Unione Sportiva Dilettantistica Novese

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U.S.D. Novese
Calcio Football pictogram.svg
Stemma U.S. Novese (2013).png
bianco-azzurri, bianco-celesti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical trisection HEX-78D3F7 White central cross HEX-ED1C24 White.svg celeste e bianco
Simboli croce bianco-rossa
Dati societari
Città Novi Ligure
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato nessuno
Fondazione 1919
Rifondazione 1937
Rifondazione 1974
Scioglimento 2016
Presidente Italia Marco Dino Ferrari (curatore fallimentare)
Stadio Costante Girardengo
(3500 posti)
Palmarès
Scudetto.svg
Scudetti 1
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L'Unione Sportiva Dilettantistica Novese s.r.l. in liquidazione (brevemente e comunemente nota come Novese) è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Novi Ligure (AL).

Fondata nel 1919, annovera nel suo palmarès lo scudetto della stagione 1921-1922, risultando quindi una delle tre squadre espressione di un comune non capoluogo di provincia ad aver vinto un campionato italiano di massima serie (le altre due sono il Casale, sempre dalla Provincia di Alessandria, e la Pro Vercelli, la cui città di provenienza fece parte della Provincia di Novara dal 1859 al 1927). Essa è inoltre, insieme alla Pro Vercelli, una delle due società calcistiche italiane capace di vincere uno scudetto da neopromossa in massima serie.

Abbandonata la massima serie nel 1924, nei successivi decenni la Novese (frattanto più volte disciolta e rifondata) non è mai riuscita a partecipare alla Serie A e alla Serie B a girone unico, militando soprattutto nelle divisioni dilettantistiche nazionali e regionali.

Nella stagione 2016-2017, dopo essersi regolarmente iscritta al girone B del campionato piemontese/valdostano di Eccellenza (quinta divisione della piramide calcistica nazionale), ne è stata estromessa dopo la mancata presentazione della squadra alle prime quattro gare stagionali, venendo pertanto radiata dalla FIGC e infine fallendo il 7 novembre 2016.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La Novese fu fondata il 31 marzo 1919 su impulso dei giovani Natale Beretta, Agostino Montessoro e Armando Parodi, calciatori del preesistente Novi F.B.C.. Primo presidente fu il cav. Pietro Catalano, mentre la sede venne impiantata in un locale in corso Regina Margherita (poi corso Romualdo Marenco). Pochi mesi dopo viene eletto nuovo presidente Mario Ferretti. Le partite di debutto vennero disputate contro l'Alessandria e contro il Derthona F.B.C. (entrambi gli incontri terminarono 1-1); perdette in trasferta (2-0) contro l'Andrea Doria e superò a Novi con identico punteggio la rappresentativa dei 44º Reggimento Fanteria. Grazie all'enorme successo iniziale (200 soci in pochi mesi) poté, già dall'anno successivo, pubblicare un giornale tutto suo, sotto la direzione dello stesso Ferretti.

Nella stagione 1920-21 prese parte al torneo regionale di Promozione Piemontese, dominandolo: trascinata da un campione quale Santamaria, vinse sia il girone B, che il girone finale, vincendo tutte le 16 partite disputate, con ben 55 gol fatti contro i soli 4 subiti; la vittoria del torneo giunse il 29 maggio 1921, battendo per 3-1 la Trinese.[1] Grazie a questo trionfo, la Novese venne promossa in Prima Categoria, la massima serie dell'epoca.

La vittoria dello scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Prima Categoria 1921-1922.
La Novese campione d'Italia nel 1922.

La promozione nella massima serie appena ottenuta rischiò però di essere compromessa dal tentativo delle grandi squadre del Nord di ridurre il campionato di massima serie a sole 24 squadre, escludendone, quindi, tra le altre, proprio la Novese. Le 24 maggiori società italiane, approvando la riforma di Pozzo (Progetto Pozzo) che proponeva la riduzione del campionato di massima serie a sole 24 società, si riunirono a Milano firmando il cosiddetto patto di Milano, che stabiliva che le squadre ammesse alla nuova Prima Divisione ridotta a 24 squadre sarebbero state solo le loro.[2] La neopromossa Novese, per niente intenzionata a perdere il posto in massima serie appena conquistato sul campo, si mise a capo del gruppo di oppositori al Progetto Pozzo, e spinse gli altri club interessati a firmare il "Patto di Novi" che, in opposizione al Progetto Pozzo, lasciava immutato il campionato di Prima Categoria, con eliminatorie regionali a cui avrebbero partecipato 72 società. La Novese, che avrebbe poi vinto il campionato FIGC successivo, tramite il proprio organo di informazione, Il biancoceleste, dichiarò ironicamente di non essere del tutto contraria al progetto Pozzo ma che sarebbe stato meglio rinviare tale riforma alla stagione 1922-23, perché "...l'anno venturo vi saremo anche noi, nel novero delle migliori 24 squadre italiane!".[2] Pozzo presentò il suo progetto a Torino, sede della Federazione, in un clima di tensione la mattina di domenica 24 luglio: lo stesso giorno della finalissima fra Pro Vercelli e Pisa, in programma nel pomeriggio nel capoluogo piemontese, in occasione della quale il Consiglio Federale era stato convocato. Le piccole società, ritrovatesi a loro volta a Novi Ligure il giorno prima, erano decise a dar battaglia: infatti il Consiglio Federale, con 113 voti contro 65, bocciò la riforma Pozzo. Questa volta, però, le grandi società non accettarono la decisione delle piccole. Riunitesi fra loro, diedero vita privatamente al nuovo campionato e, nel giro di poche settimane, le 24 migliori squadre abbandonarono la Federcalcio en masse con l'intento, secondo i loro propositi, di migliorare il livello del gioco.

Nel 1921 la Novese si iscrisse al campionato di Prima Categoria (Serie A) della FIGC. All'epoca, il campionato di I Categoria era diviso in tre fasi: eliminatorie, semifinali e finali. Le eliminatorie erano divise in due gruppi con tre gironi ciascuno. I vincitori dei singoli gironi partecipavano ad un successivo girone a tre per le semifinali. I vincitori di ciascuna semifinale passavano alla finalissima, con incontro di andata e ritorno, per l'assegnazione dello scudetto. Si trattava comunque di un campionato anomalo: i club più forti e blasonati non erano infatti iscritti al campionato della FIGC, ma, in seguito ad una scissione, avevano composto una propria federazione, la C.C.I, che aveva un suo campionato.

La Novese fu inserita nel girone piemontese, comprendente le seguenti squadre: Biellese (passata poi alla C.C.I. e sostituita dalla U.S. Torinese), Giovani Calciatori di Vercelli, F.B.C. Pastore di Torino e Valenzana.

La squadra, vincendo sia il girone piemontese che il girone A di semifinale, giunse alla finale contro la Sampierdarenese. Il 7 maggio 1922 ebbe luogo a Sampierdarena la prima finale che terminò 0-0, così come l'incontro di ritorno che si disputò a Novi sul campo di Piazza d'Armi.[3][4] Lo spareggio si svolse il 28 maggio a Cremona, e la Novese vinse lo scudetto.[5] La formazione delle tre partite della finale era la seguente: Strizel; Vercelli, Grippi; Bonato (Cevenini I), Bertucci, Toselli; Gambarotta, Neri, Santamaria, Cevenini III, Asti (Parodi).

Il ridimensionamento e il primo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1922 CCI e FIGC si riunificarono (grazie al compromesso Colombo) e la Novese fu ammessa direttamente alla nuova Prima Divisione Lega Nord (Serie A) a 36 squadre senza nemmeno disputare gli spareggi salvezza previsti dal Compromesso Colombo.[6] Nella stagione 1922-23, tuttavia, per via della cessione dei suoi campioni (come Santamaria e i fratelli Cevenini) e della partecipazione al torneo delle grandi (che l'anno prima giocarono nel campionato CCI), la Novese non riuscì a ripetersi, sfiorando addirittura la retrocessione in Seconda Divisione salvandosi per un soffio (8° e quintultimo posto in un'annata in cui, per ridurre il campionato da 36 a 24 squadre, erano eccezionalmente previste quattro retrocessioni per girone). L'anno successivo il miracolo non si ripeté e, terminando il Girone B al 12º e ultimo posto, la Novese retrocesse in Seconda Divisione.

Nella stagione 1924-25 la Novese sfiorò l'immediato ritorno in massima serie mancandolo per un punto: dopo aver vinto, infatti, il Girone A, alle Finali si classificò terza staccata solo di un punto da Parma e Udinese alla fine promosse; fatale fu la sconfitta per 3-2 subita a Parma nell'ultima giornata del torneo, che permise a parmensi e udinesini di scavalcare in classifica proprio la Novese, che risultò così beffata e privata di una promozione che sembrava ormai a portata di mano. Fu il canto del cigno per la Novese: la squadra, a causa di una crisi societaria, non riuscì nemmeno a portare a termine il torneo di Seconda Divisione 1925-1926, ritirandosi dopo quattordici giornate e venendo penalizzata dei sette punti conseguiti. Retrocessa, fu quindi sciolta, non essendo riuscita a risolvere la crisi societaria.

La rifondazione: le Ferriere di Novi[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1926-27 le Ferriere di Novi si iscrissero nei ruoli federali disputando il campionato di Terza Divisione. Nella stagione 1928-29, la società, vincendo il torneo regionale di Terza Divisione, risalì in Seconda Divisione (quarta serie), a partire dalla stagione 1930-31 di livello regionale.

Nella stagione 1937-38 la Novese si riaffiliò come squadra aziendale della ditta Ilva. Dopo aver disputato alcuni campionati di Prima Divisione Piemontese, nella stagione 1941-42 ottenne la prima promozione in Serie C: all'esordio in C, ottenne un discreto 4º posto nel girone F, prima che la guerra sospendesse ogni attività calcistica ufficiale per le stagioni 1943-44 e 1944-45.

Le stagioni del dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Ripartito il campionato, nella stagione 1945-46, alla Ilva Novese venne offerto, in virtù del 4º posto ottenuto nell'ultima stagione della Serie C anteguerra, un posto nel Campionato Misto Serie B-C Alta Italia 1945-46, ma la società, a causa di strascichi bellici, fu costretta a declinare, non disputando alcun campionato in quella stagione. Nella stagione successiva (1946-47), invece, riuscì ad iscriversi, ripartendo dalla categoria dove si trovava nel 1943: la Serie C. La prima stagione nel dopoguerra per la Novese fu disastrosa: con un 13º (terzultimo) posto nel girone D della Lega Nord di Serie C, i piemontesi precipitarono nel campionato regionale di Prima Divisione, nel quale restò, tuttavia, per una sola stagione, venendo ripescata in Promozione (l'antesignana della Serie D) per meriti storici. Va considerato inoltre che la squadra azzurra faceva allora parte della LiguriaLe quindi si trova a disputare i campionati contro altre squadre liguri.a permanenza nel campionato di Promozione Interregionale durò una sola stagione: perdendo lo spareggio salvezza con la Bolzanetese, fece immediato ritorno in Prima Divisione. Vincendo tuttavia il proprio girone regionale di Prima Divisione nella stagione 1949-50, ritornò di nuovo in Promozione, dove ottenne risultati di degno rispetto: un 5º posto nel Girone F nella stagione 1950-51 e addirittura la vittoria del medesimo girone nella stagione 1951-52: in quest'ultimo caso, tuttavia, non venne promossa in Serie C per riforma dei tornei (istituzione della Serie C a girone unico), venendo invece ammessa nel nuovo campionato di IV Serie a 8 gironi con 4 promozioni in palio in Serie C. La prima stagione in IV Serie fu disastrosa: la Novese fu retrocessa in Promozione Ligure, nella quale tuttavia rimase per una sola stagione, ritornando immediatamente in IV Serie. Nonostante fosse neopromossa, la Novese lottò per la promozione in Serie C nella stagione 1954-55: terminò al 2º posto nel girone A, staccata di sei punti dalla Pro Vercelli (che comunque non venne promossa perdendo le finali promozione contro le vincenti degli altri gironi). Nelle stagioni successive, invece, la Novese non ebbe particolari problemi a salvarsi, ma nemmeno riuscì a confermarsi tra le migliori del girone, e così nella stagione 1959-60, trasformata la IV Serie in Serie D, disputò il suo primo campionato di Serie D, livello all'epoca gestito, insieme alla Serie C, dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti, ovvero l'odierna Lega Pro.

Nella Serie D gestita dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti (l'odierna Lega Pro), la Novese non riuscì mai a rendersi competitiva, terminando sempre a metà classifica: nella stagione 1965-66 arrivò addirittura la retrocessione nel campionato regionale di Prima Categoria, in virtù del 17º posto nel girone A di Serie D. Seguirono diverse stagioni nel massimo campionato regionale piemontese, fino alla stagione 1971-72, allorché, vincendo il Girone B della Promozione Piemontese, ritornò finalmente tra i Semiprofessionisti, venendo promossa in Serie D. Un anno dopo, nel 1973, tornò addirittura in Serie C, anche se non per meriti acquisiti sul campo, ma a seguito di una fusione-incorporazione della Gaviese, società del vicino centro di Gavi, che nella stagione 1972-73 aveva conquistato la promozione in C (mentre la Novese, che faceva parte dello stesso girone di Serie D, era giunta nella parte medio-bassa della classifica). La fusione, molto avversata soprattutto a Gavi, determinò la nascita della Gavinovese, con maglia "mista" fra il biancogranata della Gaviese e il biancazzurro della Novese, che disputò le partite interne al Girardengo della stagione 1973-74 ottenendo una sofferta salvezza, grazie alle 16 reti di Nerio Ulivieri (in seguito in A con Foggia e Udinese), capocannoniere del girone. L'anno seguente, ripristinata la denominazione di U.S. Novese e i colori sociali originari, non si riuscì invece ad evitare la retrocessione. La Novese manca dalla Serie C da quel 1975.

Tornata in Serie D, che fino al 1981 era semiprofessionistica, la Novese sfiorò la promozione nella neocostituita Serie C2 nella stagione 1977-78, quando si piazzò al 6º posto (quinto a pari merito ma sesto per peggiore differenza reti rispetto alla Sanremese) nel Girone A della Serie D: le migliori quattro di ogni girone sarebbero state promosse e per tre punti la Novese mancò la C2; quando poi fu deciso che anche le quinte di ogni girone sarebbero state ammesse in C2, la Lega Nazionale Semiprofessionisti ripescò la Sanremese al posto della Novese per miglior differenza reti rispetto ai piemontesi. La Novese dunque mancò la promozione in C2 solo per una questione di differenza reti, e, dopo un quarto posto nella stagione 1978-79, nella stagione 1979-80 la Novese precipitò addirittura in Promozione. Il campionato 1979-80 fu l'ultimo semiprofessionistico per la Novese: nella stagione 1980-81, vincendo il Girone B della Promozione Piemontese, fece immediato ritorno in Serie D, che però proprio in quell'anno (1981) fu ribattezzata Campionato Interregionale e affidata alla gestione della Lega Nazionale Dilettanti. Da quel momento in poi la Serie D non sarebbe stato più il più basso livello semiprofessionistico, ma il massimo livello dilettantistico. Il primo campionato di Interregionale fu molto positivo per la Novese, che, concludendo al 2º posto il Girone A nella stagione 1981-82, sfiorò immediatamente la promozione in Serie C2, ma già l'anno successivo i piemontesi precipitarono per l'ennessima volta nei campionati regionali.

Per il successivo quarto di secolo (1983-2007) la Novese militò soprattutto nei campionati regionali, con sporadiche partecipazioni al Campionato Nazionale Dilettanti/Serie D nel 1998-99, 1999-00 e 2004-05.

Terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2007 la Novese ha conquistato, a scapito del RivoliCollegno, la Coppa Piemonte accedendo alla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza.

Nel giugno 2007 conquista il secondo posto nel campionato di Eccellenza dietro il Derthona F.B.C. ed è promossa in Serie D superando prima l'Alense Vivaldi, quindi nella finale nazionale dei play-off il Corsico con un doppio 1-0. Nell'anno successivo la squadra è costretta ai play-out per la salvezza, poi giunta a tavolino vista la mancata presentazione dell'Imperia, poi retrocessa e radiata.

Il campionato 2008-2009 aveva visto i biancocelesti esordire con Claudio Maselli in panchina ed una rosa molto ambiziosa che, tuttavia, non riuscì ad andare oltre metà classifica sino a quando l'ex tecnico genoano non fu allontanato ed assieme a lui la maggior parte della prima squadra. Il girone di ritorno è stato affrontato, in piena crisi economica, dalla squadra juniores che è retrocessa a tre giornate dalla fine perdendo per 4-0 a Rivarolo Canavese.

Tornata in Eccellenza, la squadra è stata sostenuta economicamente, oltre che dal presidente Walter Marletti (alla guida dal 2006 e artefice della promozione), da un gruppo di dirigenti provenienti dal Castellazzo, guidati da Lino Gaffeo, i quali hanno rinforzato la squadra con numerosi elementi della loro precedente squadra. La Novese, seconda a fine torneo, è stata eliminata nei play-off per la promozione in Serie D dal Savoia di Castiglione delle Stiviere, oggi Football Club Castiglione. È stata tuttavia ripescata dal Comitato Interregionale in virtù dei suoi antichi meriti sportivi, e pertanto ha disputato il campionato 2010-11 in Serie D salvandosi con due giornate di anticipo[7].

Nel corso della stagione 2011-2012 è stata acquisita dalla vecchia dirigenza dell'altra squadra cittadina, l'Aquanera Comollo (fallita dopo pochi mesi), rinforzando il suo organico con i giocatori di entrambi i sodalizi sotto la guida di Fabrizio Viassi, già protagonista della promozione di 8 anni prima. La squadra ha raggiunto il 4º posto disputando i play-off del Girone A, persi in semifinale contro il Santhià.

Nella stagione 2012-2013 la Novese arriva terzultima e si salva ai play-out contro il Verbano (3-0 in casa e 0-2 in trasferta). Seguono due stagioni concluse con salvezza diretta; la retrocessione (complici difficoltà societarie sempre più gravi e dissidi con il comune di Novi Ligure, che a seguito del mancato pagamento dei canoni di locazione e dei danni arrecati alla struttura arriva a revocare al club la concessione d'uso dello Stadio Costante Girardengo) arriverà infine al termine della stagione 2015-2016, durante la quale l'80% delle quote azionarie del club passa dalla cordata composta da Emanuela Giacomello, Marco Taverna e Renato Traverso (che mantiene una partecipazione del 20%) a Raffaele Retucci, che ne diviene amministratore unico, conferendo la presidenza a Gaetano Battiloro.

Il fallimento del 2016[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2016 l'indisponibilità di un terreno di gioco interno e il dissesto societario spingono la Novese sul punto di cessare l'attività, eventualità scongiurata da una deroga della FIGC che accorda ai biancocelesti più tempo per onorare i pagamenti e la possibilità di trasferirsi al campo sportivo CentoGrigio di Alessandria[8][9]: il club viene pertanto regolarmente iscritto al campionato di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta 2016-2017.

La situazione tuttavia non migliora: priva di una guida tecnica e manageriale, con tesserati solo giocatori di categoria juniores, il 28 agosto 2016 la Novese diserta il debutto in Coppa Italia Dilettanti contro l'Acqui (che viene pertanto dichiarato vincitore d'ufficio per 3-0)[10], dopo aver invano tentato di chiedere il rinvio del match adducendo a motivazione la parentela di alcuni giocatori col le vittime del terremoto nel Centro Italia[11]. Analoga situazione si verifica ai primi di settembre in occasione delle prime tre gare di Eccellenza contro Benarzole, Olmo e Albese, ove nessun giocatore biancoceleste si presenta ai rispettivi campi di gara, con susseguente irrogazione di ulteriori tre sconfitte a tavolino per 3-0, ammende pecuniarie e tre punti di penalizzazione in classifica[12].

Dal canto loro nel mese di settembre i proprietari Retucci e Battiloro, nell'annunciare la propria accettazione dei provvedimenti di radiazione e fallimento del club, imputano la situazione al disinteresse e all'ostruzionismo nei loro confronti da parte dell'amministrazione e della cittadinanza di Novi Ligure[13], lamentando in particolare di essere stati danneggiati in modo decisivo dalla decisione del municipio di sfrattare il club dallo stadio Costante Girardengo e dall'affiliazione alla FIGC di una nuova società denominata Associazione Sportiva Dilettantistica Settore Giovanile Novese (ASDSG Novese), costituita allo scopo dichiarato di non lasciare Novi priva di un club calcistico organizzato e che aveva contrattualizzato alcuni ex tesserati dell'USD Novese[14][15][16].

Il 23 settembre, a seguito della mancata presentazione alla gara esterna di campionato in programma il giorno precedente contro il Tortona, la Novese viene ufficialmente estromessa dal campionato di Eccellenza (con annullamento delle tre precedenti sconfitte a tavolino) e radiata dalla FIGC, cessando quindi ufficialmente ogni attività[17]. L'indomani viene deliberato di classificarla d'ufficio al 18º posto nel girone B[18]. Il 7 novembre 2016, a seguito del respingimento della proposta avanzata dall'amministratore Ciro Miele (incaricato dalla proprietà) di estinguere il debito sociale (quantificato in circa 50 000 euro) mediante pagamento di cambiali mensili da 500 euro, il Tribunale di Alessandria decreta il fallimento dell'U.S.D. Novese s.r.l., affidandone la liquidazione al curatore Marco Dino Ferrari[19][20].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Novese
  • 1919: Fondazione dell'Unione Sportiva Novese
  • 1919-1920: Attività a livello locale
  • 1920-21: 1º in Promozione Piemontese gir. B. 1º nel girone finale. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria.
  • 1921-22: 1º nel Campionato Piemontese di Prima Categoria. 1º nel Girone A di Semifinale. Vince la finale nazionale contro la Sampierdarenese per 2-1. Scudetto.svg Campione d'Italia F.I.G.C. (1º titolo)
  • 1922-23: 8º in Prima Divisione gir. C.
  • 1923-24: 12º in Prima Divisione gir. B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1924-25: 1º in Seconda Divisione gir. A, 3º nel girone finale.
  • 1925-26: Ritirata dalla Seconda divisione gir. B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Terza Divisione.
  • 1926: L'U.S. Novese si scioglie
  • 1926-27: Club inattivo
  • 1927: La Acciaierie & Ferriere di Novi subentra all'U.S. Novese e si iscrive in Terza Divisione.
  • 1927-28: 4º in Terza Divisione.
  • 1928-29: 1º in Terza Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione
  • 1929-30: 10° in Seconda Divisione gir. B.

  • 1930-31: 8º in Seconda Divisione gir. B.
  • 1931-32: 7º in Seconda Divisione gir. A.
  • 1932-33: -
  • 1933-34: -
  • 1934-35: -
  • 1935-36: -
  • 1936-37: -
  • 1937-38: - Rifondazione dell'U.S. Novese come squadra aziendale della ditta Ilva.
  • 1938-39: in Prima Divisione Piemontese.
  • 1939-40: in Prima Divisione Piemontese gir. C.

  • 1940-41: in Prima Divisione Ligure gir. A.
  • 1941-42: 1° in Prima Divisione Ligure gir. A. 1° nel girone finale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1942-43: 4º in Serie C gir. F.
  • 1943-46: Club inattivo.
  • 1946-47: 13º nel girone D della Serie C Lega Interregionale Nord. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1947-48: ?° in Prima Divisione Piemontese. Green Arrow Up.svg Ammessa in Promozione per meriti sportivi.
  • 1948-49: 15º nel girone A di Promozione. Perde lo spareggio contro la Bolzanetese. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1949-50: 1º nel girone B di Prima Divisione Ligure. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.

  • 1950-51: 5º nel girone F di Promozione.
  • 1951-52: 1º nel girone F di Promozione. Ammessa alla nuova IV Serie.
  • 1952-53: 14º nel girone D di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione Ligure.
  • 1953-54: 1º nel girone B di Promozione Ligure. Green Arrow Up.svg Promossa in IV Serie.
  • 1954-55: 2º nel girone A di IV Serie.
  • 1955-56: 8º nel girone A di IV Serie.
  • 1956-57: 6º nel girone A di IV Serie.
  • 1957-58: 7º nel girone A di IV Serie.
  • 1958-59: 8º nel girone A di IV Serie. Ammessa alla nuova Serie D.
  • 1959-60: 6º in Serie D gir. A.

  • 1960-61: 8º in Serie D gir. A.
  • 1961-62: 5º in Serie D gir. A.
  • 1962-63: 10º in Serie D gir. A.
  • 1963-64: 11º in Serie D gir. B.
  • 1964-65: 10º in Serie D gir. A.
  • 1965-66: 17º in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1966-67: 7º in Prima Categoria Piemontese gir. B.
  • 1967-68: 9º in Prima Categoria Piemontese gir. B. Ammessa in Promozione Piemontese.
  • 1968-69: 13º in Promozione Piemontese.
  • 1969-70: 12º in Promozione Piemontese.

  • 1970-71: 13º in Promozione Piemontese.
  • 1971-72: 1º in Promozione Piemontese gir. B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 1972-73: 12º in Serie D gir. A.
  • 1973: L'U.S. Novese si fonde con la Gaviese e costituisce la Gavinovese, che si iscrive in Serie C.
  • 1973-74: 16º in Serie C gir. A.
  • 1974: La Gavinovese riassume la denominazione di U.S. Novese.
  • 1974-75: 18º in Serie C gir. B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in serie D.
  • 1974: L'U.S. Novese cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Novese.
  • 1975-76: 8º in Serie D gir. A.
  • 1976-77: 7º in Serie D gir. A.
  • 1977-78: 6º in Serie D gir. A.
  • 1978-79: 4º in Serie D gir. A.
  • 1979-80: 16º in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.

  • 1980-81: 1º in Promozione Piemontese gir. B. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82: 2º in Interregionale gir. A.
  • 1982-83: 14º in Interregionale gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1983-84: 5º in Promozione Piemontese gir. C.
  • 1984-85: 2º in Promozione Piemontese gir. C.
  • 1985-86: 5º in Promozione Piemontese gir. C.
  • 1986-87: 6° in Promozione Piemontese gir. C.
  • 1987-88: 4º in Promozione Piemontese gir. C.
  • 1989-90: 2º in Promozione Piemontese gir. B.

  • 1990-91: 2º in Promozione Piemontese gir. C. Ammessa nella nuova Eccellenza.
  • 1991-92: 11º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 1992-93: 6º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. A.
  • 1993-94: 6º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. A.
  • 1994-95: 5º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. A.
  • 1995-96: 6º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 1996-97: 3º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 1997-98: 1º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-99: 14º in C.N.D. gir. A.
  • 1999-00: 16º in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 2000-01: 13º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 2001-02: 7º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 2002-03: 3º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B.
  • 2003-04: 1º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2004-05: 18º in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2005-06: 12º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. A.
  • 2006-07: 2º in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta gir. B. Vince la finale play-off contro l'Acqui. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2007-08: 14º Serie D gir. A.
  • 2008-09: 19º in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2009-10: 2º nel girone B dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Perde le semifinali play-off nazionali contro il Castiglione Savoia. Green Arrow Up.svg Ammessa in Serie D a completamento organici.

  • 2010-11: 14º in Serie D gir. A.
  • 2011-12: 4º in Serie D gir. A.
  • 2012-13: 16° in Serie D gir. A. Vince i play out contro il Verbano.
  • 2013-14: 9° in Serie D gir. A.
  • 2014-15 - 13° in Serie D gir. A.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-16 - 20° in Serie D gir. A. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2016 - La squadra, a seguito del mancato rinnovo della concessione d'uso dello Stadio Costante Girardengo, trasferisce il suo campo casalingo presso il campo CentoGrigio di Alessandria
  • 2016-17 - A seguito di quattro mancate presentazioni consecutive ad altrettante gare di campionato, in data 23 settembre 2016 l'U.S.D. Novese viene radiata dai ruoli federali, con susseguente estromessione dall'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta e dalla relativa Coppa Italia Dilettanti e svincolo dei giocatori tesserati. L'indomani essa viene classificata 18ª a tavolino nel girone B del massimo campionato regionale.

Colori e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali della squadra sono l'azzurro e il bianco. L'aspetto della divisa principale ha conosciuto nel corso degli anni varie soluzioni stilistiche: nei primi anni di esistenza essa si presentava perlopiù di colore azzurro, con una fascia trasversale bianca all'altezza del ventre, entro la quale era ricamata la doppia croce bianco-rossa mutuata dallo stemma araldico della città di Novi Ligure. In altri casi si è adottata la tinta unita azzurra o ancora una soluzione a strisce verticali bicolor di eguale larghezza, mentre il ricamo della croce bianco-rossa si è spostato sulla parte sinistra del petto.

Peculiare fu la soluzione adottata tra il 1973 e il 1974 a seguito della fusione col Gavi: la maglia si presentò bianca con una fascia ventrale granata (unendo i colori sociali dei due club antesignani).

La tinta bianca è invece tradizionalmente dominante sulla maglia esterna.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Tra i primi stemmi adottati dalla Novese vi era uno scudo svizzero diviso diagonalmente in due cantoni, uno azzurro e l'altro bianco. Nel cantone azzurro era impresso il monogramma USN (acronimo della denominazione societaria), mentre nello spazio bianco appariva la croce bianco-rossa, emblema araldico civico di Novi Ligure.

Lo stemma sociale storicamente più longevo e rappresentativo, adottato successivamente, era costituito da un ancile azzurro attraversato da una fascia diagonale bianca con inscritta la denominazione sociale a caratteri dorati; nella parte superiore appariva la croce bianco-rossa di Novi Ligure, mentre in quella inferiore era apposto lo scudetto tricolore celebrativo dell'unico titolo nazionale vinto dal club, accompagnato dall'anno della vittoria (1922). Tale stemma è stato altresì occasionalmente declinato con alcune varianti nei dettagli: inversione dei colori della croce (tradizionalmente rossa all'esterno e bianca nel cuore), apposizione dell'anno di fondazione (1919) a latere della croce stessa, nonché l'adozione di tonalità più o meno chiare per lo sfondo azzurro.

Nel 2013 l'emblema venne totalmente ridisegnato: ne risultò uno scudo svizzero partito bianco-azzurro, contenente a sinistra la croce cittadina, a destra la denominazione sociale (disposta in verticale, a caratteri bianchi), l'anno di fondazione scritto in nero entro un rettangolo bianco, lo scudetto corredato dall'anno della vittoria e una stella dorata a cinque punte (alludente alla stella d'oro al merito sportivo concessa alla Novese dal CONI nel 1970)[21].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Costante Girardengo.

Storicamente la Novese gioca le proprie partite casalinghe presso lo stadio Costante Girardengo di Novi Ligure.

Nel 2016, a seguito del mancato rinnovo della concessione col comune (proprietario dell'impianto), la squadra ha optato per il trasferimento al campo sportivo CentoGrigio di Alessandria, che tuttavia non è mai stato adottato de facto come campo casalingo, giacché la prima squadra non vi ha disputato alcuna partita ufficiale.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1921-1922

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1920-1921, 1941-1942, 1951-1952, 1953-1954, 1997-1998, 2003-2004
2006-2007
2003-2004

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
«Di iniziativa del CONI»
— Roma, 1970[21]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 1 1921-1922 3
Prima Divisione 2 1922-1923 1923-1924
Seconda Divisione 2 1924-1925 1925-1926 3
Promozione 1 1920-1921
Serie C 4 1942-1943 1974-1975 4
Promozione 3 1948-1949 1951-1952 22
IV Serie 6 1952-1953 1958-1959
Serie D 13 1959-1960 2015-2016
Serie D 9 1978-1979 2013-2014 12
Campionato Interregionale 2 1981-1982 1982-1983
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1998-1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ U.S. Novese batte U.S. Trinese e vince il Campionato piemontese di Promozione., La Stampa, 30 maggio 1921, p. 4.
  2. ^ a b La Cronaca sportiva del lodigiano e del cremasco (15/lug/1921, Fasc. 26), p. 1
  3. ^ Né vincitori né vinti nelle due finali calcistiche., La Stampa, 8 maggio 1922, p. 4.
  4. ^ Novese e Sampierdarenese (0-0)., La Stampa, 15 maggio 1922, p. 4.
  5. ^ La Novese Campione d'Italia., La Stampa, 30 maggio 1922, p. 2.
  6. ^ La pacificazione calcistica., La Stampa, 23 giugno 1922, p. 6.
  7. ^ Derthona e Novese ripescate in serie D
  8. ^ Fuori dal campionato e a un passo dal fallimento: il calcio dice addio alla gloriosa Novese
  9. ^ Novese iscritta in Eccellenza. Ma giocherà ad Alessandria
  10. ^ La Novese dà buca alla Coppa Italia: al 'CentoGrigio' si presenta solo l'Acqui - alessandrianews.it, 28 ago 2016
  11. ^ Per i biancocelesti un'agonia senza fine - alessandrianews.it, 3 set 2016
  12. ^ Senza giocare - olmo84.com, 11 set 2016
  13. ^ Clamoroso, Eccellenza B quasi certamente a 17 squadre. Dalla Novese: "Non c'è la volontà di andare avanti". - sportovest.com, 8 set 2016
  14. ^ Novese - Dallo scudetto alle ceneri
  15. ^ ASDSG NOVESE - Tutto a gonfie vele...
  16. ^ Novese Calcio: la proprietà annuncia, a modo proprio e con una lettera, l’addio - sprintesport.it, 20 set 2016
  17. ^ Comunicato n°24 - lnd.it, 23 set 2016
  18. ^ Comunicato n°25 - lnd.it, 24 set 2016
  19. ^ Fallimento Novese, è troppo bassa la proposta di Miele - alessandrianews.it, 5 nov 2016
  20. ^ Quasi 100 anni di storia, uno scudetto. Tutto cancellato: la Novese calcio è fallita - La Stampa, 9 nov 2016
  21. ^ a b Un nuovo logo per la Novese, U.S. Novese Official Site, 8 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Serafino Cavazza, Una Novese da scudetto, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, ISBN non esistente.
  • Novi Ligure, U.S. Novese: una città, una squadra, edito dall'U.S. Novese con la collaborazione dei giornalisti novesi, Novi Ligure, 1994.
  • Novantese: una partita di novanta anni, 1919-2009, stampa a cura dell'U.S. Novese, Novi Ligure, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]