Nazionale di calcio della Polonia

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Polonia Polonia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione PZPN
Polski Związek Piłki Nożnej
Confederazione UEFA
Codice FIFA POL
Soprannome Biało-czerwoni
(Bianco-rossi)
Selezionatore Polonia Adam Nawałka
Record presenze Michał Żewłakow (102)
Capocannoniere Robert Lewandowski (51)
Ranking FIFA [1] (23 novembre 2017)
Esordio internazionale
Ungheria Ungheria 1 - 0 Polonia Polonia
Budapest, Ungheria; 18 dicembre 1921
Migliore vittoria
Polonia Polonia 10 - 0 San Marino Flag of San Marino (before 2011).svg
Kielce, Polonia; 1º aprile 2009
Peggiore sconfitta
Danimarca Danimarca 8 - 0 Polonia Flag of Poland (1928-1980).svg
Copenaghen, Danimarca; 26 giugno 1948
Campionato del mondo
Partecipazioni 8 (esordio: 1938)
Miglior risultato Bronzo Terzo posto nel 1974, 1982
Campionato d'Europa
Partecipazioni 3 (esordio: 2008)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2016
Torneo Olimpico
Partecipazioni 2 (esordio: 1924)
Miglior risultato Quarto posto nel 1936

La nazionale di calcio della Polonia (pol. Reprezentacja Polski w piłce nożnej mężczyzn) è la rappresentativa calcistica della Polonia ed è posta sotto l'egida della federazione calcistica polacca.

In coppa del mondo la Polonia si è classificata due volte terza, nel 1974 e nel 1982. Ha partecipato per la prima volta alla fase finale di un campionato europeo a Euro 2008 e ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale del torneo ad Euro 2016. Ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi 1972 e la medaglia d'argento alle Olimpiadi 1976 e alle Olimpiadi 1992.

Nella classifica mondiale della FIFA, stilata per la prima volta nell'agosto 1993, la Polonia ha ottenuto come miglior piazzamento il 5º posto nell'agosto 2017, mentre la posizione peggiore è stata il 75º posto di marzo 2012.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi e Mondiale del 1938 (1921-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Polonia-Brasile (5-6), campionato del mondo 1938

La nazionale polacca disputò la sua prima partita ufficiale il 18 dicembre 1921, quando fu sconfitta per 1-0 a Budapest dall'Ungheria (1-0). Nel 1938 disputò il suo primo Mondiale venendo eliminata agli ottavi di finale, cioè alla prima partita, dal forte Brasile dopo una durissima battaglia di 90 minuti finita 6-5, con la Polonia capace di pareggiare 5 volte. Quattro dei cinque gol polacchi portarono la firma di Ernest Wilimowski, attaccante del Ruch Chorzów, primo giocatore a segnare quattro reti in una partita del campionato mondiale di calcio.

Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale la Polonia sconfisse in amichevole per 4-2 i forti ungheresi, classificatisi secondi dietro l'Italia al mondiale del 1938.

Dopoguerra e anni 1960 (1946-1972)[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 1946 la Polonia tornò in campo per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, perdendo in amichevole a Oslo contro la Norvegia per 3-1. Nell'immediato dopoguerra una vittoria importante fu colta contro la quotata Cecoslovacchia (3-1).

Il 26 aprile 1948 la Polonia patì la più larga sconfitta della propria storia, perdendo per 8-0 a Copenaghen contro la Danimarca.

Il 4 novembre 1963 a Stettino i polacchi travolsero la Norvegia per 9-0, stabilendo la seconda migliore vittoria della loro storia (il primato sarebbe stato, infatti, migliorato nel 2009). Fu il match d'esordio per Włodzimierz Lubański, che bagnò il debutto con un gol e che divenne poi il miglior marcatore della nazionale polacca con 48 gol in 75 presenze dal 1963 al 1980.

Anni 1970 e 1980: le medaglie olimpiche e mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º dicembre 1970 il ruolo di commissario tecnico fu affidato a Kazimierz Górski, che condusse subito la squadra alla medaglia d'oro alle OIimpiadi 1972, cui fece seguito la medaglia d'argento alle Olimpiadi 1976. Sotto la sua guida la Polonia ottenne inoltre la medaglia di bronzo al campionato del mondo 1974 e al campionato del mondo 1982.

La Polonia tornò a disputare un Mondiale nel 1974, in Germania Ovest. Fu la maggiore sorpresa dopo i Paesi Bassi. Dopo aver superato a punteggio pieno il suo girone eliminando l'Italia, vinse anche le prime due partite del girone semifinale, ma nell'ultima perse per 1-0 contro la Germania Ovest padrona di casa una partita che doveva vincere. I tedeschi innaffiarono il campo prima della partita per smorzare l'ardore dei velocissimi avversari. Nella finale per il 3º posto la Polonia batté per 1-0 il Brasile campione del mondo in carica.

La Polonia non riuscì a qualificarsi per il campionato d'Europa 1976 perché si classificò seconda nel suo girone dietro all'Olanda e davanti a Italia e Finlandia. Al campionato del mondo 1978 vinse il suo girone davanti alla Germania Ovest, ma nel girone semifinale arrivò terza dietro ad Argentina e Brasile e davanti al Perù. Dopo aver mancato la qualificazione per il campionato d'Europa 1980, la Polonia al campionato del mondo 1982 riuscì a classificarsi terza, dopo essere stata battuta dall'Italia in semifinale. Nel campionato del mondo 1986 fu eliminata agli ottavi di finale.

Crisi (1986-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli anni d'oro ('70 e '80) la nazionale polacca visse un quindicennio di crisi, fallendo la qualificazione a Mondiali ed Europei. In questo periodo il maggiore successo fu la medaglia d'argento alle Olimpiadi 1992, ottenuta perdendo a testa alta in finale contro i padroni di casa della Spagna (3-2 con il gol decisivo segnato nei minuti di recupero). I due attaccanti della Polonia Wojciech Kowalczyk e Andrzej Juskowiak parvero agli albori di una sfavillante carriera, ma la giovane nazionale polacca non tenne fede alle attese negli anni a venire.

Ritorno sulla grande scena internazionale (2002-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'assenza di sedici anni dalle fasi finali dei maggiori tornei internazionali, la Polonia si qualificò per il campionato del mondo 2002 arrivando però ultima nel suo girone. Infatti fu eliminata dopo sole 2 partite: perse per 2-0 contro la Corea del Sud e per 4-0 contro il Portogallo. Nell'ultima partita vi fu l'inutile successo per 3-1 contro gli Stati Uniti. Nel suo girone di qualificazione per gli Europei 2004 finì terza e fu eliminata. Nell'ultima partita delle qualificazioni eliminò l'Ungheria battendola per 2-1, ma fu a sua volta eliminata perché la Lettonia batté la già qualificata Svezia, accedendo sorprendentemente ai play-off per la qualificazione alla fase finale. La sconfitta della Svezia già qualificata suscitò polemiche in Polonia.

Ottenuta la qualificazione al campionato del mondo 2006 come migliore seconda di tutti i gironi, piazzandosi dietro l'Inghilterra e davanti Austria e Irlanda del Nord, nella fase finale la Polonia, allenata da Paweł Janas, parve la favorita per il secondo posto nel girone composto dai padroni di casa della Germania dall'Ecuador e dalla Costa Rica. L'allenatore subì alcune critiche dalla stampa e dalla nazione per la mancata convocazione al mondiale del bomber Tomasz Frankowski e soprattutto del capitano Jerzy Dudek. La squadra aveva comunque un discreto organico. Tra i nomi più importanti c'erano il portiere del Celtic, Artur Boruc, Michał Żewłakow in difesa, il centrocampista del Bayer Leverkusen, Jacek Krzynówek, l'attaccante del Celtic Maciej Żurawski e soprattutto il giovane Euzebiusz Smolarek, che giocava nel Borussia Dortmund, figlio dello Smolarek che portò la Polonia al terzo posto al mondiale 1982.

Nonostante le attese, la Polonia in Germania deluse. La prima partita con l'Ecuador fu persa per 2-0 dai polacchi, che si videro annullare un gol e colpirono due pali nel giro di 10 minuti. La seconda con la Germania fu persa per 1-0 all'ultimo minuto, dopo aver giocato una buona partita. Ormai già eliminata, la Polonia giocò l'ultimo match con la Costa Rica per i 3 punti della bandiera. I polacchi vinsero di misura (2-1) grazie alla doppietta del difensore Bosacky e conclusero terzi nel girone. Alla fine del Mondiale il commissario tecnico Janas fu esonerato e sostituito da Leo Beenhakker.

Dopo un eccezionale girone di qualificazione concluso come prima davanti al Portogallo, la Polonia si qualificò per la prima volta nella sua storia ad un Europeo (Austria-Svizzera 2008) e diede una svolta alla storia del proprio calcio. La squadra di Beenhakker espresse un ottimo gioco e promette davvero bene per la competizione. Ancora una volta, malgrado le aspettative suscitate nella campagna di qualificazione, nella fase finale la compagine deluse parecchio. Sorteggiata nel girone con Germania, Croazia ed Austria, racimolò solo un punto. Perse per 2-0 la prima partita con la Germania, pareggiò per 1-1 con l'Austria e perse per 1-0 con la Croazia, classificandosi all'ultimo posto del girone.

Robert Lewandowski festeggiato dai compagni dopo il gol alla Grecia al campionato d'Europa 2012

L'europeo casalingo del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Sempre sotto la guida di Beenhakker, la Polonia fu poi impegnata nelle qualificazioni per il Mondiale 2010. Il girone era equilibrato ma non impossibile: Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia ed Irlanda del Nord più la cenerentola San Marino. La nazionale polacca, però, non fu costante nel rendimento e, dopo una serie di sconfitte e di pareggi, la qualificazione al mondiale fu seriamente a rischio. Dopo la sconfitta per 3-0 con la Slovenia Beenhakker fu esonerato e rimpiazzato da Stefan Majewski, che però non riuscì a far rimontare la squadra, che giunse terza, fuori dal Mondiale.

Durante le qualificazioni a Sudafrica 2010, il 1º aprile 2009, la nazionale polacca aveva fatto registrare la più larga vittoria della propria storia, sconfiggendo per 10-0 San Marino a Kielce.

La Polonia organizzò il campionato d'Europa 2012 insieme all'Ucraina, ospitando per la prima volta un campionato europeo. La nazionale polacca, dunque, risultò qualificata d'ufficio e scelse come CT Franciszek Smuda. Per l'evento in Polonia furono costruiti nuovi stadi, su tutti lo Stadion Narodowy di Varsavia, avente una capienza di 55.000 posti e sede della partita inaugurale dell'evento. Fu edificato anche la PGE Arena Gdańsk, il nuovo stadio di Danzica, considerato tra i più belli e moderni d'Europa.

In vista dell'importante evento calcistico ospitato in casa, tutto il paese visse il debutto della nazionale e tutto sembrava promettere bene dopo il gol dell'1-0 di Robert Lewandowski nella partita inaugurale contro la Grecia a Varsavia, ma la partita terminò con un pareggio: la Polonia si fece raggiungere dal gol di Dimitris Salpingidis nonostante la superiorità numerica. La situazione parve peggiorare dopo l'espulsione del portiere Szczęsny e il rigore concesso agli ellenici, ma il giovane portiere Tytoń entrò in campo a salvare le speranze di una nazione intera, parando il tiro dell'avversario greco. Nella seconda partita la Polonia giocò bene contro la Russia, ma non andò oltre il pareggio, ottenuto nella ripresa con un gran gol da fuori area di Jakub Błaszczykowski. Le speranze della nazionale di passare il turno furono poi annullate dopo la sconfitta nell'ultima partita a Breslavia contro la Rep. Ceca (1-0). L'avventura polacca finì, dunque, già ai gironi, dopo due pareggi e una sconfitta. La nazionale uscì sconfitta con grande delusione dall'evento, nonostante avesse proposto una buona rosa composta da giocatori di livello. Al termine dell'europeo il CT Smuda lasciò la guida della nazionale a Waldemar Fornalik.

Il ritorno in auge (dal 2014)[modifica | modifica wikitesto]

Fallito l'accesso al campionato del mondo 2014 Fornalik viene sostituito, dopo le qualificazioni, da Adam Nawałka[2]: il nuovo allenatore conduce i biancorossi a qualificarsi per il campionato d'Europa 2016, risultato che passa anche dalla storica vittoria contro la Germania campione del mondo.[3] Il 2-0 contro i tedeschi (11 ottobre 2014) rappresenta la prima battuta d'arresto per questi ultimi, dopo un'imbattibilità di 19 incontri.[3]

Nella fase finale del torneo, i polacchi ritrovano lo stesso avversario che li sopravanza in classifica per differenza-reti.[4] Ottenuto comunque uno storico accesso agli ottavi di finale, la squadra batte in questo turno la Svizzera ai rigori.[5] Nei quarti viene eliminata - sempre dal dischetto - dal Portogallo, poi vincitore della manifestazione.[6]

Per le qualificazioni al mondiale di Russia 2018 la Polonia viene inserita nel girone E insieme a Danimarca, Montenegro, Romania, Armenia e Kazakistan. L’8 ottobre 2017, in virtù del successo per 4-2 contro il Montenegro a Varsavia, i polacchi conseguono in anticipo la qualificazione al mondiale da primi nel girone con 25 punti, dopo 12 anni di assenza dalle fasi finali del torneo iridato.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati dal CT Adam Nawałka per le amichevoli con Uruguay e Messico.

Rosa e numerazione sono aggiornate al 16 novembre 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Wojciech Szczęsny 18 aprile 1990 (27 anni) 32 -24 Italia Juventus
12 P Łukasz Skorupski 5 maggio 1991 (26 anni) 1 -1 Italia Roma
22 P Łukasz Fabiański 18 aprile 1985 (32 anni) 42 -32 Galles Swansea City
65 P Artur Boruc 20 febbraio 1980 (37 anni) 65 -63 Inghilterra Bournemouth
2 D Michał Pazdan 21 settembre 1987 (30 anni) 30 0 Polonia Legia Varsavia
3 D Artur Jędrzejczyk 4 novembre 1987 (30 anni) 33 3 Polonia Legia Varsavia
4 D Thiago Cionek 21 aprile 1986 (31 anni) 16 0 Italia Palermo
14 D Bartosz Bereszyński 12 luglio 1992 (25 anni) 6 0 Italia Sampdoria
15 D Kamil Glik (vice capitano) 3 febbraio 1988 (29 anni) 56 4 Francia Monaco
21 D Tomasz Kędziora 11 giugno 1994 (23 anni) 1 0 Ucraina Dinamo Kiev
25 D Jarosław Jach 17 febbraio 1994 (23 anni) 2 0 Polonia Zagłębie Lubin
5 C Krzysztof Mączyński 23 maggio 1987 (30 anni) 30 2 Polonia Wisla Cracovia
6 C Jacek Góralski 21 settembre 1992 (25 anni) 2 0 Bulgaria Ludogorec
8 C Karol Linetty 2 febbraio 1995 (22 anni) 18 1 Italia Sampdoria
10 C Grzegorz Krychowiak 29 gennaio 1990 (27 anni) 48 2 Inghilterra West Bromwich
11 C Kamil Grosicki 8 giugno 1988 (29 anni) 55 11 Inghilterra Hull City
13 C Maciej Rybus 19 agosto 1989 (28 anni) 48 2 Russia Lokomotiv Mosca
16 C Jakub Błaszczykowski 14 dicembre 1985 (32 anni) 97 19 Germania Wolfsburg
17 C Maciej Makuszewski 29 settembre 1989 (28 anni) 5 0 Polonia Lech Poznań
18 C Paweł Wszołek 30 aprile 1992 (25 anni) 11 2 Inghilterra QPR
19 C Piotr Zielinski 20 maggio 1994 (23 anni) 29 3 Italia Napoli
20 C Rafał Wolski 10 novembre 1992 (25 anni) 7 1 Polonia Lechia Danzica
24 C Damian Kądzior 16 giugno 1992 (25 anni) 0 0 Polonia Górnik Zabrze
26 C Przemysław Frankowski 12 aprile 1995 (22 anni) 0 0 Polonia Jagiellonia
27 C Rafał Kurzawa 29 gennaio 1993 (24 anni) 1 0 Polonia Górnik Zabrze
9 A Robert Lewandowski (capitano) 21 agosto 1988 (29 anni) 90 50 Germania Bayern Monaco
23 A Kamil Wilczek 14 gennaio 1988 (29 anni) 3 0 Danimarca Brøndby
28 A Jakub Świerczok 28 dicembre 1992 (24 anni) 2 0 Polonia Zagłębie Lubin
29 A Mariusz Stępiński 12 maggio 1995 (22 anni) 4 0 Italia Chievo

Partecipazione ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Ritirata[7]
1938 Ottavi di finale
1950 Non partecipante
1954 Ritirata[8]
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1978 Secondo turno
1982 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1986 Ottavi di finale
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Primo turno
2006 Primo turno
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Primo turno
2012 Primo turno
2016 Quarti di finale
Giochi olimpici[9]
Edizione Risultato
1924 Turno di qualificazione
1928 Non partecipante
1936 Quarto posto
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Ritirata[7] - - - -
1938 Francia Francia Ottavi di finale 0 0 1 5:6
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Ritirata[8] - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Terzo posto 6 0 1 16:5
1978 Argentina Argentina Secondo turno 3 1 2 6:6
1982 Spagna Spagna Terzo posto 3 3 1 11:5
1986 Messico Messico Ottavi di finale 1 1 2 1:7
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 1 0 2 3:7
2006 Germania Germania Primo turno 1 0 2 2:4
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia Qualificata 0 0 0 0:0

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non qualificata - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 0 1 2 1:4
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Primo turno 0 2 1 2:3
2016 Francia Francia Quarti di finale 2 3 0 4:2

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1924 Parigi Turno di qualificazione 0 0 1 0:5
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Quarto posto 2 0 2 11:10
1948 Londra Non partecipante - - - -

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati all'8 ottobre 2017.[10][11]

Nota: il grassetto indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Michał Żewłakow 1999-2011 102 3
2 Grzegorz Lato 1971-1984 100 45
3 Kazimierz Deyna 1968-1978 97 41
3 Jakub Blaszczykowski 2006- 97 19
5 Jacek Bąk 1993-2008 96 3
5 Jacek Krzynówek 1998-2009 96 15
7 Władysław Żmuda 1973-1986 91 2
8 Robert Lewandowski 2008- 90 50
9 Antoni Szymanowski 1970-1980 82 1
10 Zbigniew Boniek 1976-1988 80 24
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.

1

Robert Lewandowski 2008- 50 90 0,56
2 Włodzimierz Lubański 1963-1980 48 75 0,64
3 Grzegorz Lato 1971-1984 45 100 0,45
4 Kazimierz Deyna 1968-1978 41 97 0,42
5 Ernest Pohl 1955-1965 39 46 0,85
6 Andrzej Szarmach 1973-1982 32 61 0,52
7 Gerard Cieślik 1947-1958 27 45 0,6
8 Zbigniew Boniek 1976-1988 24 80 0,3
9 Ernest Wilimowski 1934-1939 21 22 0,95
10 Dariusz Dziekanowski 1981-1990 20 63 0,32

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli avversari nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, la Polonia presenta i seguenti saldi:

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Finlandia Finlandia 31 19 8 4 71 29 +42 2 febbraio 2008 29 maggio 2010 2 settembre 2006
Bulgaria Bulgaria 26 12 8 6 48 32 +16 3 marzo 2010 6 febbraio 1985 2 aprile 1980
Irlanda Irlanda 23 10 8 5 40 25 +15 19 novembre 2008 28 aprile 2004 22 maggio 1988
Belgio Belgio 19 7 6 6 26 20 +6 17 novembre 2007 21 agosto 2002 30 aprile 2003
Germania Est Germania Est 19 10 4 5 27 26 +1 21 settembre 1988 26 settembre 1979 31 luglio 1976
Norvegia Norvegia 18 11 3 4 55 26 +29 9 febbraio 2011 29 agosto 1984 13 ottobre 1993
Turchia Turchia 17 11 3 3 39 12 +27 23 settembre 1992 11 dicembre 1985 27 ottobre 1993
Grecia Grecia 15 10 2 3 30 12 +18 12 agosto 2009 8 giugno 2012 29 aprile 1987
Lettonia Lettonia 12 8 2 2 34 15 +19 6 settembre 2003 6 settembre 1936 12 ottobre 2002
Albania Albania 11 7 3 1 14 8 +6 27 maggio 2008 31 ottobre 1984 29 novembre 1953
Israele Israele 11 5 4 2 22 14 +8 17 agosto 2005 3 febbraio 1993 25 febbraio 1998

Saldo neutro[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Stati Uniti Stati Uniti 17 7 3 7 36 22 +14 14 giugno 2002 9 ottobre 2010 26 marzo 2008

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Romania Romania 35 6 15 14 54 55 –1 11 novembre 2016 16 agosto 2000 14 novembre 2009
Ungheria Ungheria 31 7 4 20 37 86 –49 11 ottobre 2003 29 marzo 2003 17 ottobre 2007
Svezia Svezia 26 8 4 14 37 56 –19 21 agosto 1991 22 maggio 1997 5 giugno 2004
Danimarca Danimarca 21 7 2 12 35 43 –8 8 ottobre 2016 1º giugno 2008 17 gennaio 2010
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 19 4 5 10 27 43 –16 27 maggio 1992 24 settembre 1980 27 marzo 1991
Jugoslavia Jugoslavia 19 6 4 9 39 46 –7 30 giugno 1974 28 marzo 1990 26 aprile 1980
Germania Germania 18 1 5 12 11 31 –20 11 ottobre 2014 6 settembre 2011 8 giugno 2008
Inghilterra Inghilterra 17 1 6 10 10 27 –17 6 giugno 1973 8 settembre 1999 12 ottobre 2005
Francia Francia 15 3 5 7 16 26 –10 31 agosto 1982 17 novembre 2004 23 febbraio 2000
Paesi Bassi Paesi Bassi 14 3 6 5 15 19 –4 2 maggio 1979 14 ottobre 1992 4 giugno 2000
URSS URSS 14 3 3 8 11 27 –16 5 settembre 1972 23 agosto 1989 1º giugno 1988
Italia Italia 13 3 6 4 9 17 –8 12 novembre 2003 2 aprile 1997 11 novembre 2011
Brasile Brasile 12 1 2 9 19 37 –18 6 luglio 1974 17 marzo 1993 26 febbraio 1997
Portogallo Portogallo 11 3 4 4 10 16 -4 11 ottobre 2006 30 giugno 2016 10 giugno 2002
Argentina Argentina 10 2 2 6 10 17 –7 28 ottobre 1981 17 gennaio 1984 26 novembre 1992
Spagna Spagna 10 1 1 8 8 27 –19 12 novembre 1980 9 febbraio 1994 8 giugno 2010

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1938
Brom, P Madejski, D Gałecki, D Giemsa, D Szczepaniak, D Twórz, C Dytko, C Góra, C Lis, C Nyc, C W. Piec, C Wasiewicz, A Baran, A Cebula, A Habowski, A Korbas, A Łyko, A Piontek, A R. Piec, A Scherfke, A Wilimowski, A Wodarz, CT: Kałuża
Coppa del Mondo FIFA 1974
Fischer, 2 Tomaszewski, 3 Kalinowski, 4 Szymanowski, 5 Gut, 6 Gorgoń, 7 Wieczorek, 8 Bulzacki, 9 Żmuda, 10 Musiał, 11 Ćmikiewicz, 12 Deyna, 13 Kasperczak, 14 Maszczyk, 15 Jakóbczak, 16 Lato, 17 Szarmach, 18 Gadocha, 19 Domarski, 20 Kapka, 21 Kmiecik, 22 Kusto, CT: Górski
Coppa del Mondo FIFA 1978
Tomaszewski, 2 Mazur, 3 Maculewicz, 4 Szymanowski, 5 Nawałka, 6 Gorgoń, 7 Iwan, 8 Kasperczak, 9 Żmuda, 10 Rudy, 11 Masztaler, 12 Deyna, 13 Kupcewicz, 14 Justek, 15 Kusto, 16 Lato, 17 Szarmach, 18 Boniek, 19 Lubański, 20 Wójcicki, 21 Kukla, 22 Kostrzewa, CT: Gmoch
Coppa del Mondo FIFA 1982
Młynarczyk, 2 Dziuba, 3 Kupcewicz, 4 Dolny, 5 Janas, 6 Skrobowski, 7 Jałocha, 8 Matysik, 9 Żmuda, 10 Majewski, 11 Smolarek, 12 Wójcicki, 13 Buncol, 14 Pałasz, 15 Ciołek, 16 Lato, 17 Szarmach, 18 Kusto, 19 Iwan, 20 Boniek, 21 Kazimierski, 22 Mowlik, CT: Piechniczek
Coppa del Mondo FIFA 1986
Młynarczyk, 2 Przybyś, 3 Żmuda, 4 Ostrowski, 5 Wójcicki, 6 Matysik, 7 Tarasiewicz, 8 Urban, 9 Karaś, 10 Majewski, 11 Smolarek, 12 Kazimierski, 13 Komornicki, 14 Kubicki, 15 Buncol, 16 Pałasz, 17 Zgutczyński, 18 Pawlak, 19 Wandzik, 20 Boniek, 21 Dziekanowski, 22 Furtok, CT: Piechniczek
Coppa del Mondo FIFA 2002
Dudek, 2 Kłos, 3 Zieliński, 4 Mi. Żewłakow, 5 Rząsa, 6 Hajto, 7 Świerczewski, 8 Kucharski, 9 Kryszałowicz, 10 Kałużny, 11 Olisadebe, 12 Majdan, 13 Głowacki, 14 Ma. Żewłakow, 15 Wałdoch, 16 Murawski, 17 A. Bąk, 18 Krzynówek, 19 Żurawski, 20 J. Bąk, 21 Koźmiński, 22 Matysek, 23 Sibik, CT: Engel
Coppa del Mondo FIFA 2006
Boruc, 2 Jop, 3 Gancarczyk, 4 Baszczyński, 5 Kosowski, 6 Bąk, 7 Sobolewski, 8 Krzynówek, 9 Żurawski, 10 Szymkowiak, 11 Rasiak, 12 Kuszczak, 13 Mila, 14 Żewłakow, 15 Smolarek, 16 Radomski, 17 Dudka, 18 Lewandowski, 19 Bosacki, 20 Giza, 21 Jeleń, 22 Fabiański, 23 Brożek, CT: Janas

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 2008
Boruc, 2 Jop, 3 Wawrzyniak, 4 Golański, 5 Dudka, 6 Bąk, 7 Smolarek, 8 Krzynówek, 9 Żurawski, 10 Garguła, 11 Saganowski, 12 Kowalewski, 13 Wasilewski, 14 Żewłakow, 15 Pazdan, 16 Piszczek, 17 Łobodziński, 18 Lewandowski, 19 Murawski, 20 Guerreiro, 21 Zahorski, 22 Fabiański, 23 Kokoszka, CT: Beenhakker
Campionato d'Europa UEFA 2012
Szczęsny, 2 Boenisch, 3 Wojtkowiak, 4 Kamiński, 5 Dudka, 6 Matuszczyk, 7 Polanski, 8 Rybus, 9 Lewandowski, 10 Obraniak, 11 Murawski, 12 Sandomierski, 13 Wasilewski, 14 Wawrzyniak, 15 Perquis, 16 Błaszczykowski, 17 Sobiech, 18 Mierzejewski, 19 Wolski, 20 Piszczek, 21 Grosicki, 22 Tytoń, 23 Brożek, CT: Smuda
Campionato d'Europa UEFA 2016
Szczęsny, 2 Pazdan, 3 Jędrzejczyk, 4 Cionek, 5 Mączyński, 6 Jodłowiec, 7 Milik, 8 Linetty, 9 Lewandowski, 10 Krychowiak, 11 Grosicki, 12 Boruc, 13 Stępiński, 14 Wawrzyniak, 15 Glik, 16 Błaszczykowski, 17 Peszko, 18 Salamon, 19 Zieliński, 20 Piszczek, 21 Kapustka, 22 Fabiański, 23 Starzyński, CT: Nawałka

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1924
Görlitz, P Wiśniewski, P Popiel, D Cyl, D Fryc, D Gintel, C Cikowski, C Krupa, C Spoida, C Styczeń, C Synowiec, A Batsch, A Kałuża, A Kuchar, A Miller, A H. Reyman, A J. Reyman, A Sperling, A Staliński, CT: Obrubański
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1936
Albański, P Madejski, D Gałecki, D Martyna, D Szczepaniak, C Cebulak, C Dytko, C Góra, C Kotlarczyk, C Wasiewicz, A Gad, A Kisieliński, A Matyas, A Musielak, A Peterek, A Piec, A Scherfke, A Wodarz, CT: Kałuża

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ Polonia: Adam Nawalka nuovo c.t., su sportmediaset.mediaset.it, 26 ottobre 2013.
  3. ^ a b Francesco Carci, Euro 2016, flop Germania: vittoria storica della Polonia, su repubblica.it, 11 ottobre 2014.
  4. ^ Matteo Dalla Vite, Euro 2016, Polonia-Ucraina 0-1: decide Blaszczykowski, la qualificazione è storica, su gazzetta.it, 21 giugno 2016.
  5. ^ Antonio Farinola, Svizzera-Polonia 5-6: Lewandowski e compagni ai quarti, elvetici ko ai rigori, su repubblica.it, 25 giugno 2016.
  6. ^ Giacomo Luchini, Polonia-Portogallo 4-6: decidono i rigori, Ronaldo in semifinale, su repubblica.it, 1 luglio 2016.
  7. ^ a b La Polonia venne inserita in un gruppo composto da sole due squadre: la sua unica avversaria era la Cecoslovacchia. Quindi si sarebbero dovute disputare solo due partite, la Polonia, però, dopo aver giocato la prima partita decise di ritirarsi.
  8. ^ a b La Polonia venne inserita in un gruppo composto da sole due squadre: la sua unica avversaria era la Ungheria. Quindi si sarebbero dovute disputare solo due partite, la Polonia, però, decise di ritirarsi prima di giocare la prima partita.
  9. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  10. ^ (PL) Reprezentanci Polski, pzpn.pl. URL consultato il 10 ottobre 2010.
  11. ^ (EN) Poland - Record International Players, rsssf.com. URL consultato il 10 ottobre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]