NATO
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La North Atlantic Treaty Organization, acronimo NATO, o Organisation du Traité de l'Atlantique du Nord, acronimo OTAN, in italiano Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, è un'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa.
Il Trattato istitutivo (cosiddetto Patto Atlantico) fu firmato a Washington D.C. il 4 aprile 1949 ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno.
[modifica] Il contesto in cui si sviluppò la decisione di istituire il Trattato
Il Trattato traeva origine dalla percezione che il cosiddetto Mondo Occidentale, ossia USA, Canada, Regno Unito, Francia, Scandinavia ed i Paesi dell'Europa che, al termine della seconda Guerra Mondiale erano entrati nella sfera di influenza USA, stava cominciando ad avere nei confronti dell'altro paese vincitore della Guerra, ossia l'Unione Sovietica, e dei suoi "Paesi satellite".
Iniziava, infatti, a svilupparsi nelle opinioni pubbliche occidentali, il timore che il regime comunista sovietico potesse "non accontentarsi" della spartizione geografica generata, al termine della Guerra, da varie conferenze di pace e che, radicalizzando i contenuti ideologici della dottrina socialista, volesse iniziare una politica espansionista per l'affermazione globale del Socialismo.
Ciò generò un movimento di opinione che, anche grazie alle varie attività in tal senso organizzate dagli Stati Uniti iniziò a svilupparsi in modo generalizzato nei Paesi occidentali e che identificò una nuova assoluta necessità per garantire la sicurezza del "loro mondo" dalla minaccia comunista: quella di allearsi e di mettere a fattor comune i propri dispositivi di difesa, per reagire "come un sol uomo" ad un eventuale attacco.
[modifica] Il ponte aereo di Berlino
Tale sentimento ebbe una significativa spinta dopo i fatti di Berlino del 1948. La città tedesca, simbolo del nazismo e Capitale della Germania hitleriana, dopo Yalta venne a trovarsi nel territorio della Germania Est, ossia sotto influenza sovietica, e venne suddivisa in 4 zone, tre delle quali controllate dai Paesi occidentali e la quarta (la parte orientale della città) dall'Unione Sovietica. Berlino Est divenne Capitale della Germania Est.
Dopo alcuni mesi durante i quali i sovietici avevano iniziato a manifestare disagio e dissenso sulla situazione territoriale e logistica "anomala" di Berlino (enclave occidentale in territorio orientale), il 24 giugno 1948 decisero di chiudere il corridoio terrestre attraverso il quale Berlino Ovest era connessa al mondo occidentale, impedendo, di fatto, il suo approvvigionamento logistico: il successivo ponte aereo organizzato dal mondo occidentale per assicurare la sopravvivenza della popolazione di Berlino Ovest è entrato nella storia.
La vicenda dell'"assedio" a Berlino Ovest ebbe una presa incredibile sulle popolazioni occidentali, e, di fatto, rese matura la decisione di istituire un'Alleanza del mondo occidentale contro la minaccia sovietica.
[modifica] Il concetto informatore dell'Alleanza: la "difesa collettiva"
Il concetto informatore di questa nuova "Alleanza" era quello della difesa collettiva, riportato nell'Art. 5, che recita:
| « Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l'uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area Nord Atlantica. » |
Questa misura era concepita in modo tale che se l'Unione Sovietica avesse lanciato un attacco contro uno qualsiasi dei paesi membri, questo sarebbe stato trattato da ciascun paese membro come un attacco diretto, ed era rivolta soprattutto a una temuta invasione sovietica dell'Europa occidentale. Le trattative si svolsero tra i firmatari del trattato di Bruxelles (Regno Unito, Francia e Benelux), Stati Uniti, Canada, Norvegia, Danimarca, Islanda, Portogallo ed Italia. L'Unione Sovietica protestò vivacemente, affermando la natura aggressiva nei suoi confronti del Patto. Da lì a pochi anni essa avrebbe dato vita ad un'Alleanza militare contrapposta alla NATO: il Patto di Varsavia.
La creazione degli organi politici dell'Alleanza Atlantica impiegò circa un anno di lavori, tra il maggio 1950 e lo stesso mese del 1951; nelle riunioni a Londra ed a Bruxelles i ministri degli Esteri si accordarono per la creazione di un Consiglio Permanente, dotato di potere esecutivo, affiancato da tre comitati, di difesa economica e finanziaria, di difesa e militare, inglobati poi nel Consiglio Permanente nella conferenza di Londra del maggio 1951.
[modifica] L'inizio della Guerra Fredda
Con la nascita del Patto di Varsavia iniziò la Guerra fredda, così definita in quanto, in realtà, mai combattuta sul campo, ma per la quale i due blocchi prepararono i loro dispositivi militari in modo così meticoloso e credibile che fu sviluppato il concetto di "deterrenza" (attuato anche con armi nucleari potenzialmente distruttive per l'umanità intera), grazie al quale per quaranta anni l'Europa intera ha vissuto in pace, non essendo mai avvenuta la tanto temuta invasione sovietica, con livelli di prosperità, libertà e benessere (per la parte occidentale) mai raggiunti prima nella storia.
Dopo la caduta del muro di Berlino, la NATO ha radicalmente cambiato la sua "visione strategica", avviando un processo di radicale trasformazione. Dopo i fatti dell'11 settembre 2001 è avvenuto un nuovo cambiamento nelle strategie dell'Alleanza, che adesso, a processo di trasformazione ormai compiuta, si configura come l'organizzazione mondiale principale per la lotta effettiva al terrorismo internazionale.
Il disposto dell'Art. 5 del Trattato, mai attuato durante la Guerra Fredda, venne invocato per la prima volta nella storia il 12 settembre 2001 dagli Stati Uniti, in risposta all'attacco terroristico del giorno precedente a New York. Attualmente, fanno parte della NATO 28 Paesi.
[modifica] La NATO oggi
Nonostante che da più parti la NATO sia stata vista, fin dalla sua nascita, come il principale strumento, più o meno tangibile, cogente e "ingombrante", della presenza americana in Europa, è assolutamente fuori di dubbio che l'Alleanza abbia rappresentato una delle fondamentali basi e presupposti dell'ormai lunghissimo periodo continuativo di pace, libertà e prosperità di cui i popoli europei e nordamericani hanno potuto usufruire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
In tale quadro, sono inoltre da considerare diversi elementi, che contraddistinguono la NATO come un'Organizzazione democratica tout-court, assoluta garanzia per il mantenimento delle sopracitate condizioni anche negli anni a venire:
- ogni attività dell'Alleanza avviene sulla base di decisioni prese "a consenso unanime", anche ai livelli organizzativi più bassi. Pertanto, la policy dell'Alleanza, e le decisioni, anche quelle più difficili e controverse, prese dai suoi Organi sono stati preventivamente approvata da ogni Paese membro;
- ogni Paese contribuisce alle capacità militari della NATO secondo un rigido principio di volontarietà;
- le truppe o i materiali messi a disposizione della NATO dalle varie Nazioni sono sotto comando permanente della Nazione che li esprime, e vengono assegnati alla NATO, ed impiegati da un Comandante NATO, solo in caso di necessità;
- le truppe assegnate alla NATO durante un'Operazione reale (per esempio, ISAF) vengono impiegate dal Comandante NATO secondo criteri di impiego delle truppe definiti in un "Piano Operativo" (OPLAN) approvato a livello di Comando strategico (Comando Alleato per le operazioni, Allied Command Operations, ACO). Tuttavia, le "regole di ingaggio (rules of engagement, ROE), ossia la caratterizzazione pratica delle azioni militari, sono espressamente concordate con il Governo della Nazione di appartenenza delle truppe che, per verificarne la loro osservanza, mantiene nell'Area di Operazioni un proprio Rappresentante Nazionale di alto livello (Senior National Representative, SNR);
- i costi di funzionamento dell'Alleanza sono ripartiti tra i Paesi membri in funzione dei loro PIL;
- nessuna attività (operativa, logistica e addestrativa) viene operata in ambito NATO senza che sia preceduta da un'apposita votazione in cui ogni Paese membro esprime la propria volontà;
- in un quadro in cui gli Stati Uniti esercitano in ambito NATO un indiscutibile ruolo di guida e di leadership, tutti i Paesi membri della NATO hanno la stessa importanza. Ognuno di essi esprime un voto nei vari momenti decisionali ed ogni Paese membro può impedire che una decisione venga presa (anche quella più importante) attraverso l'uso del veto;
- Attualmente, la NATO rappresenta l'unico strumento operativo reale nelle mani dell'ONU per il pratico assolvimento delle decisioni afferenti interventi attuati ex Capitolo VI e Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, con la completa garanzia del rispetto delle Convenzioni internazionali di Diritto Bellico e delle Operazioni Militari;
- Al giorno d'oggi, la NATO è il principale attore operativo nella lotta globale al Terrorismo. L'Operazione ISAF in Afghanistan rappresenta l'impegno militare più rilevante per i Paesi europei dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, e numerosi soldati vi hanno perso la vita. Grazie a ISAF, che combatte il terrorismo nei luoghi dove esso si sviluppa, il mondo occidentale può ritenersi abbastanza al sicuro dalla minaccia terroristica di Al Qaeda.
[modifica] Cronologia storica essenziale
- 17 marzo 1948: Benelux, Francia, e Regno Unito firmano il Trattato di Bruxelles, creando quindi l'Unione dell'Europa Occidentale (UEO) che è il precursore dell'accordo NATO.
- 4 aprile 1949: Il Trattato NATO viene firmato a Washington da 12 Stati membri fondatori e cioè Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti.
- 14 maggio 1955: Il Trattato del Patto di Varsavia viene firmato a Varsavia (Polonia) dall'Unione Sovietica e dai suoi stati satelliti allo scopo di controbilanciare la NATO. Entrambe le organizzazioni si fronteggiarono durante tutta la Guerra Fredda.
- 1966: Charles de Gaulle decide l'uscita della Francia dal comando militare NATO per poter perseguire il proprio programma di difesa nucleare. Questo fatto accelera il trasloco del quartier generale NATO da Parigi a Bruxelles, che avviene il 16 ottobre 1967. Mentre il quartier generale politico si trova a Bruxelles, il quartier generale militare (SHAPE, ovvero Supreme Headquarters Allied Powers Europe), si trova poco più a sud, nella città di Mons.
- 8 luglio 1997: Tre Paesi ex-comunisti, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca, vengono invitati ad unirsi alla NATO nel 1999 in base alla decisione del 10 gennaio 1994 al vertice di Bruxelles di agevolare l'allargamento agli altri Paesi europei.
- 24 marzo 1999: La NATO vede il suo primo impiego militare durante la Guerra del Kosovo, dove per 11 settimane conduce, senza l'iniziale autorizzazione da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e sulla base del concetto giuridico internazionale di "ingerenza umanitaria" in soccorso delle popolazioni kosovare oggetto di pulizia etnica da parte serba - una campagna di bombardamenti contro la Jugoslavia, composta ormai soltanto da Serbia e Montenegro che terminerà l'11 giugno 1999 (Operazione Allied Force).
- 12 settembre 2001: La NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, un articolo del suo statuto che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all'intera alleanza. Questo avviene in risposta all'attacco terroristico dell'11 settembre.[1]
- 28 maggio 2002 Viene avviata la "collaborazione per la pace" (Partnership for Peace, PfP) con la Russia.
- 21 novembre 2002: Durante il vertice di Praga (Repubblica Ceca) altri sette Stati sono invitati ad aprire dei colloqui per l'unione all'Alleanza: Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania.
- 10 febbraio 2003: Francia e Belgio rompono la procedura del tacito assenso riguardante la tempistica delle misure protettive a favore della Turchia in caso di una possibile guerra con l'Iraq. La Germania, pur non usando il suo diritto di rompere la procedura, annuncia il suo supporto al veto.
- 16 aprile 2003: La NATO accetta di prendere il comando, in agosto, dell'ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. La decisione viene presa su richiesta della Germania e dei Paesi Bassi, che guidavano l'ISAF al momento dell'accordo. Il progetto viene approvato all'unanimità. Il passaggio del controllo alla NATO avvenne l'11 agosto, ed è, nella storia della NATO, la prima missione al di fuori dell'area nord-atlantica.
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- 19 giugno 2003: Inizia una radicale ristrutturazione dottrinale ed organizzativa della NATO. Viene creata un'organizzazione militare bicipite: sono infatti istituiti ACO (Allied Command for Operations), con sede in Europa e responsabile delle Operazioni correnti e ACT (Allied Command for Transformation), con sede negli Stati Uniti e responsabile della definizione delle strategie future.
- 29 marzo 2004: Si completa il processo di adesione di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia. È il quinto e più grande allargamento nella storia dell'alleanza.
- Dal 2007 due italiani rivestono importanti ruoli di vertice, il segretario generale delegato è l'ambasciatore Claudio Bisogniero, e il presidente del comitato militare è l'ammiraglio Giampaolo Di Paola.
- Nel 2008 Albania e Croazia sono state ufficialmente invitate a far parte dell'Alleanza. La Repubblica di Macedonia, invece, è stata momentaneamente esclusa per motivi di discordia con la Grecia.
- Nel marzo 2009 la Francia ha annunciato, dopo 43 anni di assenza, di voler rientrare nel Comando Militare Integrato dell'Alleanza (eliminando così le storiche rivalità gaulliste con gli americani durante la Guerra Fredda e le difficili relazioni del 2003 riguardo la guerra in Iraq).
- Nell'aprile 2009 l'Albania e la Croazia hanno completato il processo di adesione: è il sesto allargamento nella sessantennale storia dell'Alleanza Atlantica.
[modifica] Stati membri della NATO
I membri della NATO sono attualmente 28. 21 di questi sono anche membri dell'Unione Europea, mentre 24 di questi sono membri a vari titolo (membri effettivi, membri associati, paesi osservatori, partner associati) dell'Unione dell'Europa Occidentale. Di seguito l'elenco dei 28 membri:
| Adesione | Stato | Allargamento | Note |
|---|---|---|---|
| 4 aprile 1949 | (fondatori) | ||
| La Francia si è ritirata unilateralmente dal Comando Militare Integrato nel 1966. Da allora partecipa solo alla struttura politica: le sue Forze Armate non sono più state reintegrate nell'Alleanza sino all'annuncio ufficiale di rientro del 2009 | |||
| L'Islanda è il solo membro che non ha un proprio esercito e ha aderito alle condizioni di non doverne creare uno. Tuttavia ha una Guardia Costiera e ha recentemente fornito truppe in Norvegia per missioni NATO di mantenimento della pace. | |||
| 18 febbraio 1952 | primo | La Grecia ha ritirato le proprie forze dal comando militare dal 1974 al 1980 per via delle cattive relazioni greco-turche risultanti dall'invasione turca di Cipro nel 1974. | |
| 9 maggio 1955 | secondo | Come Germania Ovest. La Saarland è stata riunita nel 1957, mentre i territori di Berlino Ovest e della Germania Est sono stati riuniti il 3 ottobre 1990. | |
| 30 maggio 1982 | terzo | La Spagna entra però a far parte della struttura militare integrata solamente nel 1998. | |
| 12 marzo 1999 | quarto | ||
| 29 marzo 2004 | quinto | ||
| 4 aprile 2009 | sesto | ||
[modifica] L'allargamento
L'articolo X del Trattato del Nord Atlantico descrive come gli stati possano entrare nella NATO:[2]
| « I membri possono invitare previo consenso unanime qualsiasi altro Stato europeo in condizione di soddisfare i principi di questo trattato e di contribuire alla sicurezza dell'area nord-atlantica ad aderire a questo trattato. Qualsiasi Stato così invitato può diventare un membro dell'organizzazione depositando il proprio atto di adesione al Governo degli Stati Uniti d'America. Il Governo degli Stati Uniti d'America informerà ciascun membro del deposito di tale atto di adesione. » |
Questo articolo pone due limiti generali agli stati per l'accesso:
- solo stati europei sono candidabili per l'ingresso
- i candidati devono essere approvati da tutti i membri attuali
Il secondo criterio significa che ciascun stato membro ha diritto di veto, ovvero può decidere di porre delle condizioni per l'ingresso di un paese. In pratica la NATO ha formulato un insieme di criteri-base che devono essere soddisfatti per aspirare all'accesso, ma in alcuni casi ci possono essere dei criteri aggiuntivi. I casi più importanti sono:
- La Turchia blocca l'ingresso di Cipro fino a che la disputa sull'isola con la Grecia non sarà risolta. D'altra parte Cipro si oppone all'ingresso della Turchia nell'Unione europea.
- La Grecia si oppone all'ingresso della Macedonia fino a che non avrà cambiato nome, poiché questo nome indica una propria regione interna e non vuole che ci siano fraintendimenti di nessun tipo.
[modifica] Piano d'azione per l'adesione (MAP)
Come procedura per i paesi che vogliono aderire (pre-adesione) esiste un meccanismo chiamato Piano d'azione per l'adesione o Membership Action Plan (MAP) che fu introdotto nel summit di Washington del 23-25 aprile 1999. La partecipazione al MAP prevede per un paese la presentazione di un rapporto annuale sui progressi fatti nel raggiungere i criteri stabiliti: la NATO provvede poi a rispondere a ciascun paese con suggerimenti tecnici e valuta singolarmente la situazione dei progressi.
Questi paesi sono all'interno del MAP:
Macedonia dall'aprile 1999
È previsto che entrino nel MAP i seguenti paesi:
Ucraina previsto dal dicembre 2008
Georgia previsto dal dicembre 2008
Montenegro previsto dall'aprile 2010
[modifica] Dialogo intensificato
L'altro meccanismo di pre-adesione è il Dialogo intensificato o Intensified Dialogue che è visto come passo precedente prima di essere invitati al MAP.
I paesi attualmente in questa fase sono:
Ucraina dall'aprile 2005 a seguito della decisione nel maggio 2002 del Presidente Leonid Kuchma di voler aderire all'Alleanza Atlantica
Georgia dal settembre 2006
Montenegro dall'aprile 2008
Bosnia-Erzegovina dall'aprile 2008
Serbia dall'aprile 2008 (la Serbia è stata invitata ad entrare nel programma quando lo riterrà opportuno)
[modifica] Rapporto con paesi terzi
Un doppio schema tecnico-diplomatico di accordi è stato creato per aiutare la cooperazione tra i membri NATO e altri "paesi partner".
[modifica] Partenariato Euro-Atlantico (EAPC)
Il Partenariato Euro-Atlantico o Euro-Atlantic Partnership Council (EAPC) fu creato il 27 maggio 1997 al vertice di Parigi ed è un forum di regolare consultazione, coordinamento e dialogo tra la NATO e i partner esterni. È la diretta conseguenza del partenariato per la pace. I 23 paesi partner sono:
Ex repubbliche sovietiche:
Armenia
Azerbaigian
Bielorussia
Kazakistan
Kirghizistan
Georgia
Moldavia
Russia (attualmente i temi caldi del Consiglio NATO-Russia, creato durante il vertice del 2002 a Pratica di Mare, sono: lotta al terrorismo internazionale con speciale riguardo alla stabilizzazione e messa in sicurezza dell'area Afghanistan-Pakistan, progressivo disarmo nucleare con anche il problema dello scudo missilistico in Europa dell'Est e il cruciale fattore Iran, questione del precipitoso allargamento NATO a Georgia e Ucraina e quindi a ridosso dei confini russi del c.d."Near Abroad")
Tagikistan
Turkmenistan
Ucraina
Uzbekistan
Paesi neutrali con economia di mercato durante la guerra fredda:
Paesi neutrali con economia socialista durante la guerra fredda
Paesi "in attesa":
Malta è entrata nel PfP nell'aprile 1995, ma il suo governo ha ritirato l'adesione nell'ottobre 1996.
Cipro l'ammissione al PfP è bloccata dalla Turchia, per via della disputa con la Grecia.
[modifica] Partenariato per la pace (PfP)
Il Partenariato per la pace o Partnership for Peace (PfP) fu creato nel 1994 ed è basato su relazioni individuali e bilaterali tra la NATO e il paese partner: ciascuno stato può decidere l'intensità della collaborazione. È stato il primo tentativo di dialogo della NATO con paesi esterni, ma ora è considerato il "braccio operativo" del partenariato Euro-Atlantico.
[modifica] Struttura
Come già detto, la NATO rappresenta non soltanto una mera iniziativa di cooperazione militare, ma si configura come fondamentale strumento di collaborazione politica tra i Paesi membri, soprattutto nell'ambito dei processi decisionali afferenti materie di politica estera.
Per questo motivo, la NATO ha una duplice struttura: politica e militare. In linea con quanto accade normalmente nell'ambito dei Sistemi istituzionali democratici dei Paesi membri, anche in questo caso la parte militare ha una posizione subordinata rispetto a quella politica, che, nelle sue diverse articolazioni, è espressione diretta della volontà dei popoli dei Paesi membri.
[modifica] Struttura politica
L'Alleanza è governata dai suoi 28 Stati membri, ognuno dei quali ha una delegazione presso la sede centrale della NATO a Bruxelles. Il più anziano membro di ciascuna delegazione è chiamato "Rappresentante permanente". L'organizzazione politica della NATO è basata sulla regola del consenso unanime e comprende:
- il Consiglio del Nord Atlantico (North Atlantic Council, NAC), è formato dai Rappresentati permanenti ed è l'organismo con l'effettivo potere politico all'interno della NATO. Si riunisce almeno una volta a settimana e occasionalmente vengono realizzati con l'integrazione di Ministri degli esteri, Ministri della difesa o Capi di stato e di governo: questi incontri sono quelli in cui solitamente l'alleanza prende le decisioni politiche più importanti.
- il Segretario generale (Secretary General, NATO SG) proviene da uno dei Paesi membri europei. presiede il Consiglio e rappresenta la NATO a livello internazionale, ed è affiancato dal Vice Segretario generale (Deputy Secretary General, NATO DSC). [3]
- l'Assemblea parlamentare (Parliamentary Assembly), è formata da legislatori dei parlamenti dei Paesi membri integrati da quelli di 13 paesi associati. È ufficialmente una struttura parallela ma staccata dalla NATO: il suo scopo è quello di riunire deputati dei paesi NATO per discutere di temi relativi alla sicurezza e alla difesa.
[modifica] Segretari generali della NATO
[modifica] Struttura militare
L'organizzazione militare della NATO comprende:
- il Comitato militare (Military Committee, MC), è formato dai Rappresentati militari dei Paesi membri ed ha il compito di decidere le linee strategiche di politica militare della NATO. Provvede inoltre alla guida dei Comandanti strategici, i cui rappresentanti partecipano alle sedute del Comitato, ed è responsabile per la conduzione degli affari militari dell'Alleanza. Il Rappresentante militare è l'altra figura rilevante della delegazione permanente dei Paesi membri presso la NATO ed è un ufficiale con il grado di Generale di Corpo d'Armata o corrispondente che proviene dalle forze armate di uno dei ciascun paese membro.
- Presidente del Comitato militare (Chairman of the Military Committee): presiede il Comitato, dirige le operazioni militari della NATO e coordina i due Comandi strategici. La carica è attualmente ricoperta dall'Ammiraglio italiano Giampaolo Di Paola, già Capo di Stato Maggiore della Difesa fino al 12 febbraio 2008.
Prima del 2003 i due comandi strategici erano:
- il Comandante supremo alleato europeo o Supreme Allied Commander Europe (SACEUR)
- il Comandante supremo alleato atlantico o Supreme Allied Commander Atlantic (SACLANT)
Attualmente, dopo l'abolizione dei sopracitati Comandi, esistono due comandi strategici:
- il Comando alleato per le operazioni alleate (Allied Command Operations, ACO), responsabile della condotta delle operazioni NATO a livello mondiale;
- il Comando Alleato per la trasformazione (Allied Command Transformation, ACT), responsabile della redazione delle strategie future e dell'elaborazione della dottrina operativa, logistica ed addestrativa NATO.
Entrambi i Comandanti sono sempre di nazionalità USA.
Il Comandante di ACO mantiene il titolo di SACEUR ed è di stanza al Quartier Generale Supremo Alleato in Europa (Supreme Headquarters Allied Powers Europe, SHAPE) sito a Casteau, cittadina belga vicino a Mons.
Il comandante di ACT è, invece, di stanza a Norfolk, Virginia, USA.
[modifica] I Comandanti Supremi Alleati in Europa (SACEUR)
- Dwight D. Eisenhower: 2 aprile, 1951 - 30 maggio, 1952
- Matthew Ridgway: 30 maggio, 1952 - 11 luglio, 1953
- Alfred Gruenther: 1º luglio, 1953 - 20 novembre, 1956
- Lauris Norstad: 20 novembre, 1956 - 1 gennaio, 1963
- Lyman Lemnitzer: 1 gennaio, 1963 - 1º luglio, 1969
- Andrew Goodpaster: 1º luglio, 1969 - 15 dicembre, 1974
- Alexander Haig: 15 dicembre, 1974 - 1º luglio, 1979
- Bernard Rogers: 1º luglio, 1979 - 26 giugno, 1987
- John Galvin: 26 giugno, 1987 - 23 giugno, 1992
- John Shalikashvili: 23 giugno, 1992 - 22 ottobre, 1993
- George Joulwan: 22 ottobre, 1993 - 11 luglio, 1997
- Wesley Clark: 11 luglio, 1997 - 3 maggio, 2000
- Joseph Ralston: 3 maggio, 2000 - 17 gennaio, 2003
- James L. Jones: 17 gennaio, 2003 - 2006.
- John Craddock: 2006 - 2009.
- James G. Stavridis: 2009
Nota: a partire da Ridgway tutti i SACEUR sono stati contemporaneamente anche Comandante in capo del comando statunitense in Europa (già CINCEUR ora USEUCOM)
[modifica] Flotta della NATO
- Standing NATO Maritime Group 1
- Standing NATO Maritime Group 2
- Standing NATO Response Force Mine Countermeasures Group 1
- Standing NATO Response Force Mine Countermeasures Group 2
[modifica] Note
- ^ (EN) Comunicato stampa NATO - (2001) 124 - 12 settembre 2001
- ^ Trattato del Nord Atlantico, Washington D.C., 4 aprile 1949
- ^ La nomina di Anders Fogh Rasmussen nel 2009 è stata particolarmente difficoltosa, in quanto aveva incontrato inizialmente la forte opposizione della Turchia. Solo grazie al decisivo intervento del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi (avvenuto in modo molto "visibile" durante il vertice NATO di Strasburgo) la situazione si è risolta e la nomina ha potuto avere luogo. Al riguardo, vedere http://euobserver.com/13/27915 e http://www.todayszaman.com/tz-web/detaylar.do?load=detay&link=171626.
[modifica] Voci correlate
- Alfabeto fonetico NATO
- codifica NATO
- Decorazione della NATO
- Gradi degli ufficiali e sottufficiali della NATO
- Patto di Varsavia
- Unione Europea Occidentale
- Unione Europea
- Politica estera e di sicurezza comune
- Nato-Pol
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali sulla NATO
Wikimedia Commons contiene file multimediali su NATO
Articolo su Wikinotizie: Vertice NATO: riflettori puntati sull'Afghanistan e l'allargamento 3 aprile 2008
[modifica] Collegamenti esterni
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