Villa d'Adda

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Villa d'Adda
comune
Villa d'Adda – Stemma Villa d'Adda – Bandiera
Il centro visto da via San Zenone
Il centro visto da via San Zenone
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Biffi (lista civica El@) dal 28/05/2013
Territorio
Coordinate 45°43′00″N 9°28′00″E / 45.716667°N 9.466667°E45.716667; 9.466667 (Villa d'Adda)Coordinate: 45°43′00″N 9°28′00″E / 45.716667°N 9.466667°E45.716667; 9.466667 (Villa d'Adda)
Altitudine 286 m s.l.m.
Superficie 5,98[1] km²
Abitanti 4 773[2] (30-06-2014)
Densità 798,16 ab./km²
Frazioni Alzata, Galgina, Le Rate, Rossera, Valle, Villa di Basso
Comuni confinanti Brivio (LC), Calco (LC), Calusco d'Adda, Carvico, Imbersago (LC), Pontida, Robbiate (LC)
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016238
Cod. catastale L929
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti villadaddesi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa d'Adda
Posizione del comune di Villa d'Adda nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Villa d'Adda nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale
« ... a quote più basse esistono sentieri, mulattiere, vere e proprie strade che sono incredibili musei all'aria aperta, con le loro storie, i loro manufatti, il loro insopprimibile fascino umano ... »
(Albano Marcarini)

Villa d'Adda (IPA: /vilˈla d'adˈda/, Éla d'Ada in lingua lombarda, variante bergamasca[3], Villa Ripae Abduae in latino[4]) è un comune italiano di 4 773 abitanti[5] della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Lombardia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato ai margini nord-occidentali dell'isola bergamasca, nei pressi della Valle San Martino e sulla sponda sinistra del fiume Adda, dista circa 18 chilometri a ovest dal capoluogo orobico e 16 chilometri a sud dalla città di Lecco. Il territorio comunale si estende da una quota di 194 m s.l.m. in riva al fiume Adda, fino a 641 m s.l.m. sulla sommità del Monte Canto.

Villa d'Adda è il comune (per casa comunale) più a Ovest nella provincia di Bergamo[6].

Comuni confinanti con Villa d'Adda

Sismologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione sismica, il comune appartiene alla zona 4 (sismicità molto bassa)[7].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Bergamo Centro.

Villa d'Adda, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde.

Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

L'inverno è compreso generalmente tra novembre e fine marzo, ed è caratterizzato da una percentuale di piovosità molto bassa. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,5 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,4 °C.

Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1.150 mm, mediamente distribuite in 97 giorni, e presentano un picco estivo ed autunnale e minimo relativo invernale[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lombardia.
Villa d'Adda vista dal Ponte San Michele
Località Porto

Il paese ha origini risalenti ai tempi della dominazione romana, come si evince dal ritrovamento di alcune sepolture con annessi corredi funebri. Inoltre la zona in quel periodo era interessata dal passaggio di un'importante strada di collegamento, utilizzata in ambito commerciale e militare, tra le città di Bergamo e di Lecco, che permise un notevole sviluppo commerciale del borgo, che all'epoca fu uno dei più insigni della bergamasca.

Tuttavia per aspettare i primi documenti scritti che attestassero l'esistenza del paese bisogna aspettare fino all'anno 856, periodo in cui l'intera zona fu sottoposta alla dominazione del Sacro Romano Impero, che vi instaurò il feudalesimo. Un documento datato marzo 941, pubblicato nelle pergamene bergamasche altomedievali, conferma il nome e la presenza dell'insediamento di Villa d'Adda prima dell'anno mille. In particolare esso rivela l'esistenza di un castello nel x secolo.

I territori vennero inizialmente affidati alla gestione della diocesi di Bergamo, a cui poco a poco cominciò a sostituirsi la famiglia dei Da Villa che, già nell'XI secolo, cominciò ad opporre resistenza al vescovo orobico. Pochi anni più tardi, precisamente il giorno 11 luglio 1193, il comune di Bergamo, a cui il borgo era soggetto, dichiarò Villa d'Adda borgo franco, equiparandolo giuridicamente allo stesso capoluogo orobico e liberandolo da tasse e decime.

Successivamente inserito nella pieve del vicino paese di Brivio, in epoca medievale si schierò con la fazione ghibellina, in netta contrapposizione con i comuni limitrofi, apertamente guelfi. Questo portò il paese a dotarsi di una serie impressionante di fortificazioni, di torri difensive e di castelli. All'epoca si contavano 7 castelli e 33 torri. Le cronache raccontano di numerosi attacchi perpetrati nei confronti di Villa d'Adda, con relativi saccheggi ed incendi, avvenuti a più riprese nel 1389, nel 1395, nel 1398 e nel 1403.

Nel 1408 il potere passò nelle mani di Pandolfo Malatesta, che lo detenne fino al 1426 quando vi subentrò la Repubblica di Venezia. Tuttavia l'anno successivo il Ducato di Milano ebbe la meglio sulla Serenissima, la quale ribaltò nuovamente, e definitivamente, la situazione nel 1431. Un manoscritto del 1481, attesta l'inquadramento definitivo di Villa d'Adda nel territorio dell'isola bergamasca.

Villa d'Adda vista da Imbersago

I secoli successivi videro un progressivo ridimensionamento del paese che, inserito in un contesto di generale declino della zona dell'isola bergamasca, ebbe notevoli ripercussioni in ambito economico e sociale. I ruoli commerciali e militari diventarono sempre più scarsi, a cui seguirono poi un generale stato di povertà e frequenti carestie: soltanto lo sviluppo della bachicoltura permise agli abitanti una piccola fonte di sussistenza.

Il 12 agosto 1610 le spoglie di S.Carlo Borromeo giunsero in paese e da qui partirono per essere tumulate ad Arona dal cardinal Federico Borromeo.

La povertà e la carestia portarono alla peste che scoppiò nel novembre 1629, a partire da Foppenico. A Villa d'Adda, chiusa da rastelli per proteggere gli abitanti, i morti furono 73 su 820 abitanti, una percentuale molto bassa se raffrontata con tutti i paesi vicini. Per questo vennero edificati l'oratorio per i Morti del Rito ed altri edifici devozionali.

La dominazione veneta terminò nel 1797, quando irruppe la napoleonica Repubblica Cisalpina, a cui subentrò nel 1815 la dominazione austriaca, che inserì Villa d'Adda nel Regno Lombardo-Veneto. I nuovi occupanti non riscossero mai il consenso della popolazione, tanto che nei loro confronti numerose furono le sollevazioni: durante questi moti si distinsero per eroismo i villesi Giacomo Esposito, Eugenio Piazzoni ed Edoardo Maschera, poi condannati a morte dal regime. La situazione si risolse qualche anno più tardi con l'annessione del paese al neonato Regno d'Italia[4].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Villa d'Adda-Gonfalone.png

Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con D.P.R. il 23 dicembre 1971.

Blasonatura stemma:

« D'oro a sette torri di rosso (3 - 2 - 2), chiuse, finestrate, murate di nero, attraversanti un fiume in banda d'azzurro ondato d'argento. Ornamenti esteriori da Comune. »
(DPR 23 dicembre 1971)

Blasonatura gonfalone:

« Drappo partito, di rosso e di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Villa d'Adda. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »
(DPR 23 dicembre 1971)

Le sette torri rappresentano gli antichi sette castelli, mentre il fiume rappresenta l'Adda. I colori giallo e rosso indicano il Comune di Bergamo, di cui Villa d'Adda fu borgo franco dal 1193[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo.

Numerosi sono gli edifici degni di nota presenti sul territorio comunale: in primo luogo la vecchia parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, già citata in documenti del XII secolo. Riedificata tre secoli più tardi e sconsacrata nel 1940, presenta uno stile tardo-rinascimentale con inserti barocchi.

Sempre in ambito religioso meritano menzione l'antichissima Chiesa di San Zenone citata in documenti del 1198, la trecentesca chiesa di San Martirio al cui interno si possono ammirare affreschi rinascimentali, la cinquecentesca chiesa di San Giovanni evangelista che custodisce un dipinto del Borgognone, la settecentesca chiesa di San Bernardino,sita in località Valle così come la Chiesa della Beata Vergine di Tassodine, posta nei pressi della sommità del monte dei Frati. Infine ricopre grande importanza la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, costruita nella seconda metà del XVIII secolo con un'imponente struttura, al cui interno si possono trovare numerose opere di buon pregio, fra cui l'affresco intitolato al Trionfo della Croce.

In ambito civile numerosi sono i resti di edifici risalenti all'epoca medievale: alcuni di questi si possono trovare in località Villa Bassa, dove sono presenti fortificazioni in pietra, in piazza della Vittoria con la villa Cuna e l'attigua chiesetta di Santa Maria della Cuna risalente al XII secolo, ed in Piazza del borgo in cui svetta un'imponente torre, ed infine in contrada Pradella.

Da ricordare anche il Monumento ai Caduti della Guerra 1915-18, bella opera dello scultore meratese Giuseppe Mozzanica (1923).

Il Traghetto di Leonardo.

Inoltre nel centro della frazione Volpino esiste ancora un castello denominato il Bignone, uno dei più importanti e ricchi di storia della zona. Di epoche successive sono Villa Perico, edificata nel 1880 con un bel giardino in pendenza, e Villa Rossera, edificata in posizione dominante in luogo di un castello.

Tuttavia la principale attrazione turistica è il traghetto leonardesco[10] sul fiume Adda che collega Villa d'Adda con Imbersago, comune in provincia di Lecco situato sulla riva opposta. Dal 1513, più volte rifatto e ristrutturato, tale tipologia di traghetto trasporta ogni viandante da una riva all'altra. Il traghetto è una fedele riproduzione di quello progettato da Leonardo da Vinci, che sfruttando la legge del parallelogramma, aveva pensato alla possibilità di costruire dei traghetti mossi non da energia umana o animale, ma dalla sola corrente del fiume in causa. L'imbarcazione con due scafi, che può trasportare fino a quattro automobili, è assicurata a un cavo teso tra le due sponde, ed è azionata da un solo uomo, il quale muove il timone così da sfruttare la forza della corrente del fiume.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Villa d'Adda nell'isola bergamasca.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Risiedono a Villa d'Adda 407 cittadini stranieri, pari all'8,56% della popolazione complessiva. Le nazionalità più numerose sono:[12]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto bergamasco, Dialetto brianzolo e Lingua lombarda.

Oltre alla lingua italiana, a Villa d'Adda è parlata una variante locale del dialetto bergamasco, a sua volta parte del ramo orientale della lingua lombarda. Essendo il comune di Villa d'Adda confinante con la Brianza, vi sono anche influenze linguistiche insubri. Come tutti i dialetti lombardi, anche il bergamasco è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino[13]. Attualmente, l'uso del bergamasco è ancora abbastanza largo nella popolazione, e nel corso degli anni è regredito in misura molto minore di altri dialetti lombardi[14].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina lombarda e Prodotti agroalimentari tradizionali lombardi.

La cucina Villadaddese è legata a tradizioni contadine tipiche dell'Orobia e della Bergamasca. Uno fra i piatti più caratteristici è la polenta, cucinata in vari modi in accompagnamento dei primi e dei secondi, fra cui la “polenta e osei”, la polenta con il cervo, e la polenta bergamasca, tradizionalmente cotta nel tegame. Vi sono poi vari tipi di formaggi, affini a quelli delle vicine valli bergamasche. Da ricordare anche i “casonsei”, la pasta caratterizzata dalla presenza di salsiccia o salame nel ripieno, e le ossa del maiale cotte a lesso con la polentina[15].

Economia[modifica | modifica wikitesto]


Totale
Maschi
Femmine
Stranieri
(31.12.2012)
Abitanti
4.753 2.325 2.428 407

Totale
Agricola
(07.2005)
Occupata
(07.2005)
Superficie
5,98 km2 4,09 km2 1,89 km2

Totale territorio
Escluso agricolo
Densità
794,82 ab/km2 2.514,81 ab/km2

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede a Villa d'Adda due scuole statali (una elementare e una media inferiore), una scuola parificata e una scuola materna privata.

La biblioteca comunate è intitolata a padre David Maria Turoldo. Vi è inoltre l'ecomuseo "Adda di Leonardo".

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Cine-Teatro "San Carlo"
  • Teatro del Vento

Persone legate a Villa d'Adda[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Birra Rock Live, festa della birra nata nel 1992
  • Festa sul Fiume, dal 1996
  • Fra l'Adda e la Collina, corsa podistica organizzata dal gruppo "Bigacc de Ëla" dal 1989
  • Soap Kayak Race, competizione con canoe di cartone
  • Vivere Villa d'Adda

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

I vari nuclei abitativi e le contrade storiche villadaddesi vengono citati in uno stradario redatto da G.B. Rota nel Settecento.

Egli individuava sul territorio località maggiori quali Fontana di Sopra (o San Giovanni), Piazza, Sant'Andrea Vecchio, Peschiera, Volpino di Sotto, Volpino di Sopra, Fontana di Sotto, Ca' de Rico, Valsassina, Vestobio, Piazolo, Ca' Sargo, Seregallo, Panscera (o Pansiera Superiore), Bretta, Piazzolo, Ca' d'Estore, Lo Stallo, Chioso, Case Nuove, Pansiera Inferiore, Castello, Sagré, Cinque Mulini, Lacciata, Valle ed altri insediamenti più piccoli Galgina, Grumeslano, Bignone, Ca' d'Arnoldo, Rossera, Pradella, Costa, Cuna, Supersiera (o Supercera), Messo, Tessodine (o Tassodine) e Mazzo.[17]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato da sud a nord dalla strada provinciale SP169 Carvico-Brivio e servito inoltre dalle SP 171 Villa d'Adda - Pontida - Cisano Bergamasco e SP 183 Industriale dell'Isola Calusco d'Adda-Villa d'Adda. Inoltre, 2 km a nord dell'abitato corre la strada provinciale ex-SS342 Briantea, che congiunge Como a Bergamo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2003 13 aprile 2008 Serafino Carissimi lista civica Sindaco
14 aprile 2008 27 maggio 2013 Adelvalda Carsaniga lista civica "Insieme per Villa d'Adda" Sindaco
28 maggio 2013 in carica Gianfranco Biffi lista civica "El@" Sindaco

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat al 30-06-2014
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ a b Comune di Villa d'Adda (a cura di), Villa d'Adda il fiume il confine, Clusone, Ferrari Grafiche S.P.A., dicembre 1993.
  5. ^ Dato Istat al 30/06/2014.
  6. ^ Statistiche Comuni-Italiani.it Statistiche Comuni-Italiani.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  7. ^ Zona Sismica - Villa d'Adda.
  8. ^ profilo del clima lombardo. URL consultato il 7 marzo 2011.
  9. ^ Stemma e gonfalone. URL consultato il 16 maggio 2013.
  10. ^ Pro Loco di Villa d'Adda. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2012 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 28 luglio 2014.
  13. ^ Glauco Sanga, Dialettologia lombarda, Pavia, Università di Pavia, 1984.
  14. ^ AA. VV., Parlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato, Milano, Mondadori, 2003.
  15. ^ P. Piazzesi, La cucina Lombarda, Milano, Bonechi, 2003.
  16. ^ Campioni del centocinquantesimo. URL consultato il 29 maggio 2013.
  17. ^ Comune di Villa d'Adda (a cura di), Villa d'Adda il fiume il confine, Clusone, Ferrari Grafiche S.P.A., dicembre 1993.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]