SE (casa editrice)
| SE (ES, Abscondita) | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1985 |
| Sede principale | Milano |
| Settore | Editoria |
SE (acronimo di Studio Editoriale[1][2]) è una casa editrice italiana con sede a Milano. Oltre a pubblicare nuove traduzioni (per lo più di classici del XX secolo), si occupa di pubblicare opere ormai esaurite, donando loro nuove e curate vesti editoriali.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La SE viene fondata nel 1985 da un gruppo di professionisti già da tempo attivi nel mondo dell'editoria, in particolar modo della casa editrice Guanda[2], realtà allora in crisi e successivamente acquisita da Longanesi. Inizialmente la sede era collocata in via Manin 18, negli stessi locali che un tempo avevano ospitato Guanda, per poi trasferirsi in via San Calimero 11. Il nucleo fondatore, composto da intellettuali come Roberto Rossi e altri che preferirono rimanere anonimi,[3] non si rassegnò alla fine della casa editrice madre e decise di dare vita a un nuovo progetto editoriale.[4]
Fin dagli inizi SE si contraddistinse per il dialogo con la tradizione guandiana: tanto che la collana Saggi e documenti del Novecento riprese la veste grafica di Prosa Contemporanea, pubblicata proprio da Guanda.[5] Parallelamente, i primi passi furono mossi con altre due collane, la Piccola enciclopedia e L'altra biblioteca, che contribuirono in modo determinante al successo della casa editrice. Alcuni autori, come Hans Magnus Enzensberger, seguirono il gruppo da Guanda a Studio Editoriale, garantendo continuità al catalogo. Un ulteriore elemento di continuità con la tradizione guandiana fu l'attenzione costante riservata all'Oriente, e in particolare alla letteratura giapponese.[4]
Il progetto della casa editrice SE rispondeva all'idea di riproporre testi considerati di grande rilevanza nel panorama letterario e saggistico internazionale, ma fuori dagli interessi della grande editoria generalista. SE si concentra su autori di grande levatura intellettuale, come filosofi, scrittori e poeti, ponendo particolare enfasi su tematiche esistenziali, metafisiche, estetiche e politiche.[4]
Nel 1991 dalla casa madre nasce ES, una società autonoma, nel cui catalogo sono presenti prevalentemente libri di argomento erotico,[6] come le opere del Marchese de Sade, di Restif de la Bretonne e di Leopold von Sacher-Masoch.[7] Nel 1999 si aggiunge Abscondita con lo scopo di diffondere la saggistica artistica. Il catalogo di Abscondita si articola in più collane, tra cui Carte d’artisti, dedicata a scritti, memorie e lettere d’artisti, Miniature, focalizzata sui testi brevi, ed Aesthetica, saggistica d'arte di autori come Aby Warburg, Roberto Longhi, Erwin Panofsky, Bernard Berenson. Nel 2019 Abscondita viene acquisita da Electa.[8]
Tra le peculiarità di SE si nota una cura particolare nella scelta del materiale editoriale e nella realizzazione dei volumi, che sono caratterizzati da un design sobrio, elegante e riconoscibile.
Collane
[modifica | modifica wikitesto]- Piccola Enciclopedia, collana inaugurata nel 1985 con Edipo re di Sofocle a cura di Nelo Risi; contiene opere di Arthur Schnitzler, Massimo Bontempelli, Thomas De Quincey,[9] Kahlil Gibran, Rainer Maria Rilke, Bashō, Yukio Mishima, Lev Tolstoj, Rabindranath Tagore, Kurt Vonnegut ecc.
- Prosa del Novecento (dal 1992 "Prosa e Poesia del Novecento"), fondata nel 1987, con Mia madre, musicista, e morta di Louis Wolfson; contiene opere di André Gide, Hans Magnus Enzensberger, Alain Robbe-Grillet, Evelyn Waugh, Jaroslav Hašek, Thomas Bernhard, Christopher Isherwood, Pierre Drieu La Rochelle, Stéphane Mallarmé ecc.
- Saggi e documenti del Novecento (dal 1991 "Testi e documenti del Novecento" oppure, solamente, "Testi e documenti"), inaugurata nel 1988 con Leonardo filosofo di Karl Jaspers; contiene opere di Michel Leiris, Wassily Kandinsky, Paul Valéry, Gustav Mahler, Georges Bataille, Franz Marc, Igor' Fëdorovič Stravinskij, Edmund Wilson, Gilles Deleuze ecc.
- Biblioteca dell'Eros (in cui il nome della casa editrice è "ES"), inaugurata nel 1991 con John Thomas e Lady Jane di D. H. Lawrence; contiene opere di Donatien Alphonse François de Sade, Georges Bataille, Pierre Klossowski, Yasunari Kawabata, Guillaume Apollinaire, Pierre Louÿs, Colette, Florence Dugas ecc. e di scrittori italiani come Bruna Bianchi, Sebastiano Grasso, Giulia Fantoni ecc.
- Ars amandi (in cui il nome della casa editrice è "ES"), inaugurata nel 1998 con Piccolo galateo erotico per fanciulle di Pierre Louÿs.
- Carte d'artisti (in cui il nome della casa editrice è "Abscondita"), collana inaugurata nel 2000 con Il Rinascimento di Walter Pater, a cura di Mario Praz. Contiene scritti di artisti quali Mario Sironi, Balthus, Paul Cézanne, Pierre Auguste Renoir, Jackson Pollock, Gino Severini, Gustav Klimt, Piet Mondrian ecc. oltre a saggi teorici di Jean-Luc Nancy, Henri Focillon, Charles Baudelaire ecc.
- Miniature (in cui il nome della casa editrice è "Abscondita"), collana inaugurata nel 2001 con Picasso di David Hockney, contiene saggi sull'arte.
- Assonanze (nella "SE"), collana creata nel 2011 con testi classici tradotti da personalità letterarie importanti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ SE - Studio Editoriale | www.libreriamedievale.com, su www.libreriamedievale.com. URL consultato il 27 giugno 2022.
- 1 2 Mauro Maraschi, Un antefatto di SE*, su Basarov non lo sapeva, 19 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2022.
- ↑ Massimiliano Parente, Breve guida comica dell’editoria italiana, su Il Giornale, 28 novembre 2009. URL consultato il 1º settembre 2025.
- 1 2 3 Marco Restelli, La corsa al Nirvana di Studio Editoriale, in La talpa giovedì, supplemento di il manifesto, 14 luglio 1988, p. VI.
- ↑ Prosa contemporanea - Federico Novaro, su FN. URL consultato il 27 giugno 2022.
- ↑ Studio Editoriale srl - SE, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 5 dicembre 2024.
- ↑ Massimiliano Parente, Tutto il piacere di leggere innamorandosi dell'eros, su Il Giornale, 30 giugno 2013. URL consultato il 1º settembre 2025.
- ↑ Editoria, Electa acquisisce la raffinata casa editrice d'arte Abscondita, su finestresullarte.info. URL consultato il 5 dicembre 2024.
- ↑ Beniamino Placido, Se chiamasse il mostro al Telefono Giallo, in la Repubblica, 15 ottobre 1987, p. 33.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 50154739833952990380 · SBN MODV674755 |
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