Edipuglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fondata nel 1979 a Bari dall'ing. Oronzo Ceglie, Edipuglia è una casa editrice impegnata prevalentemente nella pubblicazione di opere di carattere scientifico, relative alle scienze dell'antichità (archeologia, epigrafia, storia). Tali opere sono raccolte in numerose collane di studi, realizzate grazie alla collaborazione con docenti di università italiane e straniere, istituti di ricerca e diverse Soprintendenze italiane.
Tra i suoi principali autori ci sono, tra gli altri, Giuseppe Andreassi, Angelo Bottini, Luciano Canfora (filologo classico, storico e saggista), Carlo Carletti, Annamaria Comella, Francesco D'Andria, Cosimo Damiano Fonseca, Clara Gelao (direttrice Pinacoteca provinciale di Bari), Roger-Alexandre Lefèvre, Elio Lo Cascio, Daniele Manacorda, Marcello Marin, Jean-Paul Morel, Giorgio Nebbia, Giorgio Otranto, François Paschoud, Corrado Petrocelli, Mario Pani, Francesco Paolo Rizzo, Pasquale Testini, Mario Torelli, Nichi Vendola, Domenico Vera, Giuliano Volpe (Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del MiBACT), Michel Vovelle.
Il catalogo conta ad oggi circa 800 titoli.

Queste alcune delle principali collane:

Adrias (collana di archeologia diretta da G. Volpe); Aufidus (collana di studi e testi di archeologia, arte, architettura e storia del territorio delle arcidiocesi di Trani, Barletta, Bisceglie, Nazareth); Bact (quaderni del Consiglio Nazionale delle Ricerche dell'Università del Salento); Biblioteca Tardoantica (Collana del Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Tardoantico dell'Università degli Studi di Bari); Bibliotheca Archaeologica (collana archeologica a cura di G. Volpe); Bibliotheca Michaelica (collana diretta da G. Otranto); Documenti e Studi (collana fondata da Mario Pani); Guide; Ici (Inscriptiones Christianae Italiae); Insulae Diomedeae (collana del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Foggia); Le vie maestre; Le mostre. I cataloghi; Mediterranea (collana di studi storici); Munera; Pragmateiai; Quaderni di Invigilata Lucernis; Scavi e Ricerche.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]