Zecchini Editore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zecchini Editore S.r.l.
Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 13 dicembre 2004
Sede principale Varese, via Tonale 60
Sito web www.zecchini.com

Zecchini Editore è una casa editrice nata nel 1997 a Varese con l'intento di far conoscere la musica classica attraverso i libri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1974 come «Linotipia Zecchini», fondata da Nicolino e Caterina Zecchini, poi studio di impaginazione libri e, infine, redazione specializzata in testi di musica. La linea editoriale della Zecchini Editore si distingue con le pubblicazioni scientifiche di musicologia, traduzioni di testi antichi e approcci divulgativi alla musica con un'attenzione particolare alle discografie.

Dal 1999 pubblica "Musica", rivista di cultura musicale e discografica, fondata nel 1977 da Umberto Masini. MUSICA ha rappresentato l'Italia nella giuria dei Midem Classical Awards a Cannes. Ora fa parte, sempre come rappresentante per l'Italia, degli ICMA (International Classical Music Awards), importanti e prestigiosi premi internazionali destinati alle etichette discografiche e ai personaggi della musica classica.

Nel 2011 la Zecchini Editore pubblica l'epistolario completo della famiglia Mozart (1755-1791) [1], Un documento importantissimo sia per la musicologia che per gli appassionati di musica.

Autori che hanno pubblicato per la Zecchini[modifica | modifica wikitesto]

Collane[modifica | modifica wikitesto]

Le collane edite da Zecchini Editore:

  • I Racconti della Musica
  • L'Espressione della Musica
  • Musica e Storia
  • Personaggi della Musica
  • Documenti della Musica
  • Grandi Direttori
  • Grandi Pianisti
  • Grandi Scenografi
  • Grandi Violinisti
  • Grandi Voci
  • I Quiz della Musica
  • Jazz
  • Il Calamaio Musicale
  • Le Guide Zecchini
  • Novecento

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Murara (a cura di), Tutte le lettere di Mozart : l'epistolario completo della famiglia Mozart, Varese, Zecchini Editore, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]