Nautilus autoproduzioni

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Nautilus autoproduzioni
Nautilus autoproduzioni
Logo della Nautilus autoproduzioni
Abbreviazione Nautilus
Fondazione 1981
Scopo Editoria
Sede centrale Italia Torino
Sito web

Nautilus autoproduzioni è una Associazione Culturale no profit che si occupa principalmente di editoria, nata come collettivo legato al movimento delle occupazioni di Torino, ed ai principi dell'autogestione e alla pratica dell'autoproduzione.

Il progetto editoriale nacque nel 1981, quando alcuni reduci della precedente esperienza del Centro di Documentazione Anarchica fondarono la Nautilus per pubblicare quello che diventerà poi il primo titolo della casa editrice: Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937, scritto da un'ignoto militare anachico che combatté nella rivoluzione spagnola del 1936[1]

Fra gli autori che da allora hanno pubblicato per la Nautilus vi sono John Zerzan, Pedro Garcia Olivo, Peter Lamborn Wilson, Bob Black, Luigi Bonàempi, Pietro Coppo, Asger Jorn[2], Guy Debord[3], Raoul Vaneigem[4], Giorgio Samorini, Elias Petropulos[5], Jacques Mesrine[6], Jean-Marc Rouillan[7], Miguel Amoros[8].

Storia della Nautilus autoproduzioni[modifica | modifica wikitesto]

1981: Il CDA di Torino ed il varo della Nautilus[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torino. verso la metà degli anni '70, il Centro di Documentazione Anarchica (CDA), con lo scopo di diffondere l'esperienza dei movimenti antagonisti e libertari che dagli anni '60 si erano succeduti ance in Italia. È nel 1981 che il CDA, pur mantenendo i vecchi contatti con Torino, si sposta a Roma, nella sede del Collettivo Anarchico di Via dei Campani, facendo nascere così l'esigenza di avere nuove strutture che potessero sostituirla[9]. Nasce così la Nautilus autoproduzioni, rilevando dal precedente CDA la pubblicazione Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937 scritto da un'ignoto militare anachico che combatté nella rivoluzione spagnola del 1936. Fu con questa pubblicazione che la Nautilus iniziò la propria attività editoriale.

I partecipanti all'associazione si dichiarano contrari alla trasformazione degli individui in merce, alla costrizione della cultura omologata e dello spettacolo, e si sono sforzati di rifuggire le leggi del mercato, in particolare non impongono nessun copyright. Il collettivo ha spesso condiviso attività con gruppi anarchici, centri occupati, collettivi postsituazionisti, punk, antiproibizionisti, neopsichedelici, primitivisti.

Oltre alla pubblicazione di libri, sono di questi anni le pubblicazioni di album di band anarco punk ed hardcore punk allora in contatto con il collettivo della Nautilus, e fra queste i Menace Dement, i Borghesia, i Panico, i CCC CNC NCN, i Chumbawamba e The Ex[10] e di VHS di autori del cinema underground newyorkese come Casandra Stark o di band italiane come i Negazione.

L’attività editoriale del collettivo si è orientata principalmente ai testi di critica radicale dell’Internazionale Situazionista, Guy Debord, Raoul Vaneigem e nell’ultimo decennio a quelli dell’ecologismo radicale con testi di John Zerzan.

1995: SISSC ed ALTROVE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, grazie al sodalizio della Nautilus con la SISSC (Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza) la casa editrice pubblica la rivista/annuario ALTROVE, partecipando poi attivamente (organizzando incontri, convegni, conferenze, ecc.) alla diffusione di conoscenze e informazioni sugli stati di coscienza e sui risvolti culturali e sociali legati all’uso delle sostanze psicoattive[11]. Sempre agli anni ’90 risale la pubblicazione della rivista Cannabis, legata all’antiproibizionismo e alle lotte per la liberalizzazione delle sostanze psicoattive. Il catalogo di Nautilus – Xxmila leghe sotto – è negli anni diventato una rivista che si caratterizza come un’integrazione e puntualizzazione dei testi e delle tematiche care al collettivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione di Ermanno Gallo della ristampa del 2006 di Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937 nel sito Le Monde Diplomatique (Il manifesto)
  2. ^ Recensione di La genesi naturale di Pino Bertelli su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  3. ^ Recensione di Il Pianeta Malato di Pino Bertelli su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  4. ^ Recensione di Lo stato non è più niente, sta a noi essere tutto! di Pino Bertelli su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  5. ^ Recensione di Giovanni Vacca in Blow Up, giugno 2014
  6. ^ Recensione di L'Istinto di Morte di Ermanno Gallo su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  7. ^ Recensione di Odio La Mattina di Ermanno Gallo su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  8. ^ Recensione di La Città Totalitaria di Ermanno Gallo su Le Monde Diplomatique (Il Manifesto)
  9. ^ Parole in Movimento. Rete Archivi e Biblioteche Autogestite nel sito della Nautilus autoproduzioni nel sito di RABbiA
  10. ^ Nautilus su Discogs
  11. ^ Dal sito della Colibrì Editore

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le roman de nos origines : Alle origini della critica radicale, di Gilles Dauvé (Jean Barrot), a cura di Fabrizio Bernardi, Dino Erba, Antonio Pagliarone, Milano, Quaderni di pagine marxiste, 2010 (“La Banquise”, Parigi, secondo trimestre 1983), pag. 236
  • Carlo Branzaglia, Pierfrancesco Pacoda, Alba Solaro, Posse Italiane : Centri sociali, underground musicale e cultura giovanile degli anni '90 in Italia, Tosca, Cesena 1992, p. 116
  • Luigi Berzano, Renzo Gallini, Carlo Genova, Liberi tutti : centri sociali e case occupate a Torino, Ananke, Torino 2002, pp. 57, 81-82, 118
  • Leggere l'anarchismo : La storia, le storie, il pensiero, a cura di Massimo Ortalli, Dossier di "A" Rivista anarchica, Milano, ottobre 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]