Guerra del Dhofar

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Guerra del Dhofar
Data 1962 - 1976
Luogo Oman
Casus belli Supporto del Sultanato dell'Oman nei confronti del Regno Unito
Esito Sconfitta della guerriglia comunista.
Modernizzazione dell'Oman.
Schieramenti
Flag of Oman.svg Oman
Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito
Flag of Iran.svg Iran
Fronte per la Liberazione del Dhofar (1962 - 1968)
Jabhalogo.gifFronte Popolare per la Liberazione dell'Oman e del Golfo Persico (1968 - 1974)
Flag of the Popular Front for the Liberation of Oman.svg Fronte Popolare per la Liberazione dell'Oman (1974 - 1976)
Effettivi
Flag of Oman.svg Oman: 10 000 (1 800 "Firqat")
Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito: 5 00
Flag of Iran.svg Iran: 4 000
800 combattenti "hard core"
1 000 combattenti locali
Perdite
Oman: sconosciute
Regno Unito: 24 morti, 55 feriti
Iran: 15 morti
2 000 morti
2 000 prigionieri
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La Guerra del Dhofar (1962 - 1976) fu una guerra civile scoppiata nella provincia del Dhofar contro il Sultanato di Mascate e Oman, a causa del suo sostegno nei confronti del Regno Unito.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni dell'insurrezione[modifica | modifica sorgente]

Agli occhi degli occidentali il Sultanato dell'Oman era considerato una tirannia di matrice feudale, il cui governo suscitava ribellioni naturali, sostenute da Aden, Yemen e con qualche coinvolgimento dell'Iraq. Nel 1966 il sultano Said bin Taimur sfuggì a un tentato assassinio, diventando conseguentemente molto severo nel governo del proprio stato.

Colpo di stato e operazioni speciali[modifica | modifica sorgente]

Mentre il Regno Unito non fece passi avanti nella ribellione combattuta per il sultano Taimur, tuttavia il 23 luglio 1970 Qabus bin Said al Said, figlio di Taimur, guidò un colpo di stato facendo deporre il regime di Taimur, che quest'ultimo si trasferì a Londra per esilio. L'Oman sostituì così il nome Sultanato di Mascate e Oman con quello di Sultanato dell'Oman e il liberale Qabus fece avviare un processo di modernizzazione del suo Paese con grandi riforme civili e militari.

Poche ore dopo il colpo di stato, il governo britannico fece inviare numerose pattuglie dello Special Air Service per porre fine alla ribellione del Dhofar, organizzando le cosiddette campagne "hearts & minds" e operazioni di spionaggio contro la guerriglia di matrice comunista. Nelle montagne del Dhofar intanto vengono lanciati dei programmi sanitari per migliorare le condizioni degli abitanti omaniti, sostenuti da un programma di assistenza veterinaria e agricola per migliorare le condizioni dell'allevamento e le tecniche della coltivazione.

Nel frattempo vennero organizzate anche delle campagne militari contro la guerriglia comunista, che miravano a "convertirli" o isolarli dai villaggi, che presero il nome di "operazione Storm". Inizialmente il governo britannico negò la presenza del SAS britannico in Oman, definendoli semplicemente come formatori dell'esercito britannico.

Intanto i guerriglieri vennero spinti a disertare e gli uomini più validi del SAS britannico vennero reclutati e addestrati dalle forze armate dell'Oman nelle unità "firqa" antiguerriglia, guidate a loro volta dalle pattuglie del SAS britannico, i cui operatori, prima di partire per l'Oman, dovettero frequentare un corso per studiare la lingua araba.

La battaglia di Mirbat e sconfitta della guerriglia[modifica | modifica sorgente]

Battaglia di Mirbat
parte della Guerra del Dhofar
Data 19 luglio 1972
Luogo Mirbat, sud-ovest dell'Oman
Esito Vittoria tattica britannica e omanita
Schieramenti
Regno Unito Regno Unito
Oman Oman
Flag of the Popular Front for the Liberation of Oman.svg Fronte Popolare per la Liberazione dell'Oman
Comandanti
Flag of the United Kingdom.svg Mike Kealy Sconosciuto
Effettivi
9 soldati dello Special Air Service
30 - 40 soldati dell'Oman
3 aerei monomotore BAC 167 Strikemaster
300 guerriglieri
Perdite
3 morti
1 ferito
80 morti
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Nel 1972 avvenne una delle battaglie più importanti della storia dell'Oman: la battaglia di Mirbat. La mattina del 19 luglio circa 300 guerriglieri appartenenti al "Fronte Popolare per la Liberazione dell'Oman" assediarono un avamposto controllato da 9 soldati del SAS britannico e da una quarantina di soldati della "Royal Air Force of Oman". La battaglia si concluse con la vittoria degli inglesi e degli omaniti e con la morte di circa 80 guerriglieri.

Mentre la ribellione continua, furono inviati altre pattuglie del SAS britannico affiancate dal Muscat Regiment e solo nel dicembre 1975 i combattimenti cessarono parzialmente, quando pattuglie del SAS britannico e soldati del Muscat Regiment sconfissero e annientarono i guerriglieri lungo il confine con lo Yemen. Infine la ribellione si concluse ufficialmente nel gennaio 1976.