Castello Gerione

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Castello Gerione
I ruderi
I ruderi
Ubicazione
Stato attuale rudere
Regione Campania Campania
Città Campagna
Coordinate 40°40′08″N 15°06′18″E / 40.668889°N 15.105°E40.668889; 15.105Coordinate: 40°40′08″N 15°06′18″E / 40.668889°N 15.105°E40.668889; 15.105
Informazioni generali
Tipo Castello
Stile Medievale
Termine funzione strategica 1515
Inizio costruzione X secolo
Termine costruzione X secolo

L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005

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Il castello Gerione è un antico fortilizio, ubicato nel comune di Campagna. Sorge sulla cima del colle Girolo, contrafforte sul versante meridionale del monte Calvo, a 440 m di altitudine.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura occupa complessivamente una superficie di 3000 m2 circa, a forma di fuso, ed è ridotta ormai a rudere. Il complesso militare è accessibile da due ingressi, uno che lo collegava al Palazzo baronale ubicato sulla rupe Sant'Agostino ed un altro posto a ridosso del monte Romanella. Sul versante occidentale è presenta un sistema difensivo composto da un muro parallelo all’accesso che parte da via San Bartolomeo e costellato da quattro torri, di cui una recentemente ristrutturata. L’accesso da via Pianello invece era delimitato da una porta in metallo affiancata da due torri[1]. Tutta la struttura è delimitata da una robusta cinta muraria dallo spessore di m 1,80 con merlatura guelfa.

Accedendo dall'ingresso, presenta un cortile esterno, un edificio per la guarnigione ed una basse-court. La zona abitata dal castellano era protetta da un ponte levatoio in legno che permetteva l'accesso ad un piccolo cortile sorvegliato da un donjon, una grossa torre rettangolare. L’edificio principale, il Palazzo del castellano, è di forma irregolare, su due livelli, a cui erano annessi una cappella, le cucine, una cisterna per l’acqua piovana e le stanze del signore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Nei documenti storici di epoca longobarda e normanna viene identificato più volte sia come Castellum Campanie[2], sia come Castelli Giroli de Campanea[3] che come Castellum Gironem[4]. Il termine "Girolo", indicante attualmente il solo colle, potrebbe derivare dal termine greco gyrus (spirale, giro); la parola "Gerione" potrebbe derivare dal termine normanno gironde (località rotonda)[5].

La sua edificazione fu probabilmente motivata per controllare i percorsi montani e grazie alla sua posizione strategica, come punto di osservazione per buona parte della piana del Sele. Documentato per la prima volta in una pergamena del 1056 in epoca longobarda[2], non si conosce la data esatta della sua edificazione.

Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno[4].

Con l'Assise di Capua del 1220[6], il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svezia, passando alla dirette dipendenze dell’imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.

Nel 1384 soggiornò nel maniero Papa Urbano VI durante la fuga da Nocera[7][8].

La struttura mantenne la sua funzione militare-difensiva fino al 1515 quando, vista la sua posizione scomoda per le esigenze del tempo, fu ceduta alla Collegiata di Santa Maria della Pace dall’ultimo feudatario ad averlo in possesso, il duca Ferdinando Orsini[9]. Secondo altri il castello fu utilizzato sia come carcere sia come guarnigione spagnola durante la feudalità dei Grimaldi Principi di Monaco Marchesi di Campagna [10]. Attualmente è proprietà dell' ex orfanotrofio Lavinia Cervone di Campagna.

Planimetria del castello

Premio Gerione[modifica | modifica sorgente]

Dal 2005 il Comune di Campagna organizza una rassegna nazionale di scuola & teatro intitolata Il Gerione[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005 pag.89
  2. ^ a b Atto notarile su pergamena del 1056, in scrittura beneventana, arca CXXIV n.3, del Capitolo di Campagna
  3. ^ Appendice documentaria a cura di F. Mottola, in C. Carlone, Melchiorre Guerriero e la diocesi di Campagna, Salerno 1984.
  4. ^ a b C. Carlone-F.Mottola, I regesti delle pergamene dell'abbazia di S. Maria Nova in Calli (1098-1513), E.S.S.M. Salerno 1981
  5. ^ L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005 pag.89
  6. ^ L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005 pag.89
  7. ^ A.V. Rivelli, Memorie storiche della città di Campagna, 1894
  8. ^ Costanzo-Collennui-Paesano,Anonimo delle storie di Napoli
  9. ^ V. Izzo, raccontare Campagna: Il castello Gerione, Eboli 2006
  10. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Napoli, 2008
  11. ^ http://www.vocescuola.it/2008/10/21/rassegna-“il-gerione”/ vocescuola.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • N. De Nigris, Campagna antica e nuova, sagra e profana overo compendiosa istoria della Città di Campagna descritta dal dott. Nicolò De Nigris e alla medesima dedicata, Napoli 1691.
  • L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005
  • C. Carlone, Melchiorre Guerriero e la Diocesi di Campagna, Salerno 1984.
  • C. Carlone-F.Mottola, I regesti delle pergamene dell'abbazia di S. Maria Nova in Calli (1098-1513), E.S.S.M. Salerno 1981.
  • Valentino Izzo, Raccontare Campagna: Il Castello Gerione, Eboli - 2006
  • M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Napoli, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]