Omo

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Omo Bottego
Omo Bottego
Confluenza del fiume Omo Bottego nel lago Turkana, Agosto 1995
Stato Etiopia Etiopia
Lunghezza 460 km
Altitudine sorgente 2400 m s.l.m.
Sfocia Lago Turkana
4°34′08.76″N 36°01′53.79″E / 4.569101°N 36.031609°E4.569101; 36.031609Coordinate: 4°34′08.76″N 36°01′53.79″E / 4.569101°N 36.031609°E4.569101; 36.031609
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Bassa valle dell'Omo
(EN) Lower Valley of the Omo Bottego
Omo River.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii), (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1980
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

L'Omo Bottego (o anche semplicemente Omo) è un fiume dell'Etiopia.

Nasce nell'altopiano etiopico e dopo 760 km sfocia nel lago Turkana passando in questo modo dai circa 2500 metri di altezza delle sorgenti ai 500 metri di altezza del lago. Il notevole dislivello rende il flusso dell'Omo impetuoso, interrotto solo da alcune cascate come quelle di Kokobi. L'Omo Bottego è pertanto navigabile solo nel suo corso finale prima di sfociare nel lago Turkana.

L'Omo Bottego riceve numerosi affluenti tra cui il Gogeb, il Wabi, il Mago ed attraversa i parchi nazionali di Mago e Omo ricchi di fauna.

L'intero bacino dell'Omo Bottego ha una notevole importanza sia archeologica che geologica: qui sono stati trovati numerosi fossili di ominidi, risalenti ad epoche del Pliocene e del Pleistocene. Fra questi reperti sono stati ritrovati soprattutto scheletri appartenenti al genere australopithecus e homo, insieme ad utensili di quarzite risalenti a circa 2,4 milioni di anni fa. Per questo nel 1980 la valle dell'Omo è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Esplorazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Omo Bottego, al pari del Nilo, ha destato alla fine dell'Ottocento notevoli perplessità circa il suo corso e le sue sorgenti. Numerosi esplorazioni cercarono invano di scoprire il mistero dell'Omo. Vi riuscì infine Vittorio Bottego nel corso della sua seconda spedizione del 1895-97 in cui l'esploratore italiano trovò la morte. Bottego raggiunse la valle dell'Omo il 29 giugno 1896 e ne seguì il corso fino alla foce nel lago Turkana (allora chiamato Rodolfo) dopodiché la spedizione risalì il fiume ed il 1º gennaio 1897 entrò nel bacino del Nilo.

Sfruttamento idroelettrico[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi decenni il fiume Omo ha cominciato a divenire oggetto di uno sfruttamento idroelettrico: sono infatti state costruite le tre dighe Gilgel Gibe I, II e III e sono in via di pianificazione le due Gilgel Gibe IV e V. Questa serie di infrastrutture permetteranno all'Etiopia di aumentare di molto la produzione elettrica nazionale.

Secondo varie fonti, però, queste dighe avranno un forte impatto ambientale sui terreni circostanti e sociale sui popoli indigeni, anche quelli che vivono intorno al lago Turkana (che in buona parte si trova in Kenya)[1]. Secondo alcuni il lago potrebbe ridursi in modo considerevole, come accadde al lago d'Aral in Unione Sovietica[2]. Quest'ultimo, un tempo una delle distese d'acqua interne più grandi del mondo, venne scelto dal governo di Mosca per avviare un grande piano di coltivazione intensiva di cotone, ma il progetto, condotto senza considerazione verso l'ambiente, a partire dal 1950 portò al prosciugamento del lago. Oggi l'Aral ha un'estensione del 10% di quella originaria.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una diga lascia a secco 200mila etiopi su Repubblica.it.
  2. ^ Neil Shea, Ultimi riti nel mare di giada in National Geographic Italia, agosto 2015, pp. 39-55.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Guida dell'Africa Orientale Italiana. Consociazione Turistica Italiana, Milano, 1936.

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