Aristodemo Santamaria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Aristodemo Santamaria
Genoa Cricket and Football Club 1914-15.jpg
Santamaria (in basso, secondo da destra) al Genoa nel 1914
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Carriera
Squadre di club1
1908-1913Andrea Doria62 (21)
1913-1920Genoa39 (37)[1]
1920-1922Novese2+ (?)
1922-1926Genoa70 (38)
Nazionale
1915-1923 Italia Italia 11 (3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 ottobre 2008

Aristodemo Emilio Santamaria (Genova, 9 febbraio 1892Genova, 10 dicembre 1974) è stato un calciatore italiano.

Era il fratello di Stefano Santamaria o Santamaria II, suo compagno di squadra alla Novese ed al Genoa, per cui era riportato nei tabellini come Santamaria I. Fu soprannominato Maja.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi nell'Andrea Doria Calcio, nella quale debutta in massima categoria nel 1908, segna la sua prima rete ufficiale nel pareggio casalingo contro il Genoa il 17 gennaio 1909, valido per il girone ligure.

Passa nel 1913 al Genoa, ma incappa in un anno di squalifica per l'accusa di professionismo, all'epoca formalmente vietato: lui e il compagno all'Andrea Doria Calcio, Enrico Sardi, vengono contattati dal presidente del Genoa Geo Davidson, che aveva proposto loro di trasferirsi nel sodalizio rossoblù previo compenso di tremila lire; denunciati dal cassiere della banca alla quale si erano rivolti per incassare l'assegno, vengono condannati a due anni di squalifica, ridotti in seguito a uno, e al pagamento di 1000 lire di multa.[2]

L'anno seguente, il primo in cui effettivamente Santamaria gioca con i rossoblù, vince il suo primo scudetto, benché questo gli venga ufficialmente riconosciuto solo al termine del primo conflitto mondiale, che aveva causato l'interruzione del campionato.[3]

La maglia di Santamaria conservata al Museo della storia del Genoa

Dopo la guerra milita ancora per una stagione tra le file del Genoa, che lascerà nel 1920 per trasferirsi alla Novese.

Con i piemontesi Santamaria vincerà il suo secondo scudetto durante la scissione momentanea del calcio italiano, trionfando nella Prima Categoria 1921-1922, competizione che era stata organizzata dalla FIGC.[4]

Nel 1922 torna al Genoa, dove è tra i protagonisti del biennio d'oro che porta nell'albo d'oro dei rossoblù gli ultimi due scudetti.

Con il Grifone gioca sino al 1926, anno del suo ritiro dall'attività agonistica.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nella Nazionale di calcio dell'Italia, con la quale partecipò anche alle Olimpiadi di Anversa del 1920, collezionò undici presenze e realizzò tre reti.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31/01/1915 Torino Italia Italia 3 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
28/08/1920 Gand Egitto Egitto 1 – 2 Italia Italia Olimpiadi 1920 - Turno di qualificazione -
29/08/1920 Anversa Francia Francia 3 – 1 Italia Italia Olimpiadi 1920 - Quarti di finale -
20/02/1921 Marsiglia Francia Francia 1 – 2 Italia Italia Amichevole 1
06/03/1921 Milano Italia Italia 2 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
05/05/1921 Anversa Belgio Belgio 2 – 3 Italia Italia Amichevole -
08/05/1921 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Italia Italia Amichevole -
06/11/1921 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
15/01/1922 Milano Italia Italia 3 – 3 Austria Austria Amichevole 1
01/01/1923 Milano Italia Italia 3 – 1 Germania Germania Amichevole 1
04/03/1923 Genova Italia Italia 0 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole -
Totale Presenze 11 Reti 3

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Genoa: 1914-1915, 1922-1923, 1923-1924
Novese: 1921-1922 (F.I.G.C.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Alessandro Carcheri, L'ardente scudo sopra il cuore, - Storia dei calciatori-ginnasti dell'Andrea Doria, Sportmedia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]