Codici ISBN degli editori italiani

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1leftarrow blue.svgVoce principale: ISBN.

Un esempio di codice ISBN.

I codici ISBN degli editori italiani sono quei numeri, contenuti all'interno dei codici ISBN (dall'inglese International Standard Book Number, "numero di riferimento internazionale del libro"), utilizzati a livello nazionale e internazionale per l'identificazione degli editori italiani o in lingua italiana.

Analisi del codice ISBN[modifica | modifica wikitesto]

Ogni codice ISBN è formato da una sequenza di 13 cifre[1] suddivise in 5 codici minori (di norma, uniti fra di loro con dei trattini):

  1. il codice EAN (3 cifre) - è il numero fisso 978 e indica che si è in presenza di un libro;
  2. il codice linguistico (da 1 a 5 cifre) - indica il paese o l'area linguistica dell'editore;
  3. il codice editore (da 2 a 7 cifre) - indica la casa editrice che ha pubblicato il libro;
  4. il codice titolo (da 1 a 6 cifre) - indica la specifica edizione di un libro;
  5. il codice di controllo (1 cifra) - è l'ultimo numero e garantisce l'assenza di errori di trascrizione.

Per quanto riguarda l'Italia (nel cui gruppo sono inserite anche la Svizzera italiana, San Marino e la Città del Vaticano), il suo codice linguistico è il numero 88. Di conseguenza, le precedenti caratteristiche (valide per "tutti" i codici ISBN) nel caso specifico vanno così riformulate:

  1. il codice linguistico (2 cifre) - è il numero fisso 88 e indica che si tratta di un libro appartenente all'area linguistica italiana;
  2. il codice editore (da 2 a 6 cifre) ...
  3. il codice titolo (da 1 a 5 cifre) ...

Infatti, essendo 13 le cifre totali del codice ISBN, se si sottraggono le 3 cifre del codice EAN, le 2 del codice linguistico italiano e quella del codice di controllo, ne rimangono solo 7 da distribuire fra il codice editore e il codice titolo; per cui le varie possibilità di ridistribuzione di queste 7 cifre sono: 2 per il codice editore + 5 per quello del titolo, oppure 3 per l'editore + 4 per il titolo, o ancora 4 + 3, 5 + 2 e 6 + 1 (calcolo valido, ovviamente, anche per tutti quei paesi che hanno un codice linguistico a 2 cifre). Ciò evidenzia come i codici editore e titolo siano inversamente proporzionali fra loro; pertanto, gli editori con il codice più corto dovrebbero essere anche quelli che pubblicano una maggior quantità di libri.

Il codice editore[modifica | modifica wikitesto]

Per praticità, nella lista che segue il codice degli editori in lingua italiana viene indicato con le sole cifre del terzo gruppo del codice ISBN, dando per scontate quelle dei primi due gruppi (978 e 88, ossia il codice EAN e quello linguistico italiano) che in realtà vi andrebbero ricomprese. Per esemplificare, nella lista le edizioni dell'Accademia delle Scienze di Torino sono indicate con il codice 901608, mentre in teoria il codice completo dovrebbe essere 978-88-901608. Analogo ragionamento naturalmente va applicato anche ai codici degli altri editori della lista.[2]

Va ricordato che, oltre alle case editrici vere e proprie, il codice editore può anche indicare un marchio editoriale, una fondazione, un'accademia, un istituto o un ente che abbia comunque pubblicato libri. Come accennato in nota[2], il codice ISBN è nato nel 1970 e, come ovvia conseguenza, la lista non può includere gli editori che hanno cessato la loro attività prima di tale data, mentre non è infrequente trovare editori che, per le proprie esigenze, dispongono di svariati codici.

Lista dei codici degli editori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.
Analoghe liste di codici per altre lingue o paesi sono disponibili sia sul web che su versioni in altre lingue di Wikipedia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A partire dal 2007, l'originario codice ISBN a 10 cifre è stato ampliato a 13. Per l'evoluzione del codice ISBN si può consultare la voce ISBN e, più in particolare, la sezione Prefisso EAN.
  2. ^ a b Non per tutti in realtà, almeno da un punto di vista storico. Il codice ISBN infatti è nato nel 1970 mentre il codice o prefisso EAN (il numero iniziale 978, per intenderci) gli è stato aggiunto solo nel 2007 con la trasformazione dei codici ISBN a 10 cifre in quelli a 13 cifre. Ciò significa che gli editori che hanno cessato la propria attività prima del 2007 di fatto non hanno mai utilizzato il prefisso EAN e quindi attribuirglielo a posteriori risulta per l'appunto una forzatura antistorica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo degli editori italiani 2011, Milano, Editrice Bibliografica, 2011, pp. 903-965, ISBN 978-88-7075-703-3. Aggiornato annualmente, il Catalogo è ricchissimo di informazioni ma, per la sua natura squisitamente pratica, fornisce solo pochissimi elementi di documentazione storica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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