Condivisione nucleare

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██ Zona libera da armi nucleari

██ Stati con armi nucleari (Russia, USA, Francia, Cina, Regno Unito, Israele, Pakistan, India, Corea Nord)

██ Condivisione nucleare (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia)

██ Non condivisione, ma adesione al TNP

Ispezione di un sistema di stoccaggio di armi nucleari degli Stati Uniti nella Volkel Air Base nei Paesi Bassi.
Un F-16 davanti all'HAS nella Volkel Air Base nei Paesi Bassi.
La Büchel Air Force Base in Germania
L'Incirlik Air Force Base in Turchia

La condivisione nucleare (in inglese: nuclear sharing) è un concetto politico della NATO di deterrenza nucleare, che coinvolge i paesi membri, nella pianificazione per l'uso di armi nucleari da parte della NATO, ed in particolare prevede, per le forze armate di questi paesi, che siano coinvolte nella fornitura di queste armi in caso di necessità del loro utilizzo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Armi nucleari statunitensi in Europa nel 2008[1]
Nazione Base aerea Armi stimate Vettori Bombe
Belgio Belgio Kleine Brogel 10~20 F-16 B61
Germania Germania Büchel 10~20 Tornado B61
Paesi Bassi Paesi Bassi Volkel 10~20 F-16 B61
Italia Italia Aviano 50 F-16 B61
Italia Italia Ghedi Torre 20~40 Tornado B61
Turchia Turchia Incirlik 50~90 vari aerei B61
5 nazioni 6 basi 150~240

Per i paesi partecipanti, la condivisione nucleare consiste nel prendere decisioni comuni in materia di politica sulle armi nucleari, nel mantenere le attrezzature tecniche necessarie per l'uso delle armi nucleari (tra cui aerei da guerra, sottomarini e così via) e conservare le armi nucleari sul loro territorio.

Delle tre potenze nucleari della NATO (Francia, Regno Unito e Stati Uniti), solo gli Stati Uniti hanno fornito armi nucleari per la condivisione.
Al 2009, Belgio, Germania, Italia[1], Paesi Bassi e Turchia fanno parte del progetto di condivisione nucleare avendo ordigni nucleari statunitensi nel proprio territorio[2][3].
Il Canada ha ospitato ordigni fino al 1984[4] e la Grecia fino al 2001[3].
Il Regno Unito ha inoltre ricevuto supporto logistico statunitense e armi nucleari tattiche come mezzi di artiglieria e missili MGM-52 Lance fino al 1992, nonostante il Regno Unito sia uno Stato dotato di armi nucleari proprie; questi missili infatti sono stati impiegati principalmente in Germania.

In tempo di pace, le armi nucleari immagazzinate nei paesi non-nucleari sono sorvegliate da soldati statunitensi; i codici necessari per farle esplodere sono sotto il controllo degli Stati Uniti. In caso di guerra, le armi devono essere montate su aerei militari dei paesi partecipanti. Le armi sono sotto la custodia e il controllo della USAF Munitions Support Squadrons collocata sulle principali basi operative della NATO che lavorano insieme con le forze della nazione ospitante.

Al 2005, delle 480 armi nucleari statunitensi che si credeva fossero dislocate in Europa, 180 bombe nucleari tattiche B61 rientravano nell'accordo di condivisione nucleare[5]. Le armi sono depositate all'interno di una volta detta Hardened Aircraft Shelters (HAS) o Protective Aircraft Shelter (PAS), utilizzando l'USAF WS3 Weapon Storage and Security System. Gli aerei da caccia utilizzati per lanciarle sono gli F-16 e i Tornado.

Storicamente la condivisione di sistemi di lancio di armi nucleari non era limitata alle bombe. La Grecia ha utilizzato i missili MIM-14 Nike Hercules così come gli aerei Vought A-7 Corsair II. Il Canada aveva i missili terra-aria CIM-10 Bomarc armati con testate nucleari, i missili terra-terra MGR-1 Honest John e i razzi aria-aria AIR-2 Genie armati con testate nucleari, così come le bombe nucleari tattiche per i caccia CF-104.[4]

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica i tipi di armi nucleari condivisi all'interno della NATO sono stati ridotti alle sole bombe nucleari tattiche.

L'unica base nucleare tedesca si trova a Büchel, vicino al confine con il Lussemburgo. La base dispone di 11 Protective Aircraft Shelter (PAS) attrezzate con volte a WS3 per lo stoccaggio delle armi nucleari (la capacità massima è di 44). Ci sono 20 bombe nucleari B61 immagazzinate nella base per l'utilizzo da parte dei cacciabombardieri tedeschi PA-200 Tornado IDS dello squadrone JaBoG 33.

Considerazioni rispetto al Trattato di non proliferazione nucleare[modifica | modifica sorgente]

Sia il Movimento dei Non-Allineati e sia critici all'interno della NATO credono che la condivisione nucleare della NATO violi gli articoli I e II del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che vietano il trasferimento e l'accettazione, rispettivamente, del controllo diretto o indiretto sulle armi nucleari.

Gli Stati Uniti insistono che le loro forze hanno controllo delle armi e che nessun trasferimento delle bombe nucleari o controllo su di esse è destinato ad esserci "a meno che e fino a quando una decisione di andare in guerra viene presa, nel cui caso il TNP non sarebbe più applicabile", e quindi non c'è violazione del TNP.[6].
Tuttavia i piloti e altro personale dei paesi "non-nucleari" della NATO svolgono esercitazioni sulla gestione e l'uso delle bombe nucleari statunitensi; e aerei da guerra non-statunitensi sono stati adattati per portare le bombe nucleari degli Stati Uniti, ciò ha comportato il trasferimento di alcune informazioni tecniche sulle armi nucleari. Anche se l'argomento degli Stati Uniti è considerato giuridicamente corretto [senza fonte], alcuni sostengono che queste operazioni in tempo di pace appaiono come in contrasto con l'obiettivo e lo spirito del TNP. In sostanza, tutti i preparativi per fare una guerra nucleare sono già stati fatti dai paesi apparentemente non in possesso di armi nucleari.

Nel momento in cui TNP era in fase di negoziazione gli accordi di condivisione nucleare della NATO erano segreti. Questi accordi erano stati comunicati ad alcuni Stati, tra cui l'Unione Sovietica, durante i negoziati per il trattato con le argomentazioni della NATO per non trattarli come proliferazione. Ma la maggior parte degli Stati che hanno firmato il TNP nel 1968 non sarebbero stati a conoscenza di tali accordi e interpretazioni in quel momento.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b In Italia, i due siti sono la Base aerea di Aviano e l'Aeroporto di Brescia-Ghedi; vedi USAF Report: “Most” Nuclear Weapon Sites In Europe Do Not Meet US Security Requirements (19-06-2008)
  2. ^ Der Spiegel: Foreign Minister Wants US Nukes out of Germany (2009-04-10)
  3. ^ a b NRDC: U.S. Nuclear Weapons in Europe • Hans M. Kristensen / Natural Resources Defense Council, 2005.
  4. ^ a b John Clearwater, Canadian Nuclear Weapons: The Untold Story of Canada's Cold War Arsenal, Dundurn Press Ltd, 1998, ISBN 1-55002-299-7. URL consultato il 10 novembre 2008.
  5. ^ Hans M. Kristensen, U.S. Nuclear Weapons in Europe, Natural Resources Defense Council, febbraio 2005. URL consultato il 2 aprile 2009.
  6. ^ Brian Donnelly, Foreign and Commonwealth Office, The Nuclear Weapons Non-Proliferation Articles I, II and VI of the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons, Agency for the Prohibition of Nuclear Weapons in Latin America and the Caribbean. URL consultato il 7 agosto 2009.
  7. ^ Laura Spagnuolo, NATO nuclear burden sharing and NPT obligations, British American Security Information Council, 23 aprile 2009. URL consultato il 7 agosto 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]