Giancarlo Cadè

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giancarlo Cadè
Giancarlocade.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1960 - giocatore
1991 - allenatore
Carriera
Giovanili
Atalanta Atalanta
Squadre di club1
1948-1950 Atalanta Atalanta 4 (0)
1950-1951 Catania Catania 24 (0)
1951-1954 Atalanta Atalanta 55 (0)
1954-1955 Cagliari Cagliari 7 (0)
1955-1956 Atalanta Atalanta 4 (0)
1956-1958 Reggina Reggina 51 (3)
1958-1960 Mantova Mantova 38 (0)
Nazionale
1952 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
1963-1964 Reggiana Reggiana
1964-1965 Verona Verona
1965-1968 Mantova Mantova
1968-1969 Verona Verona
1969-1971 Torino Torino
1971-1972 Varese Varese
1972-1975 Verona Verona
1975-1976 Atalanta Atalanta
1976-1978 Pescara Pescara
1978-1979 Cesena Cesena
1979-1980 Palermo Palermo
1980-1981 Verona Verona
1981-1983 L.R. Vicenza L.R. Vicenza
1983-1984 Bologna Bologna
1984-1985 Campobasso Campobasso
1985-1986 Reggiana Reggiana
1986-1989 Ancona Ancona
1989-1990 Virescit Bergamo Virescit Bergamo
1990-1991 Ravenna Ravenna
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giancarlo Cadè (Zanica, 27 febbraio 1930Zanica, 7 ottobre 2013[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Centrocampista con buon senso di posizione e tocco di palla, cresce nell'Atalanta con cui debutta in Serie A a 19 anni. Dopo un biennio in neroazzurro passa in prestito al Catania, in Serie B, per ritornare a Bergamo l'anno successivo.

Qui disputa quattro stagioni nel massimo campionato, intervallate da una parentesi in prestito[2] a Cagliari nel campionato cadetto. Dopo essere sceso in serie C con la Reggina, conclude la carriera in Serie B, a causa di un infortunio, con il Mantova, con cui ottiene anche una promozione in Serie B[3].

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Il 16 luglio 1952, a Tampere, giocò la sua unica partita con la Nazionale, prendendo parte ad una sfida contro gli Stati Uniti, valida per le eliminatorie della XV Olimpiade e vinta dagli azzurri per 8-0.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Da allenatore schierava le squadre con la zona-mista, tenendo un regista davanti alla difesa[3].

Dopo l'infortunio che lo costringe a smettere di giocare, diventa vice di Edmondo Fabbri al Mantova ottenendo la promozione in A. La prima esperienza da allenatore lo vede ottenere una promozione in Serie B, con una sola sconfitta a Lodi col Fanfulla, con la Reggiana e venendo ingaggiato per la stagione successiva dal Verona. Si trasferisce a Mantova, dove ottiene la promozione in Serie A, mantenuta per altre due stagioni, al termine delle quali ritorna a Verona. Qui porta la squadra al decimo posto nel massimo campionato, meritandosi la chiamata dal Torino, dove resta per altre due stagioni (un settimo ed un ottavo posto in Serie A).

Dopo una breve esperienza a Varese, in cui subentra a Sergio Brighenti ma viene a sua volta sostituito da Pietro Maroso, torna a Verona, dove guida la squadra per altri due anni e mezzo e con lui, il 20 maggio 1973, i gialloblù ottengono la famosa vittoria per 5-3 contro il Milan che costò lo scudetto ai rossoneri e che viene ancora ricordata come la Fatal Verona[1][3].

Passa all'Atalanta e successivamente al Pescara, con cui ottiene un'altra promozione in Serie A.

Gli anni successivi lo vedono seduto sulle panchine di Cesena, Palermo, Verona, Bologna (con cui ottiene una promozione in Serie B), Campobasso, Reggiana, Ancona (altra promozione nel campionato cadetto), Virescit Bergamo e Ravenna.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Reggiana: 1963-1964 (C girone A)
Ancona: 1987-1988 (C1 girone A)
Lanerossi Vicenza: 1981-1982

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b E' morto Giancarlo Cadè in bergamonews.it, 7 ottobre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  2. ^ Le liste di trasferimento 1954-55, Il Corriere dello Sport, 2 settembre 1954, pag.3
  3. ^ a b c Cadè, un grande allenatore che Verona non dimentica, L'Arena, 12 ottobre 2013. URL consultato il 12 ottobre 2013.