Associazione Sportiva Varese 1910

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Associazione Sportiva Varese 1910
Calcio Football pictogram.svg
AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Biancorossi, Varesini, Pantere, Leopardi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso con V Bianca.png bianco-rosso
Inno Varese facci un gol
Rudy Neri
Dati societari
Città Varese
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1910
Rifondazione 2004
Presidente Italia Nicola Laurenza
Allenatore Italia Stefano Bettinelli
Stadio Stadio Franco Ossola
(9 424 posti)
Sito web www.varese1910.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia.svg
Titoli nazionali 3 campionati di Serie B
3 campionati di Prima Divisione
3 campionati di Seconda Divisione
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Coppe Italia Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Varese 1910 S.p.A. (già Varese Football Club nel 1910, Associazione Sportiva Varesina nel 1923, Varese Sportiva nel 1926 e di nuovo Varese Football Club nel 1946), è una società calcistica italiana per azioni con sede a Varese. Fondata il 22 marzo 1910, è la principale società calcistica della città di Varese e della relativa provincia. Dal 2010 milita in Serie B, la seconda divisione del campionato professionistico di calcio italiano.

La squadra può vantare sette stagioni nel torneo di massima serie (e come miglior piazzamento il settimo posto nel campionato di Seria A 1967-68); ha inoltre disputato il girone finale di Coppa Italia nel 1969-1970, classificandosi in quarta posizione. Nel suo palmarès vi sono tre campionati di Serie B, tre campionati di Serie C1, una Coppa Italia di Serie C ed una Coppa Italia dilettanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Associazione Sportiva Varese 1910.

Il Club è stato fondato il 22 marzo 1910 come Varese Football Club, con l'obiettivo di promuovere il calcio e altri giochi all'aria aperta. Tutti i membri, dirigenza e giocatori, pagavano 1 lira di tassa ogni mese. I colori sociali erano bianco e viola. Una corda separava il campo da gioco dagli spettatori e gli spogliatoi erano improvvisati in un ristorante vicino. Il club svolse numerose amichevoli prima di entrare in qualsiasi tipo di campionato o competizione organizzata. I primi avversari furono l'"Aurora" di Busto Arsizio, la "Libertas" di Gallarate, il Luino, l'Unione Sportiva Milanese, l'Ausonia e la grande Inter.

Il Varese Football Club fece i suoi primi passi nei campionati italiani iscrivendosi alla Lega Regionale Lombarda nel 1914. Nel maggio del 1915 a causa della guerra le stagioni calcistiche si interruppero, ma nel 1919, alla fine della prima guerra mondiale, ritornarono gli interessi nel calcio e nelle altre attività ricreative. Negli anni venti prende parte a tre campionati di Massima Serie (allora denominata Prima Categoria) nel 1919-20, 1920-21, 1921-22 venendo sempre eliminata nelle eliminatorie regionali. Nel 1922, in seguito a una riforma dei campionati, venne retrocessa in Seconda Divisione.

Nel 1926-27 i colori del club diventano bianco e rosso, per avvicinarsi ai colori della città. Intanto nel quartiere varesino di Masnago, è stato ultimato il primo stadio cittadino, denominato "Stadio del Littorio" (rinominato poi nel settembre 1950 in "Stadio Franco Ossola", in onore dell'omonimo giocatore che aveva vestito il biancorosso e che trovò la morte nel 1949 nel disastro aereo di Superga).

Il Varese del 1974-1975, ultima volta dei lombardi in massima serie.

Da allora fino agli anni sessanta partecipa a campionati minori senza mai riuscire ad essere promossa in massima serie, annoverando comunque in rosa fuoriclasse come Giuseppe Meazza ed il compianto Franco Ossola. Con l'arrivo alla presidenza dell'imprenditore varesino Giovanni Borghi, "mister Ignis", la situazione cambia radicalmente ed in pochi anni la squadra scala le classifiche ottenendo una storica promozione in Serie A nel 1963-64.

Dopo anni di alti e bassi, tra retrocessioni in Serie B e promozioni in A, dal 1970 inizia una fase calante che vede la società biancorossa stazionare diversi anni in B per poi iniziare una spola tra Serie C1 e C2.

Con l'ultima retrocessione in C del 1985, il club riuscì a tornare in Serie B se non dopo 25 anni: 10 delle prossime 20 stagioni saranno trascorse in C2, dove il club sarà riammesso dopo la promozione dal "Campionato Nazionale Dilettanti" nel 1994. Il club tornò alla serie C1 nel giro di quattro anni grazie al lavoro del direttore generale Stefano Capozucca, portato a Varese dall'imprenditore Claudio Milanese, che in quei tempi era il co-proprietario del club con il presidente, Paolo Binda, e altri soci minori.

Nel 2001, dopo i conflitti finanziari tra l'imprenditore Gianvittorio Gandolfi e gli sponsor SiViaggi e Cit, la famiglia Turri arrivò al club, portando una serie di innovazioni, ma anche di problemi e di promesse non mantenute. Così nell'estate del 2004, sotto la cordata Turri-Tacconi, avvenne la rovina economica finanziaria che fece affondare il calcio varesino al suo punto più basso.

Nel 2004 la società guidata da Claudio Turri e Stefano Tacconi fallisce e la nuova Associazione Sportiva Varese 1910 è costretta a ripartire dal campionato di Eccellenza Lombardia sotto la guida degli ex biancorossi Pietro Maroso (presidente), Riccardo Sogliano (patron) e Luca Sogliano (direttore sportivo). Prontamente la squadra torna nei professionisti in sole due stagioni, allenata da Devis Mangia trascinata dai gol dello sloveno Sanel Sehic. Seguono poi due stagioni interlocutorie in Serie C2, con in panchina prima Mangia e poi Roberto Lorenzini.

Nell'estate del 2008 un nuovo passaggio di proprietà: Ricky Sogliano cede la presidenza all'imprenditore monzese Antonio Rosati, che garantisce il prosieguo dell'attività tra i professionisti. Al termine del campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2008-2009 la squadra (che era partita con Pietro Carmignani in panchina, poi esonerato in favore di Giuseppe Sannino) conquista la promozione in Lega Pro Prima Divisione. L'anno successivo si classifica seconda nella stagione regolare e dunque partecipa ai play-off promozione. Il 13 giugno 2010, con la vittoria sulla Cremonese ottiene la promozione in Serie B dopo 25 anni dall'ultima partecipazione (1984-1985). Nella stagione 2010-2011, si qualifica ai play-off per la Serie A dove viene eliminato in semifinale dal Padova. Nella stagione 2011-2012 (con in panchina prima Benito Carbone e poi Rolando Maran) termina il campionato al quinto posto, qualificandosi per il secondo anno consecutivo ai play-off, nei quali supera il Verona nelle semifinali, ma perde con la Sampdoria nelle finali.

Nella stagione 2012-2013 la squadra passa tutto il campionato nella parte alta della classifica, ma una serie di risultati negativi (costati la panchina a Fabrizio Castori, cui subentra Andrea Agostinelli) fanno mancare l'accesso ai play-off all'ultima giornata. Al termine della stagione Antonio Rosati lascia la squadra, cedendo la presidenza e la quota azionaria di maggioranza a Nicola Laurenza, già sponsor dei biancorossi.

La stagione 2013-2014 si rivela deludente: dopo una buona partenza (specie a seguito dell'inserimento in rosa del centravanti Leonardo Pavoletti, autore di 24 goal), la squadra incappa in alcuni risultati negativi che spingono all'esonero il tecnico Stefano Sottili. Gli subentra Carmine Gautieri, che però non riesce a cambiare più di tanto la situazione, venendo a sua volta esonerato a metà del girone di ritorno (assieme al direttore sportivo Mauro Milanese) in luogo di Sottili. La situazione peggiora ulteriormente, sicché a due giornate dal termine viene chiamato in panchina Stefano Bettinelli, che riesce a salvare la squadra vincendo i play-out contro il Novara.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Varese 1910
  • 1908 - Inizio dell'attività calcistica a Varese.
  • 1910 - 22 marzo: Fondazione del Varese Football Club che adotta la maglia viola con risvolti bianchi e pantaloncini bianchi.

  • 1913 - Si affilia alla FIGC - Comitato Regionale Lombardo.
  • 1913-1914 - Partecipa ad alcuni tornei approvati dalla FIGC.
  • 1914 - Appronta il campo di Via Sanvito Silvestro per partecipare al Campionato di Promozione.
  • 1914-1915 - 1º nel girone A della Promozione Lombarda. Ammesso al girone Finale di Promozione arriva 3°. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1915-1919 - Interruzione attività per cause belliche.
  • 1919-1920 - 5º nel girone C della Prima Categoria Lombarda dopo aver vinto lo spareggio col Como.

  • 1920-1921 - 3º nel girone C della Prima Categoria Lombarda dopo aver vinto lo spareggio col la Pro Sesto.
  • 1921-1922 - 4º nel girone C della Prima Categoria Lombarda. Inizialmente retrocesso sul campo, viene in seguito ammesso alla Seconda Divisione dal Compromesso Colombo.
  • 1922-1923 - 6º nel girone B della Seconda Divisione Nord.
  • 1923 - A fine campionato il Varese Football Club si fonde con l'Unione Sportiva Varesina, Club Sport Varesino e Moto Club Varese diventando Associazione Sportiva Varesina.
  • 1923-1924 - 7º nel girone A della Seconda Divisione Nord. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Terza Divisione Lombarda.
  • 1924-1925 - 4º nel girone B della Terza Divisione Lombarda.
  • 1925-1926 - 5º nel girone B della Terza Divisione Lombarda per peggiore quoziente reti 1,35 contro l'1,42 della Gallaratese.
  • 1926 - L'Associazione Sportiva Varesina si fonde con lo Sport Club Luigi Ganna e con la Polisportiva Mussolini diventando Varese Sportiva ed adottando il bianco-rosso come colore sociale.
  • 1926-1927 - 3º nel girone B della Terza Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso a tavolino in Seconda Divisione Nord.
  • 1927-1928 - 4º nel girone B della Seconda Divisione Nord. Green Arrow Up.svg Ammesso d'ufficio alla Prima Divisione Nord a completamento organici.
  • 1928-1929 - 10º nel girone B della Prima Divisione Nord declassata per riforma dei tornei.
  • 1929-1930 - 7º nel girone B della Prima Divisione Nord.

  • 1930-1931 - 12º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1931-1932 - 8º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 7º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 14º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 10º nel girone C della Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel nuovo campionato regionale di Prima Divisione gestito dal Direttorio II Zona (Lombardia).
  • 1935-1936 - 9º nel girone B della Prima Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C a completamento organici.
  • 1936-1937 - 4º nel girone B della Serie C.
  • 1937-1938 - 4º nel girone B della Serie C.
  • 1938-1939 - 2º nel girone C della Serie C.
  • 1939-1940 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali arriva 3º nel girone B delle finali.

  • 1940-1941 - 3º nel girone C della Serie C.
  • 1941-1942 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali arriva 3º nel girone B delle finali.
  • 1942-1943 - 1º nel girone D della Serie C. Ammesso alle finali arriva 1° nel girone A delle finali. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1943-1944 - 2º dopo spareggio[1] nel Campionato Lombardo. Ammesso nel girone delle Semifinali Interregionali arriva 4º nel gruppo A (Piemonte e Lombardia).
  • 1944-1945 - Ritirato all'inizio del girone di ritorno del Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945 - Torna alla vecchia denominazione di Varese Football Club. Dispensato a giocare il Campionato Alta Italia per indisponibilità del Campo Masnago perché requisito dal C.L.N. e trasformato in campo di concentramento, si trasferisce sul Campo di Induno Olona iscrivendosi al campionato di Prima Divisione.[2]
  • 1945-1946 - 4º nel girone P del campionato di Prima Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Reintegrato in Serie B in quanto sua categoria di merito. Torna alla denominazione Varese Football Club.
  • 1946-1947 - 15º nel girone A della Serie B.
  • 1947-1948 - 14º nel girone A della Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1948-1949 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1949-1950 - 9º nel girone A della Serie C.

  • 1950-1951 - 13º nel girone A della Serie C.
  • 1951-1952 - 17º nel girone A della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 11º nel girone A della IV Serie.
  • 1953-1954 - 15º nel girone B della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1954-1955 - 1º nel girone D della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in IV Serie.
  • 1955-1956 - 5º nel girone B della IV Serie.
  • 1956-1957 - 3º nel girone B della IV Serie. Ammesso nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 4º nel girone A del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1958-1959 - 14º nel girone A della Serie C.
  • 1959-1960 - 7º nel girone A della Serie C.

  • 1960-1961 - 16º nel girone A della Serie C.
  • 1961-1962 - 5º nel girone A della Serie C.
  • 1962-1963 - 1º nel girone A della Serie C. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1963-1964 - 1º in Serie B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie A.
  • 1964-1965 - 11º in Serie A.
  • 1965-1966 - 18º in Serie A. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie B.
  • 1966-1967 - 2º in Serie B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie A.
  • 1967-1968 - 8º in Serie A.
  • 1968-1969 - 14º in Serie A. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie B.
  • 1969-1970 - 1º in Serie B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie A. Cambia denominazione in Varese Calcio S.p.A.[3]

Fase a gironi della Coppa delle Alpi.

  • 1980-1981 - 15º in Serie B.
  • 1981-1982 - 4º in Serie B.
  • 1982-1983 - 10º in Serie B.
  • 1983-1984 - 10º in Serie B.
  • 1984-1985 - 18º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C1.
  • 1985-1986 - 17º nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2.
  • 1986-1987 - 10º nel girone B della Serie C2.
  • 1987-1988 - 8º nel girone B della Serie C2. Cambia denominazione in Varese Football Club.
  • 1988-1989 - 10º nel girone B della Serie C2.
  • 1989-1990 - 1º nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.

  • 1990-1991 - 15º nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2.
  • 1991-1992 - 3º nel girone A della Serie C2.
  • 1992-1993 - 9º nel girone A della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti per rinuncia volontaria al professionismo.
  • 1993-1994 - 1º nel girone B del C.N.D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie D (1º titolo).
  • 1994-1995 - 11º nel girone A della Serie C2.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).

  • 2000-2001 - 10º nel girone A della Serie C1.
  • 2001-2002 - 6º nel girone A della Serie C1.
  • 2002-2003 - 15º nel girone A della Serie C1. Vince i play-out contro la Carrarese.
  • 2003-2004 - 16º nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso i play-out contro la Reggiana.
  • 2004 - Il Varese Football Club fallisce e viene cancellato dai ruoli federali F.I.G.C. Nell'estate la neocostituita Associazione Sportiva Varese 1910 rileva il titolo sportivo della vecchia società e viene iscritta al campionato di Eccellenza.
  • 2004-2005 - 2º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie D per meriti sportivi.
  • 2005-2006 - 1º nel girone A della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 2006-2007 - 11º nel girone A della Serie C2.
  • 2007-2008 - 11º nel girone A della Serie C2. Ammesso al nuovo campionato di Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2008-2009 - 1º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
  • 2009-2010 - 2º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B dopo aver vinto i play-off contro la Cremonese (0-1; 2-0).
Secondo Turno di Coppa Italia.
  • 2010 - Centenario del Club.

Terzo Turno di Coppa Italia.
Secondo Turno di Coppa Italia.
Terzo Turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Varese Home Kit 2010-2011.PNG Varese Away Kit 2010-2011.PNG
Maglie in casa e in trasferta nel 2010-2011

I colori sociali del Varese sono il bianco e il rosso. Alla nascita del club, le maglie erano di colore bianco e viola, mentre nel 1926 il viola fu sostituito dal rosso per richiamare i colori cittadini.

Tradizionalmente quindi le maglie principali della squadra sono a tinte biancorosse, con il rosso colore dominante. Nella stagione 2014-15 tuttavia la prima divisa è bianca, con una croce rossa che si estende su tutta la parte anteriore; i profili delle maniche sono rossi, i pantaloncini bianchi con bordini rossi, la numerazione rossa e i calzettoni bianchi con risvolti rossi. La seconda divisa è rossa, con profili delle maniche, numeri e scritte bianche, una larga V bianca che parte dalle spalle per finire nella parte bassa del petto, pantaloncini in tinta e calzettoni rossi con risvolti bianchi. La terza divisa si compone di maglia e pantaloncini neri, con una larga V rossa sul petto della casacca, profili rossi e calzettoni neri con risvolti rossi.

Sponsor di maglia è Oro in Euro (il network di compravendita di oro e preziosi usati di proprietà del presidente Nicola Laurenza). Sul dorso della maglia, al di sotto dei numeri, appare anche uno dei title sponsor della Serie B: la NGM (tale marchio appare su tutte le casacche di tutte le squadre della serie cadetta). In occasione del centenario della società (2010) inoltre è stata creata una maglia viola con bordi bianchi (con stemma della città e V bianca sul petto) che richiama i primi colori sociali della fondazione del club.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma utilizzato dal 2004 al 2008

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma sociale adottato nel 2004 raffigura una V inscritta in un cerchio, con al centro un pallone da calcio e in alto il nome del club. Fino al 2008 la V era di colore rosso, così come il nome della squadra, il cerchio era bianco e il pallone raffigurato era di tipo "moderno" (con la classica struttura ad esagoni e pentagoni bianco-neri). A seguire lo stemma è stato modificato con una inversione dei colori: V bianca su sfondo rosso e scritte bianche (realizzate con un carattere tipografico diverso). Al contempo il pallone è stato sostituito da un modello di tipo "antico" (struttura a 18 strisce cucite su fasce di 3 ciascuna, tutte di colore bianco).

In occasione del centenario del club (2010) lo stemma era bordato da una fascia dorata alternata alla scritta 1910-2010 CENTO ANNI VARESE, mentre il pallone posto in mezzo alla V presentava inserti dorati.

Denominazioni e livrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 1910-1923 600px Viola e Bianco.png Varese Football Club (Varese F.B.C.)
  • 1923-1926 600px Viola e Bianco.png Associazione Sportiva Varesina (A.S. Varesina)
  • 1926-1947 Bianco e Rosso.svg Varese Sportiva
  • 1947-1971 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club 1910 (Varese F.C.)
  • 1971-1988 Bianco e Rosso.svg Varese Calcio 1910 (Varese Calcio)
  • 1988-2004 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club (Varese F.C.)
  • 2004-2008 600px Bianco con V Rossa.png Associazione Sportiva Varese 1910 (A.S. Varese 1910)
  • 2008-oggi 600px Rosso con V Bianca.png Associazione Sportiva Varese 1910 (A.S. Varese 1910)

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.S. Varese 1910.
AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Allenatori
AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Presidenti


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S. Varese 1910.

Il Varese e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Varese negli anni sessanta e settanta lanciò numerosi calciatori che fecero la fortuna della Nazionale italiana negli anni successivi, basti citare tra gli altri i campioni del mondo del 1982, Claudio Gentile e Gianpiero Marini. Anche il "varesino" Roberto Bettega avrebbe dovuto partecipare a quei mondiali ma vi rinunciò a causa di un infortunio.

  • Angelo Volpato partecipò ai Giochi del Mediterraneo nel settembre del 1963, in cui partecipavano nazionali giovanili, disputando 4 gare e realizzando 3 gol.
  • Giovanni Traspedini giocò l'amichevole con l'Italia B il 7 novembre 1963 contro la Bulgaria B (1-5) e fu convocato nella gara che la nazionale olimpica disputò il 20 novembre successivo contro la Turchia (2-2) e segnò un gol.
  • Horst Szymaniak giocò una gara per la qualificazione al mondiale 1966 con la Germania Ovest il 4 novembre 1964 contro la Svezia (1-1).
  • Nestor Combin giocò una gara nel mondiale 1966 con la Francia contro il Messico.
  • Armando Picchi aveva già vestito la maglia azzurra per otto volte, quando andò a giocare nel Varese. Nella stagione 1967-68 giocò le gare contro Cipro (5-0), Svizzera (2-2 e 4-0) e Bulgaria (2-3), tutte gare valevoli per il Campionato Europeo 1968. Nella partita con i bulgari s'infortunò gravemente.
  • Franco Cresci disputò 6 gare e realizzò un gol nell'Italia Giovanile e disputò anche due gare con l'Under 23 (esordio il 20 dicembre 1967 contro l'Inghilterra 0-1).
  • Pietro Anastasi esordì nella Nazionale giovanile il 23 marzo 1967 ed in Under 23 il 20 dicembre 1967. Debuttò nella nazionale maggiore l'8 giugno 1968 nella finale del Campionato europeo a Roma contro la Jugoslavia, gara che si concluse 1-1. Nella ripetizione di due giorni dopo giocò ancora e realizzò anche un gol al trentunesimo del primo tempo, l'Italia vinse 2-0 e divenne Campione d'Europa. Nessun altro varesino sarà convocato nella Nazionale Maggiore. Anastasi disputò 6 gare con 2 gol per l'Italia Giovanile, 4 gare con 2 gol per l'Italia Under 23; con le due presenze iniziali disputò in totale 25 presenze e 8 gol con la maglia azzurra.
  • Giorgio Morini giocò per l'Italia Under 23 il 17 febbraio 1971 contro Israele (2-0).
  • Angelo Rimbano giocò due gare nel 1969 con l'Italia Giovanile; esordio il 16 aprile 1969 contro la Romania (1-0).
  • Giorgio Valmassoi giocò per l'Italia Under 21 il 23 febbraio 1972 contro la Jugoslavia (1-2).
  • Giacomo Libera giocò per l'Italia Under 23 il 29 settembre 1974 contro la Jugoslavia (2-2) e realizzò un gol.
  • Maurizio Giovannelli giocò per l'Italia Under 21 il 9 marzo 1977 contro la Norvegia A (4-1).
  • Roberto Russo giocò per l'Italia Under 21 il 14 giugno 1979 contro la Polonia (1-1).
  • Michelangelo Rampulla giocò due partite nel 1983 con l'Under 21, l'esordio il 20 aprile 1983 contro la Spagna (2-0).
  • Matteo Gentili già nelle nazionali giovanili italiane prima di arrivare a Varese, durante il periodo bianco-rosso viene convocato più volte nella nazionale Under-21 e partecipa al Mondiale Under-20.
  • Mattia Mustacchio viene convocato dall'Italia Under 21 per le partite di qualificazione all'Europeo 2011 contro la Bosnia Erzegovina del 3 settembre 2010 e contro il Galles del 7 settembre 2010, nella quale segna il gol qualificazione.
  • Alessandro Scialpi viene convocato dall'Italia Under 19 per le partite di qualificazione all'Europeo 2010 contro la Lettonia il 7 ottobre 2010, contro le Isole Faeroer il 9 ottobre 2010 e contro la Croazia il 12 ottobre 2010.
  • Giuseppe De Luca nel marzo del 2011 viene convocato dall'Italia Under-20 per il Torneo Quattro Nazioni Under-20.
  • Andrea Barberis e Matteo Bianchetti vengono convocati dall'Italia Under-18 per due amichevoli giocate a Fiesole ed Agliana.

La Nazionale italiana in totale utilizzò dodici giocatori del Varese per un totale di 6 presenze e un gol per la Nazionale maggiore, 8 presenze per la Nazionale B e 24 per quelle giovanili.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1963-1964, 1969-1970, 1973-1974
1994-1995
1993-1994

Promozioni conquistate[modifica | modifica wikitesto]

  • 4 promozioni dalla B alla A
1963-1964 (1º posto), 1966-1967 (2º posto), 1969-1970 (1º posto), 1973-1974 (1º posto)
  • 4 promozione dalla C o C1 alla B
1942-1943 (1º posto girone finale), 1962-1963 (1º posto), 1979-1980 (1º posto), 2009-2010 (2º posto, vince i play-off)
  • 3 promozioni dalla C2 alla C1
1989-1990 (1º posto), 1997-1998 (1º posto), 2008-2009 (1º posto)
  • 3 promozioni dalla D alla C2
1957-1958 (4º posto, ripescata), 1993-1994 (1º posto), 2005-2006 (1º posto)
  • 2 promozioni dalla Promozione/Eccellenza alla D
1954-1955 (1º posto), 2004-2005 (2º posto, ripescata)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1919-1920 1921-1922 10
Serie A 7 1964-1965 1974-1975
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 24
Prima Divisione 1 1928-1929
Serie B 21 1946-1947 2014-2015
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 33
Serie C 16 1936-1937 1962-1963
Serie C1 9 1979-1980 2003-2004
Lega Pro Prima Divisione 1 2009-2010
Serie C2 12 1986-1987 2007-2008 18
Lega Pro Seconda Divisione 1 2008-2009
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1993-1994 2
Serie D 1 2005-2006

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Record in Serie A
  • Vittoria più larga

Varese-Juventus 5-0 (Serie A 1967-68)

  • Vittoria più larga in trasferta

L.R. Vicenza-Varese 0-4 (Serie A 1971-72)

  • Sconfitta più larga

Inter-Varese 6-0 (Serie A 1968-69)

  • Sconfitta più larga in casa

Varese-Cagliari 1-6 (Serie A 1968-69)

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Record in Serie B
  • Vittoria più larga

Varese-Legnano 5-0 (Serie B 1947-48)

  • Vittoria più larga in trasferta

Piacenza-Varese 0-5 (Serie B 1969-70)

  • Sconfitta più larga

Siena-Varese 5-0 (Serie B 2010-11)

  • Sconfitta più larga in casa

Varese-Fanfulla 1-5 (Serie B 1946-47)


Il 24 gennaio 2010 (Varese-Pergocrema 2-1) il Varese ha conseguito il record di vittorie consecutive in casa, portandolo a 11. Il detentore di questo record era l'Ascoli (9 vittorie)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

In grassetto i giocatori in attività nella rosa del Varese. Dati relativi esclusivamente alle gare di campionato, aggiornati al 20 dicembre 2014.

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Presenze

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Reti

  • 38 (37) Flag of Italy.svg Giovanni Toscano A (41-42)
  • 36 (69) Flag of Argentina.svg Carlos Garavelli A (41-43)
  • 35 (65) Flag of Italy.svg Mario Pasquina A (62-64)
  • 35 (136) Flag of Italy.svg Ugo Rigamonti C (37-42)
  • 30 (134) Flag of Italy.svg Franco Lepore A (05-09/11-12)
  • 30 (142) Flag of Brazil.svg Neto Pereira A (10-)
  • 29 (85) Flag of Italy.svg Enrico Borella A (57-60)
  • 28 (101) Flag of Italy.svg Stefano Del Sante A (06-10)
  • 28 (57) Flag of Slovenia.svg Sanel Sehic A (04-06)


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Il panorama del tifo varesino, ultras e non, è molto variegato. A testimoniare il forte legame della squadra non solo con la città madre, ma anche con la relativa provincia, molti gruppi di tifo organizzato sono basati al di fuori del capoluogo.

Ultras[modifica | modifica wikitesto]

Ultras varesini durante un match casalingo.
La Curva Nord dello Stadio Franco Ossola gremita in occasione della finale dei playoff promozione di serie B contro la Sampdoria del 9 giugno 2012.

I gruppi di ultras tifosi della squadra (che nelle partite casalinghe prendono tradizionalmente posto nella Curva Nord dello Stadio Franco Ossola - fatta salva una parentesi di 5 anni, tra il 2005 e il 2010, allorché l'inagibilità del settore li fece trasferire nei Distinti -) hanno sempre professato ideologie di estrema destra. Al di là delle varie fazioni, gli ultras varesini tendono a riconoscersi unitariamente nella sigla CN 98 (ovvero "Curva Nord 1998", dall'anno di fondazione del gruppo guida).

Il primo gruppo ultras nacque nel 1974 da una scissione all'interno del club Giovani Biancorossi Gazzada: assunse il nome di Boys e rimase per 24 anni la "guida" della curva varesina. Via via a loro si aggiunsero altri gruppi: Viking (nati nel 1990 e subito gemellati con i Boys), Scossi, Varese Front e Campari Group.

Nel 1998 nacque un nuovo gruppo, i Blood & Honour, il quale, complice lo scioglimento di Boys, Viking e altri gruppi minori, assunse presto il ruolo di guida del tifo "estremo" varesino (ruolo che conserva a tutto il 2014).

I Blood & Honour (abbreviato B&H, BH) si caratterizzano per una fortissima connotazione politica (il nome stesso deriva dal motto Blut und Ehre - in tedesco "sangue e onore" - della Hitlerjugend, la gioventù hitleriana[4]; nella loro simbologia rientrano inoltre vari emblemi assimilabili all'estrema destra) e la propensione a compiere atti di violenza[5] (molti aderenti a questa fazione hanno precedenti penali ed avranno nel tempo ulteriori problemi di varia natura con la giustizia). Nel marzo 2003 uno dei capi "storici" del gruppo, Saverio Tibaldi, pluripregiudicato e latitante ricercato, fu ucciso a coltellate a Torremolinos (Spagna) in circostanze mai ben chiarite[5]; da allora in varie occasioni i suoi compagni ultras lo hanno "omaggiato" con striscioni e cori durante le partite[6]. Tra il 2009 e il 2011 vari membri del gruppo furono arrestati per traffico di sostanze stupefacenti[7][8].

Sempre ai Blood & Honour è da addebitare, nei primi anni 2000, la violenta contestazione contro l'ingaggio nel Varese di giocatori originari del continente africano, culminata in aggressioni perpetrate contro i giocatori stessi[9].

A questo gruppo si aggrega, nel 2002-03, quello degli Irriducibili, seguito nel 2006 dal Gruppo Comodo, fondato da alcuni esponenti ex Boys: caratteristica di questo gruppo è una maggiore moderazione nel tifo e il collocamento non in Curva Nord, ma nei Distinti Nord (da cui l'appellativo comodo). Entrambi si scioglieranno entro il 2011.

Al 2014 risultano attivi anche i seguenti gruppi ultras: Sette Laghi, Avigno Presente, Calcinate Group, Cadrezzate Presente, Bizzozero Presente, Stirati delle Bettole, Orgoglio Varesino, Nel nome di Varese, Dumenza c'è, Arditi (gruppo ultras guida della Pallacanestro Varese che segue il calcio solo occasionalmente) e Fulkitt Caidate '85. Nella stagione 2012-2013 è ricomparso anche il gruppo Varese Front, già presente negli anni dei Boys.

Altri gruppi non più attivi sono Commando Ultrà, Gioventù Biancorossa (scioltosi nel marzo 2012, seguiva la Pallacanestro Varese e solo alcune volte il calcio), Fighters, Bulldog, Girls Ultrà, Panthers, Bolis Group, Front ’91, Vecchia Guardia, Seve Group, Erotik Group, Armata Biancorossa, B.H. Ragazze, Skins, Centro, Bots.[10]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo della tifoseria varesina sono altresì esistiti molti club di tifoseria moderata, apolitica e non-ultras: per citarne qualcuno, storici il Club Franco Ossola, il Club Varese con diverse sezioni, le Prealpi Biancorosse, i Ragazzi della Galleria, il Gruppo Besano, il Giovani Biancorossi Gazzada, il Club Avigno e il Club Amici del Varese (tra i più longevi, attivo dal 1994 al 2013), ora non più esistenti.

I club attualmente (2014) attivi e riconosciuti ufficialmente dalla società sono i seguenti: BarElla di Varese, Club Ispra Alcolica, Varese Club Luino, Club Globuli Biancorossi, Club Cuore Biancorosso, Club Plus Lounge e Club Passione Biancorossa[11]. Risultano altresì attivi il club Maccagno[12] e il Varese Club Cantello - Carletto Nozza[13].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Lombardia.
AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Gemellaggi

I supporters del Varese sono gemellati con le tifoserie di[14]:

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Rispetto

Buoni rapporti più o meno consolidati sussistono con le tifoserie di[14]:

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Rivalità


Il principale accordo di gemellaggio vigente per i tifosi varesini è quello con l'Inter[14] (notabilmente con gli appartenenti al gruppo Viking): sovente tra le tifoserie delle due squadre si verificano scambi di pubblico e di striscioni. Altro gemellaggio importante è quello con il Saronno[14], in special modo con il gruppo Fronte Ribelle Saronno. Ex gemellaggi sono invece quelli con Lecco, Pro Vercelli, Parma, Spezia e Domodossola, mentre Arezzo, Nuorese, Padova e Paganese vengono considerate tifoserie "amiche".[14]

Per quanto concerne le tifoserie "nemiche", quella contro il Como[14] è una delle più accese e longeve rivalità calcistiche dell'ovest della Lombardia, tanto da essere considerata rischiosa anche se il relativo derby viene giocato in categorie di basso livello. Negli anni, numerosi sono stati gli scontri tra le due tifoserie: tra gli episodi più eclatanti si cita quanto accaduto il 2 dicembre 1990, quando i supporter delle squadre invasero il terreno di gioco dello stadio Franco Ossola ingaggiando violentissime schermaglie, che furono sedate solo dopo diversi minuti, costringendo peraltro a ritardare l'inizio della partita. Analogamente nell’ottobre 1998 i violenti scontri scoppiati all'esterno dello stadio di Varese si protrassero per circa un'ora e causarono danni ingenti, 20 feriti più o meno gravi (tra cui 8 agenti di polizia) e molti arresti. L'ultimo caso avvenne il 10 gennaio 2010: i tifosi varesini inscenarono un corteo intorno allo stadio di casa contro il divieto della trasferta lariana. La Questura di Varese rispose emanando 15 diffide a carico di altrettanti supporters.

Rivalità di tipo campanilistico sono invece quelle contro Pro Patria, Legnano, Pro Sesto e Novara.[14]

Nel caso del Livorno la rivalità è invece nata per motivi politici, dal momento che la tifoseria dei labronici professa ideologie di estrema sinistra, in antitesi con le posizioni di estrema destra dei varesini. Analogamente dettate da motivi politici sono le rivalità con Alessandria, Atalanta, Carrarese, Empoli, Genoa, Modena, Perugia, Pisa e Vicenza.[14]

Rivalità dovute ad amicizie ed inimicizie incrociate sono invece quelle con Brescia, Hellas Verona e Milan (a loro volta rivali dell'Inter).[14]

La rivalità contro la Torres deriva invece dai tafferugli scoppiati tra le opposte tifoserie all'esterno dello stadio Vanni Sanna di Sassari nel marzo 2008[15]

Con la tifoseria della Cremonese la rivalità è dovuta all’incontro di calcio dei playoff 2009-2010 Varese-Cremonese, valevole per la promozione in serie B[16] così come con la Sampdoria la rivalità sì è venuta a creare nel 2012, in occasione della finale dei playoff promozione per la serie A. La rivalità con il Trapani si è creata in occasione della partita di campionato del 12 ottobre 2013, al termine della quale vi furono scontri tra alcuni tifosi biancorossi e granata.[14]

Nel 23 febbraio 2013, nella partita di campionato Hellas Verona - Varese, iniziano rapporti di amicizia con il gruppo Ultra Yomus, tifoseria del Valencia, che assieme agli interisti presenziò sugli spalti del Bentegodi. Questo rapporto si rinsaldò fortemente anche con la presenza dei varesini nel Torneo svoltosi nell'estate del 2014 a Valencia, tra gruppi ultras del Malaga, Elche, Logroño, Inter, Varese e Valencia.[senza fonte]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 10 dicembre 2014.[17]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Filippo Perucchini
2 Italia D Francesco Luoni
3 Italia D Andrea De Vito
4 Italia D Niccolò Dondoni
5 Italia D Martino Borghese
6 Italia C Manuele Blasi
7 Italia D Luigi Falcone
8 Italia C Daniele Corti
9 Italia A Luca Miracoli
10 Brasile A Neto Pereira (capitano)
11 Argentina C Emanuel Rivas
12 Italia P Cosimo La Gorga
13 Italia D Riccardo Fiamozzi
14 Ungheria D Krisztián Tamás
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso con V Bianca.png
17 Italia D Dennis Scapinello
19 Italia D Angelo Rea
20 Italia A Luca Forte
21 Italia C Andrea Barberis
22 Italia P Elia Bastianoni
23 Italia C Andrea Cristiano
24 Italia C Gianpietro Zecchin
25 Rep. Ceca D Stefan Simic
26 Paraguay D Roger Miller Rojas
27 Croazia A Bruno Petković
28 Italia C Leonardo Capezzi
29 Italia A Arturo Lupoli
30 Italia A Nicola Cornacchia

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 20 dicembre 2014[18][19]

AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Nicola Laurenza - Presidente e amministratore delegato
  • Italia Paolo Vitiello - Vicepresidente
  • Italia Antonino Imborgia - Vicepresidente esecutivo
  • Italia Giuseppe D'Aniello - Direttore generale
  • Italia Marcello Vitella - Direttore marketing e comunicazione
AS Varese 1910 stemma vettoriale.svg
Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Milano l'8 maggio 1944 Varese-Brescia 1-2 d.t.s.
  2. ^ "Cinquant'anni di calcio a Varese", pag. Anno 1944-45.
  3. ^ In ossequio alle direttive della Lega Nazionale Professionisti che dal 1966 prevedono la trasformazione in società di capitali tutte le società iscritte in Serie A
  4. ^ Si constituisce capo ultrà Blood & Honour - ilgiorno.it
  5. ^ a b Ucciso in Spagna il capo degli ultrà varesini - Corriere della sera - 28 feb 2003. URL consultato il 17 set 2013.
  6. ^ Alcune foto di tifosi allo stadio: [1], [2], notare gli striscioni col nome "Saverio".
  7. ^ Droga allo stadio, un altro arresto per spaccio - varesenews.it - 14 mar 2009. URL consultato il 18 set 2013
  8. ^ Si costituisce capo ultrà Blood & Honour ricercato da settembre: spacciava hashish - Il Giorno Varese - 2 mar 2011. URL consultato il 17 set 2013.
  9. ^ Aggrediti i giocatori extracomunitari del Varese - Varesenews Varese - 6 mag 2002. URL consultato il 16 set 2006.
  10. ^ La tifoseria del… Varese - pianetaempoli.it - 2 mar 2013. URL consultato il 17 set 2013.
  11. ^ Club Affiliati - varese1910.it
  12. ^ Foto scattata in occasione della partita Varese-Reggina il 24 set 2013
  13. ^ Foto scattata in occasione della partita Varese-Ternana il 28 set 2013
  14. ^ a b c d e f g h i j k Claudio “Freccia”, Curva Ospiti - I tifosi del Varese, pianetaempoli.it, 15 febbraio 2014. URL consultato il 18 aprile 2014.
  15. ^ Trasferta di Sassari, nei guai tre ultras del Varese - VareseNews, 10 mar 2008. Consultato il 4 set 2014
  16. ^ Scontri Varese-Cremonese, oltre 60 ultras coinvolti ed identificati, Adnkronos, 19 luglio 2010. URL consultato il 18 aprile 2014.
  17. ^ Squadra, varese1910.it. URL consultato il 10 dicembre 2014.
  18. ^ Organigramma - varese1910.it - URL consultato il 21 dicembre 2014
  19. ^ Staff - varese1910.it - URL consultato il 21 dicembre 2014

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Giannantoni ed Ettore Mocchetti, Cinquant'anni di calcio a Varese, Varese, Club Biancorosso "Franco Ossola", 1966.
  • Vito Romaniello, 100 volte Varese, Varese, Sunrise Media, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]