Campagna (comune)

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Campagna
comune
Campagna – Stemma
Campagna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Roberto Monaco (lista civica) dall'11/06/2013
Territorio
Coordinate 40°40′00″N 15°06′00″E / 40.666667°N 15.1°E40.666667; 15.1 (Campagna)Coordinate: 40°40′00″N 15°06′00″E / 40.666667°N 15.1°E40.666667; 15.1 (Campagna)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 135,41 km²
Abitanti 16 183[1] (31-12-2010)
Densità 119,51 ab./km²
Frazioni Camaldoli, Galdo, Mattinelle, Puglietta, Quadrivio, Romandola-Madonna del Ponte, Santa Maria La Nova, Serradarce
Comuni confinanti Acerno, Contursi Terme, Senerchia (AV), Eboli, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Postiglione, Serre
Altre informazioni
Cod. postale 84022 - 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065022
Cod. catastale B492
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 557 GG[2]
Nome abitanti campagnesi
Patrono sant'Antonino abate
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campagna
Posizione del comune di Campagna all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Campagna all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Campagna (IPA: [kam'paɲ:a][3], Campagna /kam'paɲ:ə/ in dialetto campano) è un comune italiano di 16.183 abitanti[4] della provincia di Salerno in Campania.

Situata nel comprensorio Zona Sele, in una valle dei Monti Picentini, ad un'altitudine di 270 metri s.l.m., è stata per secoli il principale centro economico, amministrativo e religioso della piana del Sele.[5]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale, di 135,41 km², è un penepiano dei Monti Picentini composto da tre aree:

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Contursi Terme. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,9 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,5 °C[7]

CONTURSI TERME Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,9 10,6 13,9 17,6 22,0 26,4 29,8 30,0 26,1 20,8 14,2 13,2 11,2 17,8 28,7 20,4 19,5
T. min. mediaC) 3,9 4,4 6,2 9,1 12,5 16,6 19,2 18,9 16,1 12,3 7,8 6,1 4,8 9,3 18,2 12,1 11,1

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Campagna.

Origini del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome Campagna deriverebbe dalla contrazione della dicitura finibus Campanie usata fino ai primi anni dell'XI secolo per identificare, in documenti pubblici, i territori posti presso il fiume Sele, al confine con la Campania. In un documento del 1056 si cita per la prima volta un castellum Campanie[8].

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Notizie dell'abitato si hanno a partire dal IX in epoca longobarda[9]. Diventato successivamente feudo dei normanni, il suo castello, Gerione, acquisì importanza diventando uno dei castra exempta amministrato direttamente da Federico II di Svevia.

Il periodo aureo[modifica | modifica sorgente]

Dal XV secolo cominciò il periodo aureo di Campagna. Con l'avvento degli Orsini di Gravina l'abitato si sviluppò notevolmente. Dal 1532 al 1641 in alterne vicende Campagna divenne marchesato: il feudo venne poi dato alla famiglia Grimaldi di Monaco che ne acquisì anche il titolo nobiliare. Durante il periodo monegasco la città fu una sede diocesana nonché capitale feudale comprendente Canosa di Puglia, Terlizzi, Monteverde, Ripacandida e il castello di Garagnone[10]. Furono realizzati numerosi edifici sia religiosi che civili, costruite fontane monumentali e istituite accademie letterarie. Divenne capoluogo del Distretto omonimo, del Regno delle due Sicilie.

Il Palazzo municipale di Campagna, ex convento agostiniano e sede degli uffici amministrativi del Distretto, durante il Regno delle Due Sicilie, e del Circondario con il Regno d'Italia.

La stampa nel Principato di Salerno[modifica | modifica sorgente]

Nel 1545 venne fondata la prima tipografia dell'attuale territorio salernitano, da Giovan Antonio De Nigris e Marco Fileta Filiuli nel Palazzo Tercasio. La produzione di testi proseguì fino al 1673.

Il XIX secolo[modifica | modifica sorgente]

Già capoluogo di distretto del Regno delle Due Sicilie, con l'unità d'Italia divenne capoluogo di circondario e sede di distretto militare. Con l'avvento del fascismo due sue ex strutture conventuali vennero adibite a campo di concentramento per ebrei. L'importanza ottenuta nei secoli precedenti, lentamente andò scomparendo a causa della sua posizione geografica.

Il 23 novembre 1980[modifica | modifica sorgente]

Colpita dal terremoto dell'Irpinia, la città subì gravi danni a tutti gli edifici. I principali edifici storici vennero irrimediabilmente danneggiati ed alcuni vennero abbattuti. La ricostruzione ha alterato notevolmente anche l'antico tessuto viario.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Campagna (comune)-Stemma.png
Arma

Stemma: d'azzurro, alla campana d'argento, con corona duplice foro, sormontata dalla corona radiata, d'oro, di cinque punte visibili, e accompagnata sui fianchi, dalle lettere maiuscole C e A, d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole, d'oro, CIVIUM AMOR.

Gonfalone

Gonfalone: drappo di colore bianco ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma del Comune con l'iscrizione centrata in oro, recante la denominazione della città. Le parti di metallo ed i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto bianco con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome.

Motto

Civium amor (dal latino, L'amore dei Cittadini)[11].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— 1518 Campagna

Statuto del Comune.

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«La popolazione di Campagna, sfidando i divieti e le minacce di punizione e rappresaglie e dando testimonianza di elevati sentimenti di solidarietà e fratellanza umana, si adoperò per alleviare le sofferenze, dare ospitalità e, talvolta, favorire la fuga degli ebrei internati nel campo di concentramento ubicato in quel Comune. Mirabile esempio di eccezionale abnegazione ed elette virtù civili. 1940 - 1943»
— 1940 - 1943 Campagna

Sito del Quirinale.

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione»
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Sito del Quirinale

  • Flag of Israel.svg
    È stata promossa un'iniziativa presso lo Yad Vashem di Gerusalemme dal Comitato Giovanni Palatucci e dal rabbino Scialom Bahbout, di far attribuire a Campagna il titolo di Città dei Giusti[12].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiostro del Palazzo di Città
Palazzo Ducale Pironti
Palazzo Tercasio
Palazzo Rivelli: particolare del cortile centrale

Elenco luoghi ed edifici di Campagna Centro storico. Per la restante parte del territorio, si vedano le singole frazioni e località.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La vicenda non è ancora molto chiara riguardo alla sua architettura ma pare, secondo quanto afferma il Vasari nelle "Vite", che vi abbia soggiornato Giulio Romano, l'allievo prediletto di Raffaello Sanzio, ri-disegnando urbanisticamente la città e alcuni palazzi nobiliari al tempo di Melchiorre Guerriero segretario dei papi Leone X e Clemente VII.[13].

  • Palazzo di Città (XIII secolo), ex convento agostiniano fatto erigere nel trecento e rimaneggiato nel cinquecento. Attuale sede dell'amministrazione comunale presenta, fra le parti di notevole pregio, un chiostro con fontana monumentale e volte affrescate.
  • Palazzo Ducale (1694), edificato da Nicola Pironti (1654-1726), primo Duca di Campagna nel quartiere Zappino, di fianco alla chiesa del Ss. Salvatore. L'edificio, di forma quadrangolare, si sviluppa su tre livelli con un cortile centrale rettangolare. La facciata presenta sei finestre su ogni piano, due fondachi al piano terra e un portale in pietra. Nel cortile vi è una fontana con un mascherone in pietra e, laterali all'accesso della scala, due tondi scultorei raffiguranti delle teste. A seguito del sisma del 1980 la struttura è stata completamente restaurata.
  • Palazzo Tercasio (XIV secolo), posto a ridosso del fiume Tenza, si affaccia su Piazza Melchiorre Guerriero. Palazzo nobiliare dei conti Tercasio, nella seconda metà del Cinquecento fu ingrandito e trasformato in monastero francescano dedicato ai SS. Filippo e Giacomo, rimanendo attivo fino al 1866. La parte più antica dell'edificio è quella compresa fra il chiostro e la piazza. La facciata su piazza Guerriero, oggetto di numerosi rimaneggiamenti, è costituita da due corpi distinti: quello della cappella, e quello del convento che riecheggia la struttura di una torre. L'ingresso della cappella è caratterizzato da un basamento lapideo definito da una cornice cui si collega il portale di ingresso. L'ingresso del monastero invece presenta il portone di ingresso racchiuso in una cornice. La parte posteriore dell'edificio è articolata intorno al chiostro, che presenta su ogni lato sei arcate a tutto sesto in pietra, impostate su colonne poggianti su un basamento analogo a quelli usati nel Palazzo Municipale. Sede del Distretto Militare prima, dopo la soppressione fu adattato in Istituto Magistrale. In seguito al sisma del 1980 un'intera ala del cortile è crollata.
  • Palazzo Maffey si trova nella parte alta della Città. Il grande portale con arco a tutto sesto contornato da grandi bugne e sormontato dallo stemma e da un grande balcone. Il palazzo risalirebbe all'inizio del XVII secolo. La famiglia Maffey venne a Campagna a seguito del marchese Caracciolo nel 1640 con il conte Lelio Maffey quale governatore. Lo stemma familiare è presente nel soffitto dell'ampio portone d'ingresso del palazzo.
  • Palazzo dei Governatori dei Principi di Monaco (XVI secolo), edificio posto nelle vicinanze di Piazza M. Guerriero, sede del Governatore nominato nel periodo del Marchesato dei Grimaldi. Di stile barocco, nell'atrio interno, a cui si accede da via Seminario attraverso un portone in pietra finemente lavorato, è ancora ben visibile lo stemma dei Grimaldi di Monaco e dei Landi Principi di Val di Taro.
  • Palazzo Rivelli (XIV secolo-XVII secolo), sorge in via Dony Rocco nel quartiere Casalnuovo. Edificato verso la fine del Quattrocento, si presenta finemente restaurato. Di forma quadrangolare, si sviluppa su quattro piani e al suo interno vi è un cortile lastricato in pietra calcarea bianca su cui si affacciano logge arcate, una scala in pietra e stucco con volte a botte al cui centro circonda un pozzo. Secondo la Soprintendenza, scambiandolo con il vicino ex convento della Concezione, è nato come ospizio per giovani donne di modesta estrazione sociale per educarle secondo la regola del Terzo Ordine Francescano, fra il 1867 e il 1872 venne adibito a caserma militare, poi adattato a fabbrica per la lavorazione di sigari fino al XIX secolo.[14] anche se ci sono molti dubbi in quanto il palazzo fu abitato dalla famiglia Rivelli sicuramente tra il XVIII e gli inizi del secolo XX.
  • Palazzo Pastore-Alinante (XVI secolo), situato in via Giudeca, di fianco alla basilica, è stato restaurato dopo il terremoto mantenendolo quasi intatto. Posto su tre livelli, di stile barocco-neoclassico, al suo interno ha una cisterna, una scala sostenuta da pilastri ed una fontana parietale.
  • Palazzo Bernalla (XIV secolo), posto in via San Bartolomeo, fu proprietà dei marchesi Bernalla. Di stile rinascimentale, presenta un atrio su cui si affacciano, su due livelli, colonne ed arcate in pietra e una fontana barocca con delfini. Il basamento d'ingresso del cortile è quello originale: si compone di piastrelle in cotto poste a spina di pesce.
  • Palazzo Trotta (XVI secolo), è stato edificato di fianco alla chiesa del SS. Salvatore nel quartiere Zappino. Le prime notizie dell'edificio risalgono al XVI secolo, di proprietà dei Trotta, nobili conciatori di pelli. Nella seconda metà dell'Ottocento passò alla famiglia Rivelli che posero, sulla facciata, una lapide indicante il vanto di un'ascendenza con la famiglia Guerriero.
  • Palazzo Cervone (XVII secolo). Su largo della Memoria, si distingue per il bel portale bugnato sovrastato dallo stemma in marmo; l'interno per le sue linee architettoniche, per l'affresco nella volta dell'atrio, la fontana neoclassica e la peschiera del cortile. Per via di successione appartenne ai De Vargas Macciucca principi di Migliano.
  • Il Castelletto di Via Madonna delle Grazie, edificato sotto il ventennio fascista, ubicato ai margini della città sulla costa alta degli affluenti fiumi Atri e Tenza, che guarda alle due vie e prima del ponte nuovo. Si racconta che fu sede in loco, di casa dì appuntamento legalizzata. Come tutte le case in Italia, dopo l'abolizione della legge Merlin, smise tale utilizzo al servizio della comunità locale e dei comuni viciniori dell'intero territorio.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Colle Girolo.
  • Castello Gerione, (X secolo), fu edificato intorno all'anno mille. Situato sulla collina del Girolo ne segue l'andamento orografico a forma di fuso. Ridotto ormai a rudere sono ancora visibili i resti della torre principale a pianta quadrata, due corti separate da un ponte levatoio, alcune volte a crociera ed altre a botte, alcune cisterne, resti del palazzo signorile e resti delle mura esterne con una torre intermedia. Raggiungibile solo a piedi, dalla sommità della collina si può ammirare un panorama sull'abitato sottostante e su parte della piana del Sele.
  • Castello de Alegisio (X secolo), ruderi di edificio longobardo, documentato a partire dal 1164, posti su una rupe rocciosa del monte Ripalta. Sono ancora visibili parte di una torre in pietre calcaree irregolari.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Particolare della facciata della Basilica concattedrale
  • Cappella della Beata Vergine del Carmelo (Già S. Maria della Giudeca, originaria del 1112)
  • Soccorpo (1564-1634)
  • Basilica concattedrale (iniziata nel 1634, consacrata nel 1683)
  • Palazzo vescovile (XVIII secolo), realizzato di fronte all'attuale palazzo municipale, oltre ad essere stata la dimora di alcuni vescovi, nel piano terra vi fu impiantata una delle prime tipografie del Regno di Napoli.[15]
  • Chiesa della SS. Annunziata (XIII secolo), è parte dell'attuale palazzo municipale ed è stata parzialmente demolita a seguito del terremoto del 1980. Tuttora in fase di ricostruzione, della struttura originaria conserva solo due archi della navata, l'abside e molti degli arredi interni di pregevole fattura fra cui la pala di S. Maria della Cintura con S. Agostino e S. Monica opera di Michele e Francesco Curia, l'Ecce Homo, la tela di S. Gaetano, il Crocifisso, S. Nicola, S. Biagio, le reliquie di S. Serafino e di S. Vito martire e la statua di S. Liberato Martire. Di recente, nel corso di alcuni saggi, sono venute alla luce, nella zona absidale, tracce di affreschi trecenteschi.
  • Chiesa di S.Giovanni (XVI secolo), posta su c.so Umberto I fu edificata prima del XVII secolo. Essa è costituita da una facciata in parte manierista e in parte barocca. L'edificio è di piccole dimensione ed è coperta da una cupola. L'interno, finemente abbellito da stucchi, presenta tre nicchie simmetriche poste sui muri. Vi si conservano le statue di S. Giovanni Battista e S. Emidio (sec. XVII) e S. Sofia (sec. XV).
La chiesa di San Bartolomeo
  • Chiesa ed ex Convento Domenicano di San Bartolomeo (XIV secolo), convento domenicano fondato all'inizio del Quattrocento nell'omonimo quartiere. Soppressa la destinazione monastica, venne usato durante il fascismo come campo di concentramento per ebrei tedeschi e polacchi. L'edificio claustrale si eleva su tre piani con chiostro centrale. Fra il 1571 e il 1572 vi compì il noviziato Giordano Bruno. Attualmente ospita l'Itinerario della memoria e della pace, una mostra permanente di pannelli fotografici riportanti documenti e foto attinenti alla Shoah in genere e alla permanenza degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale, completata con la ricostruzione di una stanza degli internati e della sinagoga. La Chiesa, di forma rettangolare, è quasi priva di decorazioni a causa dei numerosi restauri; conserva un soffitto cassettonato completamente lavorato e dorato della prima metà del XVIII sec al cui interno vi sono delle tele della scuola del Solimena; un altare in legno bagnato in oro, magistralmente lavorato, del XVII sec, che conserva al suo interno un crocifisso vestito e velato del XIV secolo. Vi officiano due confraternite: l'una del SS. Nome di Dio e Crocifisso (1594), l'altra del SS. Rosario (1572).
  • Monastero di San Cataldo (XII secolo), situato in località Romanella, nei pressi della Chiesa della Concezione, sulla strada carrabile, di Via Ponte Dauli che porta alle pendici del Casello aragonese "Gerione", e fu un cenobio sorto nel XII secolo. Attualmente allo stato di rudere, è ancora visibile parte del presbiterio della chiesa.
  • Ex Seminario arcivescovile di S. Spirito (XV secolo), edificato nella metà del Cinquecento, fu destinato a convento delle Clarisse e poi a seminario arcivescovile. Composto dalla chiesa del Santo Spirito, realizzata al posto della chiesa della SS.Trinità, precedentemente abbattuta, su progetto di Giuseppe Astarita e dal monastero, ospita attualmente la biblioteca diocesana e il museo della confraternita di S. Maria del Soccorso, sito nelle catacombe.
  • Ex Monastero della Maddalena (XIV secolo), situato nel quartiere Zappino, si affaccia su Largo Maddalena. In origine Palazzo De Risis, nel Cinquecento fu trasformato in un complesso conventuale. Nel corso dell'Ottocento l'edificio fu destinato a diversi usi che ne accentuarono il progressivo degrado. Nel periodo borbonico vi furono sistemate le carceri in cui erano rinchiusi i carbonari. Con l'unità d'Italia, nei piani superiori vi furono istituite le scuole elementari e in quelle inferiori, restò l'uso delle carceri, in cui venivano rinchiusi i cosiddetti "briganti". In un'ala del piano terra, raggiungibile da due gradini, si trovava il "Teatro Parrocchiale di Sant'Antonino", oggi adibito a deposito. Fino agli anni 60 e 70, le carceri ospitarono normali cittadini accusati di furto e di illegalità varie consumate ai danni della comunità. Dopo la guerra fu adibita a varie attività. Alla fine degli anni 70 fu sede di "Radio Campagna Antenna uno", ed oggi, dopo i lavori di restauro a seguito del terremoto del 1980, ospita di nuovo le scuole elementari. Dell'impianto originario è rimasta la sola facciata.
  • Ex Chiesa e convento degli Osservanti della Concezione (XV secolo), ubicato nel quartiere Casalenuovo, ridotto a rudere, è stato demolito nel 1987, pur salvandosi dalla scossa del terremoto del 1980 e da una frana causata a seguito di un intervento tecnico che doveva salvaguardare il terreno sottostante. Durante il periodo fascista fu destinato, insieme al convento di S. Bartolomeo a campo di concentramento per ebrei deportati di sesso femminile. Attualmente l'arcata del chiostro è stata ricostruita come ricordo del cinquecentesco edificio, e sono in atto lavori di recupero dell'area attigua ai ruderi.
Il Santuario della Madonna d'Avigliano
  • Santuario della Madonna di Avigliano con ex Convento dei Frati Francescani (1377), situato in loc. Avigliano è un complesso religioso composto dalla chiesa, dal convento e da un parco.
  • Ex Abbazia Benedettina di Santa Maria La Nova (1220), ubicata nell'omonima frazione è composta da un chiostro d'ingresso (XIII secolo), la chiesa (XVIII secolo), un chiostro piccolo (XVI secolo), un vano scale (XVI secolo) e il refettorio con celle.
  • Ex Monastero di San Martino (XVI secolo), ex convento dei Frati minori cappuccini, in località Folcata, realizzato su uno sperone roccioso all'ingresso della finestra tettonica del fiume Tenza. Il complesso religioso, da alcuni anni è soggetto a lavori di restauro (molto discutibili, per non dire inappropriati, soprattutto nella zona ricostruita, intonacata e pitturata).
  • Eremo di S.Erasmo e S.Giacomo degli eremiti (1192), chiesa-monastero benedettino ormai rudere, posto in una grotta a 720 m di altitudine sul versante orientale del monte Ripalta.
  • Eremo di San Michele di Montenero, Piccolo cenobio benedettino contenuto nel cavo di un'altissima rupe posto a circa 1000 metri di altezza nella valle del Trigento.
  • Eremo camaldolese di S. Maria Domenica (XVI secolo), fondato dai camaldolesi di Napoli e dedicato a Santa Maria Domenica, martire cristiana sotto Diocleziano uccisa, secondo la tradizione, nelle vicinanze.
  • Cappella/Chiesetta della Madonna delle Grazie, situata nell'omonima via.
  • Cappella di Santa Lucia, situata nell'omonima via.
  • Cappella votiva della Madonna di Avigliano, in Via Piè di Zappino, a pochi metri prima della Porta ad Arco, antico ingresso della città.
  • Cappella privata (ex proprietà famiglia Nuzzolo, da risanare) della Madonna d'Avigliano, ubicata sull'antico sentiero (località Avigliano 2°) che dal centro storico, salendo per la Concezione, portava a piedi centinaia di pellegrini, al Santuario di Santa Maria di Avigliano-Ex Convento dei frati Francescani (sec. XVI), durante la quindicina (dall'1 al 15 di agosto di ogni anno) dedicata alle festività della patrona di Campagna.
  • Cimitero comunale (1878), realizzato in località Calli a circa 4 km dall'abitato, è dotato di una cappella realizzata su una preesistente dedicata alla Madonna della Neve.[16]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Fontane pubbliche:

Fontana della Giudeca
  • Fontana della Giudeca (1634) in Via Giudeca
  • Fontana di Sant'Antuono (1634) di Via Roma-Largo Nassiria (ricostruita in piccolo, tra il 2000/2002, l'antica fontana del 600/700, abbattuta negli anni sessanta
  • Fontana di S.Lucia (1600) in Via Santa Lucia
  • Fontana della Cortiglia (XVII secolo), in Via San Bartolomeo
  • Fontana della Parrocchia (XIX secolo), situata in Via San Bartolomeo, era abbellita con capitelli d'epoca normanno-sveva trafugati in epoca recente.
  • Fontana della Chiena (1982-1994), realizzata con reperti in pietra e terracotta del dopo-sisma del 1980, in Piazza Guerriero
  • Fontana della Trinità (2003-2004)-(ex Lavatoio pubblico abbattuto dopo il terremoto del 1980), di anonimo, in Via Trinità

Altri segni antichi e moderni:

  • La Porta ad arco in Via Piè di Zappino, ingresso principale alla città antica (da risanare completamente, mediante restauro conservativo, unitamente alle mura esterne e interne (in pietra a faccia vista) di contenimento, sulla lunga e antica rampa medievale, pavimentata con pietre di fiume, che porta a Zappino, il secondo quartiere, sorto dopo l'anno mille.
  • il Calvario (1600), in Via San Bartolomeo, ultime case dell'antico quartiere, inizio sentiero per il Castello Gerione;
  • le Carcare - costruzioni caratteristiche in pietra, che venivano usate per produrre calce per l'edilizia e altri usi. Nelle immediate vicinanze del centro abitato, se ne possono ammirare tre: la prima (molto ben visibile) sulla via alta che porta in località Cappuccini e Piazza d'Armi, subito dopo la Cappella di Sant'Antonino e prima della "Pietra Spaccata"; la seconda sulla strada iniziale di Via Madonna delle Grazie per San Leo, in uno dei sentieri che portano in alta montagna (zona ex mattatoio comunale), la terza si trova nella via bassa che porta a San Vito, prima della salita verso il Quadrivio e in direzione autostrada del sole, luogo chiamato "Jesus". Entrambe queste ultime, sono coperte da vegetazione.
  • Ponte dei Preti: edificato nella prima metà del Cinquecento a seguito della costruzione della cattedrale.
  • Ponte di piazza Guerriero: eretto nel Cinquecento, è uno dei principali simboli di Campagna e riportato su cartoline postali. Nel muro di sinistra del ponte è incastonata un'epigrafe romana riportante la seguente dicitura "N(UMERIUS) AIVS SVCCESSVS AUGUSTALIS NUCERIAE MARCIAE MEROAE COIVGI ET SIBI CUM QVA VIXIT A. LIII".
  • Monumento ai caduti, largo Sant'Antonio
  • Monumento ai carabinieri Fortunato Arena e Claudio Pezzuto, decorati con medaglia d'oro al valor militare.
  • Memoriale del bombardamento del 17.09.1943, Largo della Memoria.
  • Statua di Sant'Antonino Abate (1982) di artigiano anonimo, ubicata in largo Giulio Cesare Capaccio
  • Bassorilievo di Giovanni Palatucci, ubicato in piazza Teatro.
  • Bassorilievo del vescovo Giuseppe Maria Palatucci, di Nino Aiello ubicato sulla facciata dell'Episcopio, in corso Umberto I.
  • il Buon diavolo (durante un laboratorio nell'edizione 1987 della Rassegna dell'Acqua-La Chiena-Ambiente come Scultura) di Antonio Pierro, ubicato sulla sponda destra del fiume Tenza, in località detta "Sorgente delle Chiaviche".
  • la Fontana della Chiena (1982- durante un laboratorio-cantiere, nell'edizione 1994 della Rassegna dell'Acqua), di Angelo Riviello, con reperti in pietra e terracotta del dopo-sisma del 1980, ubicata in piazza Guerriero.
  • il Pesce-Lupo di Peter Fraefel, collocato nel fiume Tenza, nella cascata sotto il ponte in pietra di piazza Melchiorre Guerriero.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Ingresso Oasi Polveracchio
  • Oasi naturale del Monte Polveracchio
  • Oasi naturale di Persano
  • Riserva naturale Foce Sele - Tanagro
  • "Chiatrone": Tratto del fiume Tenza che, nei periodi estivi, viene usato come luogo di balneazione. È raggiungibile attraverso un percorso turistico-pedonale che parte da via C. Cesarano e un altro da piazza M. Guerriero.
  • "Sciumare e Chiatrella": due tratti nello stesso luogo del fiume Atri che fino alla fine degli anni settanta venivano frequentati per la balneazione estiva. Il primo da gente matura e il secondo dai bambini e adolescenti che volevano imparare a nuotare. Dopo il terremoto del 1980 è andato in disuso con interventi abusivi nel sito tra le due sponde e riempito, sempre abusivamente senza nessun controllo da parte degli enti preposti, di materiale edile di risulta durante la ricostruzione nelle zone alte adiacenti. Il luogo in località "Vignola", è raggiungibile da Largo Giulio Cesare Capaccio fino a raggiungere il ponte di Via Atri e dalla Via per San Leo fino ad imboccare il sentiero che porta direttamente alla Vignola. Da oltre 30 anni, i cittadini che hanno memoria, aspettano una bonifica da parte dell'Istituzione locale.

Sentieri nauralistici[modifica | modifica sorgente]

  • Sentiero Giustino Fortunato: percorso naturalistico lungo 42 km che collega il centro storico ad Acerno, attraversando le località Avigliano e Cerreta, superando il valico Cancello di Sinicolli e costeggiando la vetta del monte Polveracchio[17].

Grotte[modifica | modifica sorgente]

  • Grotta dei briganti con due ingressi: cavità naturale rivestita in muratura grezza (calce e pietra), con feritoie irregolari lungo tutta la facciata, posta a 280 m s.l.m. circa, sul versante settentrionale del monte Ripalta, nella valle dell'Atri, a ridosso del quartiere Zappino, da cui è raggiungibile con un breve percorso turistico-pedonale. Per molti anni è stata murata e resa inaccessibile.
  • Grotta di San Michele "Eremitaggio in Montenero" di Campagna[18]
  • Grotticella sulla strada di Campagna[18]
  • Grotta dei Cappuccini di Campagna[18]
  • Grotta di San Giacomo "Eremitaggio sul Monte Sant'Elmo", sul versante ebolitano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[19]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Campagna risultano residenti 455 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[20]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Romania Romania 180
Marocco Marocco 129
Ucraina Ucraina 39
Polonia Polonia 32
Cina Cina 16
Bulgaria Bulgaria 14

Religione[modifica | modifica sorgente]

Chiesa cattolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Campagna.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[21]; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in dieci parrocchie:

  • Madonna del Ponte
  • S. Bartolomeo Apostolo
  • S. Giuseppe e S. Michele Arcangelo
  • S. Maria del Buon Consiglio
  • S. Maria della Pace
  • S. Maria Domenica
  • S. Maria la Nova
  • S. Nicola da Tolentino
  • SS. Salvatore e Sant'Antonino
  • SS. Trinità nella SS. Annunziata

Cappelle votive:

  • Cappella/Chiesetta della Madonna delle Grazie, situata nell'omonima via;
  • Madonna di Avigliano in Via Piè di Zappino;
  • Cappella di Santa Lucia, in località Santa Lucia, Via Provinciale per l'autostrada del sole;
  • Cappella di Sant'Antonino, appena fuori la città, al bivio (due vie), strada per le zone alte-Campo sportivo.
  • Di enorme valore antropologico-religioso è la Colonna Taumaturgica di Sant'Antonino (d'epoca normanno-sveva), il liberatore degli ossessi, la cui leggenda religiosa vuole che il santo abate benedettino, si facesse flagellare dal demonio, dopo essersela portata dietro dall'Abbazia di Montecassino dove compì il noviziato, per resistere alle sue tentazioni. La Colonna si venera nella Chiesa del SS. Salvatore e Sant'Antonino in Largo Giulio Cesare Capaccio, nell'antico quartiere di Zappino. Molti sono stati gli indemoniati graziati dal Santo Abate, nei secoli fino ad oggi.

Le confraternite attualmente esistenti sono:

  • Confraternita dei Cinturati di Santa Maria del Soccorso: fondata nella prima metà del XIV secolo, attualmente si occupa delle catacombe di S. Spirito, del relativo museo e dei restauri della chiesa dell'Annunziata.[25]
  • Confraternita del Santissimo Rosario, vivente già nel 1572.[26]
  • Confraternita di Santa Maria della Neve, istituita nel 1258.[27].
  • Confraternita del Monte dei Morti, istituita nel 1627.[28]
  • Confraternita del Santissimo Nome di Dio, istituita nel 1538.[26]

Chiesa evangelica[modifica | modifica sorgente]

L'altra confessione cristiana presente è quella Protestante con Tre comunità:

  • Chiesa Chiesa Cristiana Evangelica di Campagna - Quadrivio via G. Mameli 150-152[29];
  • Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale Fonte d'Amore CCEVAS - Quadrivio[30] unica Chiesa Associata del paese alla Consulta Evangelica, Ente di culto riconosciuto con D.P.R. del 13/09/1999;
  • Chiesa Pentecostale Serradarce CCEVAS, presente dal 1950 circa[31]

Altri culti[modifica | modifica sorgente]

Fra gli altri culti sono presenti i Testimoni di Geova (circa 1.000 membri)[32], con una sala del Regno a Quadrivio.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • fNferta, un rituale popolare goliardico: il 1º dicembre, a chiunque si dica "nferta", l'altro è costretto a regalargli qualcosa. Anticamente i regali offerti erano dei fichi secchi, noci, nocciole o comunque prodotti alimentari. Tale usanza è accompagnata da un detto: Prima dde l'anno e prima dd'o mese, ddammi a nferta ca me si prumisa. Si nu me la vuó ddà, 'n capa dde l'anno nun te puozze truvà (Prima dell'anno e prima che il mese finisca, dammi la "Nferta" che mi hai promesso. Se non vuoi darmela, che tu non possa arrivare al primo dell'anno).

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Corpo Forestale dello Stato: Presidio ubicato in via Giudeca
  • Orfanotrofio Lavinia Cervone: fondato nel 1889, è stato gestito dall'ordine religioso delle suore Figlie della Carità fino al 2006. A seguito della Legge 149 del 28 marzo 2001, la fondazione è stata trasformata in Comunità di accoglienza per gestanti e bambini e Casa Albergo per Anziani[33]
  • Pro Loco "Città di Campagna", associazione culturale con statuto nazionale

Strutture sanitarie[modifica | modifica sorgente]

Campagna è dotata di un poliambulatorio realizzato a seguito del terremoto dell'Irpinia da campagnesi emigrati. Tale struttura appartiene al Distretto B dell'ASL Salerno 2.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca vescovile e archivio vescovile

Fondata nel XVII secolo, la biblioteca comprende il seguente patrimonio: 58 manoscritti, 10.200 volumi ed opuscoli (470 edizioni del Cinquecento, 920 edizioni del Seicento, 3.570 edizioni del Settecento, 1.970 edizioni dell'Ottocento, 2 stampati musicali); periodici[34].

  • Biblioteca Comunale.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Itinerario della memoria e della pace, particolare della mostra

In detto luogo (ex convento dei Frati Domenicani) ha compiuto il noviziato e celebrato la prima messa nella chiesa di San Bartolomeo, Giordano Bruno, il più importante filosofo italiano di fama universale. Inoltre vi sono conservate le opere degli artisti, che diedero un notevole contributo nel recupero della chiesa, in attesa di sistemazione ed esposizione al pubblico, realizzate durante i laboratori della Rassegna dell'Acqua-La Chiena, dal 1985 al 1994, facente parte della sezione Museo antropologico (cultura contadina) e di arte contemporanea, con un notevole numero di oggetti raccolti (dal 1982 al 1994), catalogati tra il 2002 e il 2003, unitamente ad un inizio di biblioteca museale sugli argomenti specifici.

  • Museo della confraternita dei cinturati di Santa Maria del Soccorso:

Il percorso museale è stato realizzato nelle catacombe della chiesa di S. Spirito e dell'ex seminario arcivescovile. Sono presenti i paramenti sacri della confraternita e arredi sacri provenienti dalla chiesa dell'Annunziata (abbattuta a seguito del terremoto del 23 novembre 1980).

Media[modifica | modifica sorgente]

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • I fatti, mensile
  • Coscientia, bimestrale

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 la cittadina è stata uno dei set cinematografici del film hollywoodiano I vincitori (The victors). Prodotto da Carl Foreman, narrava la storia di un gruppo di soldati americani durante la seconda guerra mondiale. Fra gli interpreti vi furono Rosanna Schiaffino, George Peppard, George Hamilton, Romy Schneider, Senta Berger, Eli Wallach e Peter Fonda.

Nel luglio del 2001, Campagna ospita la troupe del thriller "Inseguito", di Luca Guardabascio, film indipendente con preponderanti sfumature Noir. Circa 2.000 campagnesi partecipano al lungometraggio come comparse e generici nella scena della purificazione e dell'acqua (la Chiena). La pellicola premiata alla 55ª edizione del Festival del Cinema di Salerno, al Palermo film festival e al festival del Nuevo Cinema Cubano, ha tra gli interpreti Fabio Testi, Lidia Vitale e Nanni Candelari.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ottanta-novanta (del XX secolo) è stata attiva un'emittente privata, libera ed apartitica, di Antonio Ulino, Telecampagna le cui frequenze coprivano le vallate del centro storico. Oltre alla normale trasmissione filmica, forniva servizio pubblico d'informazione politico-amministrativa durante le riunioni consiliari, in modo da far partecipare alle vicende dell'amministrazione comunale, da casa, anche i cittadini.

Arte[modifica | modifica sorgente]

  • Spazi Espositivi Camp' Art;
  • Rassegna Internazionale dell'Acqua-La Chiena-(prime edizioni 1982-1985) - Le Porte dell'arte - Le Porte dell'acqua (1ª edizione 1997);
  • Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea (1ª edizione 2001).

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Bandistica Città di Campagna S. Antonino.
  • Associazione Musicale Giuseppe Panico di Santa Maria La Nova.
  • Associazione Musicale Città di Campagna Raffaele Nigro-Federico Scannapieco.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Elenco di alcune specialità culinarie campagnesi:

  • Matass e fasul e Lagane e fasul, due primi piatti a base di pasta di grano fatta in casa, chiamata matassa e lagana, cucinata con fagioli.
  • Lagane e ceci, pasta di grano fatta in casa, cucinata con i ceci.
  • Gliummarielli, involtini di interiora di capretto o agnello, speziati eventualmente con aglio, prezzemolo, formaggio e peperoncino.
  • Biscotto, pane di grano duro cotto due volte, simile come preparazione alla frisella; si gusta bagnandolo in acqua fredda e si condisce con pomodoro fresco, origano, sale e un filo d'olio extravergine d'oliva.

Persone legate a Campagna[modifica | modifica sorgente]

Juan Caramuel y Lobkowitz

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il Tenza presso la concattedrale di Campagna
  • 'A Chiena (la piena): si tratta di una deviazione pilotata delle acque del fiume Tenza lungo la principale arteria del centro storico, corso Umberto I. Di origine antica imprecisata. Scomparsa negli anni settanta, fu di nuovo ripresa dal comune di Campagna, nell'estate culturale del 1982.

Pare che dopo un uso spontaneo nei secoli, sia stata istituita con ordinanza amministrativa del sindaco della città, perché servisse d'estate a pulire regolarmente la strada principale dagli escrementi degli animali da soma. Infatti la prima delibera risale al 1889, che ne ufficializzava l'utilizzo per tale scopo. Attualmente, dopo il recupero e la spettacolarizzazione con l'arte negli anni ottanta, e con il progetto di una fontana, pensata, sia per l'abbellimento del luogo deputato che in funzione della chiena stessa (1982-1994) di un artista contemporaneo (presente in campo nazionale e internazionale) nativo di Campagna, dall'anno 1995, riveste anche un ruolo popolare e folkloristico riservato a un turismo di massa, in una veste ludica. L'evento fluviale si svolge nelle ore pomeridiane dei fine settimana di agosto e si conclude con una chiena di mezzanotte. La manifestazione nelle varie giornate, di un periodo che va dalla metà di luglio alla metà di agosto, prevede attività varie:

  • "Rassegna Internazionale dell'Acqua" - Le Porte dell'Arte - Le Porte dell'Acqua, nei siti storici pubblici e privati, di ex Palazzi nobiliari ed ex botteghe artigiane del centro storico-antico - (una rassegna multidisciplinare e multimediale, con laboratori site specific, dal 1985 al 1994, ripresa nel 1997,e poi di nuovo interrotta, per mancanza di fondi non preventivati dall'Ente locale).
    • "'A secchiata", tutti possono prendere a secchiate chiunque capiti loro a tiro.
    • "Chiena" - "Palo della cuccagna nell'acqua", "Tiro alla fune", "Corsa nei sacchi", "Corsa nelle carrozzelle" e altri giochi legati all'acqua
    • "Chiena Acqua Drink", passeggiata nell'acqua del fiume lungo il corso principale della città.
    • "Chiena Jazz Festival ", festival di musica jazz (dal 2009 interrotto per mancanza di fondi).
  • "Portoni ghiottoni": itinerario turistico-gastronomico del centro storico, in cui palazzi storici di maggior pregio vengono aperti al pubblico ed utilizzati per la preparazione e la degustazione di prodotti locali.
  • "I fucanoli" (falò): si tengono il 17 gennaio, festa di Sant'Antonio abate; l'evento consiste, appunto, nell'accendere fuochi nelle piazze (usanza comune un po' in tutta Italia). La festa è articolata da un triduo religioso, seguito da una processione lungo le vie cittadine. I fuochi pirotecnici annunciano la fine della celebrazione religiosa con il rientro della statua e l'inizio della festa popolare. Nel frattempo i rioni, che hanno accatastato la legna per i “fucanol'“ (i falò), si preparano a organizzare succulenti pietanze tradizionali; abbondanti arrostite di carni sono accompagnate da vini tipici locali, guidati da musiche e balli tradizionali.
  • Sagra del castrato al ragù: si svolge nel periodo estivo nella frazione di Serradarce.
  • Antichi sapori contadini: si svolge in località Santa Maria La Nova.
  • Premio Il Gerione: dal 2005 il Comune di Campagna organizza una rassegna nazionale di scuola & teatro intitolata Il Gerione.
  • Rassegna Internazionale dell'Acqua (interrotta per mancanza di fondi).
  • La Guerra dei colori, nel fiume Tenza sotto la Cattedrale (1ª edizione 2008): due squadre si affrontano in una battaglia sfrenata fino all'ultima goccia di acqua colorata. L'edizione 2011 non ha avuto luogo, per assenza di fondi pubblici.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Vista da SantAgostino.jpg

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Panorama dal belvedere Vittime del Terremoto del 23 novembre 1980

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La Città, sede prestigiosa di arcidiocesi vescovile, della quale era natio il nobile Melchiorre Guerriero, molto bene inserito in epoca rinascimentale tra i poteri e i potenti della curia romana, fu ridisegnata nell'urbanistica da Giulio Romano (allievo e collaboratore di Raffaello Sanzio alla realizzazione degli affreschi nelle Stanze del Vaticano), a cavallo tra il 1518 e il 1520, secondo il Vasari, nelle sue "Vite", come riportato nella versione integrale della casa editrice Newton, menzionando e definendo la Civitas Campaniae (la Città di Campagna), unitamente al centro storico di Napoli e di Pozzuoli, "..come una delle meraviglie antiche..). Si presume, che il nobile Guerriero avesse intenzione di invitare nella Civitas, Raffaello Sanzio. Il maestro essendo in primis il responsabile dei lavori al Vaticano e di conseguenza molto impegnato, delegò il suo allievo e collaboratore (il grande Giulio Romano, pittore e architetto) che ne prese degnamente il suo posto.[38]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Il capoluogo è diviso in quartieri, sorto intorno a quattro chiese parrocchiali, attraversato dal fiume Tenza e lambito a occidente dal fiume Atri[39].

  • San Bartolomeo il primo quartiere medievale sorto dopo l'anno mille, posto sulle pendici occidentali del colle Girolo con il Castello Gerione, sorto sotto l'amministrazione parrocchiale di San Bartolomeo.
  • Zappino il secondo quartiere sorto dopo l'anno mille, situato sull'isola dei fiumi Tenza e Atri, costruito intorno alla parrocchia del SS. Salvatore e Sant'Antonino.
  • Giudeca costruito tra le pendici meridionali del colle Girolo e il fiume Tenza, si erge intorno alla parrocchia di S. Maria della Pace nella Basilica Cattedrale.
  • Casalnuovo fa riferimento alla parrocchia della SS. Trinità, mentre fino agli anni 70 alla Chiesa della Concezione con l'attiguo ex complesso degli Osservanti (oggi ridotta in rudere, dopo l'abbattimento avvenuto nel 1987).

I rioni sono:

  • La Strada Nuova che lungo il Corso Vittorio Emanuele III, porta al Castagneto e in Via Trinità, e proseguendo lungo la Via Normanni, collega Casalnuovo, la Concezione, Ponte Dauli-Romanelle e Carriti.
  • Sant'Agostino, posto nel quartiere di Zappino, è costruito su una rupe a ridosso del fiume Atri.
  • Sant'Antonio appartiene alla parrocchia della Giudeca, è in realtà un borgo, posizionato fra il fiume Tenza e le propaggini meridionali del monte Ripa della Guardia.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle frazioni come riportato nello Statuto del Comune di Campagna:

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

In base al 14º Censimento ISTAT vengono menzionati anche i seguenti centri abitati[40]:

Altre località:

  • Persano Scalo, Petenzone, Pezzarotonda, Ponte Barbieri, Romanelle, Rufigliano, Saginara, San Vito, Sant'Angelo, Tuoro.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è prevalentemente destinato alla produzione agricola e rientra nell'area di produzione dell'olio di oliva DOP Colline Salernitane; il comune ha aderito all'Associazione Nazionale Città dell'Olio e fa parte del consorzio G.A.L. Colline Salernitane[41].

Il territorio comunale è una zona di produzione dei seguenti prodotti:

Industria[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi dello svincolo autostradale sono concentrate la maggior parte delle attività industriali e artigianali. A partire dal 2006 è stata realizzata un'area P.I.P. (piano di insediamento produttivo) in cui sono confluite numerose aziende. L'unica società di rilevanza nazionale è stata la RDB, ora dismessa[44].

Turismo[modifica | modifica sorgente]

La città di Campagna è stata riconosciuta come un comune a prevalente Economia Turistica[45]. I principali attrattori turistici sono: il centro storico, oltre che ai monumenti storici e religiosi, riconosciuta come una delle porte di ingresso al Parco regionale dei monti Picentini; l'oasi naturale del monte Polveracchio; l'oasi naturale di Persano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Tratto della SP 31
  • Uscita autostradale di Campagna su A3 Salerno-Reggio Calabria in loc. Rufigliano e relativa area di servizio in località Saginara;
  • Strada statale 91 della Valle del Sele, principale asse viario del territorio comunale che lo attraversa da ovest a est:
  • Strada statale 19 delle Calabrie, che attraversa solo la parte meridionale del territorio.
  • Strada Provinciale 9/a Innesto SS 91 a Valle Cupa-Cimitero di Oliveto Citra, collegamento fra Campagna e Oliveto Citra.
  • Strada Provinciale 31/a, Innesto SS 91(Quadrivio Campagna)-Campagna, principale collegamento tra Quadrivio e Campagna.
  • Strada Provinciale 31/b, Campagna-S.Maria di Avigliano.
  • Strada Provinciale 31/c, S.Maria di Avigliano-Pietra di mastro Agostino.
  • Strada Provinciale 31/d, Pietra di mastro Agostino-Toriello, in fase di completamento per Acerno[46].
  • Strada Provinciale 38 Innesto SS 91 (Bivio Campagna)-Innesto SS 19 (Bivio Persano), collegamento fra lo svincolo autostradale e il territorio comunale.
  • Strada Provinciale 106 Campagna (Cappuccini)-Bivio Romandola.
  • Strada Provinciale 153 Puglietta-Camaldoli di Campagna.
  • Strada Provinciale 233 Innesto SP 31 (S. Vito di Campagna)-Innesto SS 91.
  • Strada Provinciale 234 Strada Mattinelle Innesto SS 91-Innesto SS 19.
  • Strada Provinciale 253 Strada Vecchia Matera.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l. che collega il centro storico e le principali frazioni, con Salerno e Oliveto Citra; la Società Consortile Salernitana Trasporti collega il capoluogo, Quadrivio e Galdo con Serre. Il trasporto urbano è gestito dalla società Autolinee L.A.S., che collega tutte le frazioni col capoluogo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Campagna.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele e all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

Per quel che riguarda la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario, l'ente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 4 Sele.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra di Calcio è l'A.S.D. Montecorvino Campagna, unione tra ASD Montecorvino Rovella e ASD Campagna, che gioca nel Campionato italiano di calcio di Eccellenza 2011-2012, sesta divisione del campionato italiano.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • Polisportiva Fortitudo Campagna

Il 27 agosto 2005 nasce l'Associazione Dilettantistica “Fortitudo Campagna” su impulso dei due allenatori di pallavolo, Vito Cacciottolo e Giancarlo Barba, da sempre grandi appassionati. L'Associazione, costituita da 5 soci fondatori, ha eletto presidente il prof. Antonio Riviello che tuttora esercita tale funzione. Le finalità della Polisportiva sono quelle di praticare e diffondere, senza fini di lucro, l'attività sportiva della pallavolo e i valori dello sport in questo paese, istituendo corsi di formazione e addestramento e partecipando a campionati provinciali. La Società in questi anni ha fatto notevoli progressi, passando dai 12 atleti del 2005 agli attuali 100 che partecipano ai seguenti campionati: - Under 14 e Under 16 Femminile; - Under 16 e Under 18 Maschile; - Minivolley; - I Divisione Femminile; - I Divisione Maschile. Infine la Società gestisce, in piena autonomia, il nuovissimo Palazzetto dello Sport sito in Quadrivio di Campagna, dove gli atleti si allenano e praticano l'attività agonistica [4].

  • Aeams Campagna, che gioca nella stagione 2008-2009 nel Campionato U 16 Maschile (Girone A)[47].
Pompeo D'Ambrosio e figli

Scacchi[modifica | modifica sorgente]

  • Circolo Damistico e Scacchistico Campagnese[48]

Personalità sportive legate a Campagna[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo sportivo Dony Rocco, ubicato in loc. Folcata ha una capienza di 400 posti a sedere[52];
  • Palazzetto dello sport, realizzato a Quadrivio[53].
  • Impianti sportivi di via Concezione
  • Campo sportivo Zone Alte, in loc. Oppidi-Varano
  • Campo di calcio a 5 Somec in loc. Mattinelle
  • Campo di calcio a 5 a Santa Maria La Nova
  • Campo di calcio a 8 a "Ludisport" in loc. Quadrivio di Campagna
  • Campo di beach volley in loc. Quadrivio di Campagna

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ d'ortografia e di pronunzia-Campagna http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=66380&r=5192=Dizionario d'ortografia e di pronunzia-Campagna.
  4. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/12/2009
  5. ^ G. Strofforello, op. cit.
  6. ^ Chiamato anche vallone Ausella
  7. ^ Tabella climatica
  8. ^ C. Carlone, Melchiorre Guerriero e la Diocesi di Campagna, E.S.S.M., Salerno 1984.
  9. ^ Chronicon Vulturnense Ed. V.Federici, Roma 1925 pp. 253-254 documento del settembre 815, Grimoaldo IV, principe di Salerno.
  10. ^ a b c d e f g h i j M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008
  11. ^ Decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 22 luglio 1991. Ottenuto da un progetto e miniature di M. Ulino, Stemma e Gonfalone, 1990
  12. ^ Shoah: Campagna (Salerno), la città dei giusti
  13. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008, p.
  14. ^ Archivio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Salerno e Avellino
  15. ^ Palazzo Vescovile
  16. ^ Antonino Vincenzo Rivelli, Memorie storiche della Città di Campagna, Salerno, Antonio Volpe & c., 1894, p. 236, libro I.
  17. ^ Gal Colline Salernitane - Itinerari
  18. ^ a b c http://www.fscampania.it/elenco_grotte.pdf
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Dati Istat
  21. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  22. ^ Sebastiano Porretta, «REPORTAGE», Enciclopedia Italiana - V Appendice (1994), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  23. ^ Giovanni Vacca, Nel corpo della tradizione. Cultura popolare e modernità nel Mezzogiorno d'Italia, Squilibri editore, 2004 ISBN 88-89009-04-7.
  24. ^ Ferdinando Scianna e Annabella Rossi, Il glorioso Alberto, Milano, Editphoto, 1971.
  25. ^ Congrega
  26. ^ a b Il Blog di MARIO ONESTI » Campagna – La venerabile Confraternita del SS. Rosario nella Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo – Mensile di Cultura “Il Saggio” – N. 183, Giugno...
  27. ^ Maurizio Ulino, Una confraternita viva dal XIII secolo. S. Maria della Neve della città di Campagna (13 dicembre 1258), Campagna (Sa), 2010. ISBN 978-88-905205-0-1
  28. ^ La Confraternita del Monte dei Morti e Beata Vergine del Carmelo Sec. XVI
  29. ^ ]
  30. ^ Fonte d'Amore
  31. ^ :: Fiume di Vita::
  32. ^ Il Grifone del Picentino - Quadrivio, piccola New York o la nuova Battipaglia del Duemila
  33. ^ Storia
  34. ^ Sito della Regione Campania
  35. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008.
  36. ^ M. Ulino, "L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna", Giannini editore, Napoli 2008
  37. ^ M. Ulino, "Campagna", in AA. VV., La Campania paese per paese, Casa editrice Bonechi 1997
  38. ^ M. Ulino, Campagna nella formazione di Giulio Romano, in "Il Forastiero", 7°, periodico, Campagna/Contursi T., 1991, p.10.
  39. ^ Sulla conformazione urbanistica si veda M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008
  40. ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
  41. ^ Gal Colline Salernitane
  42. ^ Fragolina degli Alburni e dell’Alto Sele
  43. ^ Castagna di Acerno
  44. ^ RDB - soluzioni per costruire
  45. ^ Decreto Dirigenziale n. 179 del 02.03. 2010 - Giunta Regionale della Campania – Area Generale di Coordinamento e Sviluppo Economico ha riconosciuto, ai sensi dell'art. 19 della L.R.C. n. 01/2000
  46. ^ [1]
  47. ^ [2]
  48. ^ Società Scacchistica Novarese
  49. ^ Santander Laya-Garrido, Alfonso. Los Italianos forjadores de la nacionalidad y del desarrollo economico en Venezuela. Editorial Vadell. Valencia, 1978.
  50. ^ Tiscali - Tutti i Blog [News & Blog]
  51. ^ Maksym Cerrone Obrubanskyy (asd Enterprise Sport & Service) - FIDAL
  52. ^ [3]
  53. ^ ::Come trovare il nostro Palazzetto::

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • R. Luongo, Il territorio di Campagna in età antica ed Alto Medioevo, ed. 10/17, Salerno 2011.
  • N. De Nigris, Campagna antica e nuova, sagra e profana overo compendiosa istoria della Città di Campagna descritta dal dott. Nicolò De Nigris e alla medesima dedicata, Napoli 1691.
  • A. V. Rivelli, Memorie storiche della città di Campagna, Salerno 1894-95.
  • G. Strofforello, Circondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania, 1903
  • Autori vari (E. Di Grazia, A. Frenkiel, R. Mele, A. Riviello) "'A Chiena -Kermesse nazionale d'arte contemporanea", Stampa Boccia, Salerno 1985-1987,
  • Autori vari (A. Riviello - V. Sersale - C. Tafuri - F. Massimi) "Le Porte dell'Arte - Rassegna Nazionale d'Arte Contemporanea", Grafica Ebolitana, 1997
  • G. D'Ambrosio, Scheda "Campagna", Salerno 1985 -Ristampata e aggiornata nel 1996, Edizioni 10/17, Salerno 1996.
  • Autori vari, "Il Setaccio", mensile di cultura, politica e sociale (in ciclostile), che ha coperto quasi l'intero arco degli anni 80 post-sisma, a cura della sezione del P.C.I. di Campagna centro storico e Quadrivio.
  • M. Ulino, Giovan Battista Visco di Campagna, "IL FORASTIERO", mensile di cultura, politica e sociale, n. 8, storia, Campagna (SA), agosto 1991.
  • L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005 ISBN 88-495-1113-2
  • A. Maggio, Serradarce, la storia e la memoria, Edizioni 10/17, 1996.
  • C. Carlone, Melchiorre Guerriero e la Diocesi di Campagna, Salerno 1984.
  • M. Ulino, L'Età barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini Editore, Napoli 2008. ISBN 88-7431-413-2
  • M. Ulino, Antonino Vincenzo Rivelli: maestro, oratore, storico e poeta, Eboli 2007.
  • M. Ulino, Il SS. Nome di Dio: storia vera da riscrivere, in "Il Saggio", mensile, Eboli (Sa), 2000, pp. 22–23.
  • M. Ulino, Campagna nella formazione di Giulio Romano, in "Il Forastiero, 7°, periodico, Campagna/Contursi T., 1991, p.10.
  • V. Izzo, Campagna est-ovest o dualismo, Il Setaccio, 1984
  • V. Izzo, IL CALENDANNO: un anno ricco di storia, 2000
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: La Fontana di Via Giudeca, 2002
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: Il SS. Nome di Dio, 2003
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: Le Fabbriche Religiose, 2004
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: Le Persone Illustri, 2005
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: Il Castello Gerione, 2006
  • V. Izzo, Raccontare Campagna: La Cattedrale, 2007
  • V. Izzo, Antico Romitaggio di S. Michele (catalogo storico/fotografico), 2009
  • V. Izzo, A P C F (Antisemitismo - Palatucci - Campagna - Foibe), 2009
  • V. Izzo, 231180: un giorno apparentemente come tanti altri - 2010
  • M. Ulino, Il manoscritto XV E 20 della Biblioteca Nazionale di Napoli, Notizie per la storia di Campagna, in "SinTesi", nº5, Franco Angeli, Milano, 2004
  • Sito ufficiale della confraternita della Beata Vergine del Carmelo e del Monte dei Morti (testi M. Onesti, M. Ulino)
  • M. Ulino, La venerabile confraternita del SS. Rosario nella parrocchia di San Bartolomeo apostolo della città di Campagna, Eboli-Campagna (Sa), 2003.
  • M. Ulino, Campagna - Guida alla scoperta della Città, a cura della Pro Loco, Salerno, 2002.
  • Portoni Ghiottoni, descrizioni dei monumenti di Campagna, di M. Ulino, ma a cura della Pro Loco di Campagna. - Utilizzate per la descrizione dell'architettura civile e religiosa.
  • M. Ulino, Una confraternita viva dal XIII secolo. S. Maria della Neve della città di Campagna (13 dicembre 1258), Campagna (Sa), 2010. ISBN 978-88-905205-0-1
  • A, Giordano, I regesti delle pergamene del Capitolo di Campagna: 1170-1772, ISBN 88-86854-14-5

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