, 20 febbraio 2003.
  15. ^ Alessandra Comazzi, Papi chiude Sarabanda, La Stampa, 14 febbraio 2004.
  16. ^ Sin/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA - BUON ANNO, Adnkronos, 30 dicembre 2001.
  17. ^ Alberto "Malaparte" Puliafito, Sarabanda story 3: tocca a Allegria, 30 maggio 2009.
  18. ^ Silvia Fumarola, Il fenomeno Valentina si elimina da Sarabanda, La Repubblica, 6 maggio 2002.
  19. ^ Alberto "Malaparte" Puliafito, Sarabanda story 2 :La parola a Coccinella, 30 maggio 2009.
  20. ^ Federica Sanna, Da Sarabanda a Palazzo Vecchio Ecco la corsa di «Coccinella», Corriere Fiorentino, 28 aprile 2014.
  21. ^ Red/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: SARABANDA SETTE GIORNI SU SETTE - A PARTIRE DA DOMANI ANCHE DI DOMENICA, 1° aprile 2000.
  22. ^ Comunicato Mediaset, "Sarabanda", Mediaset, 7 giugno 2009.
  23. ^ Telequiz record, Papi fa vincere 425 milioni
  24. ^ Vincitore di due quiz? " Sospetti " di Striscia
  25. ^ " Striscia ha ragione Vinco sempre i quiz "
  26. ^ " Sarabanda " : squalificato il vincitore dei 425 milioni
  27. ^ Due telequiz vincita doppia - Repubblica.it » Ricerca
  28. ^ Com-Neo/Gs/Adnkronos, TV: 'SARABANDA', ESPOSTO CONTRO CONCORRENTE MASCHERATO - CODACONS E 'ARABA FENICE', VIOLATI I DIRITTI DEI QUIZZISTI, Adnkronos, 26 maggio 2002.
  29. ^ Massimo Lugli, Scoperto l' imbroglio dei telequiz, La Repubblica, 13 luglio 2002.
  30. ^ Com-Neo/Gs/Adnkronos, GIOCHI IN TV: I 14 INDAGATI RISCHIANO DA 3 MESI A UN ANNO - REATO CONTESTATO E' ESERCIZIO ABUSIVO DI ATTIVITA' DA GIOCO, Adnkronos, 12 luglio 2002.
  31. ^ Ken/Pe/Adnkronos, TV: DON PASSANTE LASCIA 'SARABANDA' IL SACERDOTE, VESCOVO AVERSA HA BLOCCATO PARTECIPAZIONE, Adnkronos, 12 febbraio 2004.
  32. ^ Spe/Gs/Adnkronos, ITALIA 1: DOMANI SARABANDA SPECIAL, Adnkronos, 12 maggio 1998.
  33. ^ Com/Gs/Adnkronos, CANALE 5: ULTIMA PUNTATA DI IL GRANDE BLUFF, Adnkronos, 8 giugno 2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]