Stadio Olimpico (Roma)

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Coordinate: 41°56′1.99″N 12°27′17.23″E / 41.9338861, 12.4547861

Olimpico
'
Informazioni
Ubicazione Foro Italico
00194 Roma (RM)
Tel. 06/36851
bandiera Italia
Inizio costruzione 1928
Inaugurazione 1937
Chiusura {{{annochiusura}}}
Demolizione {{{annodemolizione}}}
Struttura Pianta ovale
Copertura Tutti i settori
Pista d'atletica {{{pista atletica}}}
Costo
Ristrutturazione {{{ristrutturazione}}}
Costi di ricostruzione {{{costi di ricostruzione}}}
Superficie terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 68 m
Superficie edificio {{{superficie edificio}}}
Superficie totale {{{superficie totale}}}
Proprietario
Progetto Luigi Walter Moretti (1937)
Carlo Roccatelli e Annibale Vitellozzi (1953), Annibale Vitellozzi e altri (1990)
Beneficiari
Calcio

Atletica leggera
Lazio
Roma
Golden Gala
Capacità
Posti a sedere 72.145 + 553 (tribuna stampa): 72.698[1]
Settore ospiti {{{ospiti}}}
Ranking UEFA

Lo Stadio Olimpico è il principale e più capiente impianto sportivo di Roma. Sorge all'interno del complesso sportivo del Foro Italico, nella parte settentrionale della città. Patrimonio del CONI, la struttura è destinata principalmente al calcio, vi si svolgono le gare interne di Lazio e Roma ed è la sede della finale di Coppa Italia, e all'atletica leggera, ma occasionalmente ospita concerti di musica leggera ed eventi di vario genere. Nel corso della sua storia ha subìto 3 sostanziali ristrutturazioni, e un completo restyling.

Indice

[modifica] 1937, lo Stadio dei Cipressi

Nella sua prima forma lo stadio (all'epoca chiamato Stadio dei Cipressi) fu progettato e costruito nell'ambito del più ampio progetto della Città dello Sport chiamata Foro Mussolini (rinominata Foro Italico dopo la guerra).

I lavori iniziarono nel 1928, ad opera dell'ingegnere torinese Angelo Frisa e dell'architetto Enrico Del Debbio, per concludersi, dopo alcune varianti, nel 1932. Non erano prevista la realizzazione di opere murarie, ma solo la sistemazione del gigantesco invaso e delle tribune costituite da terrazze erbose.

Nel 1933 si decise di dotare lo stadio di gradinate in muratura e anche fuori terra, al fine d'incrementarne la capienza (35.000 spettatori seduti, 55.000 spettatori in piedi, 65.000 in caso di supercapienza). Il progetto fu affidato allo stesso Frisa, all'architetto Luigi Walter Moretti e all'ingegnere Achille Pintonello, e terminarono nel 1937.

L'impianto ospitò manifestazioni ginnico-sportive, oltre che adunate fasciste, la più nota delle quali fu in occasione della visita di Adolf Hitler il 7 maggio 1938. Per l'occasione, fu iniziata la costruzione di un secondo anello di gradinate, ma i lavori si interruppero nel 1940 a causa dello scoppio del conflitto bellico.

[modifica] 1953, lo Stadio dei Centomila

Lo Stadio dei Centomila in una cartolina d'epoca

A dicembre del 1950 si riaprì il cantiere per il completamento dello stadio. Il progetto fu affidato all'ingegnere Carlo Roccatelli, membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che si avvalse dei consigli dell'architetto Cesare Valle anch'egli membro dell'alto consesso ministeriale. In un primo momento, si pensò di costruire una struttura più complessa di quella effettivamente realizzata, ma la scarsità di fondi e le caratteristiche ambientali della zona indussero a una versione meno ambiziosa. Alla morte di Roccatelli nel 1951, la direzione dei lavori fu affidata all'architetto Annibale Vitellozzi. Si raggiunge così la capienza di circa 100.000 persone (da cui la denominazione Stadio dei Centomila, con la quale l'impianto fu chiamato prima del 1960), in vista della XVII Olimpiade.

La struttura venne inaugurata il 17 maggio 1953 con la partita di calcio Italia - Ungheria.

[modifica] 1960, lo Stadio Olimpico

Durante le Olimpiadi del 1960 lo stadio fu la sede delle cerimonie di apertura e di chiusura, e delle competizioni di atletica leggera. Furono eliminati i posti in piedi, con il risultato di portare la capienza effettiva a 65.000 spettatori. In seguito ospitò varie edizioni dei campionati italiani di atletica leggera, i Mondiali di atletica leggera del 1987 e tuttora ospita annualmente il meeting del "Golden Gala".

La principale caratteristica dello stadio fu la sua sorprendentemente bassa elevazione da terra, a dispetto della sua rilevante capienza. Questo risultato fu ottenuto grazie alla parziale sottoelevazione del terreno di gioco, sfruttando inoltre la forma naturale a conca del terreno attorno ad esso. Grazie a questi accorgimenti l'impianto si integrava perfettamente con l'ambiente circostante, offrendo un impatto visivo estremamente gradevole e contenuto. I seggiolini furono inizialmente costruiti in legno, sostituiti in seguito da altri in pietra di colore verde chiaro. Non era presente una copertura delle gradinate, ad eccezione di una piccola struttura (aggiunta in seguito) che, oltre a coprire una piccola parte della Tribuna Monte Mario, ospitava i giornalisti per le Radiocronache e le sale stampa. L'unica critica mossa negli anni allo stadio fu l'eccessiva lontananza delle curve dal campo di gioco, che penalizzava notevolmente la visione delle partite di calcio, dovuta alla presenza della pista di atletica e alla necessità di ricalcare il perimetro della struttura preesistente.

[modifica] Gare disputate durante l'Europeo 1968 e 1980

Europeo 1968

Europeo 1980

[modifica] 1990, ristrutturazione e copertura dello Stadio Olimpico

La copertura dello stadio aggiunta durante gli anni novanta.

In vista dei Mondiali di calcio di Italia '90, dei quali l'Olimpico era lo stadio principale, l'impianto fu oggetto di pesanti interventi di ristrutturazione. A causa dei lavori nel 1989 le squadre capitoline della Lazio e della Roma giocarono le loro gare interne allo Stadio Flaminio. I lavori furono affidati a un'imponente squadra di progettisti, fra cui lo stesso progettista originario Annibale Vitellozzi. Dal 1987 al 1990 il piano di intervento subì numerose modifiche, con la conseguente lievitazione dei costi. In definitiva, fu interamente demolito e ricostruito in cemento armato, ad eccezione della Tribuna Tevere ampliata con l'aggiunta di ulteriori gradinate; le curve furono avvicinate al campo di nove metri. Tutti i settori dello stadio furono integralmente coperti con una copertura in tensostruttura bianca. Furono installati seggiolini senza schienale in plastica azzurra, e due maxischermi, costruiti nel 1987 per i Mondiali di atletica, furono montati all'interno delle curve. Al termine dei lavori la nuova versione dell'Olimpico superò gli 80.000 posti, e fu così il 14° stadio al mondo per numero di posti tra gli stadi usati per il calcio, il 29° fra tutti gli stadi ed il secondo in Italia, di poco dietro allo stadio Meazza di Milano. I lavori di ristrutturazione, pur con il risultato di un impianto indubbiamente imponente e affascinante, non tennero conto dell'impatto sull'ambiente circostante. L'innalzamento delle gradinate, oltre che la copertura stravolsero completamente i principi secondo i quali il precedente stadio venne pensato e costruito.

L'Olimpico ospitò le prime 5 partite dell'Italia nel Mondiale (arrivarono 5 vittorie) e la finale tra Germania Ovest e Argentina, che consacrò i tedeschi campioni del Mondo.

Con la stessa conformazione del '90, il 22 maggio 1996 lo Stadio Olimpico ospitò la finale di Champions League tra Juventus ed Ajax, che vide prevalere i bianconeri ai calci di rigore.

[modifica] Gare disputate durante il Mondiale 1990

[modifica] 2008, restyling dello stadio

Lo stadio Olimpico dopo il restyling del 2008.

Nel 2007 è stato avviato un vasto piano di restyling interno dello stadio, per renderlo conforme alle norme UEFA, in vista della finale di Champions League 2009 che si è disputata a Roma. I lavori eseguiti, conclusi nel 2008, hanno contemplato la messa a norma delle strutture, con miglioramenti per la sicurezza, l'adeguamento di spogliatoi e sala stampa, la sostituzione completa dei sedili, l'installazione di nuovi maxischermi digitali ad alta definizione, l'arretramento delle panchine, la parziale rimozione delle barriere in plexiglas tra gli spalti e il terreno di gioco, e una riduzione dei posti, fino alla capienza attuale di 72.698 spettatori. Al fine di aumentare il comfort degli spettatori una parte dei lavori di ammodernamento dello stadio hanno riguardato l'aumento dei punti di ristoro e l'adeguamento dei servizi igienici.

Questi interventi hanno permesso allo Stadio Olimpico di rientrare nella categoria "Elite" degli stadi europei.

[modifica] Settori e capienza

Attualmente ha una capienza-posti a sedere di 72.698 spettatori[2] così distribuiti:

Settore Capienza
tribuna Monte Mario 16.555
tribuna Tevere 16.397
distinti Sud Ovest 5.747
distinti Sud Est 5.637
distinti Nord Ovest 5.769
distinti Nord Est 5.597
curva Sud 8.486
curva Nord 8.520

[modifica] Concerti

Nel periodo estivo l'Olimpico è utilizzato anche come sede di concerti fra i quali si ricordano:

Lo Stadio Olimpico di Roma prima del concerto di Vasco Rossi del 29 maggio 2008
Il palco del concerto di Luciano Ligabue del 18 luglio 2008

[modifica] Prossimi concerti

[modifica] Trasporti

Come raggiungere lo Stadio Olimpico:

  • In automobile:
    • Sul Grande Raccordo Anulare prendere per la direzione Flaminia, uscire all'uscita N° 6 (Flaminia), quindi seguire le indicazioni per lo Stadio (Foro Italico).
  • In Treno:
    • Arrivando alla Stazione Termini (6 km di distanza), prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere a Ottaviano; da qui prendere l’autobus N° 32 e scendere in piazzale della Farnesina. In alternativa prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere alla fermata Flaminio; da qui prendere il tram N° 2 e scendere al capolinea, piazza Mancini.
    • Arrivando alla Stazione Tiburtina, prendere la metropolitana B direzione Laurentina fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.
    • Arrivando alla Stazione Ostiense, prendere la metropolitana B alla stazione Piramide direzione Rebibbia fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Dati Lega riferiti alla stagione 2008/2009
  2. ^ Dati Vigili del Fuoco riferito all'adeguamento dell'impianto

[modifica] Collegamenti esterni

Immagine esterna
Visto dal satellite
fonte:Google Maps

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