Salini Impregilo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Gruppo Impregilo)
Salini Impregilo S.p.A.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: SAL
Fondazione 1959 (Impregilo)
Persone chiave
Settore costruzioni ed ingegneria
Fatturato 4 miliardi di euro (2013)
Dipendenti 31.000 circa (2013)
Slogan We build value (il precedente era 'Il progresso, la più grande delle nostre opere').
Sito web www.salini-impregilo.com/

Salini Impregilo [1] è il principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria per dimensioni e ricavi; è attivo nella realizzazione di infrastrutture per il trasporto (costruzioni ferroviarie), nel ciclo di trattamento delle acque reflue e dissalatori e nelle opere per l'ambiente (ingegneria per l'ambiente e il territorio). Per estensione e localizzazioni costituisce una multinazionale. Il primo general contractor[2] italiano nel settore delle grandi opere.

Cronologia azionaria[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo Salini Impregilo è il risultato della fusione di molte aziende italiane operanti nei settori delle costruzioni e dell'ingegneria.

L'acronimo 'Impre-gi-lo' nasce dal "patto GILT" (Girola, Impresit, Lodigiani, Torno) formato nel 1955 per la costruzione della diga di Kariba. Terminata la diga nel 1959 e uscita di scena la Torno, le altre tre imprese costituirono, per i grandi lavori all'estero, una società apposita, la Impregilo spa (con quote paritarie al 33%, più un 1% all'IFI-FIAT così da garantirne maggioranza e controllo). Quindi da Impresit, Girola e Lodigiani nasce il nome Impre.Gi.Lo.
Successivamente, negli anni 1989 e 1990, Fiat Impresit e Cogefar si unirono nella Cogefar-Impresit.
Nel 1994 la Cogefar-Impresit incorpora la "Impresit-Girola-Lodigiani SpA" modificando la propria denominazione in IMPREGILO SpA. Successivamente tale sociatà acquisì i rami aziendali della Lodigiani SpA e Girola SpA. Franco Carraro è stato uno dei presidenti (1994-1999).
  • 2005: dopo l'esercizio dell'opzione call sulle azioni detenute da Gemina, precedente azionista di riferimento, il capitale sociale passa per il 30% circa a Igli spa.
  • 2006: le società Fisia Italimpianti e la sua controllata Fisia Babcock GMBH tornano ad essere di proprietà al 100% di Impregilo. In quel periodo apparvero ricorrenti voci di una possibile fusione tra Impregilo e il gruppo Astaldi S.p.A..
  • 2007 al 2011: l'assetto azionario di maggioranza (29,6% e siglato "Igli") era composto da un patto di sindacato in modo paritetico al 33%, tra le società Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (famiglia Benetton) e dalla Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).
  • fine 2011: tutte le quote azionarie di Igli furono acquisite dal gruppo Gavio che divenne l'azionista di maggioranza relativa.
  • giugno 2012: una quota azionaria paritetica (29,6%) viene acquistata dalla società Salini spa. Nel successivo Consiglio di Amministrazione, grazie anche alla raccolta delle deleghe di piccoli azionisti favorevoli al progetto Salini il CDA viene sostituito.
  • luglio 2012: il consiglio d'amministrazione ipotizza un'azione di Buy-back col riacquisto dal mercato di un quota delle proprie azioni.[3]
  • secondo semestre 2012: il presidente e l'amministratore delegato diventano rispettivamente Claudio Costamagna e Pietro Salini. Il comitato esecutivo si compone con: Claudio Costamagna, Pietro Salini, Laura Cioli, Massimo Ferrari, Claudio Lautizi.

L'opa Salini[modifica | modifica sorgente]

  • febbraio 2013: Salini Costruttori S.p.A. lancia un'Opa sulla totalità delle azioni ordinarie Impregilo non ancora in suo possesso a 4,00 euro per azione. L'offerta è subordinata al raggiungimento di una quota di capitale pari al 50% più un'azione ordinaria.[4]
  • marzo 2013: il Buy-back riguardante un quota del 20% viene completato.[5]
  • aprile 2013: In seguito al successo dell'Opa Salini raggiunge al primo tentativo la quota dell'86,5% delle azioni ordinarie acquistandole al prezzo di 4,0 euro[6]
  • giugno 2013: A seguito dell'approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione, in data 24 giugno viene ufficializzato a mezzo stampa il progetto di fusione per incorporazione di Salini in Impregilo. Il nome del nuovo gruppo industriale da gennaio 2014 diventa ‘’’Salini Impregilo’’’ che cambia anche il logo di riconoscimento e rimane quotata in borsa .[7]

Il nuovo gruppo opera in oltre 60 paesi nel mondo. La somma dei dipendenti raggiunge le 31.000 unità e le due entità hanno complessivamente indicato nell'esercizio 2012 ricavi pari a circa 4 miliardi di euro. Il portafoglio ordini (costruzioni e impianti), raggruppato, è superiore ai 20 miliardi di euro.

Attività[modifica | modifica sorgente]

L'ambito e i settori del Gruppo nel tempo si sono estesi. Attualmente il Gruppo è presente nei seguenti paesi:

e settori:

Grandi opere:

Sistemi per l'ambiente:

Edilizia:

Concessioni

Principali opere in Italia[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia Bologna-Firenze[modifica | modifica sorgente]

Il progetto della Ferrovia Bologna-Firenze consiste nel quadruplicamento ad alta velocità della rete e dell'intero sistema ferroviario. In origine FIAT S.p.A., che era stata nominata general contractor dalla società concessionaria T.A.V. - Treno Alta Velocità S.p.A., ha affidato al Consorzio CAVET la realizzazione della tratta Bologna-Firenze.

La nuova tratta, a due vie, si sviluppa per complessivi 78.412 metri, di cui 73.316 sono in galleria.

Ferrovia Torino-Milano[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo, tramite il consorzio CAV TO-MI, è impegnata nella costruzione della nuova tratta ferroviaria Torino-Milano. La linea prevede una lunghezza totale di 38,53 km e dovrà essere realizzata, per quanto possibile, in stretta aderenza all'autostrada A4.

Passante di Mestre[modifica | modifica sorgente]

Il contratto dell'aprile 2004 conferisce a Contraente Generale della "progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori ed esecuzione dei lavori" la realizzazione del progetto del Passante di Mestre. Gli obiettivi principali dell'opera erano:

  1. creazione di una viabilità autostradale alternativa alla tangenziale di Mestre;
  2. separazione dei flussi di traffico di attraversamento da quelli afferenti il sistema urbano di Mestre Venezia;
  3. riordino del sistema autostradale e della viabilità ordinaria dell’area Padova-Treviso-Venezia.

Il passante è attivo dal luglio 2009. La costruzione è stata effettuata tramite il consorzio Passante di Mestre S.C.p.A. Lo studio del traffico prevede un transito medio giornaliero di circa 46.000 veicoli.

Autostrada Salerno Reggio Calabria[modifica | modifica sorgente]

I contratti, del giugno 2004 e del marzo 2005, hanno come oggetto l'affidamento a Contraente Generale dei lavori di ammodernamento e adeguamento di un tratto dell'autostrada Salerno–Reggio Calabria, lungo 50 km. Tali lavori consistono principalmente nel dotare il tratto autostradale, ubicato nell’ambito territoriale della Provincia di Reggio Calabria, di due corsie da 3,75 m. di una corsia di emergenza da 3 metri.

I Comuni interessati dal tratto autostradale sono: Gioia Tauro, Palmi, Seminara, Bagnara Calabra, Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro e Reggio Calabria.

Nuova sede della Regione Lombardia[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Lombardia a Milano è la nuova sede della Regione. Un grande complesso edilizio, con edifici curvilinei di nove piani e una torre centrale di 39 piani, alta 161 metri, ispirato ai principi di qualità, bellezza, risparmio energetico. Il Palazzo Lombardia, su progetto dello studio Pei Coob Freed & Partners di New York, comprende tra l'altro migliaia di metri quadrati di verde e giardini pensili, impianti eco-compatibili per il riscaldamento e l’energia. Periodo di costruzione: Novembre 2006 - Dicembre 2010

Pedemontana Lombarda[modifica | modifica sorgente]

La società è il General Contractor per la progettazione ed esecuzione del primo lotto dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. L’affidamento prevede la progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione del primo tratto delle Tangenziali di Como e Varese e del collegamento viario tra le autostrade A8 e A9 (da Cassano Magnago a Lomazzo). Il progetto comprende la realizzazione di circa 47 chilometri di viabilità autostradale e viabilità secondaria, la costruzione di circa 13 chilometri di gallerie e la realizzazione di ponti e viadotti per una lunghezza totale di circa 1,7 chilometri.

Linea 4 della metropolitana di Milano[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo in qualità di leader e mandataria di un raggruppamento di imprese si è aggiudicata la concessione per la realizzazione e gestione della nuova linea metropolitana 4 della città di Milano. La nuova linea, che sarà ad automatismo integrale (senza macchinista a bordo), si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri. Il contratto prevede la progettazione definitiva ed esecutiva ed infine la realizzazione di due gallerie a binario singolo, una per senso di marcia, con 21 stazioni e un deposito/officina.

Tangenziale Est esterna di Milano[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo, in qualità di mandataria di una società formata da TEM (Tangenziali Esterne di Milano) e da altre società è titolare della convenzione per l’affidamento in project financing della concessione per la progettazione, realizzazione e gestione della Tangenziale Est esterna di Milano. L’affidamento prevede la costruzione di una nuova infrastruttura viaria a pagamento che collegherà l’autostrada A4 “Milano-Venezia” all’altezza di Agrate Brianza e l’autostrada A1 “Milano-Bologna” all’altezza di Melegnano per uno sviluppo complessivo di circa 33 chilometri. Il collegamento autostradale interesserà per gran parte il territorio della provincia di Milano (per circa 25,6 chilometri) e solo marginalmente i territori della provincia di Lodi (per circa 7,4 chilometri). Si svilupperà in rilevato per circa 23,6 chilometri, in trincea per circa 5,5 chilometri, in viadotto per circa 1,8 chilometri e attraverso gallerie artificiali per circa 2,1 chilometri. A dicembre 2013 la Salini Impregilo finalizza la cessione delle partecipazioni in “TEM” (Tangenziali Esterne Milano S.p.A.) e in “TE” (Tangenziale Esterna SpA) e della relativa quota lavori a Itinera (Gruppo Gavio)[8]

Smaltimento dei rifiuti in Campania[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crisi dei rifiuti in Campania.

Nel 2000, la FIBE (sigla ottenuta dai nomi delle imprese Fisia, Impregilo, Babcock e Evo, ossia Energieversorgung Oberhausen AG) si aggiudicò l'appalto statale per l'intero ciclo di raccolta e smaltimento industriale dei rifiuti della regione Campania. FIBE e FIBE Campania sono aziende del Gruppo Fisia, a sua volta controllata al 100% da Salini Impregilo, che vinse l'appalto grazie al ridotto tempo di realizzazione degli impianti di incenerimento: i tempi di realizzazione dell'inceneritore di Acerra contrattualizzati erano di 300 giorni[9].

  • Inizio 2008. Principalmente a seguito di una serie di inefficienze e di violazioni delle norme igieniche segnalate da gruppi ambientalisti, i lavori relativi all'inceneritore non erano ancora conclusi e sia la città di Napoli che la regione Campania si trovavano in piena crisi dei rifiuti. Questo stato di cose ha fatto guadagnare denaro alla camorra che trae enormi profitti dalla malagestione dei rifiuti urbani. Nel frattempo sono state accumulate tonnellate di rifiuti in forma di ecoballe che non risultano realizzate a norma di legge e quindi non smaltibili. La Magistratura di Napoli aveva istituito un processo ed aveva deciso il congelamento dei conti correnti italiani del gruppo, per un valore di 750 milioni di euro,[10] oltre all'interdizione dai lavori di pubblica amministrazione inerenti all'intero ciclo dei rifiuti per un anno.[11]
  • Maggio 2008. Vengono arrestate 25 persone, fra cui l'amministratore delegato di Fibe S.p.A. Massimo Malvagna, con l'ipotesi di varie accuse connesse al traffico dei rifiuti[12].
  • 26 marzo 2009 si inaugura l'inceneritore ed entra in funzione[13].
  • 13 settembre 2009 dopo la fase di test, il funzionamento a pieno regime. La gestione passerà ad A2A.[14]
  • Aprile 2013. La Corte di Cassazione ha definitivamente respinto il ricorso alla sentenza del Consiglio di Stato, condannando la stessa Amministrazione al pagamento dell’importo di circa €204 milioni, oltre a interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005.[15]

Ponte sullo stretto di Messina (in progetto)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte sullo Stretto di Messina.

Nell'ottobre 2005, la società, a capogruppo di una cordata di aziende internazionali, Eurolink S.C.p.A., si aggiudicò la[16] gara internazionale per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, battendo l'ultima cordata concorrente guidata dalla capogruppo Astaldi S.p.A.. L'offerta finale risultò essere di 3,88 miliardi di euro, con il progetto che considerava un tempo di realizzazione di 70 mesi.[senza fonte] Il contratto di assegnazione fu firmato dal governo Berlusconi il 27 marzo 2006.

L'approvazione del progetto definitivo e di conseguenza del progetto esecutivo da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) e della società concessionaria Stretto di Messina S.p.A. guidata dal gruppo doveva concludersi in un tempo definito in dieci mesi dalla firma del contratto; in tale intervallo di tempo (fino all'estate del 2007) il governo e la Stretto di Messina S.p.A. avevano la possibilità di ritirarsi dall'affare. L'accantonamento del progetto da parte del governo avrebbe comportato il pagamento di una penale che aumenta in relazione al tempo in cui questa decisione dovesse essere comunicata alle parti.

Nel mese di ottobre 2007, il parlamento votò per il definitivo accantonamento del progetto e lo scioglimento della società Stretto di Messina S.p.A. La proposta della maggioranza (governo Prodi) fu bocciata, anche a causa del voto contrario del partito Italia dei valori fondato da Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture nel Governo Prodi II, che aveva invece proposto di accorpare la Stretto di Messina S.p.A. nell'ANAS. Il 22 maggio 2008 il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti del nuovo governo Berlusconi invitò la società Stretto di Messina a riprendere le attività inerenti alla costruzione del ponte. Nella seduta del 6 marzo 2009 il CIPE deliberò lo stanziamento dello Stato all'opera, confermato in 1,3 miliardi di euro, somma che era stata congelata dal precedente governo. Si giunge al 23 dicembre 2009 allorché viene aperto il primo cantiere dell'opera a Cannitello, sulla costa calabra, allo scopo di deviare a nord un tratto di ferrovia, con il conseguente spostamento di una galleria, che intralciava il posizionamento di una delle due torri[17].

Il 21 dicembre 2010 il progetto definitivo è stato consegnato dal contraente generale dell'opera, Eurolink S.C.p.A., alla Società Stretto di Messina che dovrà esaminarlo.[18]

Principali opere nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Trasloco sito archeologico Abu Simbel[modifica | modifica sorgente]

Nel 1960 la costruzione della grande diga di Aswan, opera che prevedeva la formazione di un enorme bacino artificiale avrebbe causato la perdita di numerose opere costruite dagli antichi egizi tra cui gli stessi templi di Abu Simbel.

Grazie all'intervento dell'Unesco, ben 113 paesi si attivarono inviando uomini, denaro e tecnologia, per salvare il monumento.

Vennero formulate numerose proposte a tale scopo e quella che, infine, ottenne maggiori consensi fu quella di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco l'intera parte scolpita della collina sulla quale erano stati eretti i templi e successivamente ricostruire i monumenti in una nuova posizione 65 m più in alto e 300 m più indietro rispetto al bacino venutosi a creare. I lavori durarono dal 1964 e il 1968 con l'impiego di oltre duemila uomini, guidati da un gruppo di esperti cavatori di marmo italiani con uno sforzo tecnologico senza precedenti nella storia dell'archeologia. Per imbragare i blocchi vennero usate speciali reti, anch'esse italiane.

Nel ricostruire i templi fu mantenuto l'originale orientamento rispetto agli astri ed al sole, in modo da mantenere (seppur con lo sfalsamento di un giorno) l'entrata di un raggio di sole nella camera centrale del tempio maggiore.

Diga di Kárahnjúkavirkjun, Islanda[modifica | modifica sorgente]

L’impianto idroelettrico di Kárahnjúkavirkjun, situato a circa 90 km a sud ovest dalla città di Egilsstadir, nella regione orientale del paese, è ad oggi la più importante opera realizzata in Islanda. Un sistema di tre dighe raccoglie le acque di ghiacciaio del fiume Jokulsa a Dal nell’invaso Halslòn e le convogliano, attraverso 73 km di condotte interrate ad una centrale sotterranea di 690 MW di capacità totale. La costruzione dell'intero sito ha occupato il periodo 2003-2009.

Raddoppio del Canale di Panamá[modifica | modifica sorgente]

Nel secondo semestre 2009 è stato firmato tra l’Autorità del Canale di Panamá e il Consorzio “Grupo Unido por el Canal”, composto tra gli altri dal gruppo, il contratto di aggiudicazione della gara per la realizzazione di un nuovo sistema di chiuse nell’ambito del progetto per l’ampliamento del canale. I lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2014, nel centenario dell’inaugurazione del Canale di Panamá.

  • 2014 I lavori rischiano uno stop per problemi finanziari e un contenzioso tra il consorzio dei costruttori e le autorità panamensi su costi in eccesso per 1,6 miliardi di dollari. Secondo i costruttori i costi in eccesso dovrebbero essere per contratto a carico della Panama Canal Authority (Pca), che a sua volta respinge ogni addebito. Per il consorzio di costruttori (ne fanno parte oltre all’italiana Salini Impregilo, anche dalla spagnola Sacyr Vallehermoso, Somague (Portogallo), Jan de Nul (Belgio) e la panamense Constructora Urbana) i costi eccessivi sarebbero dovuti a eventi non prevedibili che sono accaduti durante la costruzione, una cosa normale per questo tipo di progetti.[19]

Nuovo “Gerald Desmond” a Long Beach (USA)[modifica | modifica sorgente]

Salini Impregilo in joint venture con Shimmick Construction (USA) e FCC Construction (Spagna) si è aggiudicata la gara promossa per la progettazione e costruzione del nuovo ponte “Gerald Desmond” a Long Beach (California). Il valore complessivo della commessa è di circa 650 milioni di dollari (la quota di competenza del gruppo è del 30%). Il nuovo ponte strallato avrà una lunghezza totale di circa 610 metri con una campata principale di circa 300 metri e viadotto di accesso della lunghezza di circa 2 chilometri. Il progetto si presenta particolarmente complesso dal punto di vista tecnico ed organizzativo poiché prevede il mantenimento del traffico stradale, ferroviario e del transito navale da e per il porto lungo tutto il periodo di esecuzione dei lavori che sarà di circa quattro anni. La costruzione del “Gerald Desmond Bridge” risponde alla necessità di sostituire la struttura esistente con una più moderna e adeguata ai criteri antisismici anche al fine di migliorare e sviluppare il traffico.

Metropolitana di Riyadh, Linea 3[modifica | modifica sorgente]

La parte assegnata alla società consiste in lavori civili per 3.720 milioni di euro. Prevede la progettazione e costruzione della nuova Linea 3 (41,58 km) della metro di Riyadh nel gigantesco progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell’Arabia Saudita composta da 6 linee di lunghezza complessiva di circa 180 km (valore complessivo di circa 23.5 miliardi di US $)[20]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Lesotho Highlands Water Project[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo è stato coinvolto e citato in giudizio per corruzione nel caso del Lesotho Highlands Water Project: la società, partecipante alla costruzione della diga di Katse, nel 2006 è stata condannata al pagamento di circa 1 milione e mezzo di Euro per aver nascosto alla magistratura del piccolo stato l'avvenuta corruzione nei confronti dell'ex direttore del progetto, Masupha Sole, da parte di essa e di altre imprese multinazionali[21][22].

Ospedale dell'Aquila[modifica | modifica sorgente]

Ospedale Regionale San Salvatore a L'Aquila

Per quanto riguarda l'Ospedale regionale San Salvatore dell'Aquila, oggetto di una inchiesta parlamentare nel 2000, l'ultima impresa di costruzioni che fu coinvolta nel progetto di ricostruzione dell'Ospedale fu la Cogefar, confluita successivamente nel gruppo.

Subito dopo le polemiche sul crollo del nosocomio, la società ha emesso due comunicati stampa[23][24] riportati su tutte le principali agenzie stampa che specificavano il ruolo svolto dalla società. Tramite il suo ufficio stampa ha smentito ogni tipo di responsabilità sull'incidente dichiarando: "L'ospedale ha iniziato la costruzione nel 1972, mentre noi abbiamo vinto una gara nel 1991, quando l'intera struttura era già stata tirata su. Il nostro compito, con diversi stralci durato fino al 2002, è stato quello di realizzare gli impianti sussidiari: pavimenti, bagni, impianti elettrici e meccanici, sistemato gli arredi, gli equipaggiamenti medicali, le opere di finitura e costruito ex novo due strutture, una scuola per infermieri e un asilo nido, opere di cintura. Ma non ho idea di chi abbia precedentemente realizzato la struttura."[25].

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Presidente del Consiglio di amministrazione: Claudio Costamagna
  • Amministratore delegato: Pietro Salini
  • Consigliere: Marina Brogi
  • Consigliere: Giuseppina Capaldo
  • Consigliere: Mario Giuseppe Cattaneo
  • Consigliere: Roberto Cera
  • Consigliere: Laura Cioli
  • Consigliere: Alberto Giovannini
  • Consigliere: Nicola Greco
  • Consigliere: Pietro Guindani
  • Consigliere: Geert Linnebank
  • Consigliere: Giacomo Marazzi
  • Consigliere: Franco Passacantando
  • Consigliere: Laudomia Pucci
  • Consigliere: Simon Pietro Salini

Dati economici e finanziari[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 l'allora Gruppo Impregilo aveva conseguito 2.108 milioni di euro di ricavi, EBIT di 226 milioni, utili netti per 177 milioni. Possedeva un patrimonio netto di 1.262 milioni di euro ed una posizione finanziaria netta positiva di 42,6 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 era pari 527,1 milioni rispetto ad un indebitamento di 313,4 milioni al 31 dicembre 2010. Il portafoglio complessivo del Gruppo ammontava a 25,1 miliardi di euro, di cui 13,1 miliardi nei settori Costruzione ed Impianti e 12,0 miliardi relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni.

La sola Impregilo S.p.A. aveva ottenuto ricavi per 1.123,3 milioni di euro, EBIT di 211,8 milioni, il risultato netto è stato pari a 56,1 milioni. Patrimonio netto 980,3 milioni e posizione finanziaria netta negativa per 224,3 milioni.

Fonte: Bilancio Impregilo S.p.A. al 31.12.2011 reperibile su www.salini-impregilo.com/

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ informazione.it - IMPREGILO (cn)
  2. ^ Il termine della lingua inglese indica genericamente la capacità di un gruppo nel soddisfare l'intero ciclo di progettazione, nella realizzazione e conduzione dell'opera stessa.
  3. ^ Gavio: per Impregilo buy back e dividendo "Pronto a fare l'azionista di minoranza" - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
  4. ^ Balzo di Impregilo dopo Opa totalitaria di Salini - Il Sole 24 ORE
  5. ^ Impregilo OPA a 4 euro
  6. ^ Impregilo, chiusa opa di Salini la quota sale all'86,5% del capitale - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
  7. ^ Fusione per incorporazione di Salini in Impregilo. Disponibile il Progetto di Fusione - Gruppo Salini
  8. ^ http://www.salini-impregilo.com/sala-stampa/comunicati-stampa/impregilo-finalizza-cessione-partecipazioni-tem-e-te.html
  9. ^ Gabriella Gribaudi, Il ciclo vizioso dei rifiuti campani
  10. ^ Ipotesi di truffa ai danni della regione Campania
  11. ^ Rifiuti Campania: interdizione per Impregilo. Ipotesi di reato: truffa aggravata - Il Sole 24 ORE
  12. ^ Ecco l'elenco dei 25 arrestati - Funzionari e ad aziende, laRepubblica.it
  13. ^ "Acerra, parte il termovalorizzatore - Berlusconi: «È la fine della crisi dei rifiuti», Il Mattino, 26 marzo 2009
  14. ^ Osservatorio Ambientale Termovalorizzatore di Acerra
  15. ^ http://www.impregilo.it/it/cda-approva-risultati-30-giugno-2013-nominato-nuovo-vertice-aziendale-convocate-assemblea-ordinaria
  16. ^ http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16999
  17. ^ PONTE STRETTO: AL VIA LAVORI CANNITELLO,PRIMO PASSO VERSO CANTIERE OPERA
  18. ^ Ponte sullo Stretto c'è il progetto definitivo - Palermo - Repubblica.it
  19. ^ http://www.huffingtonpost.it/2014/01/02/rischio-stop-lavori-canale-panama_n_4529982.html
  20. ^ http://www.salini-impregilo.com/lavori/ultime-aggiudicazioni/metropolitana-di-riyadh-linea-3.html.
  21. ^ (EN) IPOC
  22. ^ http://web.archive.org/web/20101227085151/http://www.crbm.org/modules.php?name=browse&mode=page&cntid=226
  23. ^ Terremoto: Impregilo, estranei a costruzione ospedale L'Aquila - Milano Finanza Interactive Edition
  24. ^ Impregilo: “non abbiamo fatto noi ospedale L’Aquila” « LA PAGINA – Peppe Caridi Live News
  25. ^ Pier Paolo Flammini - "Terremoto, Impregilo: «Non abbiamo costruito noi l'ospedale a L'Aquila»", 8 aprile 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]