Unione Sportiva Foggia

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando la squadra fondata nel 2012, vedi Foggia Calcio.
US Foggia
Calcio Football pictogram.svg
Logo US Foggia 2011.png
Satanelli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Nero e Rosso (Strisce).svg Rosso-nero
Simboli Satanelli, Tre fiammelle
Inno Resterò sempre con te
Tavola 28
Dati societari
Città Foggia
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Terza Categoria
Fondazione 1920
Rifondazione 1984
Rifondazione 2004
Presidente Italia Pasquale Casillo
Allenatore Italia Roberto Petrone
Stadio Campo Sportivo Italia
( posti)
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Foggia era una società calcistica di Foggia, fondata nel 1920.

Nel 2012 l'Unione Sportiva Foggia non si è iscritta al campionato di Lega Pro, ripartendo dalla Terza Categoria.[1] Sulla base dell'articolo 52 comma 10 delle NOIF, e in virtù delle 71 stagioni professionistiche del vecchio Foggia, nel 2012 è sorta l'Associazione Calcistica Dilettantistica Foggia Calcio, che ha chiesto e ottenuto[2] dapprima l'iscrizione alla Serie D e, l'anno successivo, come Foggia Calcio il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione per la stagione 2013-2014.[3]

Il club conobbe i suoi periodi d'oro negli anni sessanta con Oronzo Pugliese,[4][5] negli anni settanta con Tommaso Maestrelli,[6] e soprattutto nella prima metà degli anni novanta, quando, sotto la guida di Zdeněk Zeman, disputò quattro positive stagioni in Serie A ottenendo una grande risonanza a livello europeo,[7] esprimendo un calcio moderno, rapido e votato all'attacco grazie al quale toccò dei livelli mai visti prima. Nel 1991-1992 e in particolare nel 1993-1994 andò vicino a una storica qualificazione in Coppa UEFA.[8]

Nella stagione 1992-1993 il Foggia suscitò grande scalpore soprattutto per la campagna acquisti del ds Giuseppe Pavone, poiché quasi tutti i calciatori della squadra (che sconfisse dopo 27 anni la Juventus tra il tripudio di 25 000 spettatori in estasi per la gioia) provenivano dalla serie B, dalla serie C e dai campionati dilettantistici.[9] Dopo la salvezza, l'anno successivo la stessa squadra con l'aggiunta di pochi elementi riuscì nell'impresa di piazzarsi addirittura a ridosso della qualificazione in Coppa UEFA perdendone l'accesso solamente all'ultima giornata di campionato.[10]

Il miglior piazzamento in massima serie è il 9º posto raggiunto in tre campionati diversi (1964-1965, 1991-1992 e 1993-1994).[10] Nelle coppe i migliori risultati sono la conquista della Coppa Italia Serie C nel 2007,[11] il 3º posto nel girone all'italiana della finale di Coppa Italia del 1969 e la semifinale di Coppa Italia del 1994-1995 (in cui venne sfiorata la qualificazione in Coppa delle Coppe in quanto, per ottenerla, sarebbe bastato raggiungere la finale della competizione anche senza vincerla).[10]

Il Foggia è stato insieme all'Ancona, al Catanzaro, al Padova, al Palermo ed al Varese, una delle squadre di Serie B a raggiungere la fase conclusiva della Coppa Italia, senza però conquistare il titolo.[12]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Unione Sportiva Foggia.

Nel maggio del 1920 a seguito della fusione della Maciste con l'Unione Sportiva Pro Foggia e l'Unione Sportiva Atleta, nacque lo Sporting Club Foggia,[13] che debutterà solamente due anni più tardi, il 17 febbraio 1922, con la vittoria nell'amichevole con la 226a Fanteria.[13]

Lo Sporting Club Foggia nel 1923

La società si affiliò con la FIGC il 31 maggio del 1922,[14] e di conseguenza poté disputare il suo primo campionato ufficiale, quello di seconda divisione che vinse, conquistando al primo anno una promozione nella massima serie.[15] Tuttavia durante in questo periodo la squadra rossonera fornì prestazioni altalenanti, avvicendando promozioni a retrocessioni. Il 19 giugno del 1928 la società si fuse con il Velo Club, cambiando la denominazione in Unione Sportiva Foggia.[16][17]

Nel campionato 1931-1932 il Foggia sfiorò la promozione in serie B, mancando di un punto nel girone finale vinto dal Grion Pola.[18] In questa stagione l'attaccante Alfredo Marchionneschi segnò 29 gol stabilendo il record di marcature in un campionato per il Foggia, e con Raggio Montanari e Arduino Marchetti ha formato il celebre "Foggia delle 3 M".[15][19][20] In realtà la promozione in serie B sarebbe avvenuta un anno più tardi, quando la squadra vinse sia il campionato sia il girone finale.[21] Retrocessa dal campionato cadetto nel 1936, la squadra sarebbe tornata nella seconda divisione del calcio italiano solamente otto anni più tardi.

La festa dei tifosi foggiani per la promozione in Serie A del 1964

Intanto, nel luglio del 1939 la società cambiò il nome in Unione Polisportiva Foggia, infatti il club incominciò a dedicarsi anche all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, al pugilato, alla scherma ed al tennis;[22] mentre nel 1945, poco dopo aver vinto il Campionato Dauno,[23] ci fu un'altra fusione, con il Gruppo Sportivo Cartiera e la denominazione divenne IPAS Foggia (Istituto Poligrafico Associazione Sportiva Foggia).[23]

La squadra, tornata in B nel 1946 per meriti sportivi,[24] tornò a denominarsi Unione Sportiva Foggia,[25] ma la permanenza in serie cadetta durò solamente un anno,[26] e al campionato di serie B, ne seguirono quattro di serie C, dove nel 1951 il Foggia si avvicinò ad una nuova promozione in B senza raggiungerla, in quanto perse lo spareggio con lo Stabia.[27] Malgrado ciò il Foggia subì a causa di una penalizzazione per illecito sportivo[28] un'ulteriore retrocessione nel 1952 in Quarta serie,[29] dove vi rimase per sei anni.[30] Dopo essersi fusa il 1º luglio 1957 con il Gruppo Sportivo Incedit diventando l'Unione Sportiva Foggia & Incedit,[31] nel 1958 conquistò promozione in serie C, anche grazie all'allargamento della categoria.

Dopo tre anni di serie C, intervallati da una breve apparizione in Serie B (durante la presidenza di Armando Piccapane),[32] nel 1962 i rossoneri guidati dall'allenatore Oronzo Pugliese, dai giocatori Matteo Rinaldi e Cosimo Nocera e dal nuovo presidente Domenico Rosa Rosa, conquistarono ancora una volta un'altra promozione tra i cadetti.[33] Di lì, in due anni la squadra riuscì anche ad arrivare in serie A, dove il 31 gennaio 1965 sconfisse l'Inter campione del mondo per 3-2.[34], ma la permanenza in massima serie durò fino al 1967, prima di tornarci nel 1970.[35] Nel frattempo nel 1969 il Foggia del nuovo presidente Antonio Fesce e del nuovo allenatore Tommaso Maestrelli raggiunse il girone finale (che all'epoca sostituiva la canonica finale a due) di Coppa Italia, che però non vinse[36] classificandosi al terzo posto.

Tornata in A, la società riassunse la denominazione Unione Sportiva Foggia,[10] ma in questo periodo i rossoneri ottennero prestazioni oscillanti, tanto che in sette anni collezionarono tre promozioni colmate da due retrocessioni.[10]

La squadra rossonera della stagione 1968-1969, terza classificata in Coppa Italia.

Nel 1978 i rossoneri vennero ancora retrocessi dalla serie A,[37] e la stagione successiva ottennero anche una retrocessione in serie C1,[38] ma l'annata seguente il Foggia tornò tra i cadetti, dove vi rimase per tre anni, prima di venire retrocesso ancora un'altra volta.[10]

Il Foggia rimase per sei anni nella terza divisione del calcio italiano,[10] e nel 1984 dopo un fallimento la società divenne Foggia Calcio.[39] Nel 1989 i rossoneri del presidente Pasquale Casillo guidati dall'allenatore Giuseppe Caramanno ritornarono in serie B, che successivamente vinsero nel 1991 sotto la guida di Zdeněk Zeman, ritornando dopo tredici anni in serie A.[40]

In massima serie il Foggia ci rimase per quattro anni, dove nel 1994 sfiorò anche l'ingresso in Coppa UEFA, ma con l'addio del tecnico Zeman il Foggia retrocesse in serie B, e di lì ebbe inizio il periodo buio del Foggia, che culminò con le retrocessioni consecutive in C1 nel 1998 e in C2 nel 1999.[40] Dopo quattro anni nell'ultima serie professionistica, nel 2003 il Foggia del tecnico Pasquale Marino e dei giocatori Umberto Del Core, Roberto De Zerbi e Michele Pazienza ritrovò l'assetto vincente e pervenne in modo spumeggiante alla promozione in C1.[41]

Il Foggia del 1991-1992, guidato da Zdeněk Zeman e trascinato in massima serie dal tridente delle meraviglie Baiano-Signori-Rambaudi.

Dopo la stagione 2003-2004, terminata a metà classifica, ma carica di buoni propositi per quella seguente, il Foggia Calcio fallì per cause economiche, perdendo il tecnico Marino e tutti i suoi giocatori migliori.[42] La notizia gettò i tifosi nello sconforto, ma Giuseppe Coccimiglio prese in mano le redini della società e diede fiducia all'ambiente: la nuova società assunse il nome storico della squadra, Unione Sportiva Foggia, e fu in grado di mantenere la categoria di appartenenza. Dopo aver concluso un'altra stagione a metà classifica, cambiando due allenatori, Coccimiglio attirò su di sé le critiche dell'ambiente non pagando più gli stipendi, situazione che creò instabilità.[43] Dopo una complessa trattativa la società passò nelle mani di una compagine di imprenditori locali presieduti da Tullio Capobianco.[44]

Nel 2007 il Foggia dell'allenatore Salvo Fulvio D'Adderio vinse la Coppa Italia Lega Pro, ma mancò la promozione in serie B, subendo nella finale dei play-off con l'Avellino un gol a novanta secondi dal termine.[45] Anche nel 2008 e nel 2009 il Foggia non venne promosso ai play-off,[45] mentre l'anno successivo rischiò di venire retrocesso ai play-out, che poi vinse con il Pescina.

Per la stagione 2010-2011 il proprietario del club è tornato l'ex presidente Pasquale Casillo, portandosi come allenatore Zeman,[46] che però concluse il campionato senza ottenere alcun risultato rilevante, prima di andarsene.[47]

Alla fine della stagione 2011-2012, il club non si iscrive al campionato di Lega Pro Prima Divisione per decisione del patron. Fallita l'ennesima trattativa per la cessione del club,[48] riparte dal campionato di Terza Categoria, trasferendosi al Campo Sportivo Italia di Rocchetta Sant'Antonio, con allenatore Giovanni Cagiano.[49] Anche nella stagione 2013-2014 l'US Foggia disputa il campionato di Terza Categoria, allenata da Roberto Petrone, classificandosi terza nel girone A, vincendo i play-off e la Coppa di Capitanata.[50][51]

Intanto il 31 luglio nasce l'A.C.D. Foggia Calcio, che raccoglie l'eredità del club ottenendo dal Sindaco di Foggia Gianni Mongelli l’assegnazione del titolo sportivo calcistico della città, prevista e regolamentata dall’articolo 52, comma 10 delle Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Gioco Calcio.[52]

La società è stata dichiarata fallita il 15 luglio 2014 dal Tribunale di Foggia.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'U.S. Foggia
  • 1909 - Nasce la prima formazione calcistica: la Daunia.
  • 1911 - Nascono le società Unione Sportiva Calciatori e U.S. Sardegna.
  • 1912 - L'Unione Sportiva Calciatori e l'U.S. Sardegna si fondono: nasce l'U.S. Atleta.

  • 1920 - Mentre, da qualche tempo, era nata una nuova formazione, la Vis et Vir, dall'unione tra l'U.S. Atleta ed altre due società fondate da poco, la Maciste e l'U.S. Pro Foggia, il 12 maggio nasce lo Sporting Club Foggia, che si costituisce ufficialmente il 5 luglio.
  • 1922 - Lo Sporting Club Foggia viene affiliato alla FIGC ed il 18 marzo inizia l'attività calcistica. Partecipa al Campionato Pugliese.
  • 1922-23 - 1º nella Seconda Divisione Pugliese. Promosso in Prima Divisione.
  • 1923-24 - 6º nella Prima Divisione Pugliese. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1924-25 - 1º nella Seconda Divisione Pugliese dopo lo spareggio con il Lecce. Promosso in Prima Divisione.
  • 1925-26 - 5º nella Prima Divisione Pugliese. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1926-27 - 7º nella Prima Divisione Sud.
  • 1927-28 - 4º nella Prima Divisione Sud. Retrocessa nelle competenze del Direttorio Meridionale.
  • 1928-29 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Foggia dopo la fusione col Velo Club Foggia. 3º nel girone B del Campionato Meridionale, 3º nel girone A delle semifinali.

  • 1929-30 - 3º nel girone D della Prima Divisione, ex Campionato Meridionale.
  • 1930-31 - 3º nel girone B della Prima Divisione, ex Campionato Meridionale.
  • 1931-32 - 2º nel girone E della Prima Divisione, 2º nel girone A delle finali.
  • 1932-33 - 1º nel girone H della Prima Divisione, va alle finali. 1º nel girone B delle finali. Promosso in Serie B.
  • 1933-34 - 7º nel girone B della Serie B.
  • 1934-35 - 8º nel girone B della Serie B.
  • 1935-36 - 14º in Serie B dopo aver perso il quadrangolare di spareggio. Retrocesso in Serie C.
  • 1936-37 - 5º nel girone E della Serie C.
  • 1937-38 - 9º nel girone E della Serie C.
  • 1938-39 - 9º nel girone G della Serie C.

  • 1939-40 - 10º nel girone H della Serie C. Cambia la denominazione in Unione Polisportiva Foggia.
  • 1940-41 - 10º nel girone H della Serie C.
  • 1941-42 - 10º nel girone H della Serie C.
  • 1942-43 - 4º nel girone M della Serie C.
  • 1943/45 - Inattivo a causa della guerra in atto.
  • 1945-46 - 4º nel girone E della Serie C (Lega Nazionale Centro-Sud). Ammesso in Serie B per meriti sportivi. Si fonde con il G.S. Cartiera e cambia denominazione in IPAS Foggia.
  • 1946-47 - 16º nel girone C della Serie B. Retrocesso in Serie C. Riassume la denominazione Unione Sportiva Foggia.
  • 1947-48 - 1º nel girone B della Lega Interregionale Sud di Serie C. Riammesso nella Lega nazionale.
  • 1948-49 - 6º nel girone D di Serie C.

  • 1949-50 - 9º nel girone D di Serie C.
  • 1950-51 - 2º nel girone C di Serie C, dopo aver perso lo spareggio con lo Stabia.
  • 1951-52 - 16º nel girone D di Serie C causa penalizzazione per illecito. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 5º nel girone G della IV Serie.
  • 1953-54 - 1º nel girone G e 4º nel girone finale Sud di IV Serie.
  • 1954-55 - 7º nel girone G di IV Serie.
  • 1955-56 - 2º nel girone G di IV Serie.
  • 1956-57 - 3º nel girone G di IV Serie. Si fonde con l'Incedit e diventa US Foggia & Incedit.
  • 1957-58 - 7º nel girone C dell'Eccellenza di IV Serie. Ammesso in Serie C per ripescaggio.
  • 1958-59 - 12º nel girone B di Serie C.
  • 1959-60 - 1º nel girone C di Serie C. Promosso in Serie B.

Girone finale di Coppa Italia.


  • 1979-80 - 2º nel girone B della Serie C1.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1980-81 - 10º in Serie B.
  • 1981-82 - 14º in Serie B.
  • 1982-83 - 19º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C1.
  • 1983-84 - 10º nel girone B della Serie C1. Cambia la denominazione in U.S. Foggia S.r.l..[54]
  • 1984-85 - 13º nel girone B della Serie C1. Cambia la denominazione in Foggia Calcio S.r.l..[55]
  • 1985-86 - 8º nel girone B della Serie C1.
  • 1986-87 - 8º nel girone B di Serie C1.
  • 1987-88 - 5º nel girone B di Serie C1.
  • 1988-89 - 2º nel girone B di Serie C1.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.


  • 1999-00 - 4º nel girone C della Serie C2. Perde i play-off in semifinale con l'Acireale.
  • 2000-01 - 9º nel girone C della Serie C2.
  • 2001-02 - 5º nel girone C della Serie C2. Perde i play-off in finale con il Paternò.
  • 2002-03 - 1º nel girone C della Serie C2.Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.
  • 2003-04 - 9º nel girone B della Serie C1. Riassume la denominazione U.S. Foggia S.r.l..
  • 2004-05 - 10º nel girone B della Serie C1. Riassume la denominazione U.S. Foggia S.p.a..
  • 2005-06 - 13º nel girone B della Serie C1.
  • 2006-07 - 4º nel girone B della Serie C1. Vince la: Coccarda Coppa Italia.svgVince la Coppa Italia di C. Perde i play-off in finale con l'Avellino.
  • 2007-08 - 5º nel girone A della Serie C1. Perde i play-off in semifinale con la Cremonese.
  • 2008-09 - 5º nel girone B della Prima Divisione Lega Pro. Perde i play-off in semifinale con il Benevento.

  • 2009-10 - 15º nel girone B della Prima Divisione Lega Pro. Vince i play-out con il Pescina.
  • 2010-11 - 6° nel girone B della Prima Divisione Lega Pro.
  • 2011-12 - 11° nel girone A della Prima Divisione Lega Pro. Non si iscrive al campionato di Lega Pro per decisione della dirigenza. Si iscrive alla Terza Categoria.
  • 2012-13 - 3° nel girone B di Terza Categoria Foggia. Perde i play-off al primo turno contro l'Herdonia.
  • 2013-14 - 3° nel girone A di Terza Categoria Foggia. Vince i play-off e la Coppa di Capitanata. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Unione Sportiva Foggia.

Colori[modifica | modifica sorgente]

Il tradizionale completo bianco da trasferta dei "satanelli", qui nella versione della stagione 1989-1990.

Tra le prime formazioni foggiane che confluirono nel Foggia, vi sono la Daunia nel 1909, che aveva la prima maglia bianconera,[56] e la seconda rosa;[57] l'Unione Sportiva Calciatori nel 1911, che indossava sempre la maglia bianconera;[58] e l'Unione Sportiva Atleta nel 1912 con la maglia bianca.[59] Inoltre nel 1957 il Foggia si fuse con il Foggia Incedit, la squadra della cartiera foggiana, ed i loro giocatori erano soprannominati i "canarini" perché l'Incedit giocava con una maglia gialla con inserti blu.[60]

Dal 1920, il Foggia, nel corso della sua storia, ha adottato sempre la stessa maglia a strisce verticali rossonere, mentre la divisa da trasferta è sempre stata bianca con alcuni richiami verso il rosso ed il nero, e raramente è stata utilizzata la terza maglia, in alcune occasioni gialla o rossa.

La scelta di questi colori è giustificabile dal fatto che i fratelli Tiberini, tra i fondatori del Foggia, erano milanisti,[14] ed inoltre supportarono l'ideologia del fondatore del Milan Herbert Kilpin, che scelse quei colori per rappresentare il fuoco dei diavoli (rosso) e la paura degli avversari nell'affrontarli (nero).[61][62]

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Nella sua storia il Foggia ha avuto più simboli, come le tre fiammelle sull'acqua, simbolo della città di Foggia, gli stessi colori sociali, ma soprattutto il diavolo, adottato già dalla sua fondazione, ma comparso nello stemma del Foggia solamente nel 1990. Grazie al diavolo, simbolo anche del Milan, i giocatori del Foggia, di notorietà inferiore rispetto alla società lombarda, vengono chiamati "satanelli".[63]

Lo stemma utilizzato dal 1974 al 1984

Dalla sua fondazione nel 1920, fino al 1974, il logo del Foggia fu uno stemma a strisce rosse e nere, con in alto a destra le tre fiammelle sull'acqua, e venne usato in due varianti, la prima variante, che va dal 1920 al 1928, vede quello stemma con la dicitura S.C. FOGGIA,[64] mentre la seconda variante, che va dal 1928 al 1974, ha lo stemma con la dicitura U.S. FOGGIA.[65][66] Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta nello stemma del Foggia comparvero solo i colori sociali. Infatti, dal 1974 al 1984 lo stemma foggiano era rappresentato da tre strisce verticali, due rosse esterne ed una nera centrale, sormontata dalla scritta U.S. FOGGIA.[67] Le tre fiammelle sull'acqua tornarono nel logo che il Foggia adottò dal 1984 al 1990, rappresentate in una maniera più stilizzata su un campo grigio.[68] Dal 1990 fino al 2007 il logo del Foggia era di forma circolare, ed al suo interno erano presenti due diavoli, uno rosso ed uno nero, che controllavano un pallone con i piedi.

Lo stemma utilizzato dal 2007 al 2011

Dal 2007 il precedente logo è stato leggermente modificato: infatti i due diavoli sono entrati in uno stemma triangolare, richiamante i colori rosso e nero, in mezzo alle scritte U.S. FOGGIA e 1920. Il 17 marzo 2011, in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, oltre al rosso ed al nero, nello stemma si sono aggiunti il verde, il bianco ed il rosso, colori della bandiera italiana.[69] Dal luglio del 2011 lo stemma è tornato rotondo, seppur con qualche lieve modifica.[70]

Inno[modifica | modifica sorgente]

L'inno ufficiale del Foggia Resterò sempre con te, nasce nel 2012, scritto da i Tavola 28, un gruppo rap di ragazzi foggiani. L'ultimo inno era Cuore Rossonero, nato nel 1989, scritto da Lucio Di Gianni con le musiche di Massimo Marsico.[71] Era tornato con il ritorno di Casillo nella società foggiana, mentre dal 2007 fino al 2010 è stato sostituito da C'è solo il Foggia scritto e cantato dal comico foggiano Pino Campagna.[71] Il primo inno del Foggia, senza nome, è stato creato dai tifosi foggiani nel 1930, ed era cantato da questi ultimi allo stadio per incitare i giocatori.[72] Successivamente nel 1963, con la promozione in A del Foggia, il musicista foggiano Ottavio De Stefano compose il nuovo inno Forza Foggia Cha! Cha! Cha!.[71][73] Con un'altra promozione del Foggia in A del 1976 la Rock Band della Taverna del Gufo scrisse un nuovo inno chiamato Forza Foggia e durato fino al 1989.[71][74]

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Pino Zaccheria.

Nei primi anni dopo la sua nascita il Foggia giocò le partite in casa in diversi campi. Il primo campo del Foggia fu il Campo del Parco Comunale, nella zona dell'Orto Botanico, che fu la casa dei rossoneri dalle prime partite amichevoli fino al 1923.[75] Il campo era recintato e non poteva ospitare spettatori.[76]

Il campo Pila e Croce

Dal 1923 al 1925 il Foggia cambiò campo, trasferendosi al Campo Pila e Croce in via Galliani, che come il precedente campo non ospitava spettatori.[77] Il campo venne inaugurato il 18 novembre 1923, quando i rossoneri subirono una sconfitta per 2-0 con l'Ideale Bari, che successivamente non fu omologata.[78]

Nel 1925 venne inaugurato il Campo di Via Ascoli e la struttura, capace di ospitare 2 500 spettatori, al momento della costruzione comprendeva un muro di cinta ed una tribuna in legno.[79] Le prime squadre a giocarci furono nuovamente il Foggia e l'Ideale Bari, pareggiando 0-0 il 22 novembre 1925.[80] L'impianto il 26 maggio dello stesso anno ospitò l'arrivo della tappa Napoli-Foggia del Giro d'Italia.[80]

Nel 1928 la struttura di via Ascoli cambiò nome in Campo Sportivo del Littorio, quando l'amministrazione podestarile grazie ad una delibera acquistò il suolo.[81] Nel 1932 venne costruita una tribuna in cemento di fronte alla tribuna in legno già esistente, per un costo di 400 000 lire, aumentando così la capienza in 4 000 spettatori.[82] Sei anni più tardi, nel 1938, fu costruita un'ulteriore tribuna di cemento, portando la capienza a 6 000 spettatori ed inoltre venne inaugurata una pista di atletica.[83] Nel 1940 la sede del campo venne spostata da via Ascoli in via Italo Balbo.[84]

L'esterno dello stadio Pino Zaccheria

Dal 1941 il campo fu intitolato alla memoria di Bruno Mussolini,[85] ed il Campo Bruno Mussolini si chiamò così fino al 1945, quando la struttura, accessibile da viale Ofanto, venne rinominata Stadio Pino Zaccheria,[23] in onore del cestista Pino Zaccheria, che il 4 aprile 1941 perse la vita in combattimento sul fronte greco a Tirana.[23] Durante la seconda guerra mondiale lo stadio fu un magazzino usato dai tedeschi, e nel 1944 ospitò un incontro di boxe tra il campione mondiale Joe Louis ed il foggiano Vincenzo Affatato.[86] Nel 1946 l'entrata dello stadio tornò in via Ascoli.[25] Vennero effettuati molti cambiamenti allo stadio nel 1951, quando la tribuna scoperta venne aumentata di 25 m, aumentando la capienza in 10 000 spettatori ed il terreno di gioco venne drenato.[87] La capienza aumentò in 12 000 posti nel 1957, in occasione della fusione tra il Foggia e l'Incedit, e l'entrata dello stadio tornò viale Ofanto.[88] Un ulteriore aumento di capienza venne effettuato due anni più tardi, nel 1959, quando venne completata l'ala destra della tribuna, quindi lo Zaccheria arrivò a 15 000 posti, ed inoltre venne risistemato il manto erboso.[89] Con l'esordio in massima serie nel 1964, la società dovette fare ampliare lo stadio, ed infatti la capienza divenne di 25 000 spettatori.[90] Questo aumento di capienza fu causato dalla realizzazione di due nuove curve in tubi Innocenti e dalla sostituzione della gradinata in cemento e tufo in una gradinata più grande costruita sempre con tubi Innocenti.[90] Inoltre venne eliminata la pista d'atletica per una visuale migliore.[90] Nel 1974 venne inaugurata la tribuna Est, portando la capienza a 28 000 posti,[91] mentre nel 1980 furono ricostruite le due curve, modificando nuovamente la capienza in 32 000 posti.[92] La capienza venne ridotta a 25 000 spettatori nel 1989, quando vennero eliminati circa 7 000 posti.[93] L'anno successivo, nel 1991, con il ritorno in serie A del Foggia, venne costruita la Tribuna Ovest, portando la capienza a 25 085 posti.[94] Nel 1997 la sede dello stadio divenne Piazzale Fratelli Sarti, e la scelta non fu casuale, in quanto i fratelli Sarti furono tra i primi calciatori dei rossoneri.[95] Nel 1998 la capienza venne ridotta a 24 682 posti, per adeguare lo stadio alle norme, ed inoltre nel marzo del 1999 vennero realizzati seggiolini per tutti gli spettatori.[96] A seguito di alcuni lavori per la realizzazione dei tornelli all'entrata, dal 2006 al 2007 è stata certificata una capienza autorizzata dapprima di 9 999 spettatori e poi di 7 999 spettatori.[97] Dal gennaio del 2007 al settembre del 2012 è stata certificata una capienza autorizzata di 7 500 posti. Dal settembre del 2012, dopo due turni di campionato disputati a porte chiuse per inagibilità, è stata certificata una capienza di 4 400 posti in attesa dei lavori per portarla a 25 085 posti.[98]

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Il Foggia svolge le sue sedute di allenamento presso il Centro Sportivo Comunale di Ordona, allenandosi su un campo con un manto di tipo sintetico.[99]

Società[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Dal sito ufficiale della società:[100]

Logo US Foggia 2011.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
Logo US Foggia 2011.png
Cronologia degli sponsor tecnici


Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il settore giovanile dell'Unione Sportiva Foggia è attualmente composto dalle squadre Berretti, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali.

Tra i titoli conquistati dal settore giovanile del Foggia sono da citare quelli della vittoria del Campionato Allievi Professionisti nel 2001 e nel 2002 dalla formazione degli Allievi Nazionali guidati da Paolo De Giovanni.[102] Inoltre nel 1969 la formazione Primavera allenata da Giuseppe Pozzo perse la finale a Salsomaggiore contro il Brescia del Campionato Primavera destinato alle squadre di serie B.[103] Nell'anno 1995/1996 la formazione Primavera guidata dal mister Lorenzo Mancano perde in semifinale con la Fiorentina, la sfida valida per lo scudetto.Formazione che fu capace di segnare 70 goal in campionato, e capocannoniere assoluto Sergio di Corcia, con 29 reti reallizzate. Tra i giocatori cresciuti nel vivaio della squadra rossonera risultano i nomi di Pasquale Padalino, Salvatore Fresi, Giuseppe Colucci, Alessandro Potenza e Michele Pazienza.

Il Foggia nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Murales dipinto dagli ultras del Foggia

Nel corso degli anni il Foggia ha mantenuto un posto di rilievo nella cultura nazionale poiché durante gli anni novanta con Zeman allenatore il Foggia riuscì ad ottenere la ribalta del panorama calcistico nazionale.[104] Ottenne grande risonanza mediatica presso il pubblico televisivo grazie anche al personaggio comico interpretato da Antonio Albanese di nome Frengo e Stop, uno dei più popolari all'epoca della nota trasmissione Mai dire Gol. Proprio in quel periodo, inoltre, il Foggia assieme alla Lazio giocò la prima partita trasmessa in pay-per-view,[105] quando il 29 agosto 1993 andò in onda su TELE+2 la prima partita del campionato di Serie A 1993-1994, Lazio-Foggia per l'appunto, terminata 0-0.[105]

I documentari di Giuseppe Sansonna Zemanlandia e Due o tre cose che so su di lui, parlano dei periodi di permanenza di Zeman al Foggia,[106][107] illustrando il clima cittadino, dei tifosi e della squadra in quei periodi.

Il 22 luglio 2010 lo stadio Zaccheria ha ospitato il concerto di Eros Ramazzotti, che ha cantato indossando la maglia rossonera.[108]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Gli allenatori[modifica | modifica sorgente]

Sono 69 gli allenatori a cui è stata affidata la guida tecnica del Foggia.[109]

Il primo allenatore è stato Roberto Fini, che ha allenato i rossoneri dal 1923 al 1928, quando è stato sostituito da Severino Rosso.[110]

L'allenatore che è stato più a lungo in carica è Zdeněk Zeman con 239 presenze in panchina, rimasto alla guida della squadra per sette anni, di cui cinque consecutivi, dal 1989 al 1994, vincendo il campionato di serie B e facendo promuovere il Foggia in massima serie, che diventò la sorpresa del torneo, venendo definito "il Foggia dei miracoli".[111]

Altri allenatori del Foggia di rilievo sono stati Oronzo Pugliese, detto il mago di Turi,[112] che ha conquistato una promozione in massima serie negli anni sessanta, e successivamente è riuscito a battere la Grande Inter campione del mondo,[113] e Tommaso Maestrelli, vincitore del seminatore d'oro mentre era alla guida del Foggia che riuscì a promuovere in A.[114]

Gli allenatori del Foggia

I presidenti[modifica | modifica sorgente]

Luigi Ippolito, presidente dei rossoneri verso la fine degli anni '30

In più di novant'anni di storia societaria, sono state 55 persone alla guida del Foggia,[109] di cui 43 presidenti,[115] 7 commissari straordinari, 3 amministratori unici, 1 commissario reggente ed 1 presidente reggente.[109]

Il primo presidente della storia rossonera è stato il colonnello Carlo Giglietto,[116] altre volte citato anche come Carlo Gigliotti.[13]

Il presidente più longevo della storia del Foggia è stato Antonio Fesce, che ricoprì la carica dal 1968 al 1979 e dal 1980 al 1983, per un totale di 14 anni.[109]

Altri presidenti importanti sono stati Domenico Rosa Rosa e Pasquale Casillo, che durante la loro gestione hanno conquistato delle promozioni in serie A.[109]

Al 2012 la carica di presidente è ricoperta da Pasquale Casillo.

I presidenti del Foggia
  • 1920-1923 - Carlo Giglietto [117]
  • 1923-1924 - Carlo Irace
  • 1924-1925 - Vincenzo Gaito
  • 1925-1927 - Pietro de Vita
  • 1927-1928 - Giovanni Sarti
  • 1928-1929 - Pasquale de Biase, poi Luigi Turtur
  • 1929-1931 - Luigi Turtur
  • 1931-1932 - Luigi Turtur, poi Giuseppe Capone (commissario straordinario), poi Fernando Nardella
  • 1932-1933 - Alfredo de Biase (commissario straordinario)
  • 1933-1934 - Alfredo de Biase, poi Paolo de Tullio
  • 1934-1935 - Paolo de Tullio, poi Giovanni Quadrato
  • 1935-1937 - Giovanni Quadrato
  • 1937-1938 - Luigi Sbano
  • 1938-1939 - Luigi Ippolito
  • 1939-1940 - Enea Farina, poi Oscar Taronna
  • 1940-1941 - Roberto Fini (presidente reggente) e Filippo Guglielmi
  • 1941-1942 - Roberto Fini
  • 1942-1943 - Alceo Gigli
  • 1945-1946 - Roberto Fini
  • 1946-1947 - Luigi Formica (commissario straordinario), poi Antonio Frezza
  • 1947-1950 - Antonio Frezza
  • 1950-1951 - Ferdinando Nardella (commissario straordinario)
  • 1951-1952 - Ferdinando Nardella, poi Antonio Frezza (commissario straordinario), poi Vittorio Alberini, poi Pasquale di Biase
  • 1952-1953 - Pasquale di Biase (commissario straordinario), poi Ferdinando Nardella, poi Raffaele Apicella
  • 1953-1956 - Ferdinando Lupo (commissario straordinario)
  • 1956-1957 - Giulio Carella
  • 1957-1958 - Giulio Carella, poi Armando Piccapane
  • 1958-1962 - Armando Piccapane
  • 1962-1966 - Domenico Rosa Rosa
  • 1966-1967 - Domenico Rosa Rosa (commissario reggente), poi Vincenzo Micucci
  • 1968-1979 - Antonio Fesce
  • 1979-1980 - Antonio Fesce, poi Raffaele Augelli, poi Pasquale Izzi
  • 1980-1983 - Antonio Fesce
  • 1983-1984 - Antonio Fesce, poi Antonio Lioce
  • 1984-1986 - Antonio Lioce
  • 1986-1988 - Aniello Casillo
  • 1988-1992 - Pasquale Casillo
  • 1992-1993 - Giuseppe Armilotta (amministratore unico)
  • 1993-1994 - Claudio Francavilla (amministratore unico)
  • 1994-1995 - Giacinto Pelosi
  • 1995-1996 - Giacinto Pelosi, poi Domenico Buonuomo
  • 1996-1998 - Domenico Buonuomo
  • 1998-1999 - Massimo di Lauro, poi Paolo Agostinacchio
  • 1999-2000 - Antonio Nazzaro
  • 1999-2001 - Antonio Nazzaro, poi Giorgio Chinaglia, poi Alessandro Tomaselli
  • 2001-2002 - Alessandro Tomaselli, poi Franco Mele, poi Franco Patano
  • 2002-2003 - Franco Patano
  • 2003-2004 - Roberto Scirano
  • 2004-2005 - Aldo Teta, poi Giuseppe Coccimiglio
  • 2005-2009 - Tullio Capobianco
  • 2009-2010 - Gianni Francavilla (amministratore unico)
  • 2010 - Matteo Biancofiore

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori dell'Unione Sportiva Foggia e Calciatori dell'U.S. Foggia (categoria).
Il "tridente delle meraviglie" di Baiano, Signori e Rambaudi

In più di 90 anni di storia hanno vestito la maglia del Foggia più di 800 giocatori, la maggior parte dei quali italiani, ma solo sei di questi sono stati convocati dalla nazionale italiana.

Tra i giocatori di rilievo italiani che hanno militato tra le file rossonere figurano Giuseppe Comei, il primo capitano, Roberto Fini, sia giocatore che allenatore, Renato Sarti, che mancò per poco la convocazione in nazionale, Attilio De Brita, Giuseppe Bortolotti e Cosimo Nocera, bandiera del Foggia degli anni sessanta e anni settanta, è il giocatore con più gol all'attivo con il Foggia e venne anche convocato in nazionale assieme a Romano Micelli. Accanto a loro in quel periodo sono annoverati anche Ambrogio Valadè, Antonio Bettoni, Matteo Rinaldi, Cataldo Gambino, Paolo Lazzotti, Vincenzo Faleo, Roberto Oltramari e Francesco Patino. Negli anni settanta militarono nel Foggia giocatori come Raffaele Trentini, che con 1002 minuti detiene il record d'imbattibilità con la maglia rossonera, Mauro Colla, che disputò dieci stagioni consecutive con il Foggia, Giovanni Pirazzini, il capitano più longevo, con sette stagioni da capitano, Giorgio Maioli, Luigi Delneri e Giuseppe Pavone. Con la caduta della squadra, furono pochi i giocatori che ebbero modo di distinguersi negli anni ottanta, tra i quali Andrea Stimpfl ed Antonio Bordon. Nei primi anni novanta, dove il Foggia dell'allenatore Zeman era chiamato il "Foggia dei miracoli",[111] si distinsero Francesco Mancini, Pasquale Padalino, Maurizio Codispoti, ed infine il "tridente delle meraviglie" di Roberto Rambaudi, Francesco Baiano e Giuseppe Signori.[118]

Sempre nei primi anni novanta, i giocatori non italiani di rilievo ad aver giocato nel Foggia sono Dan Petrescu, Igor' Šalimov, Igor' Kolyvanov e Bryan Roy.

Il Foggia e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Nazionale italiana maggiore
Cosimo Nocera, primo giocatore del Foggia a segnare in nazionale

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana quando sono appartenuti al Foggia. La Nazionale maggiore è il massimo livello mai raggiunto da un calciatore italiano della squadra foggiana.[119]

Altri giocatori che hanno militato nel Foggia, come Luciano Re Cecconi, Giovanni Lodetti, Angelo Domenghini, Pasquale Padalino, Roberto Rambaudi, Antonio Manicone, Massimo Marazzina, David Di Michele, Flavio Roma, Lorenzo Insigne e Franco Brienza hanno giocato nella nazionale maggiore quando hanno fatto parte di altri club.[120]

Nazionale italiana Under 21

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 21 quando sono appartenuti al Foggia.[119]

Nazionale italiana Olimpica

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Olimpica quando sono appartenuti al Foggia.[119]

Nazionale italiana Under 20

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 20 quando sono appartenuti al Foggia.[119]

Altre nazionali

L'elenco che segue indica tutti i giocatori stranieri che sono stati convocati quando sono appartenuti al Foggia.[121]

Ecco l'elenco di quei calciatori che hanno vestito la maglia rossonera e che possono vantare alcune presenze in nazionale quando hanno fatto parte di altri club.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Festeggiamenti per la promozione in serie B del 1960

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Campionati vinti dal Foggia:[134]

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

  • Coppa delle Alpi-Bis: 1 (stagione 1963-1964)

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Grafico dei piazzamenti del Foggia nei campionati italiani dal 1922 al 2011

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record dell'Unione Sportiva Foggia.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1923-1924 1925-1926 13
Serie A 11 1964-1965 1994-1995
Seconda Divisione 2 1922-1923 1924-1925 27
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 23 1933-1934 1997-1998
Prima Divisione 5 1928-1929 1932-1933 38
Serie C 16 1936-1937 1961-1962
Serie C1 13 1979-1980 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 4 2008-2009 2011-2012
IV Serie 6 1952-1953 1957-1958 10
Serie C2 4 1999-2003 2002-2003

I campionati di Seconda Divisione delle stagioni 1922-1923 e 1924-1925 e Prima Divisione delle stagioni 1923-1924 e 1925-1926 furono organizzati dal Comitato Regionale Pugliese.

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Il Foggia esordì nel campionato di seconda divisione il 9 settembre 1922: l'annata 2011-2012 è dunque la sua 88ª stagione sportiva. Nelle sue prime quattro annate, tuttavia, l'attività agonistica fu confinata nei campionati del Comitato Regionale Pugliese, per due anni nella prima e per altrettante volte nella seconda divisione regionale. Fu nel 1926 che il Foggia entrò per la prima volta nel calcio nazionale italiano, iscrivendosi alla Prima Divisione, cioè il campionato cadetto, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio. Dopo l'istituzione del girone unico nel 1929, il Foggia ha giocato 11 edizioni della Serie A, 22 della Serie B, 32 di Serie C e C1, 4 di Serie C2, e 6 di IV Serie.[135]

Nel corso degli 11 campionati di Serie A, il Foggia ha ottenuto per tre volte il suo miglior piazzamento, ovvero il nono posto, raggiunto nel 1964-65, nel 1991-92 e nel 1993-94.[136] Il suo peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 16º posto nella stagione 1994-95.[137]

Il Foggia, è la trentasettesima squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A (315 punti a tutto il 15 maggio 2010).

Le quattro formazioni affrontate il maggior numero di volte dal Foggia in gare ufficiali sono, fino al 30 marzo 2011, il Catanzaro (65 scontri diretti), il Taranto (60), il Cosenza (59) e il Lecce (52).[138]

A livello di coppe nazionali il Foggia ha disputato 43 volte la Coppa Italia, e in una sola occasione è arrivata in finale, nel 1968-69; mentre per 21 volte ha partecipato alla Coppa Italia Serie C, vincendola una volta, nel 2006-07.[138]

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore che detiene il record di presenze in serie A, è Franco Mancini con 122, cui vanno sommate 71 presenze in serie B, e 4 in serie C1, che ne fanno complessivamente il quarto giocatore del Foggia con il maggior numero di presenze nei campionati italiani, 236.[139] Il record di presenze nei campionati italiani con la maglia rossonera, appartiene a Giovanni Pirazzini che, dal 1967 al 1979, scese in campo 374 volte.[139]

Attualmente il già citato Pirazzini detiene il record assoluto di presenze ufficiali con la maglia rossonera, 424,[139] mentre considerando anche il torneo amichevole Coppa d'Estate del 1978, Pirazzini arriva a quota 428.[139][140] Il giocatore straniero con più presenze nel Foggia è Igor Kolyvanov, con 106 presenze.[141]

Il giocatore del Foggia che ha segnato più gol con la maglia rossonera è Cosimo Nocera, con 111 reti, ed è anche il miglior marcatore dei "satanelli" nei campionati, con 102 gol di cui 7 su rigore.[139][142] Inoltre Nocera è il miglior marcatore del Foggia in serie A ed in serie B, il primo record è condiviso con Igor Kolyvanov con 18 reti, mentre tra i cadetti ha segnato 54 gol.[143] Gli altri 39 gol sono divisi in 30 in serie C e 9 in Coppa Italia.[139][144] Il giocatore che ha segnato più gol in serie C, dal 1978 chiamata serie C1, e poi dal 2008 chiamata Lega Pro Prima Divisione è Virgilio Nicoli, autore di 37 reti.[145] In serie C2, il miglior marcatore rossonero è Luigi Molino, che ha realizzato 32 gol.[146] Con 44 reti, Luigi Della Rocca è il primo tra i marcatori del Foggia in IV Serie.[147] Tra i campionati antecedenti al 1929, il capocannoniere rossonero della Prima Divisione è Alfredo Marchionneschi, con 84 gol (77+7 tra fasi finali o spareggi),[148] mentre quello della Seconda Divisione è Giuseppe Comei, con 5 gol (3+2 negli spareggi).[149]

Il miglior marcatore del Foggia in un campionato fu Alfredo Marchionneschi, con 29 gol (36 considerando il girone finale) in 26 gare (32 considerando il girone finale) nel campionato di Prima Divisione 1931-1932.[141]

Infine, Alfredo Marchionneschi e Antonio Bellotti hanno il record di marcature in una singola partita: 5 gol, segnati al Brindisi da Marchionneschi, e al Tosi Taranto da Bellotti.[141]

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a Foggia è stato sempre lo sport più seguito, ed ha portato la città alla ribalta nazionale più volte, soprattutto negli anni di Zdenek Zeman. La squadra può contare sul sostegno della tifoseria di tutta la Provincia di Foggia e su vari club e sezioni di gruppi ultras sparsi per l'Italia, in particolare al Nord.

A livello di tifoseria organizzata, il primo gruppo ultras rossonero è il R.R.N. (Regime Rossonero), creato nel 1980.[150] Al 2011 il maggiore gruppo organizzato è quello degli Ultras 1980, nati nel 2001 dopo la scissione del R.R.N.[150], attualmente guidato dagli Indomabili. Altri gruppi ultras sono il Vecchio Regime, gli Original Fans 93, i Skizzato, i Fedelissimi ed il Borgo Croci.[151]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby d'Apulia e Derby di Puglia.

I tifosi foggiani hanno rapporti di amicizia reciproca con i tifosi del Licata, del Latina e del Monza. Fino al 2012 era presente un gemellaggio col Cagliari, e fino al 2009 vi era anche un'amicizia con il Benevento,[150] scemata dopo screzi durante i ripetuti scontri ai play-off per la Serie B. Dal 2010, una certa frangia dei tifosi Foggiani ha rapporti di amicizia con i tifosi del Grenoble Foot 38 che milita nel CFA Francese. L'amicizia con il Matera è nata nella stagione 2012-2013 in occasione dell'intitolazione della gradinata dello stadio materano al prematuramente scomparso Franco Mancini,[152] portiere originario della città dei Sassi che ha militato in entrambe le squadre.

Amicizie

La Curva Sud

Le principali rivalità sono quelle con il Bari, con cui si scontra nel derby d'Apulia, con il Taranto, con cui disputa un derby molto sentito da entrambe le parti, con la Salernitana, gemellata con gli arcirivali baresi, e con il Napoli, perché al termine dell'incontro Foggia-Napoli del 3 maggio 1992 terminato 1-0, la tifoseria napoletana ruppe il gemellaggio stretto da pochi mesi con la tifoseria rossonera, entrando in campo e rubando uno striscione del Foggia.[150] Altre forti rivalità sono quelle con le tifoserie dell'Avellino e del Pescara[150].

Forti rivalità

Rivalità minori

La polisportiva Foggia[modifica | modifica sorgente]

Per un breve periodo, dalla nascita al 1928, il Foggia assunse la denominazione Sporting Club Foggia ed in quel periodo fu una società polisportiva, infatti l'attività sportiva non si limitava solamente al calcio, ma anche all'atletica, al ciclismo ed al pugilato.[166]

La società rossonera ritornò ad essere polisportiva nel luglio del 1939, quando ebbe la denominazione Unione Polisportiva Foggia, dedicandosi oltre al calcio, all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, alla scherma ed al tennis.[22] Tuttavia anche questa polisportiva non durò tanto, in quanto nel settembre del 1945 il Foggia tornò ad occuparsi solamente di calcio, diventando l'IPAS Foggia.[23]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Us Foggia in terza categoria, gare interne a Rocchetta. URL consultato il 17 gennaio 2013.
  2. ^ LND
  3. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 71/L DELL'8 AGOSTO 2013
  4. ^ Il primo ciclo in serie A, Manganofoggia.it. URL consultato l'11 settembre 2011.
  5. ^  Rai Storia. Oronzo Pugliese l'eroe del Foggia. URL consultato in data 14 maggio 2012.
  6. ^ Il campionato di Serie A con Maestrelli (...già tutto scritto), Manganofoggia.it. URL consultato l'11 settembre 2011.
  7. ^ Franco Melli, Zemanlandia, Foggia, Europa, Corriere.it, 22 febbraio 1994. URL consultato l'11 settembre 2011.
  8. ^ Foggia, dal ricordo di Signori al giovane Tiboni, Lasesia.vercelli.it, 10 settembre 2011. URL consultato l'11 settembre 2011.
  9. ^ Franco Melli, Gigi Garanzini e Dino Farina, Juve più vicina alla B che al Milan, Corriere.it, 17 dicembre 1992. URL consultato l'11 settembre 2011.
  10. ^ a b c d e f g Anno per anno, l'US Foggia, Usfoggia.it. [collegamento interrotto]
  11. ^ Mario Ciampi, Il Foggia vince la Coppa Italia di serie C, Tuttomercatoweb.com, 26 aprile 2007. URL consultato l'11 settembre 2011.
  12. ^ Almanacco illustrato del Calcio - La storia 1898-2004, op. cit.
  13. ^ a b c La dinastia dei fratelli Sarti e l'U.S. Sporting Club Foggia, Usfoggia.it. [collegamento interrotto]
  14. ^ a b Autunno, op. cit., p. 23
  15. ^ a b Il primo campionato ufficiale - La promozione in B del'33, Usfoggia.it. [collegamento interrotto]
  16. ^ Santigliano, op. cit., p. 16
  17. ^ Autunno, op. cit., p. 84
  18. ^ Autunno, op. cit., p. 106
  19. ^ Santigliano, op. cit., pp. 21 e 22
  20. ^ Autunno, op. cit., p. 105
  21. ^ Autunno, op. cit., pp. 114, 117 e 118
  22. ^ a b Autunno, op. cit., p. 164
  23. ^ a b c d e Autunno, op. cit., p. 196
  24. ^ Autunno, op. cit., p. 205
  25. ^ a b Autunno, op. cit., p. 204
  26. ^ Autunno, op. cit., p. 209
  27. ^ Autunno, op. cit., p. 239
  28. ^ Autunno, op. cit., pp. 233 e 234
  29. ^ Autunno, op. cit., p. 244
  30. ^ Santigliano, op. cit., p. 37
  31. ^ Santigliano, op. cit., p. 40
  32. ^ Il Foggia - Incedit di Rosa Rosa, Pugliese e ...Nocera, Usfoggia.it. [collegamento interrotto]
  33. ^ Autunno, op. cit., p. 322
  34. ^ Autunno, op. cit., p. 342
  35. ^ Autunno, op. cit., p. 360
  36. ^ Autunno, op. cit., p. 414
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