RaiPlay

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RaiPlay
Logo
URL
Tipo di sitoportale multimediale
LinguaItaliano
Registrazioneobbligatoria e gratuita
ProprietarioRai
Creato daRai
Lancio12 settembre 2016
Stato attualeattivo
SloganPer te. Per tutti.

RaiPlay è il portale multimediale dell'azienda radiotelevisiva pubblica italiana Rai, che ha sostituito Rai.tv dal 12 settembre 2016[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Il meglio dell'offerta Rai di ieri e di oggi
Rai, di tutti, ancora di più! »

(precedente slogan del sito)

RaiPlay è nato il 9 gennaio 2007 come Rai.tv[2] ed è realizzato dalla struttura RaiNet.

RaiPlay permette di vedere e ascoltare gratuitamente molti programmi prodotti interamente o parzialmente dalla Rai e di seguire le dirette dei canali. Sul venivano pubblicati anche contenuti inediti come video-interviste, extra, speciali e blog. Era attivo anche un servizio di podcasting. Fino al gennaio del 2009 l'applicazione utilizzata dal sito per riprodurre i file era Windows Media Player 11. Dal febbraio 2009 Rai.tv utilizzava per lo streaming video Silverlight mentre per l'audio (dei canali radiofonici) permetteva la scelta tra Silverlight o RealPlayer. L'adozione della tecnologia Microsoft Silverlight limitava di fatto la fruizione dello streaming video in diretta ai soli utenti di sistemi operativi Microsoft.

Il logo usato dal 9 gennaio 2007 fino al 18 maggio 2010

Dal 2007 al 2014 molti video erano disponibili sul canale YouTube della Rai. Nel 2014, però, la Rai ha deciso di non rinnovare la collaborazione con il noto sito web[3] cancellando buona parte dei contenuti (150.000 video) che erano stati pubblicati in 9 anni; la perdita economica subita per questa decisione è stata stimata in un milione e mezzo di euro[4].

Dal 12 settembre 2016 Rai.tv diventa RaiPlay, rinnovando la veste grafica rinnovata e le funzioni, ma non integrando le dirette ed i programmi dei canali radiofonici.

Dal 20 dicembre 2016 è disponibile per Smart TV.

Per accedere ai contenuti on demand su RaiPlay è necessario effettuare il login o registrarsi, il tutto in maniera gratuita. Inizialmente l'accesso era obbligatorio solo via app, mentre dal 21 agosto 2017 lo diviene anche via browser.

Dal 1º giugno 2017, in occasione del debutto della seconda stagione di Non uccidere, nasce il servizio RaiPlay Anteprima, ossia la pubblicazione in esclusiva di tutti o alcuni episodi delle nuove stagioni di alcune serie di produzione Rai prima della messa in onda di queste ultime.

Fino al dicembre del 2008 è esistito anche Rai Click, un sito alternativo, che è stato poi chiuso[5].

Il portale è presente anche sui principali social network (Facebook e Twitter) con l'omonimo account che rilancia gli ultimi contenuti pubblicati o le dirette. Il sito è accessibile anche da dispositivi mobili con apposita app disponibile gratuitamente sui principali store virtuali come Windows Store, Google Play e App Store. La pubblicità commerciale sul sito viene gestita da Rai Pubblicità.

Il 19 dicembre 2017 nasce RaiPlay Radio, il portale multimediale dedicato all'offerta radiofonica della Rai[6].

Contenuti e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Nella home page del sito sono presenti notizie o contenuti esclusivi sui programmi, raccolte di programmi divise per sezioni che, eseguendo l'accesso tramite un account RaiPlay, saranno personalizzati in base ai contenuti visti, segnati come preferiti o diversi altri criteri.

Nel menù laterale, accessibile tramite l'apposito tasto, sono presenti le seguenti sezioni:

  • Guida TV / Replay, con l'elenco dei programmi dei canali in ordine cronologico, che integrano la funzione Replay per rivedere un programma già trasmesso;
  • Dirette, in cui è possibile guardare la diretta streaming dei canali televisivi Rai;
  • Programmi, con una lista delle trasmissioni organizzata in ordine alfabetico, e le sezioni specifiche dei generi di programmi (Fiction, Film, Documentari, Musica);
  • Ultimi visti, I miei preferiti e Guarda dopo, accessibili previa registrazione o login al sito.

RaiPlay Radio[modifica | modifica wikitesto]

Lanciata il 19 dicembre 2017[7], nella home page sono presenti i loghi dei 10 canali radio più alcune informazioni riguardanti i contenuti dei programmi radiofonici, un'area personalizzata secondo le preferenze dell'utente e alcune playlist musicali.

Nel menù laterale sono presenti le sezioni:

  • La mia Radio (personalizzabile in base al profilo);
  • Canali, con una sottosezione per ogni canale;
  • Programmi A-Z, un elenco dei programmi radiofonici in ordine alfabetico;
  • Generi, con una sottosezione per ogni genere musicale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Rai.tv diventa RaiPlay, nuovi loghi e cambio grafica, in Televisionando. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  2. ^ Nasce Rai.tv il nuovo portale video di Rai, su digital-news.it. URL consultato l'08-06-2016.
  3. ^ La Rai divorzia da YouTube per i video, su corriere.it. URL consultato l'08-06-2016.
  4. ^ La Rai riscopre YouTube dopo aver perso un milione e mezzo, su tomshw.it. URL consultato l'08-06-2016.
  5. ^ Cartello di chiusura di Rai Click TV [collegamento interrotto], su raiclick.fastweb.tv. URL consultato il 21-01-2009.
  6. ^ (IT) Nasce la piattaforma Rai Play Radio con offerta radiofonica tramite web e app - Digital-News, in Digital News, 19 dicembre 2017. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  7. ^ Su Rai Play Radio dieci canali del servizio pubblico, su primaonline.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]