Cominform

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Cominform
(RU) Коминформ
Ufficio di Informazione dei Partiti Comunisti e Laburisti
(RU) Информационное Бюро Коммунистических и Pабочих Партий
Informacionnoe Bjuro Kommunističeskich i Rabočich Partij
Stato Newworldmap.svg Internazionale
Fondazione settembre 1947
Dissoluzione 1956
Ideologia Comunismo (Marxismo-leninismo, Stalinismo, Nazionalismo di sinistra)
Collocazione Estrema sinistra

Il Cominform o Kominform (in russo Коминформ, abbreviazione di Информационное Бюро Коммунистических и Pабочих Партий, Informacionnoe Bjuro Kommunističeskich i Rabočich Partij,[1] Ufficio di Informazione dei Partiti Comunisti e Laburisti) è stata un'organizzazione internazionale di movimenti comunisti, costituita a Szklarska Poręba in Polonia nel settembre del 1947, succedendo al Comintern sciolto nel 1943, allo scopo di scambiare informazioni tra i partiti comunisti dei vari paesi europei.

Nacque in seguito ad una conferenza dei principali esponenti dei partiti comunisti dell'est europeo, tenutasi a Szklarska Poręba e convocata da Stalin tra il 22 e il 27 settembre 1947 per risolvere uno stallo nel quale si erano posti i governi dell'Europa orientale, in contrasto fra loro sui metodi per sviluppare le "democrazie popolari" di recente createsi, e sulle vie per lo sviluppo socialista. Fu filiazione del bisogno di Stalin nel dare un'organizzazione alla propria sfera d'influenza politica, atta a controbattere il "Piano Marshall" e la "Dottrina Truman"

Il primo radicale effetto derivante dalla prima conferenza del 1947 fu quello di promuovere nei mesi ed anni successivi, l'assorbimento di tutti i vecchi partiti socialdemocratici dell'Europa dell'est coi partiti comunisti, al governo nei diversi "Fronti Nazionali" sotto l'influenza sovietica (Ungheria, Bulgaria, Romania, Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia), di modo da consolidarne il potere ed entrare de facto sotto l'ala d'influenza dell'URSS. Critiche durante il primo congresso furono mosse a Polonia e Cecoslovacchia, ove i comunisti si trovavano al potere in coalizioni molto ampie e di matrice più prettamente parlamentare. Più aspri invece furono i rimproveri nei confronti dei partiti italiano e francese (gli unici due partiti invitati che in Europa non erano al potere), in quanto non avevano saputo approfittare della forza derivante dalla resistenza per ottenere un potere più ampio, e di essersi lasciati intrappolare nel sistema parlamentaristico fornendo aiuto alle forze poi sostenute dal Piano Marshall.

Ha avuto la sua prima sede a Belgrado, quindi, dopo l'espulsione della Jugoslavia (1948) per le divisioni sopravvenute fra Tito e Stalin, fu trasferita a Bucarest. Nel 1956, a seguito del XX Congresso del PCUS e in omaggio alla politica di distensione e al principio delle vie nazionali al socialismo, fu deciso lo scioglimento dell'organizzazione.

Partiti membri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Righini, DiDiSi – Dizionario di sigle, abbreviazioni e simboli, Bologna, Zanichelli, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]