Fotbal Club Steaua Bucureşti 1947

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Fotbal Club Steaua Bucureşti)
bussola Disambiguazione – "Steaua Bucarest" rimanda qui. Se stai cercando la polisportiva, vedi Clubul Sportiv al Armatei Steaua București.
Fotbal Club Steaua București
Calcio Football pictogram.svg
FC Steaua Bucuresti SA Logo.jpg
Viteziştii (I Velocisti), Roș-Albaștrii (Rosso-Blu), Militarii (I Militari), Magica Steaua (Il Magico Steaua)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso-Blu
Dati societari
Città ROU Bucharest CoA.png Bucarest
Paese Romania Romania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Romania.svg FRF
Campionato Liga I
Fondazione 1947
Proprietario Romania Gigi Becali
Presidente Romania Valeriu Argăseală
Allenatore Romania Mirel Rădoi
Stadio Steaua
(55.600 posti)
Sito web www.steauafc.com
Palmarès
Coppacampioni.png Supercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 26 Campionati rumeni Star*.svgStar*.svg
Trofei nazionali 22 Coppe di Romania
6 Supercoppe Rumene
1 Coppa di lega rumena
Trofei nazionali 22 Coppe di Romania
6 Supercoppe Rumene
1 Coppa di lega rumena
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Supercoppe UEFA
Dati aggiornati al 10 luglio 2013
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club Steaua București (rum. Football Club Stella di Bucarest), nota in Italia come Steaua Bucarest, è la sezione calcistica dell'omonima polisportiva di Bucarest, in Romania.

È il club più titolato del Paese. Sono diventati la prima squadra dell'Europa orientale a vincere la Coppa dei Campioni.

Nella sua storia ha disputato due finali della Coppa dei Campioni. Avendo vinto 26 titoli nazionali, 22 coppe nazionali, e 6 supercoppe è la squadra più titolata del paese. Altri piazzamenti internazionale sono state semifinale di Coppa dei Campioni nel 1988 ed un'altra in Coppa UEFA nel 2006.

Oltre alla sezione calcistica includeva altre 25 discipline sportive, tra le quali il CSA Steaua Bucarest, squadra di pallamano, e il Rugby Club Steaua.

Gioca le partite interne nella Arena Naţională di Bucarest (55.600 posti).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anghel Iordănescu in una recente fotografia

La Steaua venne fondata il 7 giugno 1947 come "Asociația Sportivă a Armatei" ("Associazione Sportiva dell'Esercito") su iniziativa di alcuni ufficiali della Romania Casa Reale. L'istituzione avvenne a seguito di un decreto firmato dal generale Mihail Lascăr, alto comandante dell'Armata Reale rumena. Il nome del club era "ASA Bucarest" ed era formata come una società sportiva con sette sezioni iniziali, tra cui la sezione calcio, allenata da Coloman Braun-Bogdan. La "ASA" fu rinominata "CSCA" nel 1948 e "CCA" nel 1950. Nel 1949, la CSCA vinse il suo primo trofeo, la Coppa di Romania, battendo 2-1 in finale il CSU Cluj.

Col nome di "CCA" (Casa Centrală a Armatei), il club riuscì a vincere di fila tre Campionati, nel 1951, nel 1952 e nel 1953, insieme al loro primo campionato coppa nel 1951. Nel corso del 1950, la cosiddetta CCA oro della squadra è diventato famoso a livello nazionale. Nel 1956 la squadra nazionale della Romania, composta esclusivamente di giocatori della CCA, affrontò e vinse per 1-0 la Jugoslavia a Belgrado. Nello stesso anno, la CCA, allenata da Ilie Savu, fu la prima squadra rumena a partecipare ad un torneo in Inghilterra, dove ottenne risultati degni di nota contro squadre del calibro del Luton Town (4-3), dell'Arsenal (1-1), dello Sheffield Wednesday (3-3) e del Wolverhampton Wanderers (5-0).

Alla fine del 1960 la CCA cambiò il suo nome ancora una volta in "CSA" (Clubul Sportiv al Armatei). Il nome "Steaua" (stella in rumeno), le venne assegnato nel 1961. Un periodo relativamente modesto di quasi due decenni in cui il club vinse solo tre campionati, ma ben nove trofei nazionali di coppa, per i quali guadagnò il soprannome di specialista delle coppe.

Dal dopoguerra alla fine degli anni settanta, la Steaua aveva vinto 9 Campionati e 13 Coppe di Romania, senza mai retrocedere in seconda divisione, ed avviando un'accesa rivalità con la Dinamo, l'altra grande squadra di Bucarest. La Steaua raggiunse i quarti di finale di Coppa delle Coppe 1971-1972 sconfiggendo il Barcellona, ma perse contro il Bayern Monaco di Franz Beckenbauer, pur pareggiando i due incontri (1-1 e 0-0).

Con l'inizio degli anni ottanta, la Steaua cadde in una grave crisi: la mancanza di fondi (statali) e la traballante dirigenza provocarono un lungo digiuno di successi. Almeno fino all'arrivo di Emerich Jenei: dopo 7 anni dall'ultimo titolo nazionale, la Steaua tornó a vincere il Campionato nella stagione 1984-85.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Artefice del successo Anghel Iordănescu e Emerich Jenei, allenatore di grandi doti strategiche che aveva preso le redini del club di Bucarest quando esso versava nella profonda crisi dei primi anni '80.

Jenei punta su un gruppo ben amalgamato, con giocatori di ottimo livello: tra essi brillano campioni quali il capitano Stoica, i goleador Pițurcă e Boloni, il regista Belodedici e, soprattutto, il portiere Duckadam.

Ma nessuno immagina la Steaua come possibile favorita per il titolo finale nella Coppa dei Campioni 1985-1986. Gli uomini di Jenei incantano tutti con un gioco forse non bello da vedere, ma profondamente efficace, attendista ed ostruzionistico, che cerca di impedire agli avversari di giocare per poi infilarli in contropiede.

I primi due turni (contro i danesi del Vejle Boldklub di Allan Simonsen e gli ungheresi dell'Honvéd) sono semplici formalità. Sulla carta parrebbe altrettanto facile anche la sfida dei quarti di finale, dove la Steaua è stata fortunosamente contrapposta ai finlandesi del Kuusysi Lahti, di gran lunga l'avversario più debole del lotto. Forse per questo gli uomini di Jenei prendono con leggerezza la sfida, e all'andata a Bucarest non riescono a perforare il muro difensivo eretto dagli avversari. La Steaua è così costretta alla trasferta in Finlandia con la qualificazione in bilico e nel match il Kuusysi si rende spesso pericoloso, fino alla stoccata vincente di Pițurcă, che regala la semifinale ai rumeni.

Coppa dei Campioni 1985-86

Siviglia, Stadio Sánchez-Pizjuán, 7 maggio 1986

Steaua Bucarest Steaua Bucarest - Barcellona Barcellona 2-0 d.c.r. (0-0 d.t.s.)

Rigori: Majearu (S) Sbagliato (alto), Alexanko (B) Sbagliato (alto), Bölöni (S) Sbagliato (alto) Pedraza (B) Sbagliato (alto), Lăcătuş (S) Segnato, Pichi Alonso (B) Sbagliato (alto), Balint (S) Segnato, Marcos Alonso Peña (B) Sbagliato (alto)

STEAUA: Duckadam, Iovan (C), Bărbulescu, Bumbescu, Bălan (72' Iordănescu), Belodedici, Lăcătuş, Majearu, Piţurcă (107' Radu), Balint, Bölöni
Allenatore: Emerich Jenei

BARCELLONA: Urruti, Gerardo, Migueli, Alberto, Muñoz, Alexanko (C), Carrasco, Schuster (85' Moratalla), Pedraza, Archibald (106' Pichi Alonso), Marcos Alonso Peña
Allenatore: Terry Venables

Arbitro: Francia Michel Vautrot

Spettatori: 70.000

Qui la Steaua raggiunge i belgi dell'Anderlecht, favoriti per la qualificazione alla finale. All'andata, a Bruxelles, i rumeni puntano soprattutto a difendersi: vengono trafitti solo da una rete di Vincenzo Scifo, ma riportano a casa un passivo (1-0) assai recuperabile. E infatti nel match di ritorno la musica cambia: l'Anderlecht viene letteralmente travolto (3-0) dalla furia della Steaua, che si impone con una doppietta di Pițurcă e un gol di Balint.

La finale va in scena il 7 maggio 1986 allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia, in Spagna, e la Steaua si trova di fronte proprio una compagine spagnola, il Barcellona, allenato da Terry Venables. I blaugrana sono nettamente favoriti, sia per il fatto di giocare in patria, sia per il maggior spessore tecnico, il grande carisma e la blasonata tradizione.

Sospinti da oltre 70.000 tifosi (i rumeni sono invece pochissimi, a causa delle restrizioni sull'espatrio imposte dalla dittatura di Ceaușescu), i catalani vogliono vincere la loro prima Coppa dei Campioni, ma vengono ingabbiati dalla rete difensiva della Steaua, magistralmente pilotata da Bumbescu e Belodedici. La Steaua raggiunge il suo principale obiettivo: giocarsi la coppa ai calci di rigore. Qui fanno sfoggio delle proprie qualità i due portieri, Urruticoechea da una parte e Duckadam dall'altra, che neutralizzano i tentativi a rete rispettivamente dei romeni Majearu e Boloni e degli spagnoli Alesanco e Pedraza. Si presenta quindi sul dischetto il giovane rumeno Marius Lăcătuș (futuro giocatore della Fiorentina ed allenatore del club rumeno dal 2007 al 2009) che non sbaglia; l'incredibile Duckadam invece neutralizza anche il tiro di Pichi Alonso. Anche Balint realizza, lasciando a questo punto nelle mani di Duckadam il rigore decisivo. Per il Barcellona si presenta sul dischetto Marcos, ma il portiere romeno intercetta anche stavolta, mandando in tripudio un intero Paese. La Steaua composto da giocatori di rilievo come Lăcătuș, Boloni, Pițurcă, Belodedici, Bumbescu e Balint, vince la Coppa dei Campioni.

Da Campione d'Europa la Steaua può arrotondare il bottino con la Coppa Intercontinentale e con la Supercoppa Europea. Non riesce nella prima impresa, battuta 1-0 a Tokyo dagli argentini del River Plate, ma conquista la seconda, 1-0 con goal del giovane Gheorghe Hagi (futuro pilastro della Steaua), a spese della Dinamo Kiev di Valeri Lobanovski.

Due anni dopo il trionfo di Siviglia, la Steaua (allenata da Anghel Iordănescu) giunge in semifinale di Coppa dei Campioni 1987-1988, dove però viene eliminata (0-0 e 0-2) dai portoghesi del Benfica. L'anno dopo torna in finale, ancora una volta in Spagna, ma a Barcellona. Questa volta i rumeni affrontano il fortissimo Milan di Arrigo Sacchi. I sogni di gloria della Steaua vengono spenti da una pesante sconfitta per 4-0 con doppiette di Gullit e Van Basten.

Dagli anni '90 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La Steaua nel 1990 viene privatizzata, acquistata dal politico e uomo d'affari rumeno George Gigi Becali, e nel 1998 la squadra di calcio viene scorporata dalla società polisportiva assumendo il nome di FC Steaua București.

Sempre ai vertici del calcio rumeno (ben 6 scudetti consecutivi, dal 1992-93 al 1997-98), raggiunge i quarti di finale della Coppa delle Coppe UEFA nel 1993. La squadra continua a dominare il campionato e a ben figurare in Europa.

Le partecipazioni alla Champions League sono state un grande successo però, la squadra viene quasi sempre eliminata nella fase a gironi. Nel 1995-1996 si trova di fronte anche la Juventus, futura Campione d'Europa. A Torino vincono 3-0 gli uomini di Lippi, mentre a Bucarest, con la Juve già qualificata, è 0-0, in un campo coperto dalla neve. La Steaua partecipa anche all'edizione 2004-2005 della Coppa UEFA, raggiungendo i quarti di finale, dove viene eliminata dal Villarreal con un risultato complessivo di 0-2 (0-0 andata; 0-2 ritorno).

Nella stagione 2005-2006 la Steaua ha sfiorato l'impresa di tornare in una finale europea, precisamente di Coppa UEFA. Eliminata nel terzo turno preliminare di Champions League dai norvegesi del Rosenborg, è stata "retrocessa" in Coppa UEFA. Qui ha superato il primo turno (in cui ha incontrato pure la Sampdoria) per poi eliminare nei sedicesimi l'Heerenveen (3-1 e 0-1), negli ottavi il Betis Siviglia (0-0 e 3-0) e nei quarti i "rivali" del Rapid Bucarest (1-1 e 0-0). In semifinale si è però arresa al Middlesbrough di Massimo Maccarone: vinta l'andata in casa (1-0), in Inghilterra la Steaua si è trovata in vantaggio per 2-0 per poi subire un'incredibile rimonta del "Boro" (2-4).

Nelle due stagioni successive la squadra è tornata a disputare la UEFA Champions League. Nella stagione 2006-2007 si trova in un girone di ferro costituito da Real Madrid, Olympique Lyonnais e Dinamo Kiev. La prima partita Dinamo Kiev - Steaua finisce 4-1 a favore della squadra rumena e fa sognare milioni di tifosi romeni. Dopo questa brillante vittoria seguono altri due pareggi contro il Lyon e la Dinamo Kiev. Aggiudicatasi il 3° posto prosegue in Coppa UEFA dove viene eliminata poco dopo dal Siviglia.

Nella stagione 2007-2008, la squadra rosso-blu finisce il girone con un solo punto ottenuto con un pareggio casalingo contro lo Slavia Praga e quindi all'ultimo gradino del girone. Partecipanti al girone anche l'Arsenal di Wenger ed il Siviglia FC. Sulla panchina della formazione di Bucarest si sono succeduti, dal 2006, Cosmin Olăroiu, Gheorghe Hagi, Massimo Pedrazzini e Marius Lăcătuș. L'attuale tecnico è Dorinel Munteanu, dopo le dimissioni di Lăcătuș per via della sconfitta in Champions League per 3-5 contro il Lione.

Al terzo turno preliminare della Champions League 2008-2009 vince contro il Galatasaray qualificandosi per la fase finale a gironi, dove trova Lione, Bayern Monaco e Fiorentina. La squadra rumena riesce a collezionare pochi punti senza vincere mai e chiudendo il gruppo in ultima posizione.

Per il 2009-2010 il nuovo allenatore Cristiano Bergodi ha impostato una tattica di ringiovanimento della rosa e punta molto sull'apporto dei nuovi giovani molto promettenti come Tudose, Onicas, A. Ionescu e Ochiroșii. Inoltre ha imposta la squadra con un gioco veloce grazie alla rapidità delle fasce e delle punte Surdu e Stancu che hanno permesso di ottenere buoni risultati, tra i quali 6 vittorie in altrettante partite di Europa League.

Questo nuovo clima sereno di rinascita è stato spezzato dopo la partita di Europa League contro lo Sheriff Tiraspol, conclusasi 0-0, quando Gigi Becali ha deciso di licenziare Bergodi, reo di non avergli permesso di entrare negli spogliatoi durante l'intervallo. Con l'arrivo di Mihai Stoichita in panchina, nonostante quest'ultimo abbia criticato il gioco di Bergodi come difensivo e abbia fatto propositi di una squadra ultra-offensiva, la squadra è stata carente sotto il profilo del gioco e non è riuscita ad essere prolifica sotto rete, realizzando appena 2 gol in 5 partite tra Liga I e Europa League, e si è prospettato quindi un altro campionato anonimo come quello precedente chiuso al sesto posto.

I tifosi festeggiano la vittoria del campionato 2012–2013

La stagione 2010-2011 è segnata da ben cinque avvicendamenti in panchina per la direzione tecnica. Il 10 agosto 2010, in seguito alle dimissioni dell'allenatore Victor Pițurcă e dopo il tecnico ad interim Eduard Iordănescu (il figlio di Anghel Iordănescu), Ilie Dumitrescu prende le redini della formazione di Bucarest. Dopo appena sei settimane, in data 27 settembre 2010 e quindi all'ottava giornata del campionato rumeno, a seguito delle contestazioni da parte dei tifosi dopo il pareggio interno (1-1) contro l'Astra Ploiesti, viene scelto alla guida della formazione Marius Lăcătuș, dopo le dimissioni di Dumitrescu. In Europa League lo Steaua viene inserito nel Girone K insieme a Liverpool, Napoli ed Utrecht. La squadra rumena verrà eliminata dal Napoli nella partita del San Paolo terminata 1 a 0 per i partenopei, che si qualificheranno secondi subito dopo il Liverpool. L'8 marzo 2011 il tecnico Marius Lăcătuș, si è dimesso dopo la sconfitta 0-3 contro il Brasov. Al suo posto è subentrato il tecnico Sorin Cartu, ex allenatore CFR Cluj, che ha firmato un contratto per 3 mesi, ma anche Cartu si è dimesso dopo il pareggio contro il Pandurii (1-1); al posto suo arriva Cosmin Olăroiu che vince la coppa nazionale contro la grande rivale Dinamo 2-1 e porta il Steaua al quinto posto in campionato.

Per la stagione successiva la Steaua sceglie Ronny Levy come allenatore ma dopo il pareggio contro l'AEK Larnaca (1-1) all'ottava giornata Levy si dimette e al suo posto arriva Ilie Stan che vince 2-1 contro l'Oțelul e porta la squadra ai sedicesimi dell'Europa League, perdendo per 1-0 entrambe le partite contro il FC Twente. Ilie Stan si dimette dopo il pareggio (0-0) contro il Gaz Metan Mediaș e al suo posto arriva Mihai Stoichiță che porta la Steaua fino al terzo posto nella classifica.

Nella stagione 2012-2013 la squadra rumena, guidata da Laurențiu Reghecampf, torna a laurearsi campione di Romania (con 16 punti dal secondo posto), per la ventiquattresima volta nella sua storia. In Europa League invece la Steaua, dopo aver eliminato l'Ajax, si ferma agli ottavi della competizione, venendo eliminata dal Chelsea. Nella stagione seguente, sotto la guida di Reghecampf, la squadra arriva ai gironi di Champions League, dove fa una figura non bella, vincendo 3 punti in 6 partite. Incontra Chelsea, lo Schalke 04 e la Basilea. Va invece molto bene in campionato vincendo lo scudetto ma perdendo la coppa con l'Astra Gurgiu 4-2 ai calci di rigore.

A seguito di una disputa tra il MApN, il Ministero della Difesa Nazionale (tradotto letteralmente dal romeno "Ministerul Apărării Naţionale"), e lo staff dello Steaua Bucarest, la società perde lo stemma e il nome, a favore del ministero, trasformandosi in FCSB.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dello Steaua Bucarest
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (1º titolo).

Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (2º titolo).
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (3º titolo).
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (4º titolo).
Finalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (5º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.

Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (6º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (7º titolo).
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (8º titolo).
Primo turno di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (9º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (10º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.

Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (11º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (12º titolo).
Finalista in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (13º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Finalista in Coppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (14º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Romania.
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (15º titolo).
Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa UEFA (1º titolo).
Finalista di Coppa Intercontinentale.
Semifinalista di Coppa dei Campioni.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (16º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (17º titolo).
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Champions League.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (2º titolo).
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (18º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (19º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Secondo turno di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (3º titolo).
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (20º titolo).
Secondo turno di Champions League.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (4º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Terzo turno di Champions League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Primo turno in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Primo turno in Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (5º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Primo turno in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Europa League.

Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (21º titolo).
Fase a gironi di Europa League.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Europa League.
Flag of Romania.svg Vince la Supercoppa di Romania (6º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Finalista in Coppa di Romania.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Roundel of the Romanian Air Force.svg Vince la Coppa di Romania (22º titolo).
Vince la Coppa di lega rumena (1º titolo).
Play-off di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Steaua.png
Record di presenze
Steaua.png
Record di reti

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La più grande rivalità della Steaua è quella con la Dinamo Bucarest. Il Marele Derby ("Grande derby") è da 60 anni la partita tra le due squadre più titolate di Romania. Tra l'ottobre del 1991 e l'aprile del 2000, la Steaua ha avuto il periodo d'oro del derby, imbattuta per un record di 19 partite, sia in campionato che in coppa.

La seconda rivalità per importanza è quella con il Rapid Bucarest: recentemente molti incontri sono terminati con violenti disordini causati dai tifosi, soprattutto ultras. La rivalità è notevolmente aumentata quando, nel 2006, la Steaua sconfisse ai quarti di finale l'altra compagine di Bucarest.

La squadra ha altre rivalità minori con altre squadre non fondate a Bucarest, come Petrolul Ploiești, CFR Cluj e Universitatea Cluj.

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori del FCSB.

Marius Lăcătuș è l'idolo dei tifosi della Steaua Bucarest ed è uno dei più famosi ed amati calciatori rumeni. Anche Gheorghe Hagi è un ex giocatore del Steaua Bucarest ed è uno dei più famosi giocatori Est Europei. Tra i giocatori più celebri della Steaua ricordiamo anche Helmuth Duckadam, l'attuale presidente della società.

 

Società[modifica | modifica wikitesto]

[modifica | modifica wikitesto]

600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Cronologia degli sponsor tecnici
600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1988–1990 Stati Uniti Ford
  • 1990–1991 Regno Unito Castrol
  • 1991–1994 Paesi Bassi Philips
  • 1994–1995 Stati Uniti CBS
  • 1995–1997 Romania Bancorex
  • 1997–1999 Romania Dialog
  • 2000–2002 Romania BCR
  • 2002–2007 Romania RAFO
  • 2007–2008 Stati Uniti CitiFinancial
  • 2008–2009 Stati Uniti Citibank
  • 2009–2010 Inghilterra Sportingbet
  • 2010–oggi Romania City Insurance


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Ai vecchi tempi[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia, all'inizio, essendo il club dell'esercito romeno, Steaua ha i suoi sostenitori per lo più da persone collegate con l'esercito. Le prime ondate di nuovi fans venuti all'inizio degli anni 1950, quando il leggendario squadra d'oro di CCA ha conquistato i cuori di molte persone deliziati dalla loro spettacolare gioco.

Non è stato fino al 1974, con l'erezione di Stadionul Ghencea nel sud ovest di Bucarest che le zone Steaua di sostenitori venuti a uniformare stessi nelle regioni adiacenti all'arena, poi copre tutta la metà meridionale di Bucarest, una città geograficamente divisa dal fiume Dâmboviţa .

Il 1986 è l'anno in cui lo Steaua ha cominciato a diventare il più amato club del paese. Lo straordinario successo in Coppa Europa di una squadra fantastica che doveva rimanere tra Europa più belle per altri tre anni rivolse l'attenzione di tutti al rosso e blues. Steaua è leader in supporto del ventilatore con il 42% della popolazione del Paese.

Armata Ultra[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento Steaua Ultras iniziato il 4 dicembre 1979, quando le basi di "Armata Ultra", il primo gruppo Ultras a Bucarest, sono stati fissati. Per anni, AU ha dominato la Ultra movimento in Romania. E rapidamente raggiunto un numero impressionante di 10.000 membri, un record che resiste a questa giornata per gruppi di tifosi del paese. Fondamentalmente hanno adottato una ideologia di estrema destra con molto rigorose norme interne, sia all'interno che all'esterno partite, come ad esempio non fumare, non mangiare, non bere, non seduta, solo in piedi e cantando. Rimasero fuori dal loro elevato numero di membres, le grandi folle spedito a trasferte, potere canto e difficoltà a fare, come AU ha importanti influenze hooligan. Molti videro la scomparsa di UA come qualcosa come la morte di una leggenda. Ciò è avvenuto nel 2001, a causa di problemi interni, quando apparvero gruppi più piccoli, come ad esempio il "Gruppo Apparte" e "Brigada XXL", che, in qualche modo, si identifica con UA ​​e gradualmente incasinato con la loro politica, lo stile e il modo di vita. Queste intrusioni culminati con un conflitto del loro leader, Jean Pavel, con il Consiglio di Amministrazione Steaua. Anche se spento, lo spirito di Armata Ultra vive ancora nella maggior parte dei fan Steaua e un grande sacco di loro ancora si identificano con AU, come probabilmente era il più forte più importante gruppo mai Ultra, in Romania.

Le varie tifoserie[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi della Steaua vs Dinamo

Attualmente sostenitori di Steaua non sono guidati da un unico gruppo. La tendenza oggi è di formare diversi piccoli gruppi che giocano la loro parte. La parte più importante di loro si trovano nel Peluza Nord, altri prendendo il loro posto nel Peluza Sud. A causa di diversi atteggiamenti verso la squadra e il gioco, ci sono stato di recente un bel paio di conflitti tra i due. I gruppi del PS cessato anche ufficialmente l'attività per un po' 'a causa di conflitti come questi, con la più numerosi PN. Gruppi all'interno Peluza Nord includono "Tineretului Korps", "Titan Boys", "Nucleo", "Gruppo Tei", "Skins Berceni", "Insurgenţii, "Armata 47", "Ultras Colentina" e "Gruppo Voluntari Est".

Più di recente, come su 2006 i sostenitori hanno costituito un'associazione propri sostenitori ufficiali ", seguendo l'esempio della maggior parte dei club europei. "AISS" (Asociaţia Independenta a Suporterilor Stelişti) è stata costituita come persona giuridica, con i suoi obiettivi dichiarati di 'tutelare gli interessi e l'immagine di Steaua sostenitori', nonché 'l'identificazione e la promozione dei valori perenni del club'.

A poco a poco l'obiettivo per moltiplicare i suoi membri, AISS si ha coinvolto finora in diverse azioni come celebrare il club 60 anni di esistenza e una campagna generale di tutelare l'immagine del club contro una certa influenza negativa del principale investitore George Becali.

La Steaua conta 46 fan club, tre dei quali all'estero (uno in Spagna, uno in Germania e uno in San Jose California, Stati Uniti).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato rumeno: 26 (record)

1951, 1952, 1953, 1956, 1959-1960, 1960-1961, 1967-1968, 1975-1976, 1977-1978, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2000-2001, 2004-2005, 2005-2006, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015

Coppa di Romania: 22 (record)

1948-49, 1950, 1951, 1952, 1955, 1961-62, 1965-66, 1966-67, 1968-69, 1969-70, 1970-71, 1975-76, 1978-79, 1984-85, 1986-87, 1988-89, 1991-92, 1995-96, 1996-97, 1998-99, 2010-2011, 2014-2015

Supercoppa di Romania: 6 (record)

1994, 1995, 1998, 2001, 2006, 2013
2014-15

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppacampioni.png Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 1 (record rumeno)

1985-86

Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 1 (record rumeno)

1986

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Foto della squadra dello Steaua Bucaresti prima di una partita nella stagione 2014–2015

Rosa aggiornata al 22 aprile 2014.[2]

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Florin Niță
2 Romania D Cornel Râpă
5 Romania D Srgian Luchin
6 Romania D Paul Papp
7 Romania C Alexandru Chipciu
8 Romania C Lucian Filip
9 Romania A Gabriel Iancu
10 Romania C Cristian Tănase
11 Romania C Andrei Prepeliță
12 Romania C Nicolae Stanciu
13 Romania D Alin Toșca
14 Romania D Iasmin Latovlevici
16 Brasile A Guilherme Sityá
17 Romania D Florentin Pham-Huy
N. Ruolo Giocatore 600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
21 Paesi Bassi C Nicandro Breeveld
22 Romania D Paul Pârvulescu
25 Romania A Raul Rusescu
26 Romania C Ionuț Neagu
27 Romania C Răzvan Grădinaru
28 Romania A Claudiu Keserü
31 Romania D Gabriel Tamaș
33 Capo Verde D Fernando Varela
35 Romania A George Țucudean
55 Romania C Alexandru Bourceanu
77 Romania C Adrian Popa
95 Romania P Valentin Cojocaru
97 Romania C Robert Vâlceanu

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Steaua.png
Staff attuale dell'area sportiva

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nike Unveils Steaua Bucharest Home Kit Ahead of Romanian Supercup Final, nike.com. URL consultato il 10 luglio 2013.
  2. ^ (RO) Prima echipa, steauafc.com. URL consultato il 22 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio