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Standard Ethics

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Standard Ethics
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StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Fondazione2004
Sede principaleLondra
Persone chiaveBlanche Ullens de Schooten (Presidente)
SettoreRating extra finanziari
ProdottiStandard Ethics Rating: Rating di Sostenibilità
Slogan«Complying with the future»
Sito webwww.standardethics.eu

Standard Ethics è un'agenzia di rating indipendente sulla sostenibilità, con sede a Londra. Assume l'attuale denominazione nel 2014, precedentemente denominata Standard Ethics Aei aveva sede a Bruxelles dal 2004. In Italia, secondo l'Enciclopedia Treccani, è la prima a coniare ed utilizzare il termine rating etico [1]. L'agenzia si qualifica come "self-regulated sustainability rating agency" per avere volontariamente adottato - in assenza di regole sui Rating ESG (Environmental, Social and corporate Governance) - il modello e i vincoli delle agenzie di rating di merito creditizio. L'agenzia è anche nota per avere introdotto un approccio standard ed "istituzionale" ai rating sulla sostenibilità, distinguendo le valutazioni ESG sulla Responsabilità sociale d'impresa rispetto a quelle sulla sostenibilità, la quale è, secondo l'agenzia, una nozione globale e generale la cui definizione non spetta alle imprese o agli investitori ma solo alle istituzioni sovranazionali.[2][3] Infatti, emette lo Standard Ethics Rating, una valutazione di sostenibilità e governance fondata sulla "compliance" ai principi e alle indicazioni volontarie delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell'Unione europea. Misurando l'aderenza solamente ad indicazioni internazionali, Standard Ethics adotta un principio ethic neutral nelle proprie valutazioni. Dal punto di vista del modello di attività, essendosi autoregolata sul modello della agenzie di rating tradizionali (vigilate dall'ESMA), essa introduce nel settore l'Applicant-Pay model, per cui il servizio viene svolto per le imprese richiedenti il rating e non per gli investitori sotto forma di consulenza d'investimento. Un modello che prevede terzietà verso il mercato e gli investitori (a cui i rating sono diretti).

Standard Ethics Rating

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Lo Standard Ethics Rating (SER) è un Sustainability Solicited Ratings (SSR), appartiene alla categoria dei rating extra finanziari richiesti e sollecitati dall'impresa. Nello specifico, lo Standard Ethics Rating (SER) si concentra nella valutazione degli aspetti di governo societario, ambientali e sociali e misura il livello di compliance alle indicazioni della UE, dell'OCSE e delle Nazioni Unite, quindi offre una misura sulla adesione alle maggiori indicazioni internazionali sulla sostenibilità. Standard Ethics collega al Rating anche una valutazione quali-quantitativa sul rischio reputazionale dell'impresa.

La metodologia ed il sistema di valutazione, sotto forma di un Rating a 9 livelli, fu introdotto da Standard Ethics nel 2002[4]: EEE; EEE-; EE+ ; EE; EE-; E+; E; E-; F ; dove “EEE” rappresenta il modello, “EE” la media, la singola “E” sotto la media. Le nazioni o società quotate che si discostano in modo eccessivo dai valori delle Nazioni Unite non ricevono il Rating e vengono incluse tra gli emittenti “sospesi”. La misurazione è ora adottata anche da altre case e rimane il più lungo studio statistico pubblico sulla Responsabilità sociale d'impresa delle grandi aziende quotate.[5][6] [7][8][9][10] [11][12][13][14]

L'Agenzia fornisce al richiedente solo servizi inerenti al rating, e comunica di non effettuare consulenza e non utilizzare i dati raccolti per ricerche a pagamento verso asset management o banche.

L'agenzia londinese copre i maggiori mercati borsistici dell'area Ocse e le maggiori società quotate, compresa l'Italia con indici nazionali o settoriali. Sono indici i cui componenti e pesi vengono resi gratuitamente noti. Nel 2013 Standard Ethics ha lanciato lo Standard Ethics Italian Banks Index sul sistema bancario italiano e dal 1º gennaio 2014 lo Standard Ethics Italian Index.[15][16][17][18]

Le maggiori società quotate italiane sono sotto osservazione da Standard Ethics (da oltre quindici anni) sono così valutate (lista di aggiornamento dei rating pubblicati sul sito di SE alla data pubblicata a lato del rating nella tabella sottostante):

Per tutte le informazioni piu' aggiornate relative ai rating pubblici di Standard Ethics si rimanda al sito: http://www.standardethicsrating.eu/

CompanyRatingOutlookDate of last information download from SE website
EniEE+Dicembre 2019
SaipemEE-Dicembre 2019
EnelEEDicembre 2019
UniCreditEE+Dicembre 2019
AzimutE+Dicembre 2019
BPER BancaEE-PositivoDicembre 2019
Banco BPMEE-PositivoDicembre 2019
GeneraliEEDicembre 2019
BremboEE-Dicembre 2019
STMicroelectronicsEEDicembre 2019
UBI BancaEENegativoDicembre 2019
CampariE+Dicembre 2019
FCAEDicembre 2019
CNH IndustrialE+PositivoDicembre 2019
A2AEEDicembre 2019
FerrariE+Dicembre 2019
Intesa SanpaoloEEDicembre 2019
FinecoBankEE+Luglio 2020
PrysmianEE+Dicembre 2019
SnamEE-Dicembre 2019
Telecom ItaliaEDicembre 2019
MonclerE+Dicembre 2019
DiasorinEE-Dicembre 2019
MediobancaEE-Dicembre 2019
Pirelli & C.E+Dicembre 2019
TenarisE+Dicembre 2019
ItalgasE+Dicembre 2019
Buzzi UnicemE+Dicembre 2019
UnipolEEDicembre 2019
AtlantiaE-Dicembre 2019
ExorEDicembre 2019
Poste ItalianeE+Dicembre 2019
Salvatore FerragamoEPositivoDicembre 2019
TernaE+Dicembre 2019
MediasetE-Dicembre 2019
RecordatiE+Dicembre 2019
UnipolSaiEE+Dicembre 2019
AmplifonE+Dicembre 2019
Banca GeneraliEEDicembre 2019
LeonardoEEDicembre 2019

Rating alle Nazioni

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Questa invece la situazione degli Stati nazionali con rating di sostenibilità come da aggiornamento dei rating pubblicati sul sito di SE a gennaio 2019. Dal 2013 e per la prima volta è stata retata anche la Città dello Stato Vaticano:

Per tutte le informazioni piu' aggiornate relative ai rating pubblici di Standard Ethics si rimanda al sito: http://www.standardethicsrating.eu/


CountryRatingOutlookDate of last information download from SE website
Argentina (bandiera) ArgentinaEMaggio 2020
Australia (bandiera) AustraliaEE+Maggio 2020
Austria (bandiera) AustriaEE-Maggio 2020
Belgio (bandiera) BelgioEEE-Maggio 2020
Brasile (bandiera) BrasileEE-Maggio 2020
Bulgaria (bandiera) BulgariaEE-Maggio 2020
Canada (bandiera) CanadaEEE-Maggio 2020
Cile (bandiera) CileE+Maggio 2020
Cina (bandiera) CinaE-Maggio 2020
Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaEE-Maggio 2020
Danimarca (bandiera) DanimarcaEEEMaggio 2020
Egitto (bandiera) EgittoE-Maggio 2020
Estonia (bandiera) EstoniaEE-Maggio 2020
Finlandia (bandiera) FinlandiaEEE-Maggio 2020
Francia (bandiera) FranciaEEE-Maggio 2020
Germania (bandiera) GermaniaEE+Maggio 2020
Regno Unito (bandiera) Regno UnitoEEE-Maggio 2020
Grecia (bandiera) GreciaEEMaggio 2020
Ungheria (bandiera) UngheriaENegativoMaggio 2020
Islanda (bandiera) IslandaEEEMaggio 2020
India (bandiera) IndiaESotto osservazione Maggio 2020
Irlanda (bandiera) IrlandaEEE-Maggio 2020
Israele (bandiera) IsraeleE+Maggio 2020
Italia (bandiera) ItaliaEE+Maggio 2020
Giappone (bandiera) GiapponeEEMaggio 2020
Lussemburgo (bandiera) LussemburgoEE+Maggio 2020
Messico (bandiera) MessicoEE-Maggio 2020
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEE+Maggio 2020
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova ZelandaEEEMaggio 2020
Norvegia (bandiera) NorvegiaEEEMaggio 2020
Polonia (bandiera) PoloniaEMaggio 2020
Portogallo (bandiera) PortogalloEEMaggio 2020
Romania (bandiera) RomaniaEE-Maggio 2020
Russia (bandiera) RussiaE-Sotto osservazione Maggio 2020
Slovenia (bandiera) SloveniaEE+Maggio 2020
Sudafrica (bandiera) SudafricaEE-Maggio 2020
Corea del Sud (bandiera) Corea del SudE+Positivo Maggio 2020
Spagna (bandiera) SpagnaEE+Maggio 2020
Svezia (bandiera) SveziaEEE-Maggio 2020
Svizzera (bandiera) SvizzeraEE+Maggio 2020
Turchia (bandiera) TurchiaE-Negativo Maggio 2020
Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiEENegativoMaggio 2020
Città del Vaticano (bandiera) Città del VaticanoEEMaggio 2020
  1. Secondo l’Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics, che pubblica i rating etici di 170 società quotate sui listini europei e americani, solo nove possono essere prese a modello (EEE-) e tra queste c’è l’italiana Eni. (Arena, 16 luglio 2004, p. 7, Economia). https://www.treccani.it/vocabolario/rating-etico_%28Neologismi%29/
  2. Per una sintesi della metodologia si rimanda ad alcuni articoli settoriali, tra cui “Brembo, Valeo e Michelin virtuose dell’auto”. Milano Finanza del 14 marzo 2018, Articolo di Edoardo Diazzi
  3. In un articolo a commento dal titolo “Con le nuove norme Ue le imprese ambigue sulla sostenibilità saranno ritenute inquinanti,” su Milano Finanza del 5 giugno 2018, Jacopo Schettini Gherardini, Direttore della Ricerca di Standard Ethics, si sofferma sulla distinzione tra sostenibilità e Csr
  4. Spiegato in una pubblicazione economica di quello stesso anno: Jacopo Schettini Gherardini, "Introduzione" in "Etica, futuro e finanza", Schettini G. J. e Schettini G. L. (a cura di), Il Sole 24Ore, marzo 2002, Milano, Pag.9
  5. Massimo Pollifroni, "The “S-EPI MODEL”: A Theoretical Model that Links the E-Government Processes to the Instruments of the PSSR", eGovernment Workshop ’05 (eGOV05), September 13, 2005, https://web.archive.org/web/20110125062744/http://www.iseing.org/egov/eGOV05/Source%20Files/Papers/CameraReady-14-P.pdf. URL consultato il 4 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2011).
  6. Da notarsi anche in taluni casi, i giudizi furono anticipatori di eventi successivi. Infatti fu l'unica Agenzia di Rating che nel 2002 sospese Parmalat prima del crac (per poi lentamente portarla ai vertici con la gestione Bondi, almeno fino all'OPA Lactalis). Intravide problemi di governo d'impresa della gestione Juventus sin dal 2004, portando poi il Rating della società calcistica ai minimi in prossimità del noto scandalo. Oppure, tra il 2004 ed il 2005 uscì con delle ricerche sul sistema bancario denunciando proprio quei rischi di governo d'impresa e conflitti di interessi che portarono successivamente alla crisi bancaria del 2008.
  7. “Dalla borsa avvertimento alla Juventus” Corriere dello Sport del 6 maggio 2006.
  8. “Autogol Bianconeri” Repubblica del 6 maggio 2006, di Ettore Livini.
  9. “Luciano e Cesarone” Repubblica del 9 maggio 2006, di Giuseppe D'Avanzo.
  10. “Ma l'Agenzia Europea degli Investimenti abbassa il rating del lingotto.” La Stampa del 22 dicembre 2002, Articolo di Andrea di Turi.
  11. “Banche e rating etico. Promosse solo le tre PoP per l'Agenzia Europea degli Investimenti” L'Arena del 26 febbraio 2004.
  12. “I banchieri bocciati in governance. La ricerca Aei sui sistemi di governo degli istituti di credito” Il Mondo, 29 aprile 2005, Articolo di Daniela Stigliano.
  13. “Aei, patti di sindacato sconosciuti in banca” Il Mondo Economico, aprile 2005, Articolo di Andrea di Turi.
  14. “Etica, chi vince tra i big”. Sole 24 Plus del 23 ottobre 2004, Articolo di Daniele Lepido.
  15. Corriere delle Sera. Economia. “Il nuovo rating (etico) sulla governance del credito” di Fausta Chiesa. 6 luglio 2013
  16. Settimanale Il Mondo, pag. 34 e 35, n.27, 12 luglio 2013
  17. Standard Ethics Italian Banks Index, Unicredit, Intesa e Bper al top nella corporate governance, in news.search.ch, 5 luglio 2013. URL consultato il 3 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  18. Nel corso del tempo hanno collaborato con Standard Ethics (o Aei) in Italia, sia nella ricerca e sia nei comitati etici, numerosi esperti o ricercatori, tra essi: Anne Simon Fernande Segretario delle Ong Europee, Cristina Popper, o gli accademici e studiosi italiani come Marco Ricceri direttore generale dell'Eurispes, economisti come Pietro Merli Brandini o Aldo Burresi, Luciano Bozzo, Sergio Arzeni direttore dell'OCSE (responsabile del programma LEED per lo sviluppo sostenibile e per le PMI). Tra i ricercatori e dirigenti italiani si leggono le firme di Marco Guerrieri, Flavio Bovo, Antonio Parodi che assunse la co-direzione dell'agenzia nel 2006.

Collegamenti esterni

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