Peter Lamborn Wilson

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Peter Lamborn Wilson

Peter Lamborn Wilson (New York, 1945) è un filosofo, anarchico, saggista, poeta e scrittore statunitense, conosciuto principalmente come primo propositore del concetto delle Zone Temporaneamente Autonome (TAZ), basate sulla rivisitazione storica delle Utopie Pirata.

Pseudonimo[modifica | modifica wikitesto]

A volte scrive sotto lo pseudonimo di Hakim Bey (lo pseudonimo può, o non può, essere un nome di convenienza usato da altri scrittori radicali fin dal 1970 ed è una combinazione della parola araba che significa "Uomo Saggio" e di un cognome comune nel "Tempio della scienza Moresca". Bey è in Turchia un termine generico per un gentiluomo, generalmente usato dopo un nome e, in questo caso "Hakim" significherebbe "Giudice").

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha passato due anni in India, Pakistan e Afghanistan e sette anni in Iran (dove fu iscritto all'Accademia Iraniana Imperiale di Filosofia, fondata e diretta da Seyyed Hossein Nasr), che lasciò durante la Rivoluzione islamica. Nel 1980 le sue idee evolsero dal guenonismo neo-tradizionalista a una sintesi di anarchismo e situazionismo con mescolanze di sufismo e neopaganesimo. Descrive la sua ideologia come anarchismo ontologico o immediatismo. In passato ha lavorato con il progetto no-profit Autonomedia a Brooklyn.

In aggiunta ai suoi scritti sull'anarchismo e le Zone Temporaneamente Autonome, Wilson ha dedicato i suoi saggi a diversi argomenti, come le tradizioni dei Tong, l'utopista Charles Fourier, il proto-nazional-anarchico Gabriele D'Annunzio, le connessioni tra il sufismo e le antiche usanze celtiche[senza fonte], la pederastia nella tradizione Sufi, tecnologia e luddismo, e l'uso dell'Amanita muscaria nell'Irlanda antica.

I testi poetici di Hakim Bey e le poesie sono apparse in P.A.N.; Panthology One, Two e Three, Ganymede, Exquisite Corpse, vari libri in brossura Acolyte Reader e il NAMBLA Bulletin[1]; per aver sostenuto quest'ultima organizzazione, il cui obiettivo era di legalizzare la pedofilia e la pederastia[2][3], Bey è stato fortemente attaccato da numerosi altri anarchici[4].

Alcune di queste poesie, inclusa la serie Sandburg, sono raccolte nell'inedito DogStar. In italiano alcune traduzioni delle sue opere sono state pubblicate dal 1977 al 1983 sulla rivista Conoscenza Religiosa, fondata e diretta da Elémire Zolla[5].

Le sue traduzioni includono un volume delle poesie di Abu Nuwas, O Tribe That Loves Boys. Ha anche pubblicato un romanzo, The Chronicles of Qamar: Crowstone.

Wilson è un personaggio controverso nell'ambiente anarchico. Alcuni anarchici sociali giudicano le sue idee come vicine all'anarco-individualismo, per via del suo atteggiamento apolitico e interessato a mantenere uno stile di vita anarchico, ovvero un anarchismo rinchiuso in piccole comunità o piccoli gruppi di singoli, castrato della sua forza di cambiamento sociale. Molti anarchici atei e materialisti disapprovano le sue tendenze al misticismo, occultismo e all'irrazionalismo che si ritrovano all'interno delle proprie opere. È stato inoltre attaccato da altr anarchici per la sua difesa della pederastia. Tra i critici più duri nei confronti di Bey vi è stato Murray Bookchin, che a suo tempo lo accantonò a John Zerzan[6] nel saggio Social Anarchism or Lifestyle Anarchism: An Unbridgeable Chasm per il suo atteggiamento mistico-occultista e individualista[7]. La sua opera letteraria viene considerata nell'ambiente anarchico se non altro per avere aperto nuovi dibattiti teorici, soprattutto nel recupero della teoria del caos e nel concetto di TAZ.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hakim Bey, Millennium. La Jihad contro la politica, ShaKe edizioni, 1997, pp. 95, ISBN 88-86926-33-2
  • Hakim Bey, T.A.Z. Zone temporaneamente autonome, ShaKe edizioni, 1993-2007, pp. 182, ISBN 978-88-88865-32-4
  • Peter Lamborn Wilson, Le repubbliche dei pirati. Corsari mori e rinnegati europei nel Mediterraneo, ShaKe edizioni, 2008, pp. 204, ISBN 978-88-88865-49-2
  • Hakim Bey, Il giardino dei cannibali. I viaggi filosofici di un sufi beat, ShaKe edizioni, 2010, pp. 196, ISBN 978-88-88865-78-2
  • Hakim Bey, Immediatismo. Caos, desiderio e civiltà, Lanfranchi editore, 2014 ISBN  9788836300792
Con Abel Zug[modifica | modifica wikitesto]
  • Orge dei mangiatori di hashish. Ricettario esotico e spirituale, ShaKe edizioni, 2006, pp. 162, ISBN 88-88865-29-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Muhammad Knight (2012). William S. Burroughs Vs. the Qur'an. Soft Skull Press. pp. 76–79. ISBN 978-1593764159.
  2. ^ Holmes, Ronald M.; Stephen T. Holmes (2002). Current perspectives on sex crimes. SAGE. p. 165. ISBN 0-7619-2416-7.
  3. ^ M DeYoung (March 1989). "The World According to NAMBLA: Accounting for Deviance". Journal of Sociology and Social Welfare 16: 111–126.
  4. ^ Grindon, Gavin. "Blackwell Reference Online". Blackwell Publishing Inc.
  5. ^ Indice di Conoscenza Religiosa, a cura di Matteo Canale
  6. ^ Mclaughlin, Paul (2007). Anarchism and Authority. Aldershot: Ashgate. p. 165. ISBN 0-7546-6196-2.
  7. ^ Bookchin, Murray. Social Anarchism or Lifestyle Anarchism (1995). AK Press: Stirling. ISBN 978-1-873176-83-2. (pp. 20-26)

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