Salini Impregilo

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Salini Impregilo S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: SAL
Borsa Italiana: SALR
Fondazione 2014 a Milano
Sede principale Milano, via dei Missaglia, 97
Persone chiave
  • Alberto Giovannini: Presidente
  • Pietro Salini: Amministratore Delegato
Settore costruzioni ed ingegneria
Fatturato 4,7 miliardi di euro (2015)
Dipendenti 34.400 circa (2015)
Slogan «We build value»
Sito web www.salini-impregilo.com/

Salini Impregilo è un gruppo italiano operante nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria; è attivo nella realizzazione di dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie e metropolitane, aeroporti e autostrade, edilizia civile e industriale.

Secondo alcuni dati, è al primo posto nella classifica delle principali imprese italiane operanti all'estero[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Salini Impregilo è il risultato della fusione per incorporazione di Salini SpA in Impregilo SpA, con efficacia dal 1º gennaio 2014[2].

Il progetto, prende avvio nel 2011 con l'ingresso di Salini nel capitale Impregilo e trova la sua ragione fondamentale nell'obiettivo di unire due realtà a vocazione internazionale[3].

La fusione è stata supportata da piccoli risparmiatori, investitori istituzionali e attivisti, cui è seguita l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria (OPA) promossa da Salini su Impregilo[4] e conclusa definitivamente nell'aprile 2013.

Storia di Impregilo[modifica | modifica wikitesto]

L'acronimo 'Impre-gi-lo' nasce dal "patto GILT" (Girola, Impresit, Lodigiani, Torno) formato nel 1955 per la costruzione della diga di Kariba. Terminata la diga nel 1959 e uscita di scena la Torno, le altre tre imprese costituirono, per i grandi lavori all'estero, una società apposita, la Impregilo spa (con quote paritarie al 33%, più un 1% all'IFI-FIAT così da garantirne maggioranza e controllo). Quindi da Impresit, Girola e Lodigiani nasce il nome Impre.Gi.Lo.

Successivamente, negli anni 1989 e 1990, Fiat Impresit e Cogefar si unirono nella Cogefar-Impresit.

Nel 1994 la Cogefar-Impresit incorporata la "Impresit-Girola-Lodigiani SpA" modifica la propria denominazione in IMPREGILO SpA. Successivamente tale società acquisisce i rami aziendali della Lodigiani SpA e Girola SpA. Franco Carraro è stato uno dei presidenti (1994-1999).

  • 2005: dopo l'esercizio dell'opzione call sulle azioni detenute da Gemina, precedente azionista di riferimento, il capitale sociale passa per il 30% circa a Igli spa.
  • 2006: le società Fisia Italimpianti e la sua controllata Fisia Babcock GMBH tornano ad essere di proprietà al 100% di Impregilo. In quel periodo apparvero ricorrenti voci di una possibile fusione tra Impregilo e il gruppo Astaldi S.p.A..
  • dal 2007 al 2011: l'assetto azionario di maggioranza (29,6% e siglato "Igli") era composto da un patto di sindacato in modo paritetico al 33%, tra le società Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (famiglia Benetton) e dalla Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).
  • fine 2011: tutte le quote azionarie di Igli furono acquisite dal gruppo Gavio che divenne l'azionista di maggioranza relativa.

Storia di Salini[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Salini nasce a Roma nel 1936 quando il capostipite della famiglia, Pietro, intraprende l'attività di costruttore.

Nel 2009 Salini diventa il terzo gruppo italiano del settore costruzioni, in seguito all'acquisizione della Todini Costruzioni Generali S.p.A. (prima 60% e poi 70%). Nel 2011 il Gruppo avvia un progetto di crescita per linee esterne che attraverso l'acquisto di azioni sul mercato, porta Salini nel capitale sociale di Impregilo.

L'opa Salini e la nascita di Salini Impregilo[modifica | modifica wikitesto]

2012[modifica | modifica wikitesto]

  • giugno: Salini S.p.A. acquisisce sul mercato una quota azionaria di Impregilo del 29,9% paritetica a quella in possesso del Gruppo Gavio.
  • luglio: l'Assemblea dei soci di Impregilo, grazie anche alla raccolta delle deleghe di piccoli azionisti favorevoli al progetto Salini, delibera la revoca degli amministratori di Impregilo in carica. Il giorno successivo si insedia il nuovo Consiglio di Amministrazione. Vengono nominati Amministratore Delegato Pietro Salini e Presidente Claudio Costamagna.
  • settembre: il Consiglio di Amministrazione Impregilo avvia il rilancio delle attività industriali attuando l'Accordo Strategico con Salini per realizzare sinergie commerciali.

2013[modifica | modifica wikitesto]

  • febbraio: Salini S.p.A. lancia un'Opa sulla totalità delle azioni ordinarie Impregilo non ancora in suo possesso a 4,00 euro per azione. L'offerta è subordinata al raggiungimento di una quota di capitale pari al 50% più un'azione ordinaria.[5][6]
  • aprile: In seguito al successo dell'Opa Salini raggiunge al primo tentativo la quota dell'86,5% delle azioni ordinarie acquistandole al prezzo di 4,00 euro[7][8].
  • giugno: A seguito dell'approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione, in data 24 giugno viene ufficializzato a mezzo stampa il progetto di fusione per incorporazione di Salini in Impregilo. Il nome del nuovo gruppo industriale da gennaio 2014 diventa ‘"Salini Impregilo" che cambia anche il marchio e rimane quotata in borsa.[9][10]
  • settembre 2013: l'assemblea degli azionisti di Impregilo delibera la fusione per incorporazione di Salini S.p.A. in Impregilo S.p.A.[11]

2014[modifica | modifica wikitesto]

  • gennaio: nasce il Gruppo Salini Impregilo. Il Gruppo è attivo nella realizzazione di grandi opere attraverso circa 31.000 dipendenti provenienti da 88 nazionalità. Il Gruppo ha complessivamente indicato nell'esercizio 2013 ricavi pari a circa 4 miliardi di euro ed un portafoglio ordini pari a circa €29 miliardi, di cui 21,9 miliardi nelle costruzioni.[12]
  • giugno 2014: Anche tramite un aumento di capitale di oltre 44 milioni di azioni ordinarie, con una operazione di offerta di azioni sul mercato viene riportata la quota di flottante sul mercato al 40.03% del capitale ordinario.[13]
  • luglio 2014: A seguito dell'esercizio dell'opzione di “overallotment” il capitale sociale ordinario di Salini Impregilo è detenuto per il 38,11% dal mercato e per il 61,89 % da Salini Costruttori.

Attività e presenza nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il Gruppo è presente in circa 50 paesi:

Principali settori di attività:

Grandi opere:

Sistemi per l'ambiente:

Edilizia:

Concessioni:

Principali opere in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Linea ferroviaria ad alta velocità Bologna-Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Ferrovia Bologna-Firenze è stato completato nel 2009 dal Consorzio CAVET e consiste in una linea ferroviaria, con standard AV (alta velocità) e AC (alta capacità), lunga 78 km di cui 73 km in galleria.

Linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo, tramite il consorzio CAV TO-MI, ha realizzato la tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano.si sviluppa per una lunghezza totale di 125 km ed è parte dell' "Asse ferroviario 6" della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T.

Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino, è stata inaugurata la tratta Torino-Novara; la tratta Novara-Milano è entrata in esercizio nel 2009.

Passante di Mestre - Autostrada A4[modifica | modifica wikitesto]

Il Passante di Mestre è un tratto dell'autostrada A4 lungo circa 33 km.

Il passante è attivo dal luglio 2009. La costruzione è stata effettuata tramite il consorzio Passante di Mestre S.C.p.A.

Autostrada Salerno Reggio Calabria[modifica | modifica wikitesto]

I contratti, del giugno 2004 e del marzo 2005, hanno come oggetto l'affidamento a Contraente Generale dei lavori di ammodernamento e adeguamento di un tratto dell'autostrada Salerno–Reggio Calabria, lungo 50 km. Tali lavori consistono principalmente nel dotare il tratto autostradale, ubicato nell'ambito territoriale della Provincia di Reggio Calabria, di due corsie da 3,75 m. di una corsia di emergenza da 3 metri.

Palazzo Lombardia - Nuova sede della Regione Lombardia, Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Lombardia a Milano è la nuova sede della Regione. Il progetto, avviato nel 2006 e completato nel 2010, consiste in un complesso edilizio sviluppato in un'area di 33.700 metri quadri. Il Palazzo Lombardia è stato progettato dallo Pei Coob Freed & Partners di New York.

Autostrada Pedemontana Lombarda[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2008, l'ATI guidata da Impregilo, oggi Salini Impregilo, si aggiudica in qualità di General Contractor la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione del primo lotto dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, ovvero delle Tangenziali di Como e Varese e del collegamento viario tra le autostrade A8 e A9 (da Cassano Magnago a Lomazzo)[15].

Il progetto comprende la realizzazione di circa 47 chilometri di viabilità autostradale e viabilità secondaria, la costruzione di circa 13 chilometri di gallerie e la realizzazione di ponti e viadotti per una lunghezza totale di circa 1,7 chilometri.

Una prima tratta di raccordo tra Cassano Magnago (A8) e Lomazzo (A9) è stata aperta al traffico dal 26 gennaio 2015[16][17][18] mentre una seconda tratta tra Lomazzo e Lentate è stata aperta il 5 novembre 2015[19][20][21]. Per il tratto da Lentate all'autostrada A4 non sono ancora iniziati i lavori.

Linea M4 della metropolitana di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Salini Impregilo è mandataria dell’Associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la concessione per realizzare e gestire la linea metropolitana 4 della città di Milano.

La nuova Linea 4 sarà identificata con il colore blu. Sarà interamente sotterranea e avrà una lunghezza di circa 15 Km, collegando l'aeroporto di Linate a Lorenteggio e percorrendo la città da est a sud-ovest [22]. Si tratta di una “metropolitana leggera ad automatismo integrale”, senza conducente, con porte automatiche di banchina e sistema di segnalamento CBTC (Communication Based Train Control).

Il progetto prevede due interscambi con le esistenti linee metropolitane, nella stazione di San Babila (Linea M1) e nella stazione di Sant’Ambrogio (Linea M2) e tre interscambi con le linee ferroviarie suburbane, nelle stazioni Forlanini FS, Dateo e San Cristoforo.

L'apertura dell'intera linea è prevista per il 2022 [23].

Linea B1 della metropolitana di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si è aggiudicato la concessione per la realizzazione del nuovo tratto della linea metropolitana B1 della città di Roma.

Tangenziale Est esterna di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo, in qualità di mandataria di una società formata da TEM (Tangenziali Esterne di Milano) e da altre società è titolare della convenzione per l'affidamento in project financing della concessione per la progettazione, realizzazione e gestione della Tangenziale Est esterna di Milano.

Smaltimento dei rifiuti in Campania[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi dei rifiuti in Campania.

Nel 2000, la FIBE (sigla ottenuta dai nomi delle imprese Fisia, Impregilo, Babcock e Evo, ossia Energieversorgung Oberhausen AG) si aggiudicò l'appalto statale per l'intero ciclo di raccolta e smaltimento industriale dei rifiuti della regione Campania. FIBE e FIBE Campania sono aziende del Gruppo Fisia, a sua volta controllata al 100% da Salini Impregilo, che vinse l'appalto grazie al ridotto tempo di realizzazione degli impianti di incenerimento: i tempi di realizzazione dell'inceneritore di Acerra contrattualizzati erano di 300 giorni.

Ponte sullo stretto di Messina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ponte sullo Stretto di Messina.

Nell'ottobre 2005, la società, a capogruppo di una cordata di aziende internazionali, Eurolink S.C.p.A., si aggiudicò la gara internazionale per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, battendo l'ultima cordata concorrente guidata dalla capogruppo Astaldi S.p.A.. L'offerta finale risultò essere di 3,88 miliardi di euro, con il progetto che considerava un tempo di realizzazione di 70 mesi.[senza fonte] Il contratto di assegnazione fu firmato dal governo Berlusconi il 27 marzo 2006.

L'approvazione del progetto definitivo e di conseguenza del progetto esecutivo da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) e della società concessionaria Stretto di Messina S.p.A. guidata dal gruppo doveva concludersi in un tempo definito in dieci mesi dalla firma del contratto; in tale intervallo di tempo (fino all'estate del 2007) il governo e la Stretto di Messina S.p.A. avevano la possibilità di ritirarsi dall'affare. L'accantonamento del progetto da parte del governo avrebbe comportato il pagamento di una penale che aumenta in relazione al tempo in cui questa decisione dovesse essere comunicata alle parti.

Nel mese di ottobre 2007, il parlamento votò per il definitivo accantonamento del progetto e lo scioglimento della società Stretto di Messina S.p.A. La proposta della maggioranza (governo Prodi) fu bocciata, anche a causa del voto contrario del partito Italia dei valori fondato da Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture nel Governo Prodi II, che aveva invece proposto di accorpare la Stretto di Messina S.p.A. nell'ANAS. Il 22 maggio 2008 il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti del nuovo governo Berlusconi invitò la società Stretto di Messina a riprendere le attività inerenti alla costruzione del ponte. Nella seduta del 6 marzo 2009 il CIPE deliberò lo stanziamento dello Stato all'opera, confermato in 1,3 miliardi di euro, somma che era stata congelata dal precedente governo. Si giunge al 23 dicembre 2009 allorché viene aperto il primo cantiere dell'opera a Cannitello, sulla costa calabra, allo scopo di deviare a nord un tratto di ferrovia, con il conseguente spostamento di una galleria, che intralciava il posizionamento di una delle due torri.

Il 21 dicembre 2010 il progetto definitivo fu consegnato dal contraente generale dell'opera, Eurolink S.C.p.A., alla Società Stretto di Messina per essere esaminarlo.[24]

Il 29 luglio 2011 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli comunicò l'avvenuta approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio di Amministrazione della Società Stretto di Messina.[25] Il Nell'ottobre del 2011 l'Aula di Montecitorio approvò una mozione dell'Idv, che impegnava il governo «alla soppressione dei finanziamenti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina»[26].

Un anno dopo, il 10 ottobre 2012, il governo Monti nella cosiddetta legge di stabilità, stanziò 300 milioni per il pagamento delle penali per la non realizzazione del progetto.[27] Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il 15 aprile 2013, Stretto di Messina S.p.A. fu posta in liquidazione con la nomina di un Commissario Liquidatore[28].

Principali opere nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Trasloco sito archeologico Abu Simbel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 la costruzione della grande diga di Aswan, opera che prevedeva la formazione di un bacino artificiale avrebbe causato la perdita di numerose opere costruite dagli antichi egizi tra cui gli stessi templi di Abu Simbel.

Grazie all'intervento dell'Unesco, 113 paesi si attivarono per salvare il monumento.

Vennero formulate numerose proposte a tale scopo e quella che, infine, ottenne maggiori consensi fu quella di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco l'intera parte scolpita della collina sulla quale erano stati eretti i templi e successivamente ricostruire i monumenti in una nuova posizione 65 m più in alto e 300 m più indietro rispetto al bacino venutosi a creare. I lavori durarono dal 1964 e il 1968.

Islanda, Diga di Kárahnjúkavirkjun[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto idroelettrico di Kárahnjúkavirkjun, situato a circa 90 km a sud ovest dalla città di Egilsstadir, nella regione orientale del paese, è ad oggi la più importante opera realizzata in Islanda.

Un sistema di tre dighe raccoglie le acque di ghiacciaio del fiume Jokulsa a Dal nell'invaso Halslòn e le convogliano, attraverso 73 km di condotte interrate ad una centrale sotterranea di 690 MW di capacità totale.

La costruzione dell'intero sito è stata realizzata nel periodo 2003-2009.

Panama, Ampliamento del Canale di Panamá - Terzo Set di Chiuse[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo semestre 2009 è stato firmato tra l'Autorità del Canale di Panamá e il Consorzio “Grupo Unido por el Canal”, composto tra gli altri dal gruppo, il contratto di aggiudicazione della gara per la realizzazione di un nuovo sistema di chiuse nell'ambito del progetto per l'ampliamento del canale. I lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2014, nel centenario dell'inaugurazione del Canale di Panamá.

2014: I lavori rischiano uno stop per problemi finanziari e un contenzioso tra il consorzio dei costruttori e le autorità panamensi su costi in eccesso per 1,6 miliardi di dollari. Secondo i costruttori i costi in eccesso dovrebbero essere per contratto a carico della Panama Canal Authority (Pca), che a sua volta respinge ogni addebito. Per il consorzio di costruttori (ne fanno parte oltre all'italiana Salini Impregilo, anche dalla spagnola Sacyr Vallehermoso, Somague (Portogallo), Jan de Nul (Belgio) e la panamense Constructora Urbana) i costi eccessivi sarebbero dovuti a eventi non prevedibili che sono accaduti durante la costruzione, una cosa normale per questo tipo di progetti.[29] Ad agosto arriva l'accordo tra ACP (Autorità del Canale di Panamà) e GUPC (Grupo Unido por el Canal) e viene firmata la variazione del contratto per il cofinanziamento necessario al completamento del progetto.[30]

USA, Nuovo “Gerald Desmond” a Long Beach[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2013 il gruppo, in joint venture con Shimmick Construction (USA) e FCC Construction (Spagna), si aggiudica la gara promossa per la progettazione e costruzione del nuovo ponte “Gerald Desmond” a Long Beach (California).

Il valore complessivo della commessa è di circa 650 milioni di dollari (la quota di competenza del gruppo è del 30%). Il nuovo ponte strallato avrà una lunghezza totale di circa 610 metri con una campata principale di circa 300 metri e viadotto di accesso della lunghezza di circa 2 chilometri.

Il progetto si presenta particolarmente complesso dal punto di vista tecnico ed organizzativo poiché prevede il mantenimento del traffico stradale, ferroviario e del transito navale da e per il porto lungo tutto il periodo di esecuzione dei lavori che sarà di circa quattro anni.

Danimarca, Copenhagen Cityringen Metro[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Cityringhen[31] consiste nella realizzazione di una nuova linea metropolitana nel centro della capitale danese. Il nuovo anello conta 17 stazioni situate a 30 metri di profondità dal piano stradale, lungo due tunnel di 17,4 km ciascuno. Lo scavo delle gallerie sarà realizzato a mezzo TBM ad eccezione dello scavo della galleria di servizio a Norrebroparken, che sarà realizzato con metodo tradizionale.

Arabia Saudita, Metropolitana di Riyadh - Linea 3[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto, aggiudicato al gruppo Salini Impregilo insieme ad Ansaldo STS nel luglio del 2013, prevede la progettazione e costruzione della nuova Linea 3 (41,58 km) della metro di Riyadh, parte della nuova rete di metropolitane della capitale saudita, composta da 6 linee e lunga circa 180 km (valore complessivo di circa 23.5 miliardi di US $)[32]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Lesotho Highlands Water Project[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è stato coinvolto e citato in giudizio per corruzione nel caso del Lesotho Highlands Water Project: la società, partecipante alla costruzione della diga di Katse, nel 2006 è stata condannata al pagamento di circa 1 milione e mezzo di Euro per aver nascosto alla magistratura del piccolo stato l'avvenuta corruzione nei confronti dell'ex direttore del progetto, Masupha Sole, da parte di essa e di altre imprese multinazionali[33][34].

Ospedale dell'Aquila[modifica | modifica wikitesto]

Ospedale Regionale San Salvatore a L'Aquila

Per quanto riguarda l'Ospedale regionale San Salvatore dell'Aquila, oggetto di una inchiesta parlamentare nel 2000, l'ultima impresa di costruzioni che fu coinvolta nel progetto di ricostruzione dell'Ospedale fu la Cogefar, confluita successivamente nel gruppo.

Subito dopo le polemiche sul crollo del nosocomio, la società ha emesso due comunicati stampa[35][36] riportati su tutte le principali agenzie stampa che specificavano il ruolo svolto dalla società. Tramite il suo ufficio stampa ha smentito ogni tipo di responsabilità sull'incidente dichiarando: "L'ospedale ha iniziato la costruzione nel 1972, mentre noi abbiamo vinto una gara nel 1991, quando l'intera struttura era già stata tirata su. Il nostro compito, con diversi stralci durato fino al 2002, è stato quello di realizzare gli impianti sussidiari: pavimenti, bagni, impianti elettrici e meccanici, sistemato gli arredi, gli equipaggiamenti medicali, le opere di finitura e costruito ex novo due strutture, una scuola per infermieri e un asilo nido, opere di cintura. Ma non ho idea di chi abbia precedentemente realizzato la struttura."[37].

Diga Gibe III, Etiopia[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2016 Survival International ha presentato un’Istanza all’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) contro Salini Impregilo S.p.A. in merito alla costruzione della diga Gibe III lungo il fiume Omo, in Etiopia[38]. Secondo Survival,la diga è “destinata a distruggere i mezzi di sussistenza di migliaia di persone tra Etiopia e Kenya. La diga ha messo fine alle esondazioni stagionali del fiume Omo, da cui 100.000 indigeni dipendono direttamente per abbeverare le mandrie e coltivare i campi, mentre altri 100.000 vi dipendono indirettamente.”[39].

Diversi esperti[40], oltre a Survival, hanno denunciato che la diga potrebbe avere un impatto devastante sui popoli a valle della diga[41], ma anche segnare la fine del lago Turkana – il più grande lago in luogo desertico del mondo – in Kenya con conseguenze catastrofiche per altri 300.000 indigeni che vivono intorno alle sue sponde.

Salini Impregilo ha risposto a queste preoccupazioni con una nota dove spiega che una “missione multilaterale del 2009, la Joint Lenders Fact Finding, arrivò alla conclusione che gli impatti diretti imputabili al progetto erano minimi”. [42] Secondo la nota di Salini Impregilo l'effetto complessivo dell’invaso sulle popolazioni a monte della diga sarebbe quindi stato “di lieve entità, coinvolgendo solo 58 nuclei familiari rurali preventivamente consultati”, contrariamente a quanto previsto da Survival International.

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

2014[modifica | modifica wikitesto]

Salini Impregilo ha chiuso il 2014 con ricavi consolidati per circa € 4,2 miliardi, +10,7% rispetto al 2013, EBITDA pari a € 435,9 milioni, con un incremento del 20,5% rispetto all'anno precedente e margine operativo (EBIT) di € 258,4 milioni. Il portafoglio ordini totale è stato di €32,4 miliardi, di cui € 25,3 miliardi relativi alle costruzioni e € 7,1 miliardi alle concessioni. [43]

2015[modifica | modifica wikitesto]

Salini Impregilo ha chiuso il 2015 con ricavi consolidati per circa € 4,7 miliardi, +11,7% rispetto al 2014, EBITDA pari a € 486,5 milioni, con un incremento del 13,7% rispetto all'anno precedente e margine operativo (EBIT) di € 272,7 milioni. Il portafoglio ordini è pari a € 33,3 miliardi, di cui € 26,2 miliardi relativi alle costruzioni e € 7,1 miliardi alle concessioni.[44]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rapporto ANCE 2015 sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel mondo http://www.ance.it/docs/docDownload.aspx?id=27996 Rapporto ANCE 2013 sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo
  2. ^ Il Sole 24 Ore, 25 giugno 2013, "Sì alla fusione tra Impregilo e Salini"
  3. ^ Comunicato stampa Salini Impregilo “Stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Salini S.p.A. in Impregilo S.p.A.”
  4. ^ La Repubblica, 11 febbraio 2013, "Opa Impregilo, le mosse di Salini e Gavio"
  5. ^ Balzo di Impregilo dopo Opa totalitaria di Salini - Il Sole 24 ORE
  6. ^ Offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Salini S.p.A. sulla totalità delle azioni ordinarie di Impregilo S.p.A., salini-impregilo.com, 26 febbraio 2013. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  7. ^ Impregilo, chiusa opa di Salini la quota sale all'86,5% del capitale - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
  8. ^ Risultati definitivi dell’OPA su Impregilo, salini-impregilo.com, 30 aprile 2013. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  9. ^ Fusione per incorporazione di Salini in Impregilo. Disponibile il Progetto di Fusione[1]
  10. ^ Il “Campione Nazionale” delle grandi opere diventa realtà a 3 mesi dall’OPA su Impregilo, salini-impregilo.com, 24 giugno 2013. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  11. ^ Approvata dagli azionisti la fusione per incorporazione di Salini Impregilo, salini-impregilo.com, 12 settembre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  12. ^ Risultati 2013 e Piano Industriale 2014 - 2017, salini-impregilo.com, 20 marzo 2014. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  13. ^ http://www.salini-impregilo.com/sala-stampa/comunicati-stampa/ristabilito-il-flottante-nella-misura-di-circa-il-40.html
  14. ^ Salini Impregilo. Lavori in corso, salini-impregilo.com. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  15. ^ All’ATI guidata da Impregilo l’aggiudicazione definitiva di Contraente Generale, pedemontana.com.
  16. ^ http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/test-pedemontana-qualche-grana-ce_1098197_11/
  17. ^ Il primo giorno della Pedemontana
  18. ^ http://www.pedemontana.com/Binary/Documenti/OrdinanzeComunicati/ORDINANZA_N2-2015.pdf
  19. ^ http://www.varesenews.it/2015/10/pedemontana-il-5-novembre-inaugura-il-tratto-lomazzo-lentate/411395/
  20. ^ http://www.varesenews.it/2015/11/pedemontana-si-allunga-inaugurato-il-tratto-fino-a-lentate/415521/
  21. ^ http://www.ilgiornale.it/news/milano/pedemontana-avanza-ora-servono-2-miliardi-1191346.html
  22. ^ Metropolitana Milanese, Linea 4, metropolitanamilanese.it.
  23. ^ Metro4Milano, M4 Milano, metro4milano.it.
  24. ^ Ponte sullo Stretto c'è il progetto definitivo - Palermo - Repubblica.it
  25. ^ Ponte sullo stretto: via libera al progetto, lettera43.it.
  26. ^ "Ponte di Messina, via i fondi statali" Il governo d'accordo, il ministro no, repubblica.it.
  27. ^ Dalle misure per le assicurazioni alla Tobin tax, ecco in 21 voci l'abc della Legge di stabilità, ilsole24ore.com.
  28. ^ Alessandro Arona, Stretto di Messina spa, ecco il decreto di liquidazione, in Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore - online, 20 maggio 2013.
  29. ^ Impregilo, lavori ampliamento Canale Panama a rischio stop per contenzioso sui costi in eccesso
  30. ^ ACP and GUPC get a final agreement to complete the expansion of the Panama Canal, gupc.com.pa.
  31. ^ m.dk.
  32. ^ http://www.salini-impregilo.com/lavori/ultime-aggiudicazioni/metropolitana-di-riyadh-linea-3.html.
  33. ^ (EN) IPOC
  34. ^ CRBM -Campagna per la Riforma della Banca Mondiale
  35. ^ Terremoto: Impregilo, estranei a costruzione ospedale L'Aquila - Milano Finanza Interactive Edition
  36. ^ Impregilo: “non abbiamo fatto noi ospedale L’Aquila” « LA PAGINA – Peppe Caridi Live News
  37. ^ Pier Paolo Flammini - "Terremoto, Impregilo: «Non abbiamo costruito noi l'ospedale a L'Aquila»", 8 aprile 2009
  38. ^ Altreconomia, Survival denuncia Salini Impregilo per una diga in Etiopia, altreconomia.it.
  39. ^ Survival International, Survival denuncia Salini Impregilo all’OCSE per la diga Gibe III in Etiopia, survival.it.
  40. ^ Sean Avery, What Future for Lake Turkana? The impact of hydropower and irrigation development on the world's largest desert lake, in African Studies Centre - University of Oxford, http://www.africanstudies.ox.ac.uk/sites/sias/files/documents/WhatFutureLakeTurkana-%20update.pdf.
  41. ^ Survival risponde alla nota di Salini Impregilo (PDF), assets.survivalinternational.org.
  42. ^ La Repubblica, Etiopia, quella diga che minaccia 400 mila persone lungo il fiume Omo, repubblica.it.
  43. ^ Risultati 2014, salini-impregilo.com.
  44. ^ Risultati 2015, salini-impregilo.com.

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